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17 marzo 2014

Tanti auguri a me! (52 Week Project - 11/52)

27 commenti:
Che giorno è oggi?

E' l'anniversario dell'Unità d'Italia.

E poi?

E' San Patrizio.

E poi ancora?

E' il mio compleanno!!!

Tanti auguri a me, tanti auguri a meeeeee!

E figuriamoci se proprio in questa circostanza non ci stava un dolcino.

Quindi ho portato in ufficio i Biscotti al Vallo  (*) e i Biscotti della Brigitta (non serve nemmeno ricordare da dove sono state prese le ricette vero? Ma io ve lo dico lo stesso! Dal Manuale di Nonna Papera, e da dove sennò?).


La mia mamma ha anche preparato la sua fenomenale Torta di Ricotta e Amaretti.

Va da sé che 'sta settimana l'appuntamento con la pesata salta di brutto brutto!

°§*§°

Partecipo con piacere a

52 Week Project 2014

(*) questa volta li ho cosparsi di zucchero di canna.

PS: ed è arrivato il momento di aggiornare la pagina "Chi sono"
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24 febbraio 2014

Frittelle del Danubio - Dal Manuale di Nonna Papera (52 Week Project - 8/52)

27 commenti:
Ma come... è già lunedì?
E si, e come ogni lunedì vi tocca sciropparvi la mia ricetta.

Il termine casca a fagiolo visto che queste Frittelle trovano nello sciroppo d'acero un compagno di merende (e di colazione, soprattutto) ideale.

Ma veniamo alla presentazione ufficiale attraverso il mitico e mistico Manuale di Nonna Papera...


Frittelle del Danubio (pagina 221)

Che cosa occorre:
gr. 100 zucchero; gr. 50 burro; tre uova; un limone; zucchero al velo; un cucchiaino di fecola; una bustina di zucchero vanigliato.

Come si procede:
Impastate per una diecina di minuti col cucchiaio di legno il burro e lo zucchero; aggiungete la scorza grattugiata del limone e la fecola; poi, mescolando con energia, i tre tuorli a uno a uno. Montate a neve gli albumi, aggiungetevi lo zucchero vanigliato e unite il tutto, mescolando questa volta non energicamente. Cuocete sulla piastra bollente, un minuto per parte, ciascuna frittella, voltandole destramente con la paletta.... e senza farle cascare in terra una dopo l'altra!


Ho apportato una variante.
Un cucchiaino di fecola mi pareva davvero troppo poco e ne ho messi due cucchiai da minestra.
Che dire se non... gnam!
Ma davvero, gnam gnam!
Sono profumate e "deliziose" come dice Edoardo (che comunque non le ha nemmeno assaggiate).

Attenzione: adatte per la colazione da miniera dal momento che sono davvero sostanziose.
Non ho spolverizzato lo zucchero a velo in compenso mio marito ci ha messo lo sciroppo d'acero e si è leccato i baffi. Lui però ha un metabolismo più veloce della luce (io nemmeno ce l'ho il metabolismo).

Annamaria, credo che questo non potrà mai essere il tuo dolce preferito; le ho scelte perché le frittelle mi ricordano il Carnevale (anche se queste in effetti non hanno niente a che vedere) ma la prossima volta cercherò qualcosa di meno stucchevole. Promesso.

Partecipo a

52 Week Project 2014

P.S.: periodo un po' pienotto e post programmato. Portate pazienza.

§§§

e inoltre partecipo a

Linky Party 2014
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17 febbraio 2014

Tosti di Maga Magò - Dal Manuale di Nonna Papera (52 Week Project - 7/52)

20 commenti:
Eccoci, come vi ho anticipato ieri, alla rivelazione del mio fallimento culinario...

Diciamo che i segnali c'erano già tutti.
Per iniziare ho avuto la brillante idea di far scegliere la ricetta dal Manuale di Nonna Papera a Edoardo e indovinate?
Mi sono ritrovata a sgusciare mandorle.
Di nuovo!

E già, perché, reduce dalla scoperta della Spada nella Roccia, appena ha sentito nominare Maga Magò non c'è stato niente altro da dire. Devo imparare a leggere gli ingredienti prima di dire ad alta voce il titolo della ricetta.

