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24 novembre 2013

La Foto della Domenica - Novembre/4

24 commenti:
Mi credete se vi dico che da venerdì dopo essere rientrata dal lavoro non sono mai uscita?
E uscirò nuovamente solo domani per tornare in ufficio, dove resterò fino alle 19.00?

Che tristezza infinita...

L'unica nota positiva del rientro di domani è che inaugurerò il mio scalda vivande!

Un anticipo di Babbo Natale che stufo di vedermi andare via con la borsetta termica che tiene quel che tiene poveretta  (anche se la roba me la preparo la mattina) ha pensato bene di regalarmi questo oggettino qua!


Grande Babbo Natale! Che mi aiuta a seguire la dieta mangiando un piatto caldo!
Vi farò sapere come mi trovo, oggi ci ho scaldato una fetta di pane solo per vedere se funzionava.
Si! Funziona!

Edoardo è malato. Ha un raffreddore fortissimo che non sarà niente di grave, per carità, ma non ci lascia dormire. Nessuno dei tre!
Pazienza, passerà.

Per questo motivo non ci siamo mossi di casa.

Ieri poi diluviava quindi ho pensato bene di sfruttare i suoi pisolini per avvantaggiarmi sulle decorazioni.
Qui  di seguito qualche elemento della prossima ghirlanda (visto che ho ancora attaccata alla porta quella di Halloween).
I pupazzi di neve che la decoreranno li ho confezionati in pile utilizzando un plaid Polarvide che presi all'Ikea anni fa e che si era un  pochino rovinato (ma che io non ho assolutamente buttato).
L'idea arriva da Antonella (Made in Bottega) che ha creato un fantastico tutorial per realizzarli passo passo. Se leggete tra i commenti di quel dì troverete anche il mio che dice "questo me lo pinno subito" e così ho fatto. Quindi in questo post c'è anche il mio secondo pin del mese di novembre!


Poi ho iniziato a preparare dei pacchettini...


... e ho continuato a sferruzzare!


E per non farmi mancare niente ho preso al volo un riciclo creativo di Silvia aka Mammabook!

Mi sono accorta che le braghette di un pigiamino avevano dato il loro massimo


e visto che da un po' di tempo Edoardo mi chiedeva un berretto per Teddy (e più avanti capirete il perché) ho esaudito il suo desiderio!
E non ho accontentato solo Teddy, ma anche Stella.
Fortuna che le gambe del pigiama sono due e i "migliori amici per la pelle" anche!


Tutto questo non sarebbe stato possibile se Luigi non mi avesse aiutata nel sistemare un po' casa, io francamente non ce l'avrei mai fatta.
Comunque se oggi dovesse passare qualcuno a trovarci faremo finta di non esserci perché mi vergognerei  troppo a farlo entrare!
E nonostante tutto invece di pulire per terra ora me ne sto qua a cazzeggiare...

Ma ho una buona scusa.
Pulire per terra è pressoché impossibile, Edoardo ha scoperto una nuova passione con i Lego Duplo.
Dopo le torri...


...ora è la volta di mucche e cavalli.


In foto si può vedere molto nel dettaglio una frisona e un baio.

Il resto delle costruzioni che componevano la torre è seminato in ordine sparso sul pavimento.


§§§ 

Con queste  foto partecipo con tanto piacere alla raccolta di 
Foto della Domenica 



§*§


E con l'anticipo di ghirlandina
partecipo con piacere alla
raccolta di Chiara!

http://crafttime.blogspot.it/

°§§°

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11 novembre 2013

Torta all'Uva Raboso

21 commenti:
L'uva del Raboso è l'ultima che si raccoglie; si arriva a ottobre inoltrato, ma poi dipende anche da come va il tempo.
In ogni modo è sempre e comunque l'ultima.

Colgo l'occasione per mostrarvi anche qualche foglia del Raboso (pampino), che in questa stagione ha dei colori a dir poco straordinari.


