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30 maggio 2018

Giochiamo con le Bambole? (DT Flavir Design)

8 commenti:
Da piccola avrei dato qualsiasi cosa per avere un attrezzo come la Big Shot.

Da piccola nemmeno potevo immaginare potesse esistere un giocattolo (*) del genere.

Oggi che ne ho ben due, facciamo tre con la piccola Sidekick (oltre a un considerevole numero di fustelle) e mi sento di poter dire che un po' di esperienza l'ho fatta, riesco sempre a sorprendermi quando la utilizzo.

Diciamo la verità... le opportunità che offre sono infinite (una fustella aiuta a valorizzare persino un sacchetto di carta) e io sono davvero felice di aver avuto modo di scoprirla ormai qualche anno fa.

Da piccola avrei pianto di gioia nel realizzare questa borsetta.

Non la trovate adorabile?

Ora vi rivelo un segreto.
(shhhhh. Non lo dite a nessuno)
Questa fustella graziosissima non è Sizzix!
No, è stata ideata e realizzata da Daniela Moscone aka Flavir Design (a dirla tutta pure la carta è stata disegnata da Daniela, fa parte della nuova collezione del Piccolo Principe che vi mostrerò meglio in uno dei prossimi post) (**).

Da piccola di certo ci avrei realizzato le borsette per le bambole, che sono sempre state una mia grande passione; dovete sapere che prima dell'arrivo di Barbie nel mio cuore ho giocato per anni con Susanna (quella della Furga, avete presente?). Era della mia mamma che (furbissima lei - sgrunt! -) l'ha poi buttata durante un trasloco.

E questa borsettina secondo me era proprio perfetta per Susanna!
Si, decisamente.

Oggi ho passato il pomeriggio confezionandole.
Una di carta, una di crepla viola e una schiccosissima di crepla glitterata (che col nastrino nero e le perle è proprio un gioiello!).







Peccato non avere più una bambola adatta a indossarle.

Ma come favors sono comunque strepitose!
Che ne dite?

(*) Mi piace continuare a pensare che per me è sempre e solo un gioco e tale deve rimanere.
(**) La Fustella è disponibile nello shop di Pamela. Così come la carta e la crepla.
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20 novembre 2014

Carino e Coccoloso (e alcune doverose spiegazioni).

30 commenti:
Buona sera Ragazze!
Ci sono ancora, sapete? Un po' accartocciata, ma ci sono.

Sono stati giorni un po' "febbrili" (in senso letterale).
Edoardo continua la sua terapia antibiotica; la febbre è già passata, ma ha ancora il nasino chiuso e un po' di tosse, quindi ho deciso che ormai tornerà all'asilo lunedì prossimo.
Io, che lo devo portare ogni mattina dalla nonna, arrivo regolarmente in ritardo in ufficio.
Luigi ha ripreso il lavoro e, come al solito, è talmente puntuale che su di lui si potrebbe regolare l'ora di Greenwich.

Francamente questa cosa di essere sempre in affanno mi sta creando dei disagi su tutti i fronti.
Disagi che io cerco di risolvere mangiando.

Non chiedetevi se questo sistema funziona e se mi fa stare meglio perché naturale che la risposta è: no!

Siccome un paio di chiletti li ho ributtati su e con questo comportamento scellerato rischio di vanificare i sacrifici della dieta, che ho seguito con un rigore che adesso non riesco a ritrovare, mi sono iscritta ad un gruppo di FB e spero mi aiuti.

Ed ecco qua le "doverose spiegazioni" di cui al titolo del post.
Visto il grande interrogativo suscitato dal mio "Sacchettone Fabbricone" pieno di teste di Barbie vi voglio rassicurare su alcuni punti.
No, non colleziono teste.
Si, colleziono Barbie (collezionavo) del periodo che va dall'inizio degli anni '60 alla fine degli anni '70.

Ci sono vari modi di collezionare le Barbie, vediamo i quattro più o meno principali.
- Si compra la Barbie NRFB.
L'acronimo sta per "Never Removed From Box" e indica la bambola che mai anima viva a questo mondo ha rimosso dalla sua confezione originale.
Costano un occhio e io non me le posso permettere.
In effetti pochi possono.

- Si compra la Barbie MIB.
L'acronimo sta per "Mint In Box" (e non Men In Black!) ed equivale ad un "perfetto nella sua confezione originale".
Qualche manina l'ha tolta dalla scatola, toccata, esposta e magari è stata anche annusata prima di rimetterla al suo posto. Però la bambola è  pari al nuovo.
Costa meno ma costa lo stesso.
I collezionisti cazzuti si accontentano di un MIB fino a che non trovano un NRFB.
Il MIB poi finisce su Ebay.

