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25 giugno 2015

Un pensierino per le Maestre...

13 commenti:
Mancano pochissimi giorni al termine del primo anno della Scuola Materna.

Solo 3 per l'esattezza, con il 30 giugno questa avventura finirà.
E' vero che vi trascorrerà ancora due anni, ma le emozioni che ha portato con sé questa esperienza non saranno più le stesse.

Fino ad ora era tutto nuovo.
Il trascorrere tanto tempo fuori da casa, in una nuova famiglia composta da tanti compagni (quelli della sua classe, i Viola) ai quali in alcune fasi della giornata se ne aggiungevano altri (quelli delle altre 5 sezioni).

L'essere a contatto con bimbi di età diversa, di etnia diversa.
Giocare, imparare, pranzare insieme a loro (ecco, su questo ultimo aspetto ci stiamo ancora lavorando, le cose sono abbastanza migliorate ma il mangiare tutto, o per lo meno assaggiare, quello che offre la mensa scolastica resta sempre una dichiarazione di intenti che mi fa ogni mattina salvo poi variare in corso d'opera).

Anche il condividere i bagni è stato un passo importante.

Poi le Grandi Emozioni: la Festa di Fine Anno. Le canzoni, le poesie recitate in famiglia con la mamma col groppo in gola.
I lavoretti confezionati ed i disegni realizzati.

Iniziare col saper fare a malapena uno scarabocchio e terminare con un viso ben delineato.
E rappresentare un gatto, un coniglio, una rana.

Sono stata a ritirare tutto quello che è stato fatto nel corso dell'anno scolastico.
Davvero, io non avevo idea della mole di progetti portati avanti e assimilati dai bimbi (e ora mi spiego tanti vocaboli nuovi e tanti concetti che riportava a casa).

E il Gruppo delle Maestre!
Sei donne eccezionali che hanno accompagnato i  nostri figli per quasi nove mesi e che mi auguro vivamente di ritrovare il prossimo settembre (anche se di certo una di loro non ci sarà, termina quest'anno la sua carriera lavorativa).

In questo post vi mostro un pensierino che abbiamo (Edoardo ed io) creato per loro.

La struttura è sempre quella della box card che vi ho mostrato la scorsa settimana decorata con varie carte in fantasia e dei fiori realizzati con tecniche diverse.


Ogni box card ha la sua etichetta in tinta sulla quale, da un lato ho applicato qualche decorazione e il nome della Maestra, dall'altro c'è la carta decorata con la fantasia adoperata per la scatolina stessa.


Tutte sul retro riportano questa frase di Henry Brooks Adams che mi ha fatto conoscere Germana:
"Un insegnante colpisce per l’eternità; non si può mai dire dove la sua influenza si ferma".

La seconda opzione sarebbe stata:"Sarà un grande giorno quello in cui la scuola prende dallo Stato tutti i soldi che vuole e l’esercito e l’aviazione devono organizzare una vendita di torte per comprare bombardieri" ma Luigi ha detto che non era proprio il caso.


°§°


°§°


°§°


La Maestra Concetta è l'insegnate di religione.
Meglio non dirle che un giorno Edoardo è arrivato a casa recitando "Ave Magia piena di sabbia"


Ad ogni card ho allegato un segnalibro con la frase di Malala Yousafzai.


Ho preparato le buste con la Envelope Punch Board e le ho chiuse con un nastro Viola (il colore della classe di Edoardo).
Il charm scelto per la confezione è una coccinella.
Spero che porti loro fortuna in vista di questa riforma scolastica per la quale non avrei molte parole buone da dire e quindi mi astengo elegantemente da ogni commento in proposito.


E, per concludere, ecco la card realizzata per la rappresentante dei genitori.


Che ne dite?
Io le trovo graziose, a voi piacciono?
Quale preferite?
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20 giugno 2015

La Foto della Domenica - Giugno/2

6 commenti:
Quando penso di aver superato ogni record di ritardo sulla pubblicazione riesco ancora a stupirmi di me stessa.

La settimana scorsa sono arrivata di giovedì, oggi di sabato.

Ma le foto le scatto, sapete?
E c'ho le prove.

Venerdì scorso c'è stata la festa di fine anno alla Scuola Materna ed è stato emozionante.
In senso letterale, avevo il groppo in gola mentre guardavo lo spettacolo.