Raccogliendo a mano capita sovente che alcuni grappoli vengano dimenticati perché nascosti tra le foglie.


Altri grappolini invece al momento della vendemmia non sono ancora maturi, ma lo diventano quando (inesorabile) passo io all'inizio di novembre!

Tranquille che ne raccolgo pochini. Il resto lo lascio per gli uccellini.


Per la cena della Vendemmia ho voluto preparare la Torta all'Uva che avevo visto da Anna - La valigia della bisnonna.
Come mi insegna Chiara, è opportuno fare la prova generale e quindi il venerdì mi sono cimentata non solo con la raccolta dei grappoli ma anche con la confezione di queste tortine usando metà dell'impasto consigliato da Anna.
La mia variante in questo caso è stata la sostituzione dell'uva Fragola con l'uva Raboso, appunto.


Non sono riuscita a schiacciare bene gli acini all'interno (anche per le dimensioni degli stampini) e quindi sono rimasti troppo in superficie.
La ricetta è molto semplice, la parte più pallosa laboriosa è stata togliere i semini...

Faccio assaggiare la "Torta Prova" a Luigi che gradisce (vi ricordo che non posso mangiare dolci. Accidenti a me, è difficile regolarsi senza poter assaggiare niente).
In pratica è una focaccia, non molto dolce e adatta per l'occasione. Quindi ho il suo benestare.


Arriviamo al sabato e mentre sto preparando l'impasto mi accorgo che un pacco di farina appena acquistato è pieno di camole. Argh!!
Butto via tutto e scopro che non mi basta la farina doppio zero (l'impasto che il giorno prima avevo dimezzato il giorno dopo l'ho raddoppiato per farci due torte).
Non avevo voglia di uscire di nuovo (mi era bastata la sortita a caccia di Peppa Pig!) e quindi ho aggiunto la fecola.
L'impasto era così più morbidino e gli acini si sono inglobati subito all'interno; l'effetto del Raboso, una volta cotto il dolce,  è quello di avere dato un colore talmente cupo da essere quasi nero.
Visto che le torte erano due ne ho tagliata una fetta per capire se l'interno fosse cotto a puntino... e poi l'ho ricomposta.
Lo zucchero a velo ha mascherato il misfatto e nessuno l'ha notato (anche perché sporzionavo su di un tavolo di servizio, non essendo scenografica come quella dello scorso anno non sentiva la necessità di stare in centro tavola).


Non ho potuto assaggiare nemmeno questa e quindi non lo so quale sia la versione migliore.
Luigi mi dice che la seconda risultava più soffice, mia sorella e mia madre mi dicono che era buona ma un po' asciutta e che ci avrei dovuto mettere una salsina (ad onor del vero l'avevo anche pensato, ma non ho avuto il tempo di farla e soprattuto di capire che tipo di salsa abbinare ad un gusto che non conosco).

Sta di fatto che nessuno l'ha lasciata sul piatto e credo che questo significhi che era buona!
Tanto mi basta!
Grazie Anna!


E questo è il mio pin del mese di novembre
con il quale partecipo con sommo piacere alla
raccolta di Chiara!

http://crafttime.blogspot.it/

°§§°


Linky Party 2013

**§§**

E partecipo inoltre a:

Ruba la Ricetta
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22 ottobre 2013

Pompon (o pom-pom oppure pon-pon...)

32 commenti:
Lo avete letto il post che La Vale ha di recente dedicato ai Pompon e non solo?
Partendo da un trauma infantile (risolto brillantemente) si arriva a porre un dilemma esistenziale che vi toglierà ore di sonno.
Non lo avete letto?
E' qui!

Premetto che io uso il sistema con le dime di cartone (e ne ho di varie misure, realizzate in cartoncino consistente, in modo tale da poterle riutilizzare più volte) ma quel divertente post mi ha fatto tornare in mente un tutorial che avevo visto su Pinterest e ho voluto, finalmente, provare a realizzarlo.

