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5 novembre 2015

Luminary 3D Xmas Edition

14 commenti:
Quanto manca a Natale...?
Non ho contato i giorni ma direi non moltissimo.

Io ho dato l'inizio ufficiale con la mia fantastica Luminary-3D che ho vestito a festa.

Già avevo avuto l'occasione di presentarvela ad Halloween, ma direi che si esprime molto bene anche in versione natalizia.


Siccome mi sono state chieste informazioni sul montaggio del fustellato in questo post vi mostro qualche passaggio. Non è propriamente un tutorial dato che le istruzioni sono sulla scatola della fustella stessa, ma forse di primo acchito assemblarla può lasciare un pochino perplessi.
In ogni caso basta prenderci un po' di mano per avere dei bei risultati.

Vi mostrerò anche alcune cantonate perché, come si suol dire "Per aspera sic itur ad astra", io di belle stupidate ne faccio eccome!

Prima di tutto si tagliano i pezzi (quattro pareti, due mezzi tetti, il fondo è un pezzo singolo) per evitare di sprecare troppa carta la taglio a misura e la fisso alla fustella stessa con del nastro adesivo rimovibile.
Non rovina la fustella e tanto meno la carta (bellissima tra l'altro. L'album si chiama Jingle All The Way).


Aiutandomi con l'apposito attrezzino segno le pieghe.

Una precisazione. Se non avete l'Extended Crease Pad dormite pure sonni tranquilli in quanto serve meno di niente. Anzi!
Via libera ai soli tappeti da taglio e (tanto per dirne un'altra) bastano anche quelli standard che per come sono disposte le sagome si può fustellare un pezzo alla volta senza problemi.

Alla fine tutto dovrebbe presentarsi più o meno così.


Comincio ad incollare un elemento all'altro.
Io uso la colla vinilica e non il biadesivo come indicato nelle istruzioni. Ci vuole un pochino di più ma non si rischia di fissare i pezzi sghembi.
La colla va messa sulla carta, si lascia un pochino tranquilla a "tirare" e poi si uniscono i pezzi.


Prometto che la prossima volta userò uno sfondo chiaro che la superficie del mio scrittoio è di pelle un pochetto cupa.


Le finestre le incollo alla fine perché così ho la possibilità di tenere fissati i pezzi un pochino con le dita fino a che la colla non li attacca definitivamente.

Utilizzando come modello la parte interna (che sarebbe poi uno scarto. Si, col cavolo!) ritaglio dei rettangoli di acetato tenendo conto di un po' di bordo.
Uso l'acetato perchè metterò un oggetto all'interno. Per la lanterna di Halloween che conteneva un lumino led ho usato la carta forno.

Ho provato ad utilizzare anche in questo caso la colla vinilica su due finestre.


Mentre per altre due il Glossy Accents (che è comunque una colla).


Vi dico subito che vince Glossy Accents in quanto la colla vinilica non tiene.

Il tetto innevato è stato decorato con la tecnica di Sandra Ghidara che mescola colla vinilica e schiuma da barba. Io ho esagerato con il glitter, ma che ci volete fare? Secondo me il glitter non è mai abbastanza... (e ora che ci penso devo passare l'apirapolvere).


Questo procedimento prevede che, una volta stesa, questa schiumetta venga scaldata con il phon per l'embossing. Ecco, bene, quando lo fate tenete conto che le finestre sono in acetato, perché io proprio me lo ero dimenticato e quindi, tutta contenta della mia neve, abbasso lo sguardo e mi ritrovo le finestrelle a ondine.
Ottimo!
Sono andata a dormire e il giorno dopo con un po' di calma aiutandomi con il cutter ho tolto il fondo (che avevo incollato) ed ho ricominciato da capo.


Visto che ho tolto la decorazione interna (se vi state chiedendo da dove salta fuori ve lo dico subito. Era in una meravigliosa boule de neige con carillom che Edoardo ha - ops - fatto cadere in soggiorno un paio di anni fa) vi mostro come ho fissato la catenella. Con un campanellino piccolino.


Tanto per sperimentare ulteriormente questa volta ho usato la colla per brillantini Rayher che, ho pensato, se ha attaccato un bicchiere di vetro, vuoi che non funzioni con l'acetato?
Infatti lo fa.
Questa si trova tranquillamente al Brico, però non ricordo quanto costa.
Per evitare che il beccuccio di queste colle si tappi condivido questa dritta che ho imparato da Rossana Radaelli e suggerita niente meno che da Tim Holtz.
Dare un paio di colpi secchi al flacone (aperto) sul tavolo da lavoro. Vedrete la colla scendere e liberare perfettamente il passaggio.