- Si compra la Barbie MNB.
Oramai dovreste avere acquisito la padronanza dell'argomento.
"Mint No Box" è la Barbie pari al nuovo ma senza la confezione originale.
Solo le stelle sanno dove è finita e comunque non starei a perderci il sonno.
La barbie MNB può essere stata esposta in una mostra o essere stata usata per la pubblicità.
Può arrivare da una collezione che nel corso degli anni ha preso una piega diversa da quella con cui era partita.
Sta di fatto che la Barbie è perfetta con tutti i suoi accessori.
Costa meno ed è una bella occasione per chi non ha come massima aspirazione avere il NRFB ad ogni costo.

- Si compra la Barbie a pezzi.
Ed è qua che arrivo io.

Mettiamo che io scopra di avere il desiderio irrefrenabile di possedere la Hawaiian Superstar Barbie e non abbia nessuna intenzione di contrarre un mutuo per acquistarla.

Mettiamo...

Le vie sono due:
- non ho fretta e acquisto a lotti Barbie vintage in condizioni malandate. 
Un po' alla volta arriverò ad assemblare la Barbie in questione e se ho fortuna riuscirò pure a vestirla con l'abito originale. Quello che non mi serve lo sistemo alla meglio e lo rivendo e mi finanzio così futuri acquisti (ed ora avete capito come mai ho scatole di corpi e teste).

- la trovo per una botta di culo in un Bazar dei Bambini a Pordenone per pochi centesimi.

Va bene, in questo caso è successa la seconda che ho detto, però la Barbie era davvero in condizioni pietose e nuda. Ma è un bel punto di partenza.

Questo è (era) il mio modo di collezionare.
Mi piace(va) riuscire a completare tutto l'insieme di bambola, vestiti ed accessori un po' alla volta, grazie alla ricerca dei pezzi.

Per alcune ci sono riuscita per altre ancora no. 
Chissà se e quando capiterà. Forse mai più, ma non importa!
Io ho giocato e  mi sono divertita.

E sono davvero felice di avere avuto l'occasione di parlare di nuovo della Barbie e della mia ricerca.
Nonostante siano state "archiviate" in questi ultimi quattro anni ho scoperto che la scintilla c'è ancora.
Grazie per avermi dato l'occasione per ritrovarla.

Ora però vi mostro una cosa che con le Barbie c'entra poco (e scoprirete più avanti in che modo).
Sta continuando la mia produzione di segnalibro.

Questo Pinguino in particolare l'ho fatto per Sonia e credo che darà il via ad una lunga serie di animaletti "rotondi"!


Che ne dite?
Vi piace?



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11 novembre 2014

Come Fare i Riccioloni alla Barbie (Tutorial Farlocco)

56 commenti:
Oggi vi mostro come eseguire un piccolissimo "restauro" su una testa di Barbie Sunset Malibu bisognosa di cure...


... che ho recuperato dal mio "Sacchettone Fabbricone".


Per creare i riccioli ci servono degli spilli e una cannuccia tagliata a pezzetti,


con cui realizzare i "bigodini".

Se vi mette a disagio l'idea di infilzare la testa con gli spilli...


... pensate che la dovrete anche tuffare nell'acqua bollente!


Va messa a mollo per una decina di secondi e poi fatta passare sotto l'acqua corrente fredda; poi di nuovo nell'acqua bollente, e ancora sotto l'acqua fredda.
Per cinque sei volte si ripete il procedimento descritto.

La lasciamo asciugare all'aria, o sotto il sole (ad averlo!).
Una volta tolti gli spilli si ottiene un risultato simile a questo.
Probabilmente migliore.
Io ho lavorato su un caso davvero disperato destinato al reroot.

Una volta aperti i riccioli si possono acconciare un pochino per renderli più naturali. 
E magari spuntare le ciocchette troppo rovinate.
Potete comunque già vedere la differenza con la prima foto; si nota molto meno il fatto che metà della testa è quasi pelata. 
Tenete conto che in questa circostanza non è stato fatto nessun altro "trattamento di bellezza".



Nei prossimi tutorial (un po' farlocchi) dedicati a Barbie vi mostrerò come:
- fare l'impianto dei capelli (reroot);
- fare l'impianto delle ciglia;
- rimuovere le macchie di inchiostro;
- pulire le bambole;
- cambiare la posa di braccia e mani;
- rendere lisci i capelli crespi.

