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25 luglio 2016

Si, viaggiare (12 Tag 2016 - Luglio)

7 commenti:
Per coloro che si stessero chiedendo come mai partecipo ancora al progetto delle 12 Tag la risposta è presto detta:
non lo so.

A questo punto metto subito le mani avanti dicendo che ripongo le mie speranze in quella di agosto. La scoprirò durante le vacanze e che il Cielo me la mandi buona (statisticamente dovrà pur uscire qualche cosa che ho anche io!).

Ecco, questo è il giro di boa. Vi rimando al post originale; le tecniche remixate questo mese sono state Watercolor Resist e Layered Words, entrambe del 2015.

calerò subito un pietoso velo sul fatto che non ho fustelline con l'alfabeto. E nemmeno credo che succederà a breve (conto molto sulle risorse di Babbo Natale) e quindi ho ripiegato su di una Movers & Shapers che personalmente mi piace un sacco (Wish - #657078).

A proposito di Natale questa fustellina magnetica (insieme ad altre sue compagne) mi sarà molto utile per un progetto del quale vi parlerò a novembre, prima voglio essere sicura di farcela.
E visti i chiari di luna di questi ultimi periodi...

Per tagliare i bordi superiore ed inferiore del foglietto ho utilizzato un'altra fustella che mi piace moltissimo. Si tratta di una On the Edge (Torn Notebook - #658555). 

Le stelline sono delle micro paillettes che possiedo da circa 30 anni; non ho idea di quale fosse il loro uso e tanto meno da dove siano arrivate. È finalmente giunto anche il loro momento (perché le stelline, quelle dell'originale, mica le avevo. E cosa ve lo dico a fare?).

Il timbro far parte di una bellissima serie di 4 (Schoolhouse Mini Blueprints) ed è stato colorato con i pastelli acquerellabili Caran d'Ache (ehm) mentre per lo sfondo ho utilizzato un Gelatos Metallic.
L'inchiostro usato per la timbrata è lo StazOn nero che non si sbrodola con l'acqua.
I bordi sono invece sporcati con il Distress Walnut Stain e l'effetto vintage è stato ottenuto anche grazie al timbro Spills and Splatters (Stampers Anonymous) e al Distress Marker Spritzer che comunque funziona alla grande anche con altri pennarelli (io ho provato con gli Staedler presi al Lidl e va che è una figata al cubo).
Di Distress Markers ne ho tre di numero e nessuno dei colori che possiedo era adatto. Ovvio.


Con una seconda fustellina magnetica Movers & Shapers (Mini Airplane & Cloud - #660238) ho tagliato un piccolo aeroplano dopo aver rivestito il cartoncino con della pellicola per alimenti prima stropicciata e poi nuovamente distesa.

La Tag nel suo insieme non mi dispiace anche se mi pare un po' spoglia; forse la mancanza di qualche elemento in rilievo mi disturba un pochino.
O forse è il senso di imbarazzo nel presentare un progetto che nulla ha a che vedere con l'originale.

Ma ripongo sempre le mie speranze nel lavoro del mese seguente... male che vada a dicembre dovrei aver acquisito un po' di pratica.

Grazie per la pazienza che state portando nel leggere i miei vaneggiamenti.

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 12 Tag 2016

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29 giugno 2016

Taglia, Cuci, Ama (12 Tag 2016 - Giugno)

20 commenti:
Il ritardo con cui arrivo a realizzare le etichette del progetto ultimamente sta rasentando livelli imbarazzanti.

Una concomitanza di fattori ha reso possibile questo fatto increscioso:
- la confezione dei regalini per le maestre (no, non ho ancora scritto il post, nemmeno in bozze, ma spero che veda presto la luce);
- una settimana di vacanze al mare io e il mio Edoardo da soli.
In albergo!
Che pacchia. Erano anni che non andavo più in albergo (6, esattamente) e devo dire che c'ha un suo bel perché!
- l'oggettiva mancanza del materiale.

Ragazze, diventa sempre più difficile.
Per me, intendo.
In questo caso io avevo solo la fustella (Dapper # 661192).

Le tecniche remixate da Tim Holtz nel post sono Tissue Wrap Collage e Stancil Plaid alle quali vi rimando per i dettagli.


Vi dico solo questo...
fino all'ultimo ero indecisa se farla questa tag (l'ho confezionata tutta oggi pomeriggio, non senza difficoltà) e mi sono letteralmente buttata.
Non possedendo il materiale che è stato scelto per la sua realizzazione ho cercato di trovare dei sostituti plausibili; ho optato per la carta forno!
Che ho decorato con un timbro che riporta la trama grossa della garza con l'inchiostro StazOn color Ganache (stupendo).
L'ho incollata poi su del cartoncino di recupero beige chiaro con della Vinavil nella quale ho diluito dell'inchiostro Distress Wild Honey.
Una volta che tutto si è asciugato ho fustellato l'etichetta.
L'effetto tessuto resta sul rovescio, mentre sul diritto ho timbrato la forbice da cucito.