Il lato positivo è che sono finite! Le ho utilizzate tutte. Evviva!


§°*°§

Fornitevi di pentolini, storte e alambicchi. Fatto? E allora procedete: mescolate insieme ginepro, elleboro, radici di rapa, semi di orzo, zolfo, ferro, magnesio, carne di vipera... non spaventatevi! Questa volta non si tratta di una torta di Nonna papera, ma di un prodigioso ritrovato, la teriaca, che secondo maghi e alchimisti guariva qualsiasi male, dal raffreddore alla calvizie! L'idea fissa delle streghe, maghi e generi affini, che all'epoca prosperavano in gran numero, era però di... ritirarsi a vita provata dopo aver trasformato in oro una quantità sufficiente di metalli meno nobili. Peccato che per compiere questa semplice operazione fosse necessaria la misteriosa pietra filosofale... che la pro-pro-pronipote delle streghe del tempo, Amelia, sta ancora cercando invano di fabbricare col decino di Paperone!


Tosti di Maga Magò (pagina 152)

Che cosa occorre:
gr 200 zucchero semolato; gr 100 mandorle; gr 110 uva sultanina; gr 200 farina di semola; 4 uova; una bustina di lievito.

Come si procede:
sbattete bene le uova con lo zucchero, aggiungete la farina, il lievito e la frutta, versate in uno stampo rettangolare e cuocete in forno per circa mezz'ora a 140°. Ricetta velocissima... macchè! Dovete ricominciare il giorno dopo: tagliate il dolce a fette di circa 1 cm di spessore, disponetele in una teglia e passatele in forno a 140° finché prenderanno un po' di colore. A questo punto, per un'abbronzatura perfetta, giratele dall'altra parte e poi mangiatele!

*§°§*

Detto così par tutto semplice vero?
Un accidente!

Appena tolto il dolce dal forno (sabato) si presentava così.
Bello e profumato faceva la sua figura...


... niente mi faceva supporre che il giorno dopo lo avrei ritrovato cosà.
Imploso in sé stesso!


E questo, purtroppo, rappresentava il minimo.
La parte peggiore è stata quando ho cercato di tagliarlo a fettine e mi sono resa conto che l'impasto era crudo all'interno.

Arghhh...

Io non lo so dove ho sbagliato, ho replicato la ricetta pedissequamente... anzi no, ho triturato un pochetto le mandorle anziché lasciarle intere, ma questo non era specificato.

Forse l'aver usato uno stampo di pirex?

Non lo so. Sta di fatto che i bordi, che erano cotti, sono riuscita a farli diventare una specie di biscotto ed è bastata una passatina per dare loro un po' di colore, come dice la ricetta.
La parte centrale "cruda patocca", raccogliendola con il cucchiaino l'ho trasformata in pallette, che ho schiacciato cercando di attribuire loro una forma presentabile (con scarsi risultati) e ho cotto in forno un'altra mezz'ora a 150°.

Devo dire che la prima idea era di buttare tutto nell'umido... però mi giravano un pochetto a sprecare tutti questi ingredienti così.

Ora voi tutte vi chiederete: ma sono buoni questi Tosti di Maga Magò?

Si, sono buoni! Sul serio.
I miei sono orribili da guardare, non hanno una forma, sembrano un dolce caduto, fatto a pezzi, pestato e raccolto dall'asfalto... ma sono buoni.

E tosti, davvero. Ma io più di loro perché ci voglio riprovare!

Partecipo a

52 Week Project 2014

°§§§°

e anche a
Linky Party 2014
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10 febbraio 2014

Le Ciambellette di Paperina - Dal Manuale di Nonna Papera (52 Week Project - 6/52)

12 commenti:
Buon inizio di settimana a tutte!
Eccoci qua, è di nuovo lunedì e io lo odio il lunedì, ma con tutto il cuore e anche con un pezzetto di fegato e metà pancreas.
Ovviamente il discorso non vale durante le vacanze, no quelli sono adorabili!

Ma ora in NON sono in vacanza...

Non a caso il mio 52WP è stato fissato il lunedì, per farmi andare un po' giù con dolcezza questo giorno ad alto tasso di  "deprimenza".

