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26 settembre 2016

A Volte l'Impossibile... (12 Tag 2016 - Settembre)

16 commenti:
... resta impossibile.

Dunque vediamo.
Cosa posso dire questa volta per giustificare la non-riuscita di questa tag?

L'avevo fatta ed era strepitosa ma poi il cane se l'è mangiata...
Un classico che va sempre, non fosse altro che non ho cani, ma gatti.

Ecco. I Gatti se la sono mangiata.

Gnumpf... non regge.
Quei viaziatelli nemmeno mangiano i croccantini se non sono delle marche favorite, figuriamoci il cartone.

Ecco si. Ce l'ho, ce l'ho!
L'avevo realizzata ed era strepitosa (anzi di più!) ma una folata di vento l'ha fatta volare fuori dalla finestra della stanzetta da lavoro, è finita sotto un trattore, poi in una pozzanghera, i gatti ci hanno giocato al tiragraffi, quando me ne sono accorta e sono risuscita a recuperarla il danno era troppo grande il tempo per rimediare non c'era e quindi eccola qua (tiro il fiato, faccio scendere una lacrima - che ci sta sempre bene - e mando giù un groppone in gola).



Funziona la patetica scusa?
E allora che posso dire?
Niente. Non ho attenuanti, mi appello al vostro giudizio (*).

E dire che le tecniche di ispirazione di questo mese non mi parevano troppo complicate (e precisamente Paint Patina e Alcohol Ink Resist). 
L'uso della carta Yupo è stato una bella scoperta e pasticciare con gli alcohol ink divertente e rilassante.
Basta sgocciolare e mescolare e ti par di essere il Piccolo Chimico.


Poi ho timbrato la scritta, sopra la carta Yupo, usando un tampone di Archival Ink e, come per magia, una volta strofinato leggermente con un panno, riappare la base chiara.
(Magari la scelta della scritta è stata un po' infelice, avrei dovuto optare per una figura. Che ovviamente non avevo).



Insomma il punto di partenza mi pareva buono (le premesse a mio avviso c'erano tutte) ma poi mi sono scoraggiata quando c'è stato da lavorare con la Blending Solutions.
In parole povere avrei dovuto togliere leggermente l'inchiostro grazie al tamponcino di foam imbevuto di soluzione per fare apparire il disegno di uno stencil.
Io non ci sono riuscita; devo fare ancora molta pratica si, decisamente.

Quindi alla fine della fiera mi sono arresa e ho utilizzato il foglio che avevo rovinato con i miei goffi tentativi (si vede ancora la timbrata seguire la freccia, pliiz).
Ci ho ributtato sopra gli inchiostri...

... e, grazie a due puncher, ne ho ricavato dei fiori.

Per fissarli ho dato fondo a un po' della "ferramenta" che stazionava nella scatola dei bottoni da tempo immemore...

... che io francamente non ho mai capito come si applicano certi tipi di automatici.
Secondo me non è possibile, punto e basta. E probabilmente giacche e giacconi a cui appartenevano non le abbiamo nemmeno più.
In ogni modo, dopo averli trattati con la tecnica Distress Paint Patina, per simulare la ruggine o l'ossido, con la colla a caldo su di una Tag vanno alla perfezione.


Una volta completata e fotografata mi sono detta: dai che manca poco a dicembre in fin dei conti, e quindi chiudiamola qua!


(*) a dire il vero un motivo ci sarebbe... mercoledì Edoardo sarà ricoverato in Day Hospital per gli esami necessari all'intervento di asportazione delle adenoidi.
Vi dirò. L'idea del prelievo (che non ha mai fatto) e soprattutto dell'anestesia totale mi fanno venire le gambe molli.
Io ci provo a distrarmi un pochino ma non mi sento molto in vena di sperimentazioni in questo giorni.
Ma la carta Yupo ve la volevo mostrare perché la trovo davvero spettacolare!

°§°
 
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Blogger Tricks
2 settembre 2016

Danza sulle Ali Colorate (di Kreattiva) - Farfalle di Gesso Profumate

22 commenti:
Ciao a tutte!
Oggi vi sorprenderò con questo post perché finalmente non vi mostro una Tag!

Aspetto che vi riprendiate dalla notizia...

bene, ci siete?
Trovati i sali?