E' di una banalità estrema e ve lo mostro in quattro e quattr'otto!
(che magari c'è ancora qualcuno che non l'ha visto in rete, non ci giurerei... ma non si sa mai. E quel qualcuno mi sarà eternamente grato).

Ecco il materiale necessario.
Procuriamoci una forchetta (si, una forchetta. Non è una di quelle foto artistiche con un oggetto completamente fuori dal contesto che rappresenta il passare delle stagioni o chesoio. Anche perché qui foto artistiche ne avete viste ben poche. Anzi, che dico? Nessuna).

Dicevo una forchetta, ma non una qualsiasi: una a a tre scanalature con i rebbi diritti. E poi del cotone oppure della lana... io ho usato del lamè.


Avvolgiamo il lamè (o il cotone, o la lana) attorno ai rebbi della forchetta. Per un pompon di una certa consistenza ci vogliono almeno trenta giri completi.


Fissiamo la parte centrale con un bel nodo.


Liberiamo la nostra "farfallina".


Tagliamo le asole che si sono formate e diamo una spuntata ai fili ribelli.
Il risultato è appena sufficiente...


... ma per rendere il pompon più pienotto non c'è niente come la lana.


In ogni modo per decorare un pacchetto regalo anche quelli più "striminziti" fanno la loro figura.


Questo sistema mi piace?
No!

E per quale motivo, di grazia?
Perché i pompon si disfano più facilmente rispetto al metodo tradizionale  e riescono meno "cicciosi".

E come mai lo hai utilizzato? Sei tonta?
Un po' si.
Comunque lo ho provato perché:
- Edoardo dormiva e io non potevo entrare nella "Stanza delle Cose" per recuperare le dime. C'era il rischio di svegliarlo rovesciando qualcosa (ve l'ho detto che c'è casino là dentro!).
- dovevo preparare il pacchetto regalo e quello era il tempo che avevo a disposizione visto che Edoardo, appunto, dormiva.
E' quello il tempo che io adopero per cazzeggiare (e dovrei passarlo sulla cyclette o a fare le pulizie. Così per dire).

Ma soprattutto:
- questo è il mio pin per il mese di Ottobre

Con questo Post partecipo
alla raccolta di Chiara 


-  e anche il mio progetto per il 73esimo Linky Party di Alex

Linky Party 2013

Quando si dice "ottimizzare i tempi e aumentare la produttività!".
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27 settembre 2013

Le Bambole di Carta (e un Pin al Mese)

14 commenti:
Da piccola ho sempre avuto una grande passione per le bambole e credo che questo lo abbiate capito da tempo...
Uno dei miei primi ricordi riguarda le bambole di cartoncino; quelle che vendevano in edicola in una busta trasparente.
Dentro c'erano le bambole già fustellate con piedistallo pieghevole incorporato e una serie di fogli con tutti gli abitini da ritagliare.

Grazie alle alette (che con grande attenzione e maestrìa bisognava far salve nella fase di taglio) queste bambole godevano di un guardaroba invidiabile.

Poi c'era Famiglia Cristiana che riportava nelle ultime pagine due facciate dedicate ai giochi con i bambini. Mia zia era abbonata, li conservava dentro una cesta in salotto e mi permetteva di staccare le pagine per portarle a casa.
Ecco, queste bambole in mutande avrebbero dovuto essere incollate sul cartoncino pesante, ma credo di non averlo mai fatto, quindi se ne stavano tutte flosce... ma vestite come fashion models.

E soprattutto c'erano quelle che mi facevo da sola.
Ho chiaro in mente il momento in cui, seduta nella cucina dei miei nonni, disegnavo Heidi (sempre in mutande) sui fogli dell'album da disegno per poi ritagliarla e una volta appoggiata la sua sagoma sulla carta leggera dei quaderni, riportavo a matita il contorno e creavo poi i più disparati vestitini.
Compresi quelli di Clara.