Quindi direi che è il caso di pensare ad un nome carino per la nostra cavia.

Che ne dite, vi piace l'idea?

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11 aprile 2014

Dlin Dlon! Comunicazione di Servizio (e anche "Tutte in Forma!")

12 commenti:






E voi?

Lo sapevate che è uscito il secondo romanzo di Sandra?

L'avete già ordinata la vostra di copia?

Vabbè, oggi sono gentile  e vi indirizzo sulla buona strada.

A proposito di buone strade, non si direbbe dal risultato scarso (molto scarso) ma io mi sono impegnata nel rispettare la dieta (dopo il compleanno, naturalmente) quindi credo che quella condizione femminile, che ci fa definire isteriche o lunatiche che dir si voglia, sia imminente!
 

Anche la Wii è stata comprensiva questa volta... bontà sua!


E per voi come procede?

E siete passate a trovare Sandra?
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19 febbraio 2014

Felt Food - I Pasticcini-ini-ini

40 commenti:
Tra le varie cose che NON butto c'è anche un sacchetto di ritagli di feltro e pannolenci.

Se vi dico che il sacchetto è nato in occasione del primo compleanno di Edoardo e da allora è costantemente alimentato, mi credete?
No, vero... e infatti è impossibile. Sarei una pazza se lo facessi sul serio.

E allora non ve lo dico.

Bene, vi mostro quindi un lavoretto che ho confezionato per giocare con Edoardo.
Visto che lui gentilmente mi prepara sempre il caffè (con la miniatura della Mukka Express) io ho deciso di pensare al dolce.

Gli ingredienti li vedete in foto.
Pannolenci e feltro in colori assortiti;
Imbottitura;
Filo di cotone;
Tappi a corona;
Perline...


Colla a caldo;
Forbice;
Cartoncino bianco o colorato (recuperato dalla raccolta differenziata della carta).

Opzionale: delle fustelline e Big Shot.


Unire tutti gli ingredienti e il risultato è questo qua.


Dei pasticcini mignon che accompagnano la nostra merenda gioco.
Che ve ne pare?
Prossimamente ve ne mostrerò delle altre... tempo di bere qualche altra birra!

Uh, quasi dimenticavo... sono perfette tortine per la Barbie anche se la crostata è un po' troppo gonfia. 

 °§§§°

Partecipo con piacere a 

Linky Party 2014
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9 ottobre 2013

titolo provvisorio (ma che potrebbe anche essere definitivo)...

27 commenti:
... in una settimana che probabilmente vedrà la pubblicazione di nessun post, ne caccio uno "tanto per".
Sia mai che perdete l'abitudine di leggere i miei vaneggiamenti.
Visto che non ho combinato niente ho guardato in bozze, ma non ho grandi cose da mostrarvi... vabbè, dai, vi faccio vedere quello che poteva essere un "prima e dopo".
Peccato non aver fotografato il "prima".

E' una o.o.a.k. realizzata molti anni fa, un regalo per una amica.
Sono partita da una Ballerina in condizioni pessime (quasi pelata, qui dovete fidarvi sulla parola) e l'ho fatta diventare una Principessa (almeno era nelle mie intenzioni).
Ho cercato di cambiare la posa delle braccia grazie all'acqua bollente. Ma la plastica della Ballerina è davvero molto dura, quindi il risultato non è stato molto evidente.
Da dritte sono diventate "leggermente" piegate.

Le foto sono terribili. Sono state fatte taaaanti anni fa (2005) con una microba Kyocera.
Non voglio assolutamente attribuire colpe alla piccola digitale, sono io ad essere una inetta (come ho avuto già ampiamente modo di dimostrare). Ma volevo solo sottolineare che era una macchinina-ina-ina con la possibilità di spostare "fiore" - "montagna". Punto.


Il tessuto che ho usato per questo abito mi piaceva un sacco. Sembra la carta del gianduiotto.
(mmmmmh... buono il gianduiotto).
L'avevo comprato per confezionare le palline di polistirolo con la tecnica del patchwork senza ago. Ovviamente quando sono tornata in negozio non l'ho più ritrovato uguale.


Tutti i bordi sono stati rifiniti con delle piccole perline cucite a mano, tre alla volta (la fascetta non è puramente decorativa, serve soprattutto anche per coprire le "assenze". All'epoca non sapevo ancora fare il reroot).