Ottimo.
Quello che vi presento è un progetto, al quale ho partecipato con molto piacere, organizzato da Rosa (Kreattiva) che ci ha coinvolte, insieme alle altre Top Blogger Kreattive, nel corso dell'Estate che sta volgendo al termine.
Ciascuna di noi ha preparato un tutorial per realizzare una Farfalla, che ha poi liberato in giro per l'Italia, per portare un sorriso in colei (o colui) che l'avrebbe trovata.

La mia è stata liberata a Rivamonte Agordino e precisamente nel Centro Minerario della Valle Imperina.


Ma veniamo al tutorial (un pochetto farlocco, ebbene si).
Io ho scelto di fare dei gessetti profumati che certamente voi avrete visto millemila volte in giro ma che io non avevo mai confezionato.

Dovevo colmare quindi questa lacuna, soprattutto perché in occasione del mio compleanno mi è stato regalato un kit che comprendeva non solo lo stampo (bellissimo) che vedete in foto ma anche la Marmorina (grazie Michaela!).
L'esordio è avvenuto con il confezionamento di alcuni pensierini per le Mastre dell'Asilo (che non vi ho ancora mostrato), quindi questo è il secondo tentativo.
Ho seguito le istruzioni allegate e devo dire che il risultato è stato davvero grazioso.
Me lo dico da sola ma chi credo davvero.


Comunque provateci anche voi che è semplice, divertente e di sicura riuscita.
Si parte miscelando dell'acqua alla Marmorina.
La dose consigliata è variabile quindi io personalmente vi consiglio di aggiungere l'acqua un po' per volta e mescolare prima di passare al po' successivo visto che, se è vero che all'inizio sembra un grumo, continuando a girare il cucchiaio l'impasto comincia a diventare più fluido.
Per ottenere l'azzurro ho aggiunto del colorante alimentare che mi era avanzato (da aprile... ehm) e quindi va tenuto conto del fatto che pure lui è liquido.


La consistenza ottimale è quella dell'Actimel.
Vi sembra troppo liquido? Non temete, l'acqua asciuga davvero in fretta.


Il soggetto che ho scelto è quello delle farfalle; in più ho recuperato degli stampini più piccoli per metterci fino all'ultima gocciolina di impasto.


Dopo appena 40 minuti di asciugatura all'aria i gessetti si possono estrarre.
Saranno caldissimi al tatto. Devo studiare sul perchè di questo fenomeno.


Eccoli qua.
Basta poi riporli su della carta da cucina e nel giro di una giornata perderanno definitivamente tutta l'umidità, restando belli lucidi.


Visto che eravamo in fase "sperimentiamo" ho voluto provare a recuperare anche dei vecchi ombretti.


L'impasto così ottenuto ci ha messo davvero tantissimo ad asciugare e ho dovuto rimuovere comunque con la lama del coltello il fondo che era rimasto umido e pastoso.
Questo effetto marmorizzato mi piace molto. Però è più evidente sul retro.


Purtroppo i gessetti creati con questi pigmenti sporcano e quindi non sono ancora riuscita a trovare loro una collocazione.


Ma torniamo alle Farfalle!
Ho utilizzato una essenza profumata (Rosa, in onore di Rosa, appunto) e ne ho messa qualche goccia sul retro del gesso (che una volta asciutto assume delle belle sfumature, come vedete).

A questo proposito ci sono due scuole di pensiero.
Quella che mette l'essenza nell'impasto e quella che li imbeve successivamente.
Io ho utilizzato la seconda perché ignoravo l'esistenza della prima (che però non ho ancora sperimentato).


Ho deciso di riporre le Farfalle dentro un secchiello di legno.
Mi è sempre piaciuto quell'episodio di Heidi (qui vedete la mia copia del 1978. Il primo cartone che ho visto e il primo libro che ho letto da sola)...


... in cui liberava le farfalle contenute in un cesto per portare il sole "Tutta la luce e il calore del sole" nella stanza di Clara.
Lo rammentate?


Bene, ho voluto catturare un po' di sole anche io.


Ho accompagnato il secchiello, decorato con un nastro adesivo pieno di piccole farfalle, con una poesia di Alda Merini. 


Ecco la Tag (accidenti, in effetti c'è una tag pure qui... quando si dice il destino!).