E' strano come certe cose non vengano dimenticate.
Se ne restano per anni chiuse nei cassettini della memoria per poi riuscire in un attimo, tutte insieme.

Questo post era in bozza, me ne ero scordata onestamente, la folgorazione è arrivata grazie all pagina di Art Journal creata da Daniela.

E mi sono ricordata anche di un'altra cosa che voglio condividere con voi. La mia "raccolta" di link:

- la bambola di carta di Candy Candy con un guardaroba a dir poco favoloso (ci sono anche Annie e Terence). Poi il Shojo Atelier vi sorprenderà con altri personaggi;
- varie Paper Dolls per tutti i gusti (c'è anche la versione Twilight e questo mi ha abbastanza sorpresa - ora lo ammetto, io non ho mai letto uno dei libri della famosa saga ne' ho mai visto un omonimo film);
- qui invece delle stilose fashion dolls;
- e qui una bella raccolta vintage;

E ora che ci penso questo post mi capita a fagiolo per mostrarvi il pin del mese di settembre 

Qui trovate il pin orginale (che ho caricato ben un anno fa... accidenti!)

E questa la nostra versione.
Il divertimento più grande durante la costruzione è stata la scoperta dei ferma-campioni che prima sono stati seminati in cucina e poi raccolti uno per uno e riposti nella loro scatolina.
E così abbiamo passato una mezz'ora in allegria!

Poi Edoardo ha colorato la bambola. I colori li ha decisi lui stesso e vi prego di notare che ha scelto il rosso per la bocca e l'azzurro per gli occhi.
La maglietta perché sia verde non lo so. 


Va capita, ve lo dico subito... però secondo me c'è qualcosa in embrione.

P.S.: avete notato che ho pubblicato un post al giorno o quasi?
Ecco, non abituatevi, perché da martedì riprendo il lavoro e allora non ci sarà più trippa per gatti!

§§§

Con questo post partecipo con molto piacere
alla raccolta di Chiara 

 

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13 agosto 2013

Zuccherini

10 commenti:
Un rapido passaggio solo per mostrarvi il mio "Pin al Mese" di Agosto.

Il Pin Originale lo trovate qui (dal favoloso Blog "Sweetness To Create").

La mia versione qua, di certo migliorabile....


... ma comunque si presentano bene per un pensierino...


... anche (soprattutto) grazie alle deliziose scatoline fustellate che ho trovato al Lidl (la confezione contiene anche dei piccoli sacchettini trasparenti per alimenti. Ne ho comprati cinque kit).


§§§

Lo so che non siete abituate ai post telegrafici in questo blog, e di certo la brevità di questo vi avrà lasciate (credo favorevolmente) sorprese.

Domani sera ripartiamo per la  montagna dove resteremo fino a domenica, visto che sarò in ufficio tutto il giorno sto preparando adesso un po' di viveri e bagagli (inoltre mi sono resa conto di avere un sacchetto di patate che stava vegetando nella dispensa e le sto preparando al forno. Vi assicuro che è dura, sapendo che non ne potrò assaggiare nemmeno una!).
Ma state tranquille che domenica sera mi ritrovate qui!
E' una minaccia.

§§§

Con questo post partecipo alla raccolta di Chiara 

 

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25 luglio 2013

Varie e eventuali... Luglio

23 commenti:
A mostrarvelo mi vergogno, davvero, ma questo sarebbe il bigliettino che ho confezionato per il compleanno di mia sorella (abbiamo festeggiato il 12 luglio. AUGURI!).
Mi sono ispirata a questo pin e ho copiato (a mano libera, e si vede) il disegno... mettendoci del mio. Poi con i pastelli e i pennarelli di Edoardo l'ho colorato e grazie a qualche goccina di vinavil ho fissato le paillettes a forma di stella e di fiorellino. E un bordino peluccoso.

E avrei anche potuto fermarmi qui.


Invece no! Ci ho messo della passamaneria rosa.


Questo è l'interno (manca il messaggio di auguri).
La parte centrale è una taschina.