La seconda tag è stata realizzata sempre con cartoncino di recupero (le vaschette delle merendine, per intenderci) sui cui ho incollato del tessuto non tessuto color crema al quale ho dato l'aspetto del Tartan Scozzese (per lo meno ho tentato di...) con gli inchiostri.
No, Tim Holtz non ha usato il TNT. Lo so, lo so.


Per fare i bottoncini ho inserito nei forellini (che crea la fustella) dei piccoli strass di vetro verde bottiglia.
Così come è verde la cucitura a macchina che unisce le due tag insieme (che comunque sono incollate) e il nastro.
Un fiore all'occhiello, un pezzo di metro da sarto (è rotto, potevo forse buttarlo?), bottoni, ago, filo e un ditale...


... un piccolo charm a forma di macchina da cucire completa il tutto.


Ho terminato e pubblico non senza vergogna la Tag solo perché mi sono imposta di farla ogni mese... però fin da subito non mi ha particolarmente ispirata questo progetto.
Direi che il risultato lo dimostra ampiamente.
Speriamo bene per quella di Luglio.


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 12 Tag 2016

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Mentre componevo la Tag mi è tornato alla mente il libro "Taglia, cuci, Ama" di Amanda Addison.
Io l'ho letto un po' di anni fa, ormai, ma lo ricordo con affetto.
È una lettura estiva leggera e piacevole, senza grandi storie di amore o di avventura ma invece ricco di stoffe e cucito!
Ve ne ho parlato anche in passato.
Mi piaceva molto l'idea dell'autrice di creare delle collane di stoffa con i ritagli degli abiti appartenuti ai loro proprietari e non più utilizzati ma che potevano rappresentare dei bei ricordi.
Tanto per dire perché ho scelto questo titolo per il post, ecco.
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31 maggio 2016

Pensierini per le Maestre - Card Lavagna

16 commenti:
Sta per terminare la Scuola ed è tempo di pensierini per le Maestre.

Il Biglietto a forma di Lavagna a me piace un sacco!
Edoardo però va ancora alla Scuola Materna e lì non c'entrano molto... fortunatamente ho avuto una richiesta in tale senso ed ho potuto cimentarmi nella realizzazione di ben cinque esemplari di lavagnette in miniatura!

Ve ne mostro una subito.
Per realizzare la struttura sono partita da cartoncini di recupero (le scatole dei croissant) lunghi 30x15 centimetri, piegati poi a metà.
Ho ritagliato la sagoma in doppio e ho ricoperto prima da un lato con della carta leggera stampata con le venature del legno (si tratta dei rotoli che si adoperano per foderare i cassetti).
Poi ho misurato e ritagliato il foro centrale applicando del cartoncino nero (l'ardesia).
Per completare il lavoro ho rivestito di carta anche l'interno.
Ho sporcato tutto il bordo con l'inchiostro Walnut Stain.

Le Card sono completamente tagliate a mano e per farle mi sono ispirata ad un progetto di Lori Whitlock (che adoro).
L'originale nasce per la Cricut che francamente nemmeno so bene cosa sia... quindi mi sono armata di righello, matita, forbici e tanta pazienza.
Uno, due tre. Via!


Ricordate la prima etichetta che realizzai in occasione del progetto delle 12 Tag 2016?
No? Se volete potete rinfrescarvi la memoria.
Come feci notare nel post una delle tecniche che andava utilizzata in quel progetto era "chalckboard".
Io naturalmente, tutta gasata, sono partita in quarta, forte del possesso di una polvere da embossing trasparente presa al Lidl.
Non serve che vi rammenti il risultato fallimentare, vero?

Molto scossa e delusa dall'esperienza mi ero quindi ripromessa di acquistare alla prima occasione il Frosted Crystal (cosa che naturalmente ho fatto. Ve l'ho già detto, si, che morirò di stenti a causa di questo passatempo?).

In ogni modo questa polverina è davvero magica.
Ho timbrato il Bimbo col Fiore (grazie Lea, mi hai davvero consigliata bene per questo acquisto!) con il VersaMark e poi ci ho messo sopra la polvere (e sarebbe graziosa già così - è la card a sinistra - peccato che non resiste) ho scaldato quindi con l'embosser ottenendo il risultato della card di destra.


Qui la vedete meglio...


... e qui non la vedete più!


Poi con un gessetto (proprio quello da lavagna) ho dato una rapida passata sopra la timbrata embossata...