Sto continuando a provare le ricette del Manuale di Nonna Papera devo dire con grande soddisfazione che deriva:
- dal fatto che sono semplici da fare;
- dal fatto che gli ingredienti sono "normali" e la maggior parte di questi li ho già in dispensa (oppure, se proprio mi mancano, sono disponibili in qualsiasi supermercato);
- dal fatto che, in tempi di cake design estremo, mi riappacifica un pochetto con il mondo cucinare dei biscotti a forma di biscotto.

Una ultima considerazione prima di presentarvi la ricetta di oggi.
Queste ciambellette sono i biscotti che fino ad ora ho preferito in assoluto; più che biscotti sono dei pasticcini, ma se mi state seguendo in questa avventura avrete già avuto modo di constatare che sono tutti dolcetti molto graziosi, perfetti da regalare o da offrire.


Le Ciambellette di Paperina (pagina 130)

Che cosa occorre:
gr. 250 farina; gr. 50 latte condensato; gr. 75 burro; gr. 75 zucchero semolato; due uova; mezza bustina di lievito; un po' di ciliegie candite e zucchero in granella; la buccia grattugiata di mezzo limone.

Come si procede:
preparate la pasta (*), aggiungendo in più un po’ di acqua calda per ottenere una pasta piuttosto molle. Dividete in pezzetti l’impasto e formate dei bastoncini, di cui attaccherete insieme le estremità in modo da formare un anello. Mettete gli anelli in una teglia imburrata, lucidateli con l’uovo sbattuto, ornateli con lo zucchero in granella e collocate nel mezzo una ciliegia. Cuocete per circa 20 minuti in forno a 150°.


(sono buonissimi, credetemi!).


Per la prima volta ho inserito in una ricetta le mie varianti... sono dettagli magari trascurabili  ma ve li dico per sicurezza.

Ho usato la funzione del forno ventilato per evitare sgradite bruciacchiature e ho ridotto il tempo di cottura a 12/15 minuti.

Siccome non mi bastavano le ciliegine ne ho usata solo mezza per ciambellina, il risultato è comunque bello da vedere (inoltre una ciliegina candita intera forse è troppo dolce e metà è più che sufficiente).

Ho utilizzato un uovo intero e un tuorlo (aumentando un po' il latte condensato) in modo tale da destinare l'albume del secondo uovo alla lucidatura (io uso solo l'albume perché così non si "cuoce" alterando il colore del biscotto).

L'acqua non è stata necessaria... ma questo dipende da tanti fattori e lo sapete meglio di me, quindi è a vostra discrezione.

§§§

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52 Week Project 2014

°§§§°

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Linky Party 2014

(*) Le modalità di preparazione le trovate sempre qui!
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3 febbraio 2014

Nidi alla Rocococcodè - Dal Manuale di Nonna Papera (52 Week Project - 5/52)

9 commenti:
Buon lunedì!
Eccoci al nostro appuntamento con il 52WP, il quinto!

Anche questa settimana vi propongo una ricetta tratta dal Mitico Manuale di Nonna Papera.

La scelta è caduta sui Nidi per poter utilizzare un po' di mandorle che mi sono state regalate lo scorso anno.
Spaccare e sbucciare le mandorle è un'impresa non da poco. Compratele già bell'e pronte che è molto, molto meglio!


Ho riportato fedelmente la ricetta che, come potete vedere dalla foto che ho pubblicato, riporta un errore di stampa nell'elenco degli ingredienti.
Lo zucchero è stato scritto due volte, mentre manca il burro.
Siccome 100 grammi di burro mi parevano troppo pochi per 250 grammi di farina ho ritenuto che la dose corretta fosse 150 grammi. Credo che ne converrete con me.


Nidi alla Rocococcodè (pagina 216)

Che cosa occorre:
gr 250 farina bianca; gr 100 zucchero; un cucchiaino di lievito; una bustina di zucchero vanigliato; una presa di sale; un tuorlo d'uovo; gr 150 di zucchero burro.
Per la guarnizione: una chiara d'uovo; qualche mandorla sbucciata e tritata; marmellata.