Orbene.
Ho capito che per me lo scrap è "vorrei ma non posso" quindi è meglio che rimanga sul cucito dove per lo meno faccio delle figure dignitose (a mio avviso, ma siete libere di smentirmi così poi mi dedico solo e soltanto a raccogliere i francobolli).

No, sul serio.
Pensavo di avere fatto qualcosa di discreto, fino a che ho visto le card di Valentina aka Bolilla e quasi mi sono messa a piangere; siccome sono senza vergogna vi ho mostrato la mia. Prendete atto del coraggio!

E non solo, con questa... ehm... "cosa", ho pure la faccia di tolla di partecipare a "Un pin al mese" di luglio!
Chiara, ma sei o non sei contenta?


§§§

Lo avevate letto il post che Pamela di Sweet hugs ha dedicato al blog nei fumetti?
Se ve lo siete perso lo trovate qui. E come potevo io, che sono una Disney addicted, non correre in edicola a prendere Paperino Mese di Luglio?
Infatti non potevo e appena a casa ho letto avidamente la storia.
Carina in se, ma la cosa più buffa è proprio la rappresentazione del Paperino blogger.
Mi ha fatto morire dal ridere.
E anche Paperina ha un blog! Si chiama "Ricette con il fiocco" che, tra parentesi, mi pare sia un nome molto azzeccato per una unione tra cucina e craft.
Da una rapida ricerca mi pare che sia libero.
Io ve la butto là. Pensateci su.




§§§

Sabato 19 ho avuto la mia iniziazione con Bollywood. Ho visto il mio primo film hindi.
Lo davano su Rai Movie e si intitola Knock Out.

Ora voi direte... eeeeh, che interessante, ma che beeeello. Adesso che ce lo hai detto affrontiamo la giornata con più consapevolezza.

Ecco, è vero, la notizia in se non ha niente di particolarmente significativo, non fosse altro che:
- io di solito alle 22.15 sono a leggere ben due libretti a Edoardo (ora siamo in piena fase Pimpa);
- Edoardo, che senza noi tutti (due) non ne vuole sapere di dormire, è salito con il papà senza battere ciglio;
- tutto sembrava favorire la visione del primo film che mi gustavo dopo mesi e mesi (in prima serata);
- mi sono lasciata prendere dalla trama;
- il film doveva finire alle 23.20;
- alle 23.00 questo digitale terrestre del piffero mi ha salutata. Nessun segnale.

Ne è seguito un frenetico ripristino delle impostazioni di fabbrica con lo scopo di recuperare qualcosa e con il timore che quel qualcosa potessero essere solo i titoli di coda.
Timore scongiurato.
Visto zero. Segnale assente.

La domenica mattina, appena Luigi e Edoardo hanno messo il naso fuori dalla porta, grazie a Youtube ho beccato un sito stranissimo (e non so nemmeno quanto legale, quindi non lo linko) che mi ha permesso di vedere la fine del film... in lingua originale.

Secondo voi sono nella norma o mi devo far vedere da uno bravo?
Ma soprattutto, volete che ve lo racconti il film?

***

Mi sto seriamente preoccupando del fatto che ultimamente sono davvero troppo troppo distratta. Sarà il caldo, ma io ho paura che sia quella sindrome che si chiama "età che avanza" perché poco c'è da gioire se qualche test mi riporta ad una età biologica più bassa (tipo, la Wii mi dà 25 anni e io gliene sono eternamente grata) qui si iniziano inequivocabilmente ad avvertire i primi segni del decadimento.

Esempio. Avevamo finito il caffè (ecco, se può essere accettabile finire lo zucchero, che usa solo mio marito e non mi avverte quando apre l'ultimo pacchetto, finire il caffè è una cosa assolutamente inconcepibile a mio avviso. Ancora non me lo spiego e già questo di per sè è un primo segnale).
Sono andata al supermercato tre volte per prendere quattro cose e una di queste era il caffè.
Sono riuscita ad uscirne sempre senza. Vedete? Ecco la conferma: le liste sono essenziali per la sopravvivenza.