Ed ora il momento della liberazione.


Speriamo che le mie piccole Farfalle abbiano portato un po' di sole a qualcuno.


Se volete partecipare a questa bella iniziativa potete trovare tutte le informazioni nel blog di Kreattiva, così come la Tag da scaricare e personalizzare per accompagnare le vostre Farfalle che, vi ricordo, possono essere realizzate con qualsiasi tecnica.
Nel post trovate anche l'elenco delle mie compagne Top Blogger che hanno partecipato al progetto.

°§°
Con questo post partecipo al Progetto
Danza sulle Ali Colorate di Kreattiva
http://www.kreattivablog.com/2016/03/Kreattiva-ali-colorate-libera-in-volo-la-tua-farfalla-creativa.html

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29 agosto 2016

Lettere d'Amore... (12 Tag 2016 - Agosto)

8 commenti:
Eccoci all'appuntamento mensile con le Tag!

In effetti è quasi l'unico appuntamento che vi riserva il mio blog ultimamente (a parte qualche rara eccezione) e il motivo l'ho anticipato in alcune risposte ai commenti.

A mio figlio "i lavoretti non piacciono".
Vi assicuro che non si tratta di un messaggio subliminale difficile da cogliere oppure un qualche velato riferimento che potrei avere frainteso.
Niente di tutto questo.
Me lo ha detto in faccia!

Da dove arriva questa insofferenza? È presto detto.
Quest'anno per la prima volta ha partecipato ai centri estivi e prima di iniziare ha chiesto: "Mamma, cosa è che si fa ai centri estivi?".
Io, che non ho poi tutta questa grande esperienza in materia (mai fatti, e chissà se c'erano), ho risposto in maniera evasiva: "Si gioca".

Lui era soddisfatto di questa cosa ed è morta là.

Un paio di settimane dopo mi ha confidato che ai centri estivi si gioca solo cinque minuti (facendo 5 con la manina aperta) e, mentre sono tutti contenti che corrono in giardino, una maestra urla "LABORATORIOOO".
E si va dentro a fare "lavoretti, mamma! Ma Hai Capito? LA VO RE TTI". (*)

Giuro, ho sentito le maiuscole.

Ho replicato che mi pareva una cosa bella ma ho avuto indietro uno sguardo di sufficienza perdendo molti punti nella sua personale classifica.
Punti che ho ripreso solo nel momento in cui ha capito che riesco a centrare i bersagli con la NERF.

Big Shot = lavoretti
Lavoretti = bleah
Big Shot = bleah

La tregua è concessa solo per decorare il Natale e il suo compleanno... quando gli ho fatto presente che abolire i lavoretti in assoluto ne avrebbe compromesso la riuscita c'è stata la sottoscrizione di un armistizio in proposito.
Inoltre gli fa piacere quando realizzo qualche cosa per l'asilo.
"Ma deve essere colorata, non come quella roba là" (indicando una bellissima -per me- scatoletta in cartoncino kraft). (**)

Quindi, considerando che quando Edoardo manca da casa manco anche io (che sono al lavoro) e parimenti quando Edoardo è in casa ci sono anche io... i conti sono presto fatti.
I "lavoretti" sono archiviati a rari momenti (davvero molto rari, credetemi).

Ciò non toglie che ho altre cose da mostrarvi, delle quali non ho ancora terminato il post.
Ma in questo caso Edoardo non c'entra. La colpa è solo mia.

Ecco, ormai sarete tramortite dalle chiacchiere e scommetto che non vi ricordate più l'oggetto del post.
Ci torno subito!

La Tag di Agosto.

Le tecniche remixate arrivano dalle proposte del 2013 e del 2014 e sono "Brayered Stains" e"Frameworks".


Ero partita fin da subito con l'idea di utilizzare la fustella "Feather Duo" (#660237) ma strada facendo mi sono un pochino arenata ripiegando su un altro soggetto, con chiavi e serrature che non mi convincevano molto.
Poi, colpo di fortuna! È arrivato in tempi rapidissimi un timbro dalla Bolilla che mi ha fatto ritornare sul progetto iniziale.


Vi dirò, ho avuto dei problemi con la prima tecnica... devo studiare ancora sui metodi di stesure dell'inchiosto perché, anche se il risultato finale mi piace, non è esattamente quello che avrei dovuto ottenere.