... cinque volte. In colori diversi.


Per scrivere qualche riga di ringraziamento ho applicato un cartoncino in ciascuna card (che mi dicono essere degli elementi per il Project Life. Materia che ovviamente ignoro ma che mi riprometto di approfondire).

Ciascuna card è stata completata con un piccolo cancellino (di pile) che funziona!
Per fare il gessetto ho tagliato a pezzetti una gomma da matita.

Tempo di fare 5 buste con l'Envelope Punch Board e i biglietti sono pronti.

Con questo post partecipo alla Sfida a Sorpresa #5 di The Color Sisters.

http://thecolorsisters.blogspot.it/

Il lavoro deve contenere almeno una partentesi graffa.
Dove è la mia?


In precedenza ho citato Lea e colgo l'occasione per aggiornarvi su di una novità
Le Lettrici Quasi Perfette hanno organizzato il loro primo Giveaway Quasi Perfetto e vi invito a partecipare.
Io, naturalmente, l'ho già fatto!

DueLettriciQuasiPerfette


Ho scritto tre post di seguito nel giro di una settimana. Stento a crederci pure io ma non abituatevi.
È un caso puramente fortuito che si ripeterà molto di rado...
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29 maggio 2016

Welcome to the World, Baby Girl! (12 Tag 2016 - Maggio)

19 commenti:
Tutti i bimbi sono preziosi, questo è vero.
Altri (concedetemelo) lo sono un cincin di più perché sono stati tanto attesi e desiderati.

Oggi vi mostro l'Etichetta realizzata nell'ambito del progetto 12 Tag 2016 ideato da Tim Holtz, che è appunto dedicata ad una bimba appena venuta al mondo.

Il titolo del post e della Tag  l'ho preso in prestito da uno dei Romanzi di Fannie Flagg che più ho amato.
In italiano è stato tradotto con "Pane cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs" (se volete approfondire vi invito a visitare il blog delle Lettrici Quasi Perfette) ma è in inglese che mi piace di più.

Nel libro la protagonista viene al mondo due volte.
Qui invece lo voglio utilizzare nell'augurio più spontaneo e gioioso che si possa fare ad una piccola bimba che vede la luce.
Di essere la benvenuta!
E sono certa che così è.

Il remix di tecniche di questo mese comprende Tissue Tape Resist e Tattered Florals.

I timbri che ho utilizzato sono assolutamente adorabili.
Fanno parte del set Mini Blueprint Strip Baby Stamps di Tim Holtz, che contiene (oltre alla carrozzina e al biberon che vedete nella tag) anche il body e il sonaglino.

Mi sembrava carino completare il tutto con un piccolo e luccicante charm a forma di orsetto.

Lasciatemi dire che mi piace davvero tanto creare la base con gli inchiostri e questo procedimento della timbrata che poi rimane "protetta" (ho usato un inchiostro resistente all'acqua) mi ha stupita e divertita.

Rimango sempre un po' imbambolata quando provo queste tecniche; a vederle quando vengono pubblicate (e sullo smartphone) lì per lì mica le capisco bene... è solo poi quando le applico, e vedo il risultato reale, che mi appare la magia! 

Buona domenica a tutte e grazie per la visita!

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24 maggio 2016

Quasi non ci credo... ho realizzato una Coroncina!

18 commenti:
Avere un figlio maschio è bellissimo.

È buffo e divertente, ha sempre un sacco di iniziative.
Avventuroso al limite dello spericolato (e mentre scrivo questo post è in cortile a cercare insetti, solo il Cielo sa cosa porterà in casa e in che condizioni tornerà, visto il diluvio di ieri).
Pieno di idee geniali (ora sta studiando una serie di robottini che mi possano aiutare nei lavori di casa, ispirato da Roomba. Per adesso ha fatto i modellini con i Lego ma ha promesso che da grande costruirà quelli veri così io potrò giocare di più con lui).
Monello quanto basta per farmi esasperare in parecchie circostanze, salvo poi dirmi "mamma, calmati, non agitarti" e farmi scoppiare a ridere (eh si, lo sto educando proprio bene; quando lo sgrido finisce sempre a tarallucci e vino e quindi lui continua imperterrito a fare un po' come gli pare. Però all'asilo è bravissimo).

Avere una figlia femmina non lo so come è.

Cerco di immaginare.
Di certo avrebbe fatto tanti lavoretti con me e questo un pochino mi manca.
Edoardo non è molto interessato a certe cose, o meglio, la novità lo entusiasma sempre e apprezza tutto quello che luccica, ma in confronto alle Hot Wheels oppure Sdentato non c'è proprio storia.