Un giorno, mentre  ero da Eurospin a prendere degli affari per appendere le biciclette (di certo avranno un loro nome, ma lo ignoro), l'ho visto e  ci ho provato: ho preso un certo caffè Don Jerez 100% arabica che leggo essere prodotto da Pellini. 
Io non uso di solito Pellini, ma mi fido.
Mio marito dice "tanto sono tutti uguali".

NON E' VERO.
Sapevatelo!

°°°

Il punto che precede è strettamente collegato a quello che segue.
Tenetene conto come circostanza attenuante.

°°°

Forse non tutti sanno che...
mi sono aggiudicata il libro viaggiante ed è regolarmente arrivato a casa mia il 16 luglio (grazie Glen).

Ecco, forse tutti si domanderanno qualcuno si domanderà perché non ne ho ancora parlato.
Bon, mettiamola così. 
Mentre stavo leggendo (la prima ventina di pagine) sono stata richiamata a faccende ad alto grado di urgenza mammesca da Edoardo, ho riposto diligentemente il libro in un "luogo sicuro", ma così sicuro da non trovarlo più.

Tipo che un minuto prima lo hai in mano e un'ora dopo ti ritrovi a guardare sopra, sotto e di fianco al divano, pensando addirittura di sfoderarlo. Cosa assai ardua dal momento che lo stesso non è sfoderabile.

Come è breve per un libro il passaggio da viaggiante a fuggiasco (*). La caccia è durata giorni e ancora sta continuando.

Mentre io mi arrabatto alla disperata ricerca mio marito, che ormai mi conosce e sopporta amorevolmente da anni, minimizza dicendo che "tanto è per forza dentro casa. Dove vuoi che vada?".

Si, ma un punto è se è dentro casa sullo scaffale, un altro se è sotto la doccia.

Accertato che non si trova ne' sullo scaffale ne' sotto la doccia (ed è una gran bella cosa) vi assicuro che non appena smetterò di cercarlo zomperà fuori e farà marameo ma, nel frattempo, se me lo permettete, io libero un altro romanzo perché parto per le vacanze e mi secca farvi aspettare interrompendo la catena.
In ogni caso appena ritrovato (e letto) "Le avventure di una Kitty addicted" dedicherò un post anche a lui con contestuale liberazione; anche perché vi devo assolutamente mostrare il segnalibro fantastico che ha realizzato Glen (fuggiasco per ora pure lui. Almeno si fanno compagnia).

Chiedo umilmente perdono dell'accaduto, soprattutto a Rita che ha ideato questa bella iniziativa.

Scusami Rita, sono una cialtrona. Aggiorno la catena appena lo acchiappo.

E visto che, appunto, tra qualche giorno partiamo per i monti non sarò molto presente perché ho da fare un po' di pulizie, preparare le valige e sottopormi (e sottoporre Edoardo) a tutte quelle visite mediche di routine che ho concentrato prima della partenza.
Tranquille che il tempo di accordarmi con la prima che lascerà un commento in questo post lo trovo!

Ah, si... quasi dimenticavo (che vi dicevo? L'età!) il libro in questione è:

La compagna di scuola di Madeleine Wickham (meglio nota come Sophie Kinsella).
L'edizione è in brossura.




§§*§§

Comunicazione di servizio.
Io non sono in Google + (e non ho nemmeno capito a cosa serva) e incontro due difficoltà in questo senso:
 - dal commento che mi lasciate non riesco a trovare subito il link del blog, specie se è registrato con un nome diverso rispetto a chi si firma. Ragazze, nell'intestazione potete metterlo? Ho visto che qualcuna lo fa ed è moooolto più comodo. Grazie.
- a volte, nonostante riesca a trovare il blog mi è impossibile lasciare dei commenti. Non so come mai, ma questo mi dispiace.