Vi piace?
Io la trovo dolcissima.

E mi cospargo il capo di cenere e faccio le mie più profonde scuse a Francesca e Desi. I pacchetti sono partiti, in ritardo (buuuu a me) ma sono partiti. Oggi.
Tra lavoro, influenza e intrighi vari sono stata davvero poco diligente e spero che possiate perdonarmi.

Ed ora vi racconto della mia esperienza di Insider!
Come vi ho anticipato la scorsa settimana, è arrivata a casa mia la Mini-Me Dolce Gusto e la sto provando con parziale soddisfazione.

La parzialità deriva da questo fatto: purtroppo (per me) non ho potuto sperimentare tutti i gusti di capsule di cui mi hanno gentilmente fornita. Alcuni di loro contengono lo zucchero... e io non posso vederlo nemmeno passare da lontano lo zucchero, figuriamoci assimilarlo sotto qualsiasi forma.

Il Robottino (come lo chiama Edoardo) funziona molto bene.
Inizialmente ho avuto qualche problema. Vibrava parecchio e se ne andava in giro per il top della cucina creando non poco imbarazzo.
Grazie al consiglio di una Insider dal blog dedicato alla campagna con un bel tappetino del mouse ho risolto brillantemente il problema.
Non solo se ne sta ben ferma al suo posto, ma anche è meno rumorosa (questo non so compararlo con le altre macchinette, mai posseduta una).


Una nota di grande merito sui gusti a disposizione (per lo meno quelli che ho assaggiato io) e sulla qualità del prodotto.
Quelli che non ho assaggiato (Cappuccino, Chococino -la cioccolata calda-, Cortado -latte macchiato-, Tea Marrakesh Style -aromatizzato alla menta-) per il contenuto di zuccheri, li ho fatti provare ad amici e parenti che li hanno graditi con entusiasmo.

Una nota di biasimo per la produzione di capsule/spazzatura.

Ho chiesto informazioni attraverso il sito che organizza la campagna e mi dicono che al momento non è possibile smaltirle avviandole al riciclo (si, sono sempre la solita rompimaroni, ma credo sia giusto informarsi).

Io ci ho provato. A riciclarle intendo.
A parte che bisogna proprio smontarle, togliere una prima pellicola, togliere la frazione di umido, lavare la plastica... e fin qui bene (a parte la perdita di acqua che risolverebbe i problemi di un piccolo stato africano), ma resta nel fondo un filtrino di chesoio che materiale (forse alluminio, forse?) e questo particolare, piccolo ma rilevante, mi fa desistere dal buttarle nella plastica.
Tenete conto che per preparare il Cappuccino ed il Chococino servono due capsule (una contiene il latte).

Comunque con qualcuna di loro farò delle simpatiche campanelle che utilizzerò come decorazioni natalizie.
Non sono come le capsule che ho visto spesso in giro. Queste sono di plastica (forse) e la forma è proprio quella di una piccola campana.
Ma una foto vale più di mille parole!


Quindi ricapitolando...
Io ho una buona opinione della macchinetta (sincera) ma non ho termini di paragone con altre macchinette della categoria.
E' compatta, piccola, simpatica. In cucina si è ambientata perfettamente. Ha già fatto amicizia con gli elettrodomestici e tutti ne parlano bene.
Ho una ottima/eccellente opinione della qualità del caffè che ho consumato (tenete conto che lo bevo amaro, lo trovo buono e non mi devasta lo stomaco) e vedendo le reazioni di chi ha provato il resto credo che l'ottima opinione valga per tutto l'assortimento.
Il Cappuccino lo avrei assaggiato molto volentieri, perché l'aspetto è proprio invitante, anche se qui ho dei pareri contrastanti. Chi lo trova delizioso, chi lo definisce "annacquato".
Non so.

 
Al supermercato ho visto che una confezione da 16 capsule (di caffè espresso) costa € 5,69, che equivale a 36 centesimi a caffè... ora aggiungendo consumo di acqua ed energia elettrica ammettiamo di arrivare anche a 42 centesimi (la butto là).
Non è male, rispetto al bar dico (in certi bar ho bevuto e pagato delle porcherie dei caffè che nemmeno lontanamente erano comparabili alla qualità di questo), ma siccome ne' io ne' mio marito siamo abituati a fare la colazione al bar, per noi l'utilizzo quotidiano sarebbe comunque un costo aggiuntivo.