Come si procede:
Fate la pasta (*), con tutti gli ingredienti, e lasciatela riposare al fresco per 10 minuti. Formate dei rotolini grossi come un dito, e fate delle palline, che bagnerete nella chiara d'uovo, appoggiandole poi sulle mandorle tritate, che resteranno così appiccicate alla pasta. Al centro premete col dito in modo da formare un buco che riempirete di marmellata. Ungete la lastra del forno e fate cuocere 15 minuti in forno già riscaldato, a 220° circa.

Vi metto anche un dettaglio della preparazione biscotti; ecco come si presentano prima di metterci la marmellata...


... ed ecco il risultato finale.
Ho scelto la marmellata di ciliegie perché ne avevo un vasetto già aperto, magari la prossima volta provo con quella di albicocche, o di mele (che ho preparato io stessa con quelle raccolte dai nostri alberi).
Non sono molto dolci e, come le ciliegie che li guarniscono, uno tira l'altro!


Queste le mandorle che mi sono rimaste.
Alcune hanno un guscio talmente duro che lo dovrò spaccare con il martello!
Aspetterò ancora qualche settimana per utilizzarle nuovamente... per un pochino non le voglio più sentire nominare!


§§§

Partecipo a

52 Week Project 2014

°§§§°

(*) il procedimento per preparare la pasta lo trovate qui.
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27 gennaio 2014

I Biscotti della Brigitta - Dal Manuale di Nonna Papera (52 Week Project - 4/52)

12 commenti:
Eccomi all'appuntamento con il 52 WP dedicato ai dolci, dolcini e dolcetti.
Anche questa settimana la ricetta è tratta dal Manuale di Nonna Papera.

Prima devo fare una piccola premessa.

Io leggo e colleziono Topolino da quando ho imparato a leggere (forse ho imparato a leggere anche grazie a Topolino) e ho sempre preferito Paperopoli a Topolinia.
Brigitta MacBridge è uno dei miei personaggi disneyani preferiti, insieme a Paperetta Yè - Yè e Zio Paperone.

http://www.romanoscarpa.net/articoli/intervista-romano-disney-scarpa/

Forse non tutti sanno che l'autore di queste due grandi Papere è italiano, si tratta di Romano Scarpa un artista stimato ed apprezzato anche da Carl Barks (L'Uomo dei Paperi).

Ho preso questa immagine di Brigitta dalla Saga di Wizards of Mickey, dove "interpreta" una venditrice ambulante di oggetti magici, perché mi piaceva molto come è stata rappresentata. La trovo molto elegante ed affascinante.


Brigitta ha un debole per Zio Paperone e non ne fa mistero... chissà che grazie a questi biscottini riesca a conquistarlo finalmente!

I Biscotti della Brigitta (pagina 175)


Che cosa occorre:
gr 120 di burro; gr 75 di zucchero al velo; una bustina di zucchero vanigliato; un uovo; gr 200 di farina; un pizzico di sale; qualche cucchiaio di cacao.

Come si procede:
Fate la pasta (vedi pagina 225 *), lasciando da parte l'albume, dividetela in due parti e a una delle due aggiungete il cacao.  Fate due palle e lasciatele riposare per mezz'ora al fresco.
Riprendetele, e tiratele separatamente formando un quadrato largo circa cm 20 e spesso circa mezzo. Sovrapponete il quadrato bianco a quello nero e arrotolate il tutto come un salame, piuttosto strettamente, lasciando al fresco un'altra ora.

E' giunto il momento di "affettare" il salame: ciascuna fettina sarà un biscotto, che va messo sulla lastra imburrata del forno. Lasciateli cuocere a 170° circa per 10 minuti, poi toglieteli dal forno, spennellateli immediatamente col bianco d'uovo sciolto con un po' d'acqua, e inzuccherate.
Pazienza, lasciateli almeno raffreddare!


§§§

Vi dico da subito che grazie all'enorme successo ottenuto questi biscotti saranno replicati al compleanno di Edoardo. Con un altro nome, però!