Ed ecco la lanternina terminata.
Siccome la decorazione è leggermente più alta del foro della finestra ho utilizzato il fondo come contenitore. La base del Babbo sta all'interno ed ho recuperato circa un centimetro.


Che ne dite?
Sono stata abbastanza chiara nei passaggi?
Ma soprattutto... non è una figata al cubo sta fustella?

Vi assicuro che prossimamente ne vedrete ancora (spero non suoni come una minaccia).

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26 maggio 2014

Non Tutte le Ciambelle ecc. ecc. (52 WP -21/52)

25 commenti:
Nel 2011 ho acquistato questo stampo per realizzare una tortina per il primo mese di Edoardo.


Li conoscete questi malefici spiritosi "mould"?
Sono tridimensionali e l'impasto si versa al loro interno una volta che vengono uniti ed agganciati insieme.
Lo stampo va imburrato perfettamente in modo da permettere al dolcino di essere estratto con facilità una volta cotto.


Ecco, proprio così.


Non fosse per la candelina che ha un colore diverso direi che il risultato è sorprendente per quanto si avvicina alla foto della scatola!


Visto che sono tignosa ogni tanto ci riprovo con la speranza di ottenere un esito diverso.
Il che è proprio sinonimo di pazzia mi dicono.

Ogni suggerimento in merito all'utilizzo di questo arnese quindi non solo è gradito ma anche necessario per la mia salute mentale.

 *§*
Partecipo con piacere al 

52 Week Project 2014

°§°

Linky Party C'e' Crisi

con molto piacere!
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17 febbraio 2014

Tosti di Maga Magò - Dal Manuale di Nonna Papera (52 Week Project - 7/52)

20 commenti:
Eccoci, come vi ho anticipato ieri, alla rivelazione del mio fallimento culinario...

Diciamo che i segnali c'erano già tutti.
Per iniziare ho avuto la brillante idea di far scegliere la ricetta dal Manuale di Nonna Papera a Edoardo e indovinate?
Mi sono ritrovata a sgusciare mandorle.
Di nuovo!

E già, perché, reduce dalla scoperta della Spada nella Roccia, appena ha sentito nominare Maga Magò non c'è stato niente altro da dire. Devo imparare a leggere gli ingredienti prima di dire ad alta voce il titolo della ricetta.

Il lato positivo è che sono finite! Le ho utilizzate tutte. Evviva!


§°*°§

Fornitevi di pentolini, storte e alambicchi. Fatto? E allora procedete: mescolate insieme ginepro, elleboro, radici di rapa, semi di orzo, zolfo, ferro, magnesio, carne di vipera... non spaventatevi! Questa volta non si tratta di una torta di Nonna papera, ma di un prodigioso ritrovato, la teriaca, che secondo maghi e alchimisti guariva qualsiasi male, dal raffreddore alla calvizie! L'idea fissa delle streghe, maghi e generi affini, che all'epoca prosperavano in gran numero, era però di... ritirarsi a vita provata dopo aver trasformato in oro una quantità sufficiente di metalli meno nobili. Peccato che per compiere questa semplice operazione fosse necessaria la misteriosa pietra filosofale... che la pro-pro-pronipote delle streghe del tempo, Amelia, sta ancora cercando invano di fabbricare col decino di Paperone!


Tosti di Maga Magò (pagina 152)

Che cosa occorre:
gr 200 zucchero semolato; gr 100 mandorle; gr 110 uva sultanina; gr 200 farina di semola; 4 uova; una bustina di lievito.

Come si procede:
sbattete bene le uova con lo zucchero, aggiungete la farina, il lievito e la frutta, versate in uno stampo rettangolare e cuocete in forno per circa mezz'ora a 140°. Ricetta velocissima... macchè! Dovete ricominciare il giorno dopo: tagliate il dolce a fette di circa 1 cm di spessore, disponetele in una teglia e passatele in forno a 140° finché prenderanno un po' di colore. A questo punto, per un'abbronzatura perfetta, giratele dall'altra parte e poi mangiatele!

*§°§*

Detto così par tutto semplice vero?
Un accidente!

Appena tolto il dolce dal forno (sabato) si presentava così.
Bello e profumato faceva la sua figura...


... niente mi faceva supporre che il giorno dopo lo avrei ritrovato cosà.
Imploso in sé stesso!


E questo, purtroppo, rappresentava il minimo.
La parte peggiore è stata quando ho cercato di tagliarlo a fettine e mi sono resa conto che l'impasto era crudo all'interno.

Arghhh...