Con Frameworks invece non è che avessi molto da scegliere. Di fustelle di quel tipo ne ho due in tutto quindi va dall'una all'altra. E viceversa.
In ogni modo la riuscita è interessante e dà modo di utilizzare i ritagli di carta e altri materiali diversi (seta, iuta, metallo).

A proposito di materiali "inusuali" in questa tag ho inserito anche una piccola boccetta di vetro...

... infatti la mia idea iniziale era quella della penna con il calamaio.
La difficoltà stava nel realizzare un liquido solido (non volevo solo sporcare le pareti interne, ma nemmeno ripiegare sulla cera come per la Explosion Box dello scorso anno) e l'ho ottenuto mescolando il Glimmer Glam al Glossy Accents (ci va una nottata di asciugatura).

Non ho ancora tentato con i Distress. Conto Spero di provarci presto. (***)

Direi che è tutto.
Mentre scrivo ho ancora le dita sporche di verde.
Ma voi come è che lo togliete il colore dalle mani?
Credo che in ufficio siano stanchi di vedermi ridotta così quasi ogni lunedì...

(*) ho scandito così come lo dice Edoardo, non come si va a capo... tanto per chiarire.
(**) spero di farci rientrare anche Halloween.
(***) appunto per Halloween vorrei creare delle boccettine colorate per una idea che mi frulla in testa.

°§°
 
 12 Tag 2016
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12 agosto 2016

Un saluto di fretta per dire che...

10 commenti:
... ci sono ancora e non faccio solo Tag!

Scherzi a parte, le mie vacanze sono già terminate anche se, con il Ferragosto che cade di lunedì (evviva!), per altri tre giorni mi pare di esserci ancora.

A tempo perso sistemo la stanza da lavoro.
Ho infatti ripreso per mano il libro di Marie Kondo e mi sento particolarmente ispirata.

Butto si, ma conservo anche.
La mia natura è quella, che ci volete fare?

E se non avessi conservato, oggi non avrei il mio (concedetemelo) strafigo espositore di fustelle!

È ancora "in progress" perché solo ieri ho recuperato da mia madre altri due quadretti rotti.
Tutto è nato mentre diligentemente decidevo tra tenere/buttare una cornice, trovata ad un mercatino, che si era del tutto scollata (una persona sana di mente non sarebbe stata molto a pensarci, lo so. Ma ho forse io la presunzione di appartenere alla categoria?).
Improvvisamente mi è capitata tra le mani la vernice magnetica che avevo comprato tipo due anni fa al Lidl e onestamente avevo dimenticato di avere. 
Si, sono da prendere a schiaffi, lo so. 
Ho pure quella lavagna. 
Rosa. 
Mai usata.

Unire le due cose è stato abbastanza semplice. Anche se di mani ne ho date una dozzina e non 4 come sostengono nelle istruzioni (ma probabilmente non è stata concepita per le Movers & Shapers. Anche senza "probabilmente").

Ve lo dico?
A me piace!
Ne ho appena terminato un altro e domani (quando mio marito va al lavoro) appendo i primi quadretti (lui non è molto incline al fatto che sforacchi i muri con chiodi per appendere "cose").

Appena ho un attimo faccio il terzo e poi vedrò di trovare altre cornicette in giro.
Di Movers & Shapers ne ho parecchie. Forse più dello stesso Tim Holtz!

La vernice è grigia.
Dicono (le istruzioni) sia possibile colorarla però a me piaceva anche così.

Siccome sono incline al collezionismo l'idea della confezione originale mi è proprio radicata nell'intimo e faccio fatica a liberarmene, sono stata quindi abbastanza combattuta sul buttare gli involucri di plastica.
Comunque l'ho fatto.
Ditemi brava!
Però ho conservato la cartina.
Ditemi brava lo stesso!

Una ultima cosa prima di uscire a vedere se becco una stella cadente (*).

Vi piace la carta da pacchi che ho decorato per confezionare un pensierino per una bimba nata da poco?

A me tantissimo e credo che lo farò spesso.
Di timbrini (sempre di Tim Holtz. Ormai nomino più lui che mio marito) ne ho una bella serie adatti a (quasi) tutte le occasioni.
Ovviamente l'inchiostro usato è il Distress e non fatemi dire di chi è la firma che ci sta sopra...

