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12 agosto 2016

Un saluto di fretta per dire che...

10 commenti:
... ci sono ancora e non faccio solo Tag!

Scherzi a parte, le mie vacanze sono già terminate anche se, con il Ferragosto che cade di lunedì (evviva!), per altri tre giorni mi pare di esserci ancora.

A tempo perso sistemo la stanza da lavoro.
Ho infatti ripreso per mano il libro di Marie Kondo e mi sento particolarmente ispirata.

Butto si, ma conservo anche.
La mia natura è quella, che ci volete fare?

E se non avessi conservato, oggi non avrei il mio (concedetemelo) strafigo espositore di fustelle!

È ancora "in progress" perché solo ieri ho recuperato da mia madre altri due quadretti rotti.
Tutto è nato mentre diligentemente decidevo tra tenere/buttare una cornice, trovata ad un mercatino, che si era del tutto scollata (una persona sana di mente non sarebbe stata molto a pensarci, lo so. Ma ho forse io la presunzione di appartenere alla categoria?).
Improvvisamente mi è capitata tra le mani la vernice magnetica che avevo comprato tipo due anni fa al Lidl e onestamente avevo dimenticato di avere. 
Si, sono da prendere a schiaffi, lo so. 
Ho pure quella lavagna. 
Rosa. 
Mai usata.

Unire le due cose è stato abbastanza semplice. Anche se di mani ne ho date una dozzina e non 4 come sostengono nelle istruzioni (ma probabilmente non è stata concepita per le Movers & Shapers. Anche senza "probabilmente").

Ve lo dico?
A me piace!
Ne ho appena terminato un altro e domani (quando mio marito va al lavoro) appendo i primi quadretti (lui non è molto incline al fatto che sforacchi i muri con chiodi per appendere "cose").

Appena ho un attimo faccio il terzo e poi vedrò di trovare altre cornicette in giro.
Di Movers & Shapers ne ho parecchie. Forse più dello stesso Tim Holtz!

La vernice è grigia.
Dicono (le istruzioni) sia possibile colorarla però a me piaceva anche così.

Siccome sono incline al collezionismo l'idea della confezione originale mi è proprio radicata nell'intimo e faccio fatica a liberarmene, sono stata quindi abbastanza combattuta sul buttare gli involucri di plastica.
Comunque l'ho fatto.
Ditemi brava!
Però ho conservato la cartina.
Ditemi brava lo stesso!

Una ultima cosa prima di uscire a vedere se becco una stella cadente (*).

Vi piace la carta da pacchi che ho decorato per confezionare un pensierino per una bimba nata da poco?

A me tantissimo e credo che lo farò spesso.
Di timbrini (sempre di Tim Holtz. Ormai nomino più lui che mio marito) ne ho una bella serie adatti a (quasi) tutte le occasioni.
Ovviamente l'inchiostro usato è il Distress e non fatemi dire di chi è la firma che ci sta sopra...

Vi auguro di trascorrere un buon fine settimana.
A presto con un nuovo post (ho già le foto pronte. Davvero!).

§§§

(*) Tempo fa raccontai a Edoardo delle Stelle Cadenti.
Era molto più piccolo e ne aveva sentito parlare in un cartone animato.

Gli dissi che un giorno ne vidi una ed espressi il mio desiderio. Quello di avere un bambino meraviglioso.
Lui mi chiese "ed è avveruto?" (credo sia un insieme tra avverato ed avvenuto).
E io risposi "Certo! Sei arrivato tu".

Ecco, adesso lui se lo ricorda questo aneddoto e vuole un Drago.
Nella fattispecie Sdentato.
Fortuna che in queste sere il cielo è stato sempre leggermente nuvoloso.
Non posso mica permettermelo un Drago io!

In ogni modo quello che gli ho raccontato è assolutamente vero, e da quel giorno io non ho mai più visto una stella cadente.

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Blogger Tricks
25 luglio 2016

Si, viaggiare (12 Tag 2016 - Luglio)

18 commenti:
Per coloro che si stessero chiedendo come mai partecipo ancora al progetto delle 12 Tag la risposta è presto detta:
non lo so.