Se è vero che ora nelle wish list ho messo pure la mosca e la vespa di Tim Holtz (che francamente non ho ben capito come potrei utilizzare ma sono certa che Edoardo le adorerebbe perché è nella fase "studio degli insetti") è altrettanto vero che anni fa acquistai ai Mega Sale (oh, come rimpiango i Mega Sale) la meravigliosa coroncina di Brenda Walton che finalmente ho avuto modo di usare.

L'occasione mi è stata data dalla festa di compleanno di una delle compagne di Edoardo.
Nel biglietto di invito (il suo primo ricevuto, in altre occasioni siamo stati invitati "a voce") c'erano stampate Elsa e Anna.
Ottimo! Ho mandato un messaggio per sapere se la festaggiata possedeva già una corona e alla risposta "veramente no" ho tirato un sospiro di sollievo perché la base era appena stata ritagliata.

Io e Edoardo il film lo abbiamo visto e ci è pure piaciuto molto.
Credo che siano in pochi quelli che non ne hanno beccato almeno un fotogramma in televisione (la mole di accessori, giochi, gadget e chesoio legata al film è davvero impressionante. E ne passa una réclame ogni 10 minuti) quindi non serve che vi dica di che parla e passo subito a mostrarvi la corona.

È realizzata in fommy (o gomma crepla, o gomma eva) un materiale che io ho scoperto da pochi mesi e che mi sta dando delle grandi soddisfazioni.

In questo caso è color argento glitterata con le decorazioni ottanio.

La gomma si taglia facilmente con le fustelle.
Ho adoperato la Cartouche Crown (#658347) di Brenda Walton.
La fustella in questione è una L, quindi il materiale che si utilizza per realizzarla dovrà essere piegato a metà; infatti si presenta così per il taglio:

La parte più alta della corona a sinistra non termina con la lama, quindi non c'è proprio pericolo di sbagliare.

Una volta tagliata si possono iniziare a disporre le decorazioni.
Io ho utilizzato la fustella Stacked Snowflakes (#660052) che, lasciatemelo dire, è la morte sua.

Ho completato con alcuni grosse pietre colorate e un tappo schiacciato con la Big Shot nel quale ho incollato una piccola immagine di Elsa rifinita con il Glossy Accents.

Un'altra cosa che mi manca un pochino è fare compere per le bambine.
E mi trovo anche in difficoltà. Da quando c'è Edoardo nei negozi nemmeno le guardo più le Barbie, trovando maggiore interesse io stessa per le Tartarughe Ninja oppure i Transformers.

Ho ricordato però che a Edoardo piace tanto l'abbigliamento ispirato ai suoi personaggi preferiti ed allora le ho preso un pigiamino.
Poi ho visto pure questo libro che mi è piaciuto moltissimo, attirata in particolare dalla spirale verde acqua e dai decori glitter della copertina, devo dire (si, in realtà ho 5 anni anche io).

Oltre a contenere adesivi, fustellati per realizzare oggetti in cartoncino (corone, braccialetti, portagioie) e carta tipo scrap in fantasia molto graziosa, riporta tutti i passaggi per creare delle splendide acconciature (più di 20 meravigliose pettinature ispirate a Frozen, come la morbida treccia di Elsa o la ricercata acconciatura di Anna). Sul serio ve lo consiglio perchè sono certa che se avete una bimba le e vi piacerà!

Non ne ho trovati di questa serie per i maschietti, mi devo informare...

Ho confezionato i pacchetti fustellando gli scarti della corona.
Quello che incartava il libro è stato decorato con un tappo Olaf su cristallo di ghiaccio.
Per il pigiamino invece ho realizzato un fermaglio incollando delle fustellate di crepla su di una molletta per capelli in metallo.
Ma veniamo al contributo di Edoardo.
Gli ho preparato dei disegni grazie al Canale di 365 Bocetos (che insegna a disegnare a mano libera dei personaggi chibi deliziosi!) che lui ha colorato con grande attenzione.
Poi li abbiamo incollati su di un cartoncino azzurro rifinendo con qualche particolare (tipo Wink of Stella, pennarello dorato, timbrate di fiocchi di neve, crepla e cotone. All'asilo fa molti lavori utilizzando diversi materiali).
Ed eccolo qui aperto...

... e richiuso.
Bene, per oggi è tutto.
Spero che vi sia piaciuto questo piccolo progetto... in realtà è  molto semplice, l'effetto speciale è dato dalla gomma crepla che è davvero un materiale favoloso (ed inoltre atossico per i bambini).
Un consiglio. Prendete quella di marche note altrimenti vi ritroverete il glitter in tutti i luoghi e in tutti i laghi (cit.).

Nei prossimi giorni vi mostrerò la Tag di Maggio, sulla quale sto ancora lavorando.
A prestissimo!
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