Fatte tutte queste premesse e ritenendolo comunque un prodotto molto valido è quasi certo (anzi... senza quasi) che terrò la Mini-me.
Ma la utilizzerò solo quando saremo un gruppo numeroso.
Io e Luigi continuiamo a servirci della nostra bella Moketta con l'Omino coi Baffi che non ci ha mai traditi e continua a servirci fedelmente.

Moka Express Bialetti

Secondo voi ho torto?
Mentre riflettere su questo dilemma io mi bevo un decaffeinato.


A proposito di zuccheri aggiunti e zuccheri che io non posso aggiungere a me stessa, ve lo ricordate il mio post Zuccherini (appunto)... ve lo ricordate?
E' stato citato nella puntata radiofonica dell'otto ottobre di Musical & Vecchi Merletti che si intitola "Creando sotto la pioggia".

Ho ascoltato con molto piacere la trasmissione nella quale le ragazze (Giada & Giulia) citano  numerosi blog interessanti (io sono al minuto 37.37. Così per dire).
Grazie ragazze per la bella sorpresa. Ho letto troppo tardi il messaggio e me la sono goduta in podcast.

E per continuare a parlare di belle sorprese... anzi, bellissime.
Ma avete visto che la mitica Elena Fiore sta pubblicando (a puntate) il tutorial del suo celeberrimo Craft Organizer???
Io mi sto salvando tutti i passaggi per cimentarmi nell'opera.
Poi, come sempre, metterò le mie varianti, ma avere i suoi consigli su come muovere i primi passi è un evento!

Questa opera titanica però l'affronterò il prossimo anno.
Ora devo organizzarmi un pochino e pensare ai lavoretti di Natale!

E forse (sempre dico forse) per Natale pubblicherò un'altra mia foto.
Per farvi gli auguri. Un po' come il Grinch.

Grinch Wallpapers


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4 ottobre 2013

Barbie - I Profumi - Passo a passo

31 commenti:
Un post rapido rapido con delle foto a dir poco imbarazzanti, ma erano degli esperimenti con la Canon EOS e fonti di luce alternative a quella solare, visto che siamo in autunno e le ore di luce andranno via via diminuendo (ve lo ricordate si, che devo imparare ad usarla... ecco, ancora non ci sono riuscita). (*)

Mi piacerebbe possedere questa cosa qui!
Ma credo che studierò il modo di fare quest'altra qua...

Torniamo a noi.
Oggi confezioniamo delle "bottigliette di profumo".

Pronte? Via!

Materiale necessario.
Perle assortite e rimasugli di bigiotteria (chi non ne ha?).
Filo da pesca abbastanza rigido che servirà per aiutarci a tenere ferme le perline quando le incolleremo...


... oppure (meglio ancora) dei bastoncini di metallo (quelli da bigiotteria).
Io li uso per fare le chiusure di braccialetti e collane di Barbie, e in questa foto vedete i "ritagli"... o "scarti". Insomma, quel che rimane e che non butto (strano, vero?).


Si parte con una perla piatta come base.
Si incolla sopra una perla tonda.
Ho usato l'attaccatutto, che, contrariamente a quanto afferma la casa produttrice, qualche filetto lo fa e un pochino sporca (almeno con me succede) però devo dire che, a differenza dell'attak, quando si asciuga non si vede. L'attak a volte toglie la brillantezza alle perle, se queste ultime sono di plastica, l'attaccatutto uhu no.


Si termina con una perlina singola (esempio in rosa) oppure con uno di quei divisori che si usano in bigiotteria e dei quali ignoro il nome (scusate) ed una perlina più piccola (esempio in verde).
Grazie alle perle di vetro leggermente colorate sembrano  proprio delle piccolissime bottiglie di profumo.


Finito!
(nella foto si vedono -fuori fuoco- i gancini a "esse" realizzati come chiusura di braccialetti e collane. Un giorno o l'altro, se volete, vi mostro come si realizza qualche semplice gioiellino per Barbie).


(*) la domanda potrebbe sorgere spontanea:
perché noi hai rifatto il tutorial e le relative foto?
Perché colgo l'attimo quando Edoardo è a letto.
E come ben si sa, l'attimo è fuggente.

§§§



Linky Party 2013
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30 settembre 2013

Knitting!

29 commenti:
Ho deciso di pinnare sulla Board di Abilmente dedicata al Knitting questi vecchi outfit che avevo realizzato per Barbie taaaaanti anni fa (sicuramente 2005, o forse prima) e che poi sono stati venduti attraverso Ebay.