Ricordo quando mesi fa vi raccontavo le mie pippe mentali con bavaglia e asciugamani... l'anno scolastico è trascorso in un lampo e posso solo dire che è stata una esperienza fantastica!

Edoardo ha due fratelli grandi (molto grandi), che sono i figli di mio marito (anche se lui questo concetto non l'ho ha ancora capito bene ed è convinto che suo cugino Marco sia suo fratello) e resterà per quello che invece riguarda me un figlio unico per una serie di motivi che magari un giorno vi dirò nel dettaglio ma che penso possiate facilmente intuire (la mia poliabortività precedente al Miracolo Edoardo e la mia età successiva al Miracolo Edoardo).
Bene, sono davvero felice di poter dire che ha incontrato degli amici con cui va d'accordo e si diverte un sacco, ed è molto dispiaciuto del fatto che metà di loro l'anno prossimo andrà alla scuola primaria (non ci sono i medi nella sua classe, solo grandi e piccoli).

Anche le maestre sono state straordinarie, ma di loro vi parlerò meglio in un prossimo post.

Ed eccolo qui il mio piccolo violinista (scatto rubato in un attimo di pausa).



Se il tempo regge domenica andremo a vedere una mostra di trattori... e spero di pubblicare le foto in tempi decenti che sennò Elisabetta mi butta fuori dall'iniziataiva!

§§§

Con queste foto
partecipo con tanto piacere alla raccolta di 
Foto della Domenica 

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5 aprile 2015

Tanti Auguri di Buona Pasqua!

11 commenti:
Prima di addormentarmi (tipo che sto per perdere i sensi dalla stanchezza che pare essersi impossessata di me. Ho tirato un po' troppo la corda in questi ultimi giorni) vorrei tanto farvi i miei più cari auguri di buona Pasqua!

A tutte voi che mi leggete e che mi siete sempre così vicine dimostrando affetto, allegria e comprensione voglio dedicare la poesia che Edoardo ha imparato alla Scuola Materna e che ha recitato oggi durante il Pranzo.

Si intitola "Coniglietto Pasqualino"

Corre corre da lontano
un coniglietto molto strano:
il suo nome è Pasqualino 
e ha un morbido codino.
un uovo vero di cioccolato
per questa Pasqua mi ha regalato.
Ma il dono più grande
fatto col cuore
è la PACE nel mondo
e tanto tanto AMORE

BUONA PASQUA!


P.S. Il coniglietto ha in dotazione un delizioso codino realizzato con un batuffolino di cotone.

P.P.S. Il rametto che vedete in foto decorava la confezione di Pasqualino.

P.P.P.S. ho svuotato delle uova per decorarle, ma ho come l'impressione che lo faremo domani...

§§§

Con questa foto partecipo con tanto piacere alla raccolta di 
Foto della Domenica 
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22 marzo 2015

La Foto della Domenica - Marzo/4

7 commenti:
E visto che oggi pioveva e Luigi è ancora malato (è il suo turno) indovina un po'?
Siamo rimasti a casa. Di nuovo.

Tra l'apertura anticipata di un uovo di Pasqua (lo so, ho sbagliato. Ma a quelli di Cars non siamo proprio riusciti a resistere) e i riti propiziatori per augurarci assicurarci che il giorno del compleanno ci sia bel tempo (urge consiglio su formula magica valida e collaudata) abbiamo terminato i 30 Pulcini


che sono pronti per andare all'Asilo.


Abbiamo anche (quasi) finito le decorazioni per il Compleanno Cars.


E presa da un raptus ho iniziato a riordinare i miei nastri (ed oserei metterci un "era ora" ma ve ne parlerò più avanti).


Si si, ho fatto tante cosine... però la posso dire una cosa?
Che palle!

Voglio uscire!
Voglio andare a spasso; voglio il bel tempo che siamo in primavera!
E voglio che tutti i virus brutti e cattivi scompaiano!

Forse pretendo un po' troppo, scusate lo sfogo, ma davvero non ne posso più.

Bon, per tirarci su il morale cantiamo tutti insieme...


Con queste foto partecipo con tanto piacere alla raccolta di 
Foto della Domenica 
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19 marzo 2015

Per la Festa del Papà

14 commenti:
Come prima cosa vi ringrazio per i dolcissimi commenti di auguri che avete lasciato nel precedente post (sto rispondendo a tutte, tranquille che ce la faccio!) e come seconda ho riflettuto sul fatto che non vi ho più raccontato come sta andando l'esperienza della Scuola per l'Infanzia (e chiamiamolo Asilo!).