A questo punto metto subito le mani avanti dicendo che ripongo le mie speranze in quella di agosto. La scoprirò durante le vacanze e che il Cielo me la mandi buona (statisticamente dovrà pur uscire qualche cosa che ho anche io!).

Ecco, questo è il giro di boa. Vi rimando al post originale; le tecniche remixate questo mese sono state Watercolor Resist e Layered Words, entrambe del 2015.

calerò subito un pietoso velo sul fatto che non ho fustelline con l'alfabeto. E nemmeno credo che succederà a breve (conto molto sulle risorse di Babbo Natale) e quindi ho ripiegato su di una Movers & Shapers che personalmente mi piace un sacco (Wish - #657078).

A proposito di Natale questa fustellina magnetica (insieme ad altre sue compagne) mi sarà molto utile per un progetto del quale vi parlerò a novembre, prima voglio essere sicura di farcela.
E visti i chiari di luna di questi ultimi periodi...

Per tagliare i bordi superiore ed inferiore del foglietto ho utilizzato un'altra fustella che mi piace moltissimo. Si tratta di una On the Edge (Torn Notebook - #658555). 

Le stelline sono delle micro paillettes che possiedo da circa 30 anni; non ho idea di quale fosse il loro uso e tanto meno da dove siano arrivate. È finalmente giunto anche il loro momento (perché le stelline, quelle dell'originale, mica le avevo. E cosa ve lo dico a fare?).

Il timbro far parte di una bellissima serie di 4 (Schoolhouse Mini Blueprints) ed è stato colorato con i pastelli acquerellabili Caran d'Ache (ehm) mentre per lo sfondo ho utilizzato un Gelatos Metallic.
L'inchiostro usato per la timbrata è lo StazOn nero che non si sbrodola con l'acqua.
I bordi sono invece sporcati con il Distress Walnut Stain e l'effetto vintage è stato ottenuto anche grazie al timbro Spills and Splatters (Stampers Anonymous) e al Distress Marker Spritzer che comunque funziona alla grande anche con altri pennarelli (io ho provato con gli Staedtler presi al Lidl e va che è una figata al cubo).
Di Distress Markers ne ho tre di numero e nessuno dei colori che possiedo era adatto. Ovvio.


Con una seconda fustellina magnetica Movers & Shapers (Mini Airplane & Cloud - #660238) ho tagliato un piccolo aeroplano dopo aver rivestito il cartoncino con della pellicola per alimenti prima stropicciata e poi nuovamente distesa.

La Tag nel suo insieme non mi dispiace anche se mi pare un po' spoglia; forse la mancanza di qualche elemento in rilievo mi disturba un pochino.
O forse è il senso di imbarazzo nel presentare un progetto che nulla ha a che vedere con l'originale.

Ma ripongo sempre le mie speranze nel lavoro del mese seguente... male che vada a dicembre dovrei aver acquisito un po' di pratica.

Grazie per la pazienza che state portando nel leggere i miei vaneggiamenti.

°§°
 
 12 Tag 2016

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29 giugno 2016

Taglia, Cuci, Ama (12 Tag 2016 - Giugno)

20 commenti:
Il ritardo con cui arrivo a realizzare le etichette del progetto ultimamente sta rasentando livelli imbarazzanti.

Una concomitanza di fattori ha reso possibile questo fatto increscioso:
- la confezione dei regalini per le maestre (no, non ho ancora scritto il post, nemmeno in bozze, ma spero che veda presto la luce);
- una settimana di vacanze al mare io e il mio Edoardo da soli.
In albergo!
Che pacchia. Erano anni che non andavo più in albergo (6, esattamente) e devo dire che c'ha un suo bel perché!
- l'oggettiva mancanza del materiale.

Ragazze, diventa sempre più difficile.
Per me, intendo.
In questo caso io avevo solo la fustella (Dapper # 661192).

Le tecniche remixate da Tim Holtz nel post sono Tissue Wrap Collage e Stancil Plaid alle quali vi rimando per i dettagli.