* E ora andiamo a pagina 225

 Aperta parentesi: 
La pastafrolla

Molti dolci si preparano facendo prima "la pasta": per prepararla, usando gli ingredienti nelle dosi indicate dalle singole ricette, si procede così: mescolate insieme la farina sul tavolo ben pulito "a fontana": formate cioè un monticello in mezzo a cui farete un buco col dito. Mettete le uova nel buco e impastate ben bene con le mani: poi sbriciolate il burro, e impastate: poi unite lo zucchero, e impastate nuovamente! A questo punto il più è fatto: non vi resta che aggiungere gli altri ingredienti (se ce ne sono) e impastare (avete bell'e capito è che la cosa fondamentale!) fino a ottenere una palla della consistenza voluta.
Non sempre la pasta va usata subito: a volte lasciatela riposare: è indispensabile seguire i tempi di riposo indicati nella ricetta.
Per spianare meglio la pasta all'altezza voluta, senza che si attacchi, infarinate leggermente sia il piano del tavolo sia il matterello.
Se dovete ritagliare la pasta con gli stampini, ricordatevi di riimpastare i ritagli per utilizzare tutta la pasta. Basta.

PS: ovviamente io non ho imburrato la teglia e nemmeno infarinato tavolo e matterello.
Grazie alla carta forno questi passaggi ora ci sono risparmiati! Oh, fortunelle noi!

§§§

Partecipo a

52 Week Project 2014

°§§§°
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20 gennaio 2014

Biscotti al Vallo - Dal Manuale di Nonna Papera (52 Week Project - 3/52)

10 commenti:
Buon giorno a tutte!
Come vi ho anticipato ieri ecco la mia interpretazione di una delle ricette contenute nel Manuale di Nonna Papera.

Ho scelto di preparare questi biscotti pensando ad Annamaria che preferisce i dolci meno "zuccherosi".

Sono piaciuti molto a casa mia.
Se ve lo state chiedendo... Si. Li ho mangiati anche io (e credo che li farò spesso).
Si chiamano

Biscotti al Vallo (pagina 90)


Tra il 117 e il 118 (d.C. naturalmente), l'imperatore Adriano provvede alla difesa della sicurezza dell'impero romano facendo costruire valli e fortificazioni nell'Inghilterra del Nord. Si tratta del famoso Vallum Adriani, che divideva la Britannia dalla Scozia.
Uhm.... che Adriano abbia avuto sentore della Muraglia Cinese da qualche Marco Polo dell'epoca?
Nonna Papera ha comunque la certezza che questa ricetta di biscotti tipicamente inglesi vi piacerà un mondo!

Che cosa occorre:
gr 250 di farina;
gr 12 di lievito in polvere (una bustina piccola);
2 cucchiai di zucchero;
2 uova;
gr 160 di burro;
latte e sale.

Come si procede:
setacciate insieme la farina, il lievito, lo zucchero e un cucchiaino di sale. Mettete il tutto in una terrina, aggiungete prima il burro sbriciolato e poi le uova sbattute intere con due cucchiai di latte. Impastate per bene il tutto, e poi stendete la pasta sul tavolo fino allo spessore di un centimetro circa, e tagliatela a dischi (si può usare un grosso bicchiere) che dividerete in quattro spicchi. Spennellate ogni spicchio con un po’di latte e cospargetelo di zucchero. Cuocete in forno caldo per 25 minuti e servite i... biscotti al vallo caldi, con burro e miele o burro e marmellata.


Come vi ho anticipato i biscotti non sono molto dolci e quindi l'abbinamento con il miele e la marmellata è proprio azzeccato per una merenda sostanziosa.


Visto che ci sono vi mostro anche un mio eperimento;  ho voluto provare a cuocere in modo diverso i biscotti.

L'impasto è esattamente lo stesso cotto su due teglie, la prima con il sistema statico e la seconda con il sistema ventilato.
I gradi erano in entrambi i casi 170; i tempi di cottura 20 minuti con il forno statico (avevo impostato 25 ma poi mi sono accorta che stavano per bruciacchiarsi) e 22/23 con il forno ventilato.


Non abbiamo assolutamente buttato la prima infornata!
Con burro e miele il gusto è molto buono.


§§§

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52 Week Project 2014

°§§§°
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13 gennaio 2014

Il Ciambellone di Achille - Dal Manuale di Nonna Papera (52 Week Project - 2/52)

20 commenti:
Eccomi finalmente a riprendere il Progetto legato al Manuale di Nonna Papera che avevo "temporaneamente" accantonato (per circa un anno su due di vita del blog. Ottimo!).