Sta andando bene!
Molto bene.

Edoardo frequenta volentieri.
Sul serio. Rimane deluso il sabato quando scopre che l'asilo è chiuso.
Una mattina ci siamo passati davanti per constatare se era vero...

La scorsa settimana, anche se stava poco bene, ci è voluto andare a tutti i costi perché "i suoi amici lo stavano aspettando".
Visto che non aveva febbre lo abbiamo accontentato portandolo solo per qualche ora la mattina.
Grande errore; poi  ha avuto una ricaduta che lo ha costretto chiuso dentro casa proprio quando il cantiere prendeva vita.

Il punto dolente resta la mensa. Ci sono dei giorni in cui mangia solo il pane e la frutta.
Lui le verdure crude non le vuole vedere nemmeno dipinte e quelle cotte devono avere un aspetto che gli è congeniale (tendenzialmente a forma di polpettina).

I passati di verdure o legumi sono considerati il babau e i tortellini li odia con tutto il cuore.

Tranquille, lo so che di fame non muore e prima o poi imparerà.
Tipo che oggi ha mangiato tutto il risotto al pomodoro.
E' la prima volta e quindi un evento che va festeggiato.

Però non posso tramortirvi di noia parlando della mensa, quindi lo farò parlandovi delle maestre!

No, sul serio, solo due parole di numero. Sono davvero bravissime.
Questa esperienza sta entusiasmando sia me che lui e la cosa mi rende davvero felice!

Vi mostro il biglietto che hanno realizzato per la Festa del Papà (e finalmente arrivo al titolo del post, per chi ha avuto la forza di leggere fino a qui).


All'interno un favoloso disegno (ogni scarrafone ecc. ecc.).


E la poesia che ha recitato

Per il mio Papà
Ho deciso, per la festa del mio papà,
di essere il sarto migliore della città.
Cucire una speciale giacca elegante
per te, papà mio, che sei così importante.

Auguri!

Ma non è finita qua!
Ci siamo dilettati anche a casa nel preparare un regalino per il papà durante i giorni di convalescenza.
Ecco i capolavori che ha realizzato Edoardo con la Shrink.


Avete qualche suggerimento sul dove appendere questo favoloso ciondolo?

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31 ottobre 2014

Varie e eventuali... ottobre

13 commenti:
Ridendo e scherzando è finito ottobre e sul filo di lana arrivo a scrivere questo post che in parte era in bozze (che sennò mica mi ricordo le cose) in parte improvviso alla come viene viene.

Siete state tutte dolcissime nell'informarvi su come sta andando Edoardo.
Vi ringrazio davvero di cuore e oggi vi aggiorno.

Non abbiamo cambiato la scuola, sta continuando a frequentare "con profitto" e ho già avuto il mio primo colloquio con le maestre (che emozione!) e mi hanno detto grandi cose belle.

Ricorderete che pur trovandosi molto bene nel corso delle attività, con le insegnanti e con i compagni, la mensa era il suo punto dolente; bon, posso dire con l'orgoglio della mamma dello scarrafone che non solo non piange più, ma oggi ha anche mangiato un intero piatto di pasta!

A metà ottobre si è completato il mese di inserimento e c'è stata la consegna dei regali di benvenuto da parte dei bimbi più grandi.
La Rana Lorendana è la Mascotte della Scuola che ha preso il posto della Coccinella Nella.
Eccola, ve la presento in tutto il suo splendore.
Il fiocchetto è Viola perchè è il colore della classe di Edoardo.

Direi che la questione non può essere del tutto archiviata nel file "e vissero felici e contenti", ma vi assicuro che sto tirando un bel sospiro di sollievo!

Ancora non trascorre là i pomeriggi, lo andiamo a prendere dopo pranzo.
E infatti ora sta pisolando perché è veramente cotto quando arriva a casa (a parte il fatto che pisolerei volentieri anche io, ma purtroppo non posso). 

Sempre restando sulle buone notizie (ma oggi ci saranno solo quelle) è arrivato il mio primo ordine da Zalando.
Francamente mi ha sempre molto infastidita la pubblicità televisiva di questo negozio on-line, ma visto che sono stata inserita in un progetto di TRND ho avuto la possibilità di avere un buono sconto per provare il sito.
Funziona!
E bene.