Vi dico solo questo...
fino all'ultimo ero indecisa se farla questa tag (l'ho confezionata tutta oggi pomeriggio, non senza difficoltà) e mi sono letteralmente buttata.
Non possedendo il materiale che è stato scelto per la sua realizzazione ho cercato di trovare dei sostituti plausibili; ho optato per la carta forno!
Che ho decorato con un timbro che riporta la trama grossa della garza con l'inchiostro StazOn color Ganache (stupendo).
L'ho incollata poi su del cartoncino di recupero beige chiaro con della Vinavil nella quale ho diluito dell'inchiostro Distress Wild Honey.
Una volta che tutto si è asciugato ho fustellato l'etichetta.
L'effetto tessuto resta sul rovescio, mentre sul diritto ho timbrato la forbice da cucito.


La seconda tag è stata realizzata sempre con cartoncino di recupero (le vaschette delle merendine, per intenderci) sui cui ho incollato del tessuto non tessuto color crema al quale ho dato l'aspetto del Tartan Scozzese (per lo meno ho tentato di...) con gli inchiostri.
No, Tim Holtz non ha usato il TNT. Lo so, lo so.


Per fare i bottoncini ho inserito nei forellini (che crea la fustella) dei piccoli strass di vetro verde bottiglia.
Così come è verde la cucitura a macchina che unisce le due tag insieme (che comunque sono incollate) e il nastro.
Un fiore all'occhiello, un pezzo di metro da sarto (è rotto, potevo forse buttarlo?), bottoni, ago, filo e un ditale...


... un piccolo charm a forma di macchina da cucire completa il tutto.


Ho terminato e pubblico non senza vergogna la Tag solo perché mi sono imposta di farla ogni mese... però fin da subito non mi ha particolarmente ispirata questo progetto.
Direi che il risultato lo dimostra ampiamente.
Speriamo bene per quella di Luglio.


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 12 Tag 2016

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Mentre componevo la Tag mi è tornato alla mente il libro "Taglia, cuci, Ama" di Amanda Addison.
Io l'ho letto un po' di anni fa, ormai, ma lo ricordo con affetto.
È una lettura estiva leggera e piacevole, senza grandi storie di amore o di avventura ma invece ricco di stoffe e cucito!
Ve ne ho parlato anche in passato.
Mi piaceva molto l'idea dell'autrice di creare delle collane di stoffa con i ritagli degli abiti appartenuti ai loro proprietari e non più utilizzati ma che potevano rappresentare dei bei ricordi.
Tanto per dire perché ho scelto questo titolo per il post, ecco.
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31 maggio 2016

Pensierini per le Maestre - Card Lavagna

16 commenti:
Sta per terminare la Scuola ed è tempo di pensierini per le Maestre.

Il Biglietto a forma di Lavagna a me piace un sacco!
Edoardo però va ancora alla Scuola Materna e lì non c'entrano molto... fortunatamente ho avuto una richiesta in tale senso ed ho potuto cimentarmi nella realizzazione di ben cinque esemplari di lavagnette in miniatura!

Ve ne mostro una subito.
Per realizzare la struttura sono partita da cartoncini di recupero (le scatole dei croissant) lunghi 30x15 centimetri, piegati poi a metà.
Ho ritagliato la sagoma in doppio e ho ricoperto prima da un lato con della carta leggera stampata con le venature del legno (si tratta dei rotoli che si adoperano per foderare i cassetti).
Poi ho misurato e ritagliato il foro centrale applicando del cartoncino nero (l'ardesia).
Per completare il lavoro ho rivestito di carta anche l'interno.
Ho sporcato tutto il bordo con l'inchiostro Walnut Stain.

Le Card sono completamente tagliate a mano e per farle mi sono ispirata ad un progetto di Lori Whitlock (che adoro).
L'originale nasce per la Cricut che francamente nemmeno so bene cosa sia... quindi mi sono armata di righello, matita, forbici e tanta pazienza.
Uno, due tre. Via!


Ricordate la prima etichetta che realizzai in occasione del progetto delle 12 Tag 2016?
No? Se volete potete rinfrescarvi la memoria.
Come feci notare nel post una delle tecniche che andava utilizzata in quel progetto era "chalckboard".
Io naturalmente, tutta gasata, sono partita in quarta, forte del possesso di una polvere da embossing trasparente presa al Lidl.
Non serve che vi rammenti il risultato fallimentare, vero?

