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24 maggio 2016

Quasi non ci credo... ho realizzato una Coroncina!

5 commenti:
Avere un figlio maschio è bellissimo.

È buffo e divertente, ha sempre un sacco di iniziative.
Avventuroso al limite dello spericolato (e mentre scrivo questo post è in cortile a cercare insetti, solo il Cielo sa cosa porterà in casa e in che condizioni tornerà, visto il diluvio di ieri).
Pieno di idee geniali (ora sta studiando una serie di robottini che mi possano aiutare nei lavori di casa, ispirato da Roomba. Per adesso ha fatto i modellini con i Lego ma ha promesso che da grande costruirà quelli veri così io potrò giocare di più con lui).
Monello quanto basta per farmi esasperare in parecchie circostanze, salvo poi dirmi "mamma, calmati, non agitarti" e farmi scoppiare a ridere (eh si, lo sto educando proprio bene; quando lo sgrido finisce sempre a tarallucci e vino e quindi lui continua imperterrito a fare un po' come gli pare. Però all'asilo è bravissimo).

Avere una figlia femmina non lo so come è.

Cerco di immaginare.
Di certo avrebbe fatto tanti lavoretti con me e questo un pochino mi manca.
Edoardo non è molto interessato a certe cose, o meglio, la novità lo entusiasma sempre e apprezza tutto quello che luccica, ma in confronto alle Hot Wheels oppure Sdentato non c'è proprio storia.

Se è vero che ora nelle wish list ho messo pure la mosca e la vespa di Tim Holtz (che francamente non ho ben capito come potrei utilizzare ma sono certa che Edoardo le adorerebbe perché è nella fase "studio degli insetti") è altrettanto vero che anni fa acquistai ai Mega Sale (oh, come rimpiango i Mega Sale) la meravigliosa coroncina di Brenda Walton che finalmente ho avuto modo di usare.

L'occasione mi è stata data dalla festa di compleanno di una delle compagne di Edoardo.
Nel biglietto di invito (il suo primo ricevuto, in altre occasioni siamo stati invitati "a voce") c'erano stampate Elsa e Anna.
Ottimo! Ho mandato un messaggio per sapere se la festaggiata possedeva già una corona e alla risposta "veramente no" ho tirato un sospiro di sollievo perché la base era appena stata ritagliata.

Io e Edoardo il film lo abbiamo visto e ci è pure piaciuto molto.
Credo che siano in pochi quelli che non ne hanno beccato almeno un fotogramma in televisione (la mole di accessori, giochi, gadget e chesoio legata al film è davvero impressionante. E ne passa una réclame ogni 10 minuti) quindi non serve che vi dica di che parla e passo subito a mostrarvi la corona.

È realizzata in fommy (o gomma crepla, o gomma eva) un materiale che io ho scoperto da pochi mesi e che mi sta dando delle grandi soddisfazioni.

In questo caso è color argento glitterata con le decorazioni ottanio.

La gomma si taglia facilmente con le fustelle.
Ho adoperato la Cartouche Crown (#658347) di Brenda Walton.
La fustella in questione è una L, quindi il materiale che si utilizza per realizzarla dovrà essere piegato a metà; infatti si presenta così per il taglio:

La parte più alta della corona a sinistra non termina con la lama, quindi non c'è proprio pericolo di sbagliare.

Una volta tagliata si possono iniziare a disporre le decorazioni.
Io ho utilizzato la fustella Stacked Snowflakes (#660052) che, lasciatemelo dire, è la morte sua.

Ho completato con alcuni grosse pietre colorate e un tappo schiacciato con la Big Shot nel quale ho incollato una piccola immagine di Elsa rifinita con il Glossy Accents.

Un'altra cosa che mi manca un pochino è fare compere per le bambine.
E mi trovo anche in difficoltà. Da quando c'è Edoardo nei negozi nemmeno le guardo più le Barbie, trovando maggiore interesse io stessa per le Tartarughe Ninja oppure i Transformers.

Ho ricordato però che a Edoardo piace tanto l'abbigliamento ispirato ai suoi personaggi preferiti ed allora le ho preso un pigiamino.
Poi ho visto pure questo libro che mi è piaciuto moltissimo, attirata in particolare dalla spirale verde acqua e dai decori glitter della copertina, devo dire (si, in realtà ho 5 anni anche io).