Sono andata a colpo sicuro perché io ho una smodata passione per le Irregular Choice.
Oggi è arrivato il pacco e quindi vi posso mostrare con grande soddisfazione le mie scarpette nuove!
Scarpette Rosse.

Ho ancora a disposizione qualche buono che dà diritto ad uno sconto del 20% per i nuovi clienti, quindi se qualcuna di voi fosse interessata mi scriva e sarò felice di inviare il codice per fruirne.

A proposito di negozi... da un paio di giorni è online il mio su DaWanda.
Di fatto c'è poco o niente e lo sto ancora sistemando ma già da subito voglio ringraziare Silvia che ha curato il banner e l'immagine del profilo.
Prima di pubblicare gli articoli ho voluto approfondire bene la questione fiscale per gli adempimenti che derivano da questa cosa.
Dopo aver sentito due commercialisti ora sono più tranquilla e ho deciso di fare il grande passo.
Dove mi porterà? E chi lo sa.
Mi piacerebbe tanto avere una vostra opinione in merito.
 
Ora sto lavorando su altri articoli che inserirò in un secondo negozietto, però su A Little Market.
Si, voglio prezzemolare! Però con cose diverse.

Belle donne, il tempo è tiranno e ora vi lascio.
Mi aspetta la decorazione della crostata di zucca.
Non è venuta come avrebbe dovuto, ma ce la facciamo andare bene lo stesso che tanto Halloween lo passiamo (come ogni anno) da mia sorella e siamo solo noi di famiglia.

Voglio vedere chi ha il coraggio di dirmi che è brutta!

Gli aizzo contro i miei ragni (sapete? Fingono di essere di plastica, ma invece...).

E una volta finito di decorare vado a prepararmi.
Ho il vantaggio di non avere bisogno della parrucca.
E scusate se è poco!


Buon divertimento a chi passerà la serata "festeggiando" ma anche a chi detesta Halloween con tutto il cuore (e anche un po' di fegato), così come a chi sta del tutto indifferente.
Ci "vedremo" domani che vi racconto come è andata con il dolce!


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22 ottobre 2014

Di Sinergie, di Libri Vari e prove tecniche di Asilo

21 commenti:
E' tempo di Sinergie e oggi vi propongo quella di Sandra.
Stilare l'elenco dei libri che hanno lasciato il segno nella nostra vita.

Cito testualmente "non i più belli, no, bensì quelli che hanno scavato piccoli solchi nel cuore, offrendo magari nuove visioni sul mondo, cose così."

E questa è la prima fase.
La seconda sta nel creare qualcosa a tema con uno dei libri elencati.
Già, ma cosa?
La stessa Sandra suggerisce una card, un LO, una tag, una ricetta, una foto, un disegno, una creazione insomma un "fatto a mano con amore", basta che il collegamento col libro sia evidente.

Ma vi rimando al suo post per avere i dettagli dell'intero progetto, però ora state qui con me per leggere il mio di elenco (se vi va) con qualche riga di motivazione a supporto della scelta.
Mi piacerebbe anche leggere quali sono i libri che più vi hanno emozionato, divertito, commosso o comunque trasmesso delle sensazioni particolari e sapere perché.
Ancora se vi va. 

Prima di mostrarvi la mia lista è d'obbligo una piccola premessa.
Per me come lettura formativa anche Topolino vale.
Traete le vostre debite conclusioni.
(riformulo: per me come lettura formativa soprattutto Topolino vale. Poi viene Alan Ford).

Pronte, via!

Bar Sport
Stefano Benni.
Non lo conoscete? Rimediate subito e me ne sarete eternamente grate.
E quando leggerete della Luisona riderete da sole e un pochino penserete a me, e direte tra di voi: la Sabrina aveva proprio ragione!

Signor Malaussène
Daniel Pennac.
Qui il titolo rappresenta una parte per il tutto.
Io adoro tutti i suoi romanzi, il suo modo di scrivere e di descrivere.
Le sensazioni, le emozioni e le situazioni paradossali.
Chi non la vorrebbe una famiglia come la sua?
I diritti del lettore stilati da Pennac sono parole sante e tanto per restare sul pezzo vale solo la pena ricordare "il diritto di non leggere" perché a volte ci sono davvero tante e troppe cose da gestire in una giornata e una scelta va fatta.
Tipo che oggi pomeriggio io ho scritto questo post.
Non ho letto libri e non ho fatto ginnastica (e non è che me ne sto vantando, solo il cielo sa quanto avrei bisogno di movimento).