Molto scossa e delusa dall'esperienza mi ero quindi ripromessa di acquistare alla prima occasione il Frosted Crystal (cosa che naturalmente ho fatto. Ve l'ho già detto, si, che morirò di stenti a causa di questo passatempo?).

In ogni modo questa polverina è davvero magica.
Ho timbrato il Bimbo col Fiore (grazie Lea, mi hai davvero consigliata bene per questo acquisto!) con il VersaMark e poi ci ho messo sopra la polvere (e sarebbe graziosa già così - è la card a sinistra - peccato che non resiste) ho scaldato quindi con l'embosser ottenendo il risultato della card di destra.


Qui la vedete meglio...


... e qui non la vedete più!


Poi con un gessetto (proprio quello da lavagna) ho dato una rapida passata sopra la timbrata embossata...


... cinque volte. In colori diversi.


Per scrivere qualche riga di ringraziamento ho applicato un cartoncino in ciascuna card (che mi dicono essere degli elementi per il Project Life. Materia che ovviamente ignoro ma che mi riprometto di approfondire).

Ciascuna card è stata completata con un piccolo cancellino (di pile) che funziona!
Per fare il gessetto ho tagliato a pezzetti una gomma da matita.

Tempo di fare 5 buste con l'Envelope Punch Board e i biglietti sono pronti.

Con questo post partecipo alla Sfida a Sorpresa #5 di The Color Sisters.

http://thecolorsisters.blogspot.it/

Il lavoro deve contenere almeno una partentesi graffa.
Dove è la mia?


In precedenza ho citato Lea e colgo l'occasione per aggiornarvi su di una novità
Le Lettrici Quasi Perfette hanno organizzato il loro primo Giveaway Quasi Perfetto e vi invito a partecipare.
Io, naturalmente, l'ho già fatto!

DueLettriciQuasiPerfette


Ho scritto tre post di seguito nel giro di una settimana. Stento a crederci pure io ma non abituatevi.
È un caso puramente fortuito che si ripeterà molto di rado...
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29 maggio 2016

Welcome to the World, Baby Girl! (12 Tag 2016 - Maggio)

19 commenti:
Tutti i bimbi sono preziosi, questo è vero.
Altri (concedetemelo) lo sono un cincin di più perché sono stati tanto attesi e desiderati.

Oggi vi mostro l'Etichetta realizzata nell'ambito del progetto 12 Tag 2016 ideato da Tim Holtz, che è appunto dedicata ad una bimba appena venuta al mondo.

Il titolo del post e della Tag  l'ho preso in prestito da uno dei Romanzi di Fannie Flagg che più ho amato.
In italiano è stato tradotto con "Pane cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs" (se volete approfondire vi invito a visitare il blog delle Lettrici Quasi Perfette) ma è in inglese che mi piace di più.

Nel libro la protagonista viene al mondo due volte.
Qui invece lo voglio utilizzare nell'augurio più spontaneo e gioioso che si possa fare ad una piccola bimba che vede la luce.
Di essere la benvenuta!
E sono certa che così è.

Il remix di tecniche di questo mese comprende Tissue Tape Resist e Tattered Florals.

I timbri che ho utilizzato sono assolutamente adorabili.
Fanno parte del set Mini Blueprint Strip Baby Stamps di Tim Holtz, che contiene (oltre alla carrozzina e al biberon che vedete nella tag) anche il body e il sonaglino.

Mi sembrava carino completare il tutto con un piccolo e luccicante charm a forma di orsetto.

Lasciatemi dire che mi piace davvero tanto creare la base con gli inchiostri e questo procedimento della timbrata che poi rimane "protetta" (ho usato un inchiostro resistente all'acqua) mi ha stupita e divertita.

Rimango sempre un po' imbambolata quando provo queste tecniche; a vederle quando vengono pubblicate (e sullo smartphone) lì per lì mica le capisco bene... è solo poi quando le applico, e vedo il risultato reale, che mi appare la magia! 

Buona domenica a tutte e grazie per la visita!

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