Vi ho dato un'anticipazione ieri con la Foto della Domenica e oggi vi svelo di che dolce si tratta

Ora che ci penso è ovvio che se avete letto il titolo del post già lo sapete, quindi vi "racconto" la ricetta!


Il Ciambellone di Achille (pagina 44)


Veramente di quel caratterino d’un Achille è più noto il tallone. Ma di proposito, desideriamo mettere in rilievo il ciambellone: per amore della rima e della ricetta. Se non sapete la storia del tallone, ve la diciamo noi in quattro parole: Achille, figlio di Teti, era stato immerso nella acque dello Stige affinché diventasse invulnerabile. Mamma Teti, che la sapeva lunga in fatto d’immortalità essendo una dea, immergendo il neonato Achille nel fiume lo tenne per un tallone… e per quel tallone vulnerabile l’invulnerabile Achille ci lasciò la pellaccia. Viva Ettore!

Che cosa occorre:
- 300 gr di farina bianca;
- 200 gr di zucchero;
- 100 gr di burro;
- 1 bustina di lievito;
- 1 limone;
- 2 uova;
- un pizzico di sale;
- qualche cucchiaio di latte.

Come si procede:
disponete a fontana sulla spianatoia (non possedendo l'asse della pasta, potrete usare una grande zuppiera) farina, zucchero, sale, lievito e la buccia grattugiata d'un limone. Il tutto mescolato e setacciato. Aggiungete le uova e il burro ammorbidito. Impastate. Se vedete che l’impasto risulta troppo duro, ammorbiditelo con poco latte.
Ungete di burro uno stampo per ciambelle, cioè col buco in mezzo, sistemate bene la pasta e mettete a cuocere in forno già caldo per 40 minuti circa. Se li avete sottomano, sistemate sopra la ciambella qualche filetto di mandorla, qualche ciliegina candita o qualche pezzetto di cedro.

§§§

Ecco il mio ciambellone (zucchero a velo rubato da una confezione del pandoro).

 

Gnam!


E' ottimo, davvero. Lo ho assaggiato anche io!
Ho seguito la ricetta passo passo aumentando però le dosi aggiungendo la metà di ciascun ingrediente (tranne il lievito per non lasciare mezza bustina aperta).
Possiedo un uinco stampo "col buco in mezzo" e misura 24 centimetri.

§§§

Partecipo a

52 Week Project 2014

°§§§°

Con questo post partecipo al Linky Party di Alex!

Linky Party 2014


§*§

e a "un tè dentro l'armadio" con Squitty!


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16 ottobre 2012

Il Grog dello Spiffero - Dal Manuale di Nonna Papera

8 commenti:
Visto che qua non si sa come vestirsi (perché mi sembra di essere mia madre quando lo dico? Vabbè.. aggiungiamoci che "non ci sono più le mezze stagioni" e siamo a posto!) mi è capitato di prendermi  un bel raffreddore con annesso mal di gola.

Ed ecco che mi viene in soccorso il Manuale di Nonna Papera!


Vi ho già parlato della Focaccia del Paleolitico e de I Biscotti del Drago, ora tocca a

Il Grog dello Spiffero (pagina 14)

Allora non esistevano pastiglie e sciroppo per la tosse e per il mal di gola. Però esistevano spifferi e correnti d'aria. Si capisce: gli uomini abitavano o in caverne o su palafitte in palude. Così era un bel problema difendersi dai mali di ... magione!
Sul problema discussero e starnutirono a lungo i cavernicoli finché Nonno Antenato non inventò la bevanda calda. Che mente! Quel dritto d'un Nonno fece bollire dapprima dell'acqua di palude: e il disgusto fu generale. Tentò di nuovo facendo bollire questa volta del latte con un po' di miele. E fu un successo. 
Tuttora valido, caso mai voleste evitare certi sciroppacci contro la tosse.

Che cosa occorre:
1 tazza di latte;
2 cucchiai di miele

Come si procede:
al latte molto caldo aggiungete il miele. Quindi: 1° versare in tazza, 2° trangugiare, 3° andare a dormire. Buonanotte!