Il Signore degli Anelli (La Trilogia)
John Ronald Reuel Tolkien
Preso in biblioteca per la prima volta a 12 anni e letto talmente tante volte da insinuare un dubbio in mia madre.
"O non l'hai capito oppure è davvero bello".
Era davvero bello perchè ogni volta che lo finivo piangevo.
Mia madre mi regalò poi il volume (che ha le dimensioni di un minivan) con grande soddisfazione di entrambe. Mai più multe in biblioteca.

Ne parliamo a cena
Stefania Bertola
Che poi, ora che ci penso, andrebbe collocato al primo posto nella mia classifica ideale.
Che dire? Vale lo stesso discorso fatto per Pennac: un titolo in rappresentanza di una lunga serie di romanzi esilaranti in cui le protagoniste sono Donne Normali. Buffe, divertenti e originali.
Vorrei essere anche io una di loro.
Ho deciso che quando rinasco divento il personaggio principale di una storia della Bertola.
In questa vita non so se ce la faccio... anche se mi sto impegnando.
Ho scelto il romanzo dal quale ho sottratto (autorizzata dall'autrice) il titolo del Blog.

Heidi
Johanna Spyri
Il primo libro che ho letto da sola va assolutamente messo nella lista!
Ci sono ancora sottolineate le parole che non conoscevo. Le cercavo nel dizionario e ne scrivevo il significato sul libro stesso. A matita!

Tre uomini in barca (per tacer del cane)
Jerome K. Jerome
Come un malinteso può gettare le basi di una grande opera (grande per me).
Quella che inizialmente doveva essere una pallosa guida turistica, grazie ai tagli dell'editore è diventata uno romanzo spassoso!
Letto per la prima volta sui banchi di scuola ogni tanto lo risfoglio con piacere (io rileggo molto, lo sapete. Vero Elenita?).

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Luis Sepùlveda
Una favola bella sulle promesse mantenute e sull'amicizia che presto leggerò a Edoardo!

Biscotti al malto Fiore per un mondo migliore
Laura Sandi
Divertente, commovente, spiritoso e originale.
Ne ho già parlato di quanto questo libro mi sia piaciuto.
Cara Laura, cercherò ancora di contattarti perchè se quelle brave smettono di scrivere a noi cosa resta? Solo la fuffa?

Postmortem
Patricia Cornwell
Si, ebbene si, lo ammetto. Ne ho letti un bel po'.
Lo so, la trama è sempre la stessa (fortuna che esiste l'edizione economica).
Era il mio periodo dedicato ai thriller un po' particolari.
Periodo che ho concluso con la lettura di Drago Rosso (che consiglio solo a chi ha un po' di pelo sullo stomaco).

Il ritratto di Elsa Greer
Agatha Christie
Amo tutta l'opera Agatha Christie e cito questo romanzo solamente perchè è quello che insieme a Macabro quiz mi ha fatto scoprire molti anni fa questa autrice geniale (si, ha duplicato qualche trama cambiando i nomi dei personaggi. Ma lei se lo può permettere solo per il fatto di aver dato vita a Jane Murple che, me ne darete atto, dà millemila punti alla Kay Scarpetta!).
Non amo invece quello che ha scritto sotto lo pseudonimo di Mary Westmacott. No, decisamente no.
Ci ho provato a leggerli, sul serio, ma alla fine mi sono arresa e li ho regalati senza rimpianti. 

Il diario di Bridget Jones
Helen Fielding
Credo che su questo libro non si possa dire nulla.
Tutti lo dovrebbero leggere.
E quasi sicuramente tutti lo hanno fatto!
(no, aver visto il film non vale!).

Susan a faccia in giù nella neve
Carol O'Connell
Agghiacciante, la prima parola a cui penso ricordando la trama è questa. Però scritto molto bene e mi è rimasto impresso. Il finale poi è davvero fuori dal comune, impossibile da prevedere e difficile da dimenticare.
E' un libro che non rileggerò, soprattutto ora che ho un figlio.
Informatevi sulla storia e ne capirete il motivo.