Io non lo so dove ho sbagliato, ho replicato la ricetta pedissequamente... anzi no, ho triturato un pochetto le mandorle anziché lasciarle intere, ma questo non era specificato.

Forse l'aver usato uno stampo di pirex?

Non lo so. Sta di fatto che i bordi, che erano cotti, sono riuscita a farli diventare una specie di biscotto ed è bastata una passatina per dare loro un po' di colore, come dice la ricetta.
La parte centrale "cruda patocca", raccogliendola con il cucchiaino l'ho trasformata in pallette, che ho schiacciato cercando di attribuire loro una forma presentabile (con scarsi risultati) e ho cotto in forno un'altra mezz'ora a 150°.

Devo dire che la prima idea era di buttare tutto nell'umido... però mi giravano un pochetto a sprecare tutti questi ingredienti così.

Ora voi tutte vi chiederete: ma sono buoni questi Tosti di Maga Magò?

Si, sono buoni! Sul serio.
I miei sono orribili da guardare, non hanno una forma, sembrano un dolce caduto, fatto a pezzi, pestato e raccolto dall'asfalto... ma sono buoni.

E tosti, davvero. Ma io più di loro perché ci voglio riprovare!

Partecipo a

52 Week Project 2014

°§§§°

e anche a
Linky Party 2014
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14 febbraio 2014

Buon San Valentino! (era Tutte in Forma per la Prova Costume - #5)

15 commenti:
E' stata una settimana pesante, fisicamente ed emotivamente e per dimostrare all'esterno quello che succede all'interno oggi sono comparse le temute vescicole della "febbre" sulle labbra...

Non che mancassero già le avvisaglie.
Una su tutte la voglia famelica di divorare qualsiasi cosa che rimanesse ferma abbastanza per lasciarsi appunto divorare.
Il fatto che questo qualsiasi cosa poi assumesse la forma del kinder fetta al latte o di croissant ripieni di crema è puramente casuale... lo dimostra il fatto che ho mangiato anche un pacchetto di patatine.

Ecco. L'ho scritto.
Mi sono pesata sulla bilancia meccanica che sembra sempre ferma più o meno sullo stesso punto (il che mi lascia sorpresa, felice, ma molto sorpresa. Forse è rotta) ma non ho avuto il coraggio di salire sulla Wii che registra perfettamente ogni minimo scarto.
Io lo so che questa settimana ci sarebbe stato un segno "più" davanti e non ce la potevo fare.

Pavida e vigliacca? Ma certo che si! Senza ombra di dubbio.

Ho addirittura pensato di saltare a piè pari il post simulando una amnesia, ma poi ho deciso di farlo per tenerne memoria e, soprattutto, perché era giusto nei vostri confronti!

Quindi eccomi qua ad esserci per raccontarla e per inaugurare una sezione dedicata agli "strumenti".
Al primo che vi ho già segnalato (la app che ci ha fatto scoprire Carla e che io, ingrata, non ho ancora utilizzato), aggiungo qui gli stampabili che Sara ha realizzato e che (prometto) inizierò a compilare da domani... perché oggi davvero non ce la posso fare


Avete capito perchè?

Ringrazio tantissimo chi c'era con me la scorsa settimana, e precisamente

Koko pi
Carla 
Simona
Sara
Rita
Sandra e Emanuele
Valeria
Francesca
Annamaria
Valentina 
Chiara
Rama

Spero tanto che a voi sia andata meglio... è così?

Vi abbraccio forte e vi prometto che mi impegnerò di più  per mantenere i risultati che ho raggiunto fino a d ora!

Ora mi dedico alle pulizie di casa.. sperando che mi permettano di bruciare qualche caloria!
Vero Mamma Pig?


http://cartaecuci.blogspot.it/search/label/Tutte%20in%20Forma

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18 agosto 2012

Red Velvet (quasi)

15 commenti:
in pratica quella che "avrebbe dovuto essere" una Red Velvet.

Ho pensato molte volte di preparare questa torta; la trovo molto scenografica e di effetto.

Red Velvet è  un dolce di origine Statunitense e la sua particolarità è quella di essere appunto rosso.

Dopo qualche ricerca in rete per trovare la ricetta originale ho notato che tutti aggiungono il colorante rosso; io francamente non ne ero tanto convinta, perché non ho ancora ben capito se questi coloranti si possono cuocere o meno.
Non che metta in dubbio le ricette trovate, ma nei supermercati delle mie parti, che non sono molto forniti, trovo solo quello liquido mentre vedo in rete che viene usato da tutti quello in polvere

Nel dubbio ho deciso di non metterlo... sperando nella "magia" dell'unione dei composti (aceto, "latticello", bicarbonato) che nel dolce originale costituivano l'alchimia alla base del Velluto Rosso.