Vi auguro di trascorrere un buon fine settimana.
A presto con un nuovo post (ho già le foto pronte. Davvero!).

§§§

(*) Tempo fa raccontai a Edoardo delle Stelle Cadenti.
Era molto più piccolo e ne aveva sentito parlare in un cartone animato.

Gli dissi che un giorno ne vidi una ed espressi il mio desiderio. Quello di avere un bambino meraviglioso.
Lui mi chiese "ed è avveruto?" (credo sia un insieme tra avverato ed avvenuto).
E io risposi "Certo! Sei arrivato tu".

Ecco, adesso lui se lo ricorda questo aneddoto e vuole un Drago.
Nella fattispecie Sdentato.
Fortuna che in queste sere il cielo è stato sempre leggermente nuvoloso.
Non posso mica permettermelo un Drago io!

In ogni modo quello che gli ho raccontato è assolutamente vero, e da quel giorno io non ho mai più visto una stella cadente.

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25 luglio 2016

Si, viaggiare (12 Tag 2016 - Luglio)

18 commenti:
Per coloro che si stessero chiedendo come mai partecipo ancora al progetto delle 12 Tag la risposta è presto detta:
non lo so.

A questo punto metto subito le mani avanti dicendo che ripongo le mie speranze in quella di agosto. La scoprirò durante le vacanze e che il Cielo me la mandi buona (statisticamente dovrà pur uscire qualche cosa che ho anche io!).

Ecco, questo è il giro di boa. Vi rimando al post originale; le tecniche remixate questo mese sono state Watercolor Resist e Layered Words, entrambe del 2015.

calerò subito un pietoso velo sul fatto che non ho fustelline con l'alfabeto. E nemmeno credo che succederà a breve (conto molto sulle risorse di Babbo Natale) e quindi ho ripiegato su di una Movers & Shapers che personalmente mi piace un sacco (Wish - #657078).

A proposito di Natale questa fustellina magnetica (insieme ad altre sue compagne) mi sarà molto utile per un progetto del quale vi parlerò a novembre, prima voglio essere sicura di farcela.
E visti i chiari di luna di questi ultimi periodi...

Per tagliare i bordi superiore ed inferiore del foglietto ho utilizzato un'altra fustella che mi piace moltissimo. Si tratta di una On the Edge (Torn Notebook - #658555). 

Le stelline sono delle micro paillettes che possiedo da circa 30 anni; non ho idea di quale fosse il loro uso e tanto meno da dove siano arrivate. È finalmente giunto anche il loro momento (perché le stelline, quelle dell'originale, mica le avevo. E cosa ve lo dico a fare?).

Il timbro far parte di una bellissima serie di 4 (Schoolhouse Mini Blueprints) ed è stato colorato con i pastelli acquerellabili Caran d'Ache (ehm) mentre per lo sfondo ho utilizzato un Gelatos Metallic.
L'inchiostro usato per la timbrata è lo StazOn nero che non si sbrodola con l'acqua.
I bordi sono invece sporcati con il Distress Walnut Stain e l'effetto vintage è stato ottenuto anche grazie al timbro Spills and Splatters (Stampers Anonymous) e al Distress Marker Spritzer che comunque funziona alla grande anche con altri pennarelli (io ho provato con gli Staedtler presi al Lidl e va che è una figata al cubo).
Di Distress Markers ne ho tre di numero e nessuno dei colori che possiedo era adatto. Ovvio.


Con una seconda fustellina magnetica Movers & Shapers (Mini Airplane & Cloud - #660238) ho tagliato un piccolo aeroplano dopo aver rivestito il cartoncino con della pellicola per alimenti prima stropicciata e poi nuovamente distesa.

La Tag nel suo insieme non mi dispiace anche se mi pare un po' spoglia; forse la mancanza di qualche elemento in rilievo mi disturba un pochino.
O forse è il senso di imbarazzo nel presentare un progetto che nulla ha a che vedere con l'originale.

Ma ripongo sempre le mie speranze nel lavoro del mese seguente... male che vada a dicembre dovrei aver acquisito un po' di pratica.

Grazie per la pazienza che state portando nel leggere i miei vaneggiamenti.

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 12 Tag 2016

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