§§§




Siccome non sono molto in forma
direi che questo è proprio il post giusto per partecipare al Linky Party di Topogina


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3 giugno 2012

I Biscotti del Drago - Dal Manuale di Nonna Papera

18 commenti:
Continua il mio viaggio nel Manuale di Nonna Papera di cui vi ho parlato qui.

Dopo "La Focaccia del Paleolitico" ecco la seconda ricetta, ovvero i Biscotti del Drago (pagina 13).

§§§

"Il capo-ufficio non era ancora stato inventato, ma di lavoro ce n'era lo stesso a bizzeffe.
Uomini e donne, dall'alba al tramonto, erano impegnatissimi con la caccia, la mietitura e le operazioni di scavo. Fu appunto squadrando un sasso, antenato del mattone, che l'uomo inventò la "zia".
Quasi superflua oggigiorno, allora si rivelò di grande utilità. L'uomo infatti aveva trovato in lei la persona più adatta a cui affidare i figli.
Dotate di particolare fantasia, le "zie" ne inventavano una ogni giorno per tener buoni i nipoti: questa ricetta è una loro invenzione."

Che cosa occorre:
- 200 gr di  farina bianca;
- 120 gr di burro;
- 100 gr di  miele;
- 1 uovo;
- 1 cucchiaino di lievito;
- 1 bel pizzico di cannella in polvere.

Come si procede:

In una zuppiera mettete il burro, che sia stato tolto dal frigo almeno da un'ora, e battetelo fino a renderlo cremoso e soffice.
Amalgamatevi pian piano il miele, poi l'uovo che avrete intanto sbattuto a parte, e la farina con il lievito e la cannella.
L'impasto apparirà molto compatto tanto che farete fatica a muovere il cucchiaio. Non spaventatevi e non disarmate.
Quando avrete una specie di palla soda e rigonfia, toglietene un pizzico e sagomatelo con le mani.
Tanti pizzichi, tante sagome rozzamente quadrate o rettangolari e... altrettanti Biscotti del Drago che farete cuocere in forno ben caldo per 15-20 minuti e servirete ben... freddi! 

§§§

Visto che circa un anno fa ho comprato un aggeggio "sparabiscotti" ma non avevo ancora avuto l'occasione per usarlo, mi è parso il momento giusto! Quindi non sono "rozzamente quadrati o rettangolari", ma hanno una forma non ben definita (devo far pratica).

Eccoli qua!
(sono i superstiti, conservati per la foto. Io e mio marito ce li siamo spazzolati quasi tutti a colazione).


Ho cotto in forno a 180° per meno di 15 minuti.



*§§§*

e.... per la serie "ci provo, ci provo"

Visto che il tema del Linky Party # 11 di Topogina è tutto dedicato alle stelle, ho pensato di fare un paio di biscotti con lo stampino.



gnam!


 §§§

Con questo post partecipo all'undicesimo Linky Party di Topogina 

Aggiornamento!
Con sommo piacere posso dichiarare che

I was Featured on C'è crisi, c'è crisi





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24 maggio 2012

La Focaccia del Paleolitico - Dal Manuale di Nonna Papera

16 commenti:
mercoledì sera ore 20.30...

TUTTO COMINCIO' NELLA NOTTE DI TEMPI...

... e proprio la mattina in cui un'ape, forse un po' miope, punse l'Uomo scambiandolo per un fiordaliso! L'Uomo, non tollerando il sopruso, raggiunse il cavo dell'albero dove l'ape aveva il suo regno e v'infilò la mano per fare piazza pulita.
No, non l'avesse mai fatto! urlando per il dolore, fu costretto a battere in ritirata con la mano trafitta da mille pungiglioni.
Istintivamente però, come per averne un po' di sollievo, si portò l'arto offeso alla bocca.
Meraviglia! Quelle sue dita, gonfie come otri, erano dolci come il ... miele!
Sì, l'Uomo, mettendo le zampe su un favo, aveva scoperto il miele e gettato le basi della pasticceria.

***

La Focaccia del Paleolitico
(pagina 12)

"Dati i tempi, tempi duri poiché siamo nell'Età della Pietra e la ruota è ben lontana dal girare non essendo stata ancora  inventata, la focaccia ebbe al suo nascere forma "quadrata".
Perciò, se volete restare al passo coi sassi di allora, munitevi di uno stampo "quadrato" e procedete."