Oltre a contenere adesivi, fustellati per realizzare oggetti in cartoncino (corone, braccialetti, portagioie) e carta tipo scrap in fantasia molto graziosa, riporta tutti i passaggi per creare delle splendide acconciature (più di 20 meravigliose pettinature ispirate a Frozen, come la morbida treccia di Elsa o la ricercata acconciatura di Anna). Sul serio ve lo consiglio perchè sono certa che se avete una bimba le e vi piacerà!

Non ne ho trovati di questa serie per i maschietti, mi devo informare...

Ho confezionato i pacchetti fustellando gli scarti della corona.
Quello che incartava il libro è stato decorato con un tappo Olaf su cristallo di ghiaccio.
Per il pigiamino invece ho realizzato un fermaglio incollando delle fustellate di crepla su di una molletta per capelli in metallo.
Ma veniamo al contributo di Edoardo.
Gli ho preparato dei disegni grazie al Canale di 365 Bocetos (che insegna a disegnare a mano libera dei personaggi chibi deliziosi!) che lui ha colorato con grande attenzione.
Poi li abbiamo incollati su di un cartoncino azzurro rifinendo con qualche particolare (tipo Wink of Stella, pennarello dorato, timbrate di fiocchi di neve, crepla e cotone. All'asilo fa molti lavori utilizzando diversi materiali).
Ed eccolo qui aperto...

... e richiuso.
Bene, per oggi è tutto.
Spero che vi sia piaciuto questo piccolo progetto... in realtà è  molto semplice, l'effetto speciale è dato dalla gomma crepla che è davvero un materiale favoloso (ed inoltre atossico per i bambini).
Un consiglio. Prendete quella di marche note altrimenti vi ritroverete il glitter in tutti i luoghi e in tutti i laghi (cit.).

Nei prossimi giorni vi mostrerò la Tag di Maggio, sulla quale sto ancora lavorando.
A prestissimo!
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17 aprile 2016

Vorrei Che La Mia Anima Ti Fosse Leggera (12 Tag 2016 - Aprile)

20 commenti:
Devo ammettere che sono particolarmente felice per la riuscita della Tag di Aprile.
Si, è vero... me la faccio e me la godo.
E che vi devo dire? Sono contenta sul serio.

Anche in questa occasione ho pastrocchiato con quello che avevo in casa, dal momento che il materiale richiesto mi era completamente ignoto e l'ho conosciuto solo ora.

Sinceramente a botta fresca non sapevo come risolvere la questione delle assenze ma una cosa mi è stata chiara fin da subito: avrei usato la Libellula! (Layered Dragonfly - #659679).

Vi mostro subito l'Etichetta e poi entro nei dettagli.
Eccola qua.


Le tecniche remixate questo mese sono "Faux Mosaic" e "Paint Resist".

Bene, mi metto di buona lena e studio il tutto (davvero questa volta) e subito subito mi rendo conto che la base per il mosaico non la ho.
In effetti la tecnica a cui il post rimanda non usa questo materiale specifico; i pezzettini di carta che creano il finto mosaico sono attaccati su una base adesiva ed i bordi poi embossati a caldo con la polvere adatta.
Questo lo potevo fare, si, decisamente si. E anche bene perchè ho preso confidenza con gli attrezzi del caso. Ma sarebbe stato troppo bello!

Per preparare la base ho realizzato un fondo di pasta di struttura unita a dentifricio. Davvero!
I pezzettini presi dai vari ritagli (ecco trovato il modo di sfruttarli fino alla fine) sono stati poi rifiniti con il Glossy Accents per dare l'effetto del rilievo tipico delle tessere lucide del mosaico vero.


Per la seconda tecnica avrei dovuto utilizzare una carta già embossata con le nervature del legno in rilievo.
L'effetto della Tag così realizzata è veramente straordinario.
Anche in questa circostanza però il procedimento di ispirazione era diverso.
Prevedeva infatti l'uso di un timbro con effetto tessuto (e, guarda caso, io quello con la trama della garza lo ho. Porca pupazza!).

Pazienza (adesso scrivo "pazienza" ma censuro quanto ho pensato allora).
Sono partita da una carta decorata con un effetto legno e con la pasta di struttura ho creato delle righe che ricordassero un pochetto la corteccia che poi ho sporcato con vari inchiosti  (walnut stain, antique linen, old paper e vintage photo).