Ecco... Salagadula da, megicalbula fa.

Ma forse il bibbidi-bobbidi-bu non è stato abbastanza...

In sostanza ho ottenuto questa. Che non lo so cos'è.... ma so cosa potrebbe essere: una buona candidata per Pinstrosity!


Ma vi assicuro che è ottima!


se vi piacciono i dolci che fanno ingrassare solo a guardarli..

Ed a tale proposito vorrei comunicare che da lunedì sono ufficialmente a dieta... ma dieta vera!


Lo dico ogni settimana, ma mi sono pesata ed è stato drammatico. Quindi ho deciso di riprendere un regime che dura 14 giorni, è drastico e non ammette sgarri.. ma almeno mi darà la scossa per vedere un po' di risultato. Sennò qua è un pianto.

Ora, visto che Edoardo sta facendo il pisolino, io vado a farmi dare il cazziatone dalla Wii...


§§§






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15 maggio 2012

di fallimenti ed altre storie

24 commenti:
Ovvero.

Questa settimana non sono riuscita a combinare niente.

Non posso nemmeno dare la colpa alla mancanza di tempo, perché un pochino l'ho sempre trovato ed avrei, per lo meno, potuto imbastire su qualcosa.

Gli unici tentativi miseramente falliti sono stati:

Il Gufo con la tasca.



Rielaborando (malamente) un progetto da "Crea Cucito" (trovato nella piccola edicola del supermercato, dove di solito vado, una volta e mai più!) per pura pigrizia e cialtronaggine non ho ingrandito il cartamodello, ho tagliato un po' qua e un po' là  e, molto probabilmente, una parte del mio cervello ancora pensava ai cuscini Gufo, viste le dimensioni di quello che è uscito fuori!

Bon, ho pensato, ci metto i bavaglini del Cipo.

Ma la tasca è troppo larga e troppo poco profonda, visto che ho fatto un'unica fascia al centro per attaccarlo alla maniglia del mobiletto, quindi si crea un orribile effetto "tutto in avanti" dove i cornini laterali quasi si uniscono tra loro (in foto sta anche bello piatto perché è vuoto, ma non sarebbe proprio la sua funzione starsene là a contenere nulla)..

Quindi lo devo riprendere per mano, togliere l'asola centrale, metterne due alle estremità di detti cornini ed attaccarlo al muro, probabilmente in bagno. Come porta oggetti vari (?).

Eppoi.. su "Cucito Creativo facile" di Maggio ho visto un bel progetto. Il "Cagnolino Poldo" di pezza che mi piaceva proprio.

Copia il cartamodello, spilla su stoffa, taglia qua e taglia là... al momento dell'mbastitura mi accorgo che il cartamodello è sbagliato.
Le misure non corrispondono tra di loro, una delle parti non è  stata ingrandita.

Ecco, al di là della delusione per l'errore della rivista (da nessuna parte ho letto che andava ingrandito uno dei pezzi!)  mi sono veramente preoccupata del fatto che NON ME NE SONO ACCORTA fino a che non ho cercato di imbastire.

Ragazzi se è grave!

Dovrò quindi rifare le parti errate per poter confezionare due cagnolini. Poldo e Poldino!

Ho altri due oggetti per le mani che presentano, secondo me,  delle potenzialità da "Prima e dopo" (veramente sono tre, ma uno non l'ho fotografato. E' in macchina!).

Questo metro per la crescita, di legno, trovato per due eurini ad un mercatino dell'usato, in condizioni abbastanza pietose.



e questa cassettina che conteneva delle mele, regalo di mia sorella di ritorno da un fine settimana in Val di Non


ma preferisco non toccarli per ora che rischierei di dover buttare tutto, viste le manine d'oro che mi ritrovo in questi giorni!

§§§

Con questo post parteicpo al Linky Party

nella mia nicchia c'e'
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21 dicembre 2011

Angioletto nascita - Tentativo (fallito)

2 commenti:

non è il massimo... è vero.
Fino all'ultimo non sapevo nemmeno se metterla questa foto.
Ma ho pensato "accidenti potrebbe essere un'idea per qualcuno e di certo si può solo migliorarla!".

Due sfere di polistirolo ricoperte di petali di pannolenci.

Quello che rimaneva di passati Natali (le sfere) e di passate ghirlande (il pannolenci).

Un po' di brillantini... un po' troppi brillantini.

Ma non ho ancora acquisito l'arte del "non esagerare"!.
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