Che cosa occorre:
- 200 gr di farina bianca;
- 200 gr di miele;
- 40 gr di burro;
- 1 limone;
- 8 cucchiai di latte;
- 1 uovo;
- 1 pizzico di sale;
- 1 pizzico di bicarbonato.

Come si procede:

sciogliete a fiamma molto bassa il burro con il latte. Appena il composto sarà molto caldo, aggiungetevi il miele e mescolate per qualche minuto. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Intanto, in una zuppiera mescolate pian piano, in modo che si amalgamino senza grumi, la farina, il sale, il bicarbonato, la scorza grattugiata del limone e l'uovo. Aggiungete il sugo di mezzo limone; poi, poco alla volta, il composto latte-miele-burro raffreddato.
Imburrate lo stampo e versatevi l'impasto.
Fate cuocere in forno ben caldo per tre quarti d'ora.

(Accorgimenti n. 7, 14, 15, 20) (*)

§§§

Ora la focaccia è in forno...

Per i tempi di cottura ed il calore del forno mi sono aiutata con la ricetta di "Note di cioccolato" che nel 2010 ha partecipato alla famosa raccolta organizzata da "Fragole a merenda".

Ho usato uno stampo "quadrato" in Pirex, perché era il più piccolo che avevo.
Con le dosi indicate non esce tanto impasto... se il dolce mi riuscirà bene la prossima volta raddoppierò!

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Giovedì mattina!

Una volta spolverata la focaccia di zucchero a velo e tagliata ecco la mia bella fetta (ona) pronta per la colazione... 



Assaggio.. e si, la prossima volta raddoppio le dosi!
Decisamente si!

E' davvero ottimo.

Qui il testo della ricetta in versione originale.



Visto che a Edoardo si diverte tanto a giocare con le pentoline, mi piace pensare che quando sarà più grande mi aiuterà a preparare i dolci.. e che sarà lui stesso a chiedere:

"Mamma, la facciamo la Focaccia del Paleolitico?"

Ma certo che si! Ovviamente si dovranno rispettare TUTTE le regole (**)

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(*) il Manuale di Nonna Papera  nelle ultime pagine riporta una serie di accorgimenti e consigli molto utili.
Vi riporto quelli assegnati alla ricetta.

7) Imburratura - Quando imburrate lo stampo per non far attaccare i dolci, ricordatevi di distribuire uniformemente il burro anche sulle pareti!
14) Limone - Per grattugiare  la scorza del limone, si deve tener presente che si usa solo la parte gialla, perché quella bianca è amara. Lo stesso dicasi per le arance.
15) Ciambella - Non tutte le ciambelle riescono col buco... soprattutto se non avete l'apposito stampo! Si può però rimediare mettendo al centro di uno stampo normale un bicchiere capovolto (meglio se di metallo) accuratamente imburrato.
20) Setaccio - per avere una pasta liscia e omogenea, passate sempre al setaccio la farina, anche se è molto sottile. E' utile anche passare al setaccio gli impasti per i dolci, prima di metterli in forno, se hanno consistenza cremosa.
Per passare la frutta, il setaccio ideale deve essere di crine, che lascia inalterati sapori e colori.


(**) ... dulcis in fundo...

Pensate forse che, preparato il dolce, vi resti solo da mangiarlo? Illusi! Dovete:
1) - Lavare e asciugare accuratamente tutto quello che avere usato, e riporlo possibilmente al posto giusto. (Questo eviterà alla mamma  di perdere 3 ore per cercare il cucchiaio di legno che voi avete messo nel porta spazzolini da denti).
2 - Ripulire il piano del tavolo.
3 - Ripulire il fornello o il forno (vedi voce Forno).
4 - Togliere eventuali macchie dal pavimento.
5 - Buon appetito!

Visto che è stata chiamata in causa vi riporto (per completezza) anche la voce "Forno":

Forno - L'aspetto sgradevole delle torte... è pulire il forno. Una soluzione di emergenza è passare un limone tagliato a metà su tutte le pareti del forno. Lasciare asciugare un quarto d'ora e risciacquate con una spugna umida. Avrete un forno pulito e profumato!

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Con questo post partecipo al Linky Party di Topogina #26


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