Tutta la Tag nel suo insieme vuole essere un piccolo omaggio ad una Grande Poetessa, Antonia Pozzi.
Ho applicato una sua immagine in bianco e nero nella quale ho ripreso solo un dettaglio con il pennarello "Tumbled Glass" ispirandomi alla Tag di Febbraio (l'idea già allora mi piaceva un sacco ma io non l'ho utilizzata).


Ho utilizzato lo stesso pennarello anche per colorare i fiori che ho applicato sotto la foto.
I fiorellini in questione (che mi ha mandato la Bolilla!) sono bianchi, ma ho provato a tingerli con il Distress Marker e poi ho uniformato il tutto con una piccola spruzzata d'acqua (alla fine un mini spruzzino me lo sono comprato).


La Poesia dalla quale ho tratto queste parole si intitola "Lieve Offerta".

Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera
come le estreme foglie
dei pioppi, che s’accendono di sole
in cima ai tronchi fasciati
di nebbia -

Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato
d’esili ombre -
fino a una valle d’erboso silenzio,
al lago -
ove tinnisce per un fiato d’aria
il canneto
e le libellule si trastullano
con l’acqua non profonda -

Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
bianco -
sulle oscure voragini
della terra.


Mi diverte molto il fatto che fino a qualche mese fa avrei cercato di coprire i punti della cucitrice. Ora invece li considero un abbellimento vero e proprio. È buffo, vero?

Ho cercato di fotografare nel dettaglio l'effetto dei ritagli ricoperti di Glossy Accents, spero che renda abbastanza perché è davvero molto grazioso.


Per concludere vi riporto un'altra piccola poesia di Antonia Pozzi. Che è proprio dedicata al mese di Aprile.

Sera d'Aprile

Batte la luna soavemente
di là dai vetri
sul mio vaso di primule:
senza vederla la penso
come una grande primula anch’essa,
stupita,
sola,
nel prato azzurro del cielo.

°§°
 
 12 Tag 2016

°§°

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13 aprile 2016

Compleanno Transformers - Come è andata...

33 commenti:
Sabato 9 aprile abbiamo festeggiato il compleanno di Edoardo.
Vi ribadisco che il tema dei Transformers è complicato da gestire... se potete evitatelo.

Un po' acciaccata e tanto stanca (ma ci sono) eccomi qui per raccontarvela.

Contro ogni previsione il tempo ci ha graziato... no sul serio la cosa ha dell'incredibile; il venerdì ho dato di matto a causa delle condizioni atmosferiche (ebbene si, ho scoperto di essere meteoropatica). Mesi di lavoro che mi andavano in malora?
Non ci potevo credere.
Invece (miracolo) nella tarda mattinata del sabato la pioggia ha smesso di cadere e il sole ha pure asciugato il terreno!

Vi mostro subito subito uno dei giochi che mi ha impegnato di più nella realizzazione ma che mi ha dato parecchia soddisfazione (e non solo a me, ve lo assicuro).
La Ruota della Fortuna.


Come funziona il gioco?
Immagino lo sappiate un po' tutti.
Un tempo Iva Zanicchi ne aveva fatto un programma molto popolare.
Il mio è casalingo e metteva in palio dei piccoli regalini.

Ma entriamo nel dettaglio.
Prima di tutto Edoardo ed io abbiamo preparato tantissimi pacchettini contenenti sorpresine varie (Kinder et similaria).
Poi ho pinzato ad ogni pacchetto una piccola fustellata a forma di sole di diversi colori (giallo, blu, rosso e verde, che rispettivamente sono i colori di Bumblebee, Optimus Prime e Grimlock).
Il colore sul quale il flapper si ferma è quello designato e di conseguenza si pesca un pacchettino con la fustellata corrispondente.


La Ruota è stata fatta rigorosamente in casa.
Il cerchio lo abbiamo ricavato da un pezzo di compensato e la struttura di base è composta da due mensole di una libreria.
È stata decorata con dei robottini kawaii che, pur non essendo dei Transformers a tutti gli effetti ma molto si avvicinano, hanno fatto la loro figura.
Prego notare al centro la rondella di carton plume realizzata con la fustella Gadget Gears (# 656636).