Per qualcuna di voi sono foto già viste...
Portate pazienza.

Il primo della serie che segue è indossato dalla Barbie Silkstone Chinoiserie Red Moon, è un completino di seta bianca, la giacca è bordata con la pelliccia sintetica nera.
Sotto la giacca c'è un dolcevita senza maniche rosso che ho lavorato a ferri... siccome la cosa dei ferri mi prendeva bene ho voluto realizzare anche le maniche (staccate) e il coprispalla (il maglioncino era senza maniche perché altrimenti col cavolo che la giacchettina andava su!).

Mi è venuto in mente un fatto riguardando queste foto.
Quando misi l'abito in vendita su Ebay ricevetti una mail da una sedicente compratrice molto interessata all'oggetto che si lanciava in lodi sperticate sul mio abitino, su come era realizzato e via discorrendo, chiedendomi delle foto dettagliate prima di procedere all'acquisto.
Io le mandai le foto e dopo pochi giorni che ti vedo?
La riproduzione del mio abitino in asta.
Indovinate un po' chi lo vendeva?
Che poi se mi avesse detto la verità e chieste le foto perché le interessava farlo gliele avrei mandate comunque. Non mi pare di aver mai fatto un grande mistero su come realizzo le cose.
Vabbè.. caliamo un pietoso velo.


numero sette intero

numero sette dolcevita

Per l'angolo della Barbiepedia vi mostro la Red Moon con il suo raffinato completino da notte originale.

Immagine da Barbie Collector

Di seguito ecco la Barbie Silkstone Trench Setter che indossa un semplice tubino nero realizzato a maglia rasata che si allaccia sulla schiena con dei bottoncini (delle perline, in realtà).
Anche la borsetta a mano è realizzata a maglia rasata.
Con un rettangolo di seta leggera leggera ho confezionato una stola e con un rettangolo della stessa seta, ma più piccolo, il foulard.
Nell'insieme mi sembra piuttosto elegante, che dite?
A parte il fatto che queste bambole fanno sempre la loro figura anche avvolte in un sacco di juta o nella carta igienica... 

numero otto intero

numero otto

Sempre la Trench Setter con un tubino rosso lavorato a maglia rasata.
Il cappottino grigio l'ho confezionato a punto riso, in modo da dargli una bella consistenza che lo rendesse realistico, Questo particolare punto mi piace moltissimo.
La borsa a spalla  è tricottata con la lana rossa.


Ed ecco la Trench Setter nel suo outfit originale

Immagine da Barbie Collector

Ma qualcuna di voi si starà forse sicuramente chiedendo..
Ma che accidenti sono le Barbie Silkstone?
Giusto, vanno spese due parole sull'argomento.
Il "Silkstone" è un materiale utilizzato da Mattel a partire dal 2000 per creare delle nuove e particolari Barbie della linea Fashion Models.

Le Barbie così realizzate mantengono la posa "da modella" che hanno. Non sono articolate (solo le braccia girano alla spalla).
La particolarità sta nel fatto che questo materiale le fa sembrare di porcellana.
La pelle è liscia e vellutata (non si fa nessuna fatica ad infilare loro le calze, per dire) e sono molto pesanti; ricordo ancora la sensazione che ho avuto quando presi in mano per la prima volta una di queste bambole, sorpresa mista a meraviglia e ammirazione. Sono belle belle e il loro peso specifico non te lo aspetti.
Tanto per dire, sono le uniche barbie che piacciono anche a mio marito (sarà che forse la maggior parte di quelle che possiedo io è in lingerie?).
Gli abiti sono realizzati in modo più accurato rispetto alle tradizionali Barbie della linea gioco (e vorrei vedere) e le scarpette hanno una destra e una sinistra (i piedini infatti non sono uguali).
Gli accessori e i gioiellini sono deliziosi e un giorno (quando io sarò in pensione, Edoardo all'università  e riaprirò le scatole) ve li mostrerò.
Ah, un altra particolarità non trascurabile è quella di essere costose e quindi col cavolo che le si danno alle bimbe per giocarci (il collo è il loro punto debole e si rompe facilmente, se dovesse cadere).
Io mi sono accontentata di qualcuna delle Gold Label lasciando ad altri che se le possono permettere le serie a tiratura ultra limitata.
Qui su Barbie Collector potete vedere quelle che sono uscite fino ad ora.

*§**§*

Con questi progetti partecipo a Abilmente Pin Contest nella sezione Knitting

Linky Party 2013
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