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Christiane F.
Questo libro l'ho lessi di nascosto quando uscì, nel 1981, e quindi avevo 11 anni.
Pochini vero? E infatti passai delle notti insonni. Forse ho pure vomitato.
Ricordo che mia madre me lo proibì e io risolsi brillantemente facendomelo prestare da un'amica che aveva dei fratelli più grandi.
Qualche anno dopo me lo sono comprato.
Il film però non riuscii a vederlo al cinema di nascosto perchè lei mi marcava a uomo.
Rimediai solo quando lo trasmisero in televisione

Taglia, cuci, ama
Amanda Addison
Libro preso perchè dopo una serie di cupcake (a colazione, a merenda, da Tiffany, alla lavanderia a gettoni... ah no, questo non c'entra) finalmente si parlava di cucito.
Quando lo rileggo sogno anche io di mandare tutti a quel paese e vivere grazie ai miei ritagli di stoffa!
Poi mi sveglio e mi ricordo che devo andare in ufficio.
I tessuti sono i protagonisti assoluti del romanzo, e, lasciatemelo dire, ci voleva.
Io non sono una da grandi storie sentimentali.

Pane cose e cappuccino (dal fornaio di Elmwood Springs)
Fannie Flagg
Del mio amore incondizionato per Fannie Flagg vi ho già detto in più occasioni.
Tutti entusiasmanti i suoi romanzi; ne ho indicato uno solo, ma proprio non saprei scegliere un preferito.
Non ho ancora capito chi cura la versione italiana dei titoli, ma resta il fatto che la lettura di questa autrice non mi delude mai.
Se avete dei gusti simili ai miei andate sul sicuro.
 
E adesso vi mostro un piccolo progetto che con questo post ci sta come il famoso cacio sui celeberrimi maccheroni.

Un segnalibro!
Va che non l'avreste mai detto, però nel mio caso è un piccolo evento perchè io sono una di quelle "sciagurate" che piega gli angolini (e scrive le annotazioni, sottolinea, infila i quadrifogli nelle pagine).

Ma ora prometto di fare la brava!
Mia cugina (una delle, che io sono un po' come Costanza alla fine) a Natale (o forse era un compleanno), conoscendo le mie passioni, mi ha regalato alcuni kit per realizzare dei lavoretti in feltro.

Finalmente ne ho confezionato uno!
I dettagli li ho inseriti direttamente nelle foto (ma come sono scaltra!).

§§§

§§§


Esatto, si cuce. Un giro di punto filza ed ecco il risultato finale.
No, non è come il modello proposto, ma ormai mi conoscete.
Se non ci metto del mio mica sono contenta.

Li avete visti i miei micro-bottoncini?
Li uso per gli abitini delle bambole. Belli vero?


Ora, secondo voi.
Perché al cane del progetto hanno attaccato un orecchio?
Non bastava la punta?
(io infatti mica l'ho messo).

Ho realizzato il Cagnolino perchè (come mi suggerisce Chiara che le Sinergie le ha fatte venire alla luce) il cane e il libro hanno delle affinità.
Sono entrambi dei buoni amici e ci fanno compagnia.

Sul prossimo però ci sarà un Riccio, ovvio!

E così sto iniziando pure ad allenarmi per i lavoretti dell'Asilo!
Non vedevo l'ora di entrare in questo Mondo Meraviglioso!

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11 ottobre 2014

La Marmellata di Mele (52 WP - 40/52)

16 commenti:
Ed eccoci al secondo appuntamento con le mele che Dado e io abbiamo raccolto insieme.

Come vi avevo anticipato la stagione è stata pessima, i frutti erano pochi (ma davvero buoni) e dopo averli provati nella Torta di Pane e Mele sono tornata al mio grande classico della stagione.
La Marmellata di Mele (appunto).

Ora vi dico subito (a costo di essere fustigata sulla pubblica piazza) che io la marmellata la faccio con il Fruttapec nella proporzione 3:1.

Mi viene ottima e ci metto un attimo.
Vabbè... a parte mondare la frutta, ma quello è un sacrificio a cui ci si presta più o meno volentieri.
Diciamo che è per una buona causa (e comunque andrebbe fatto in ogni caso).
E per ottenere dei pezzettini piccini e tutti uguali uso una semplice grattugia formaggio dal lato che taglia a julienne (cercando di non grattugiarmici le dita).


La foglia raccolta in giardino è il contributo di Edoardo che ormai partecipa attivamente agli allestimenti fotografici.
Vi ricordo che la Foglia è il suo simbolo all'Asilo. (*)


I miei pochi (ma buoni) vasetti sono pronti per essere distribuiti.
Io i charms li metterei ovunque... che ci volete fare?