Eccola che gira.
Il flapper è un tubo di cartone pesante (quelli della pellicola di alluminio per alimenti) nel quale ho fatto passare una bandierina di crepla glitterata color argento fustellata doppia (Banners & Hearts # 659958).
Delle spinette per mobili dipinte con la tempera bianca rallentano progressivamente la ruota battendo contro il flapper (si, si ferma anche da sola prima o poi... ma volete mettere?).

Le indicazioni per realizzare la ruota ovviamente le ho trovate in rete. Non ci siamo limitati a seguire pedissequamente le istruzioni ma abbiamo variato mettendoci del nostro e il risultato è stato (a mio modesto parere) esaltante!
La useremo durante tutte le feste. Mi basta sostituire gli adesivi e, eventualmente, dare una mano di colore diverso agli spicchi.


Altro progetto che mi ha portato via un po' di ore di sonno è stato quello che ha visto protagonista la piñata.

Per dovere di cronaca va detto che io non avevo nessuna intenzione di farla ma Edoardo un giorno se ne è uscito con "mamma, la facciamo la Cosa che escono tutte le stelle filanti e le caramelle?".
E Luigi se ne è uscito con "ma il numero 5 non lo hai fatto?"

E secondo voi potevo tirarmi indietro?
Ovvio che no. Ho quindi unito le cose.

Mi ha molto aiutata un tutorial che ho trovato nel blog "Le Leccornie di Danita".
Come per la piñata di Cricchetto non volevo che venissero usati dei bastoncini per romperla e quindi mi serviva un sistema di apertura che permettesse però al gioco di durare un pochino.

Ho utilizzato come base le scatole trovate al supermercato (quelle in cui arrivano i crostoli, per capirci) che sono dei vassoi di cartone molto grandi con il fondo tutto di un pezzo.


Per creare il gancio ho utilizzato il ferretto di un calendario, fissandolo per bene con il nastro adesivo di carta.


Ecco qua il numero 5 finito.


Con Edoardo abbiamo iniziato a fare frangette di carta crespa...


... però devo dire che la forbice che sminuzza gli aromi freschi ha un suo bel perché.
Mai è stata usata in cucina e se ne stava appesa solo a prendere polvere, ora è finita nella mia stanza da lavoro.


Abbiamo scelto i colori di Optimus Prime e (lasciatemelo dire) ne sono particolarmente soddisfatta.


Ho applicato allo sportello di chiusura (che si infila nella parte inferiore lasciata aperta) una serie di nastri posticci decorati con logo di Autobot e Decepticon.
Uno solo di loro era stato fissato saldamente (con una graffetta di metallo attaccata all'interno) e quindi avrebbe permesso l'apertura.

Ecco il momento in cui è stato tirato il nastro che ha rivelato il contenuto.


E la raccolta del bottino (gran parte dei dolcetti lasciati dal Coniglietto Pasquale).


È stato bellissimo!
Ne è valsa davvero la pena. Credetemi.

Non ho foto significative della tavola preparata per il compleanno (io non ne ho fatta nessuna di foto quel giorno in effetti, ho elemosinato a destra e a manca. Come al solito del resto) e vi mostro solo qualche dettaglio che magari vi può essere utile e si adatta per qualunque tipo di festa.
Per esempio.
Ho messo sopra i vassoi di plastica, sui quali erano disposti i succhini di frutta nelle bottigliette di vetro, dei cartoncini leggeri (da 135 grammi) di vari colori che ho decorato con un puncher con un motivo a stelle (preso al Lidl).

Sulla tavola ho disposto un po' di ingranaggi (Gadget Gears (# 656636) di vari colori.
Quelli argentati li ho recuperati dalle scatole delle mie barbie da collezione che finalmente mi sono decisa a buttare (si, conservavo anche le scatole vuote).


Le bottigliette di acqua sono state rivestite con le stampe dei robottini kawaii che ho utilizzato anche per la Ruota.


Ho usato i piattini con i personaggi del cartone mentre i bicchieri, le posate ed i tovagliolini di carta erano in tinta unita (sempre gli stessi colori: rosso, blu, verde e giallo).

Oltre alla Ruota e alla Piñata ho preparato un gioco di tiro al bersaglio con le palline da tennis.
Ho verniciato di blu e rosso 6 barattoli di latta del latte formulato che conservavo da tipo 4 anni e ora hanno avuto il loro momento di gloria (la tuta che indossa Edoardo doveva essere "per casa" ma non ne ha voluto sapere di toglierla. A lui piace un sacco ma io non gliela faccio mettere per andare