§§*§§

Buone vacanze a tutte voi donne!
Per chi parte e per chi resta. Divertitevi, riposatevi e fate comunque quello che più vi piace!
Ogni tanto ci proverò a collegarmi con lo smartcoso, sennò, con chi avrà la bontà di seguirmi, ci si rivede il 12 agosto.

Mi piacerebbe pensarmi in vacanza così


ma mi vedo più colà.

(*) preferisco credere che si stia nascondendo e non ammettere di averlo perduto in soggiorno.
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26 maggio 2013

La Foto della Domenica - Maggio/4

8 commenti:
Buona domenica!

Le foto che vi mostro le ho scattate ieri.

Mia cugina mi ha chiesto un favore; deve preparare i libretti per la chiusura dell'anno scolastico e vorrebbe decorare la copertina. Le ho preparato una specie di mini catalogo di fustellati (non ho molte fustelle, e di quelle "non molte" la metà sono a tema natalizio).


I miei preferiti sono i palloncini e la libellula... Ma vedremo su quale fustella cadrà la scelta.

Sono stata molto professionale. Le ho portato anche la copertina dell'album dei cartoncini (lidl) per scegliere i colori che preferisce.

Visto che avrei dovuto finire i compilare i 730, ma l'entusiasmo era a quota -824, ho voluto fare un esperimento di copertina alternativa.

Ve lo ricordate quando tra i buoni propositi avevo messo "imparare i rudimenti dello scrapbooking"? Ecco, ho pensato, se mai inizio mai imparerò.

Questo è il mio primo esperimento. Vi dico subito che non ne sono entusiasta e quindi attendo delle critiche costruttive per fare meglio la prossima volta.
Sono partita da un cartoncino (quelli che accompagnano i fascicoli delle enciclopedie in edicola. Ve l'ho detto che sto collezionando i Puffi? No? Ecco, ve lo dico ora) e ci ho attaccato sopra un foglio di quaderno rosa a quadretti. Poi delle strisce di carta a quadretti più grandi per metterci sopra...

 
... le scritte che ho fatto a matita, solo per capire come distribuirle.
Anche se a dirla tutta non lo ho capito; comunque sia, saranno cancellate e rifatte.

L'idea di utilizzare un ritaglio di jeans l'ho rubata qui (Chiara, vale come Pin al Mese?).

Nella taschina, che ho cucito a macchina, ho messo due matite colorate (ora che le vedo, magari avrei dovuto rivestirle di carta, ma non ci ho pensato e ormai l'ho regalato. Sarà per il prossimo) un'attache, e un'etichetta (dall'altro lato è rosa intenso).


Siccome ho sbagliato fin da subito cucendo la taschina sul pannellino già rivestito fronte e retro ho dovuto provvedere incollandoci sopra qualche cosa...


 ... e di fatto ha perso il suo poter essere "copertina" per diventare cosa? Bho. E chi lo sa.
Mi da l'idea di poterci attaccare delle foto.
Il lato B è più semplice ma ho ripreso dei dettagli (una striscia di jeans e dei fiori stilizzati) che richiamassero  il lato A più fricchettone.

Adesso io vi chiedo:
- che colla usate? Che a me sono rimaste delle orribili macchiette un po' ovunque;
- quali sono gli errori più evidenti?
- fate un po' ad capocchiam, oppure vi preparate degli schemi prima per distribuire gli elementi?
- ma, secondo voi, come inizio ci può stare oppure è meglio che mi dedichi solo al cucito?
- e, soprattutto, due anni è troppo pesto per iniziare? (*)


Con queste foto partecipo con tanto piacere alla raccolta di 
Foto della Domenica 



 (*) Edoardo gira gira, ma dentro la Big Shot non c'è niente. Poi gli mostro i ritagli di altre fustellate e gli dico "che bravo!". E lui ride, tutto contento!
Che pessima che sono...


§§§

Con questo post partecipo alla raccolta di Maggio di 


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