(*) Forse (e dico forse e ci spero tanto) da lunedì ci riproviamo con la mensa!
Vi farò sapere.

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1 ottobre 2014

Varie e eventuali... settembre

29 commenti:
Oggi è il primo di ottobre e inizia il mio part time.

Non è che lavorerò metà tempo (magari!), ma 30 ore settimanali. Che è comunque una conquista.

Per rispondere ad alcuni dei commenti che mi avete lasciato in calce agli ultimi post permettetemi di fare qualche breve considerazione (seguirà un pistolotto di blablabla che siete libere di saltare a piè pari).

Io ringrazio di vero cuore chi si congratula con me perché tengo aggiornato il mio spazietto (e ogni tanto porto pure fuori la spazzatura. Arrivo presto, finisco tardi però pulisco il water) programmando i post, ma a tale proposito mi preme di dirvi questo.

Io potrei anche scrivere tutti i giorni per il solo gusto di scrivere, resta da capire se a voi piacerebbe leggere.

E, anche ammesso che questo accada, quello che io lamento è il non avere sempre il tempo per passare nei vostri blog. E questa cosa mi dispiace.
Mi dispiace trovarmi nelle condizione di dover fare la scelta.
Il tempo/web è sempre abbastanza centellinato.
Il mio così come il vostro, ovviamente.
Considerando che voi siete così carine da trovare dei momenti per scrivere da me, vorrei riuscire a fare lo stesso, oltre che a replicare nei post.
E quella di replicare nei post è una pratica a cui tengo e che voglio continuare a fare (e un po' alla volta sto recuperando l'arretrato).

A parziale giustificazione posso dire solo questo.
Credo che alla fine, più che le mie poco mirabolanti avventure, quello che interessa a chi passa di qua sia vedere delle "cose".
Cose, che però vano fatte. Da me.
E anche documentate per i tutorial (quelli veri, intendo).

Però ora torno a cazzeggiare parlando, appunto, delle mie avventure.
Lo sapete, la Saga dell'Asilo ha avuto inizio.

Chi mi segue su Facebook ha già avuto modo di vedere che le foglie hanno brillantemente resistito al primo lavaggio e quindi i Giotto Decor Textile superano la prova a pieni voti.

Presa dall'entusiasmo mi sono messa a farne altre da usare per il secondo set (ne ho solo due per il momento, e per fortuna. Ma scoprirete poi perché).

Visto che in questo caso non potevo disegnare direttamente sul tessuto  ho deciso di realizzare delle "etichette" che poi ho cucito (malamente) su sacchettino, asciugamano e bavaglia.


La cosa buffa è che probabilmente dovrò cambiare tutto...

L'inserimento di Edoardo all'asilo ha seguito questa evoluzione:

Prima settimana (due ore al giorno): evviva! Andiamo all'asilo.
Prima parte della Seconda settimana (tre ore al giorno): evviva! Andiamo all'asilo.
Seconda parte della Seconda settimana (tre ore al giorno): voglio la mia mamma (sniff sniff).
Terza settimana (che poi è questa) a giorni alterni: maaaaammaaaa! Dove è la mia mamma?!? (durante la pausa pranzo. Per il resto è tutto contento).

Oggi, ad esempio, non solo non ha assaggiato nulla, ma ha anche pianto per mezz'ora in mensa.

Non ne vuole sapere di mangiare, la vive malissimo questa cosa, è uno stress e potrebbe pregiudicare anche il fatto che invece in classe a svolgere le attività e nei momenti dedicati al gioco ci sta volentieri.
E quindi?
Quindi mi (ci) hanno raccomandato di andare a prenderlo "tra le 11.45 e le 12.15".

Perfetto.
Peccato che sia io che mio marito lavoriamo in posti diversi rispetto al paese in cui abitiamo e dove c'è, guarda te, l'asilo.
E che non possiamo fare quel che ci pare con gli orari.

L'alternativa resta quella di iscriverlo in un'altra scuola, vicina a casa dei miei.
Cosa che io vorrei tanto evitare, ma, a quanto pare non c'è via d'uscita.

Se a voi viene in mente una soluzione migliore è quanto mai gradita.
Non vale quella di licenziarmi, cosa che per altro ho suggerito da tempo, ma qui nessuno ci sente in merito.

E allora ribadisco. Fortuna che di set ne avevamo solo due.
Che probabilità ci sono che ci ricapiti la foglia?
Le stesse di avere la forbice che assegnarono a me (mia madre ha ancora qualche asciugamanino con quel simbolo).

Come vedete è meglio se vi mostro tutorial.
Anche farlocchi.

Date retta, è più divertente.
Buon pomeriggio donne!

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17 settembre 2014

Evviva! E' iniziato l'Asilo (e io cucio Foglie).

44 commenti:
Come ti ho accennato lunedì anche per Edoardo è arrivato il grande momento.
E' iniziata la Scuola Materna!
Lo scorso mercoledì pomeriggio sono stata all'incontro di presentazione durante il quale ci hanno consegnato la lista del materiale e, con congruo anticipo direi, il sabato io e mia sorella ci siamo organizzate per preparare il necessario.

Da brillantona quale sono ho inviato la zia alla ricerca di asciugamani e bavaglie in beata scioltezza pensando nemmeno lontanamente che sarebbe stata derisa dalle commesse che l'hanno guardata con commiserazione.
Evidentemente le cose per l'asilo si comprano a luglio e non a settembre.

Scrib scrib. Prendo nota per il prossimo anno (*).

Potevo anche farmeli da sola? Si, è vero..
Peccato che ho delle giornate che durano solo 24 ore. 

Anche le tue? Ma chi la avrà stabilita poi sta regola?
 
Sai che ti dico? Che arrivando in congruo ritardo comunque ci è andata di lusso perché quello che è "avanzato" è questo...

e ques'altro.


Immagina la mia espressione quando li ho visti!

Sabato sera ho preparato le "foglie" da attaccare alle varie cosine di Edoardo (è il suo simbolo, la foglia, appunto).

Quando io e mia sorella eravamo piccole la mia mamma le etichette da cucire agli asciugamanini le trovava in merceria (io avevo la "forbice". Un segno del destino? Mia sorella la "ciliegia").

Adesso in merceria trovi solo le toppe di Cars e Violetta (**) e se chiedi una foglia o una castagna ti guardano di sghembo (***).
Con il mio bel foglietto di carta per riprodurle (fornitomi gentilmente dall'Asilo) in mano ho rumato mezz'ora tra le stoffe per cercare del verde in tinta unita. 
Ho scatoloni di tessuti assortiti e indovina quale mi manca? 

Quando mi stavo per rassegnare è spuntato fuori qualche ritaglio di raso.
Evviva, ho pensato, immortaliamo l'evento!


Inutilmente.
Ci ho perso un'ora per realizzare una foglia rifinita a mano con un doppio giro di punto festone e ho ottenuto una cosa immonda che nemmeno ti mostro perché mi vergogno.

Mi sono orientata verso un paio di salopette da "campi" di Luigi non ancora usate alle quali ho sottratto la pettorina.
Tranquilla, lo sa. Anzi... a dirla tutta la dritta me l'ha data proprio lui!
Ecco le foglie.


ma non mi convincevano del tutto...

Domenica sono arrivati pure i miei a darci man forte per la vendemmia (ma quando finisce questa vendemmia?) e mia madre mi ha portato un pezzetto di cotone verde.


Mentre rifletto su quale tono di verde sia meglio investire, e maledico i produttori di toppe di Cars e Violetta, due neuroni sopiti mi ricordano che, in occasione dei tre anni, Edoardo ha ricevuto in regalo dei colori permanenti per il tessuto.
Io avevo fatto scomparire la confezione dalla sua vista mezz'ora dopo aver aperto il pacchetto, dato che per le tende del soggiorno mi sono svenata e non vorrei mai trovarle decorate a gusto suo.


Ed ecco le mie prime due foglie disegnate...

Ho preparato solo un set.
Era domenica sera tardi quando ho finito, avevo gli occhi a succhiello e alla fine ho deciso che sono bellissime così.
Punto.

E quelle di cotone?
Le ho attaccate ai sacchettini. Mica le potevo sprecare!
 


... ovvio, di peggio proprio non si può!

(*) di certo mi prenderò all'ultimo momento anche il prossimo anno, oppure, ammesso che mi prenda per tempo, a settembre scoprirò che è cambiato tutto e comunque dovrò rimediare all'ultimo momento.
(**) se sei fortunata.
(***) quando avrò una merceria tutta mia venderò tutte le toppe possibili ed immaginabili!

PS: con che coraggio ho messo la tag "cucito creativo" proprio non lo so.

Linky Party C'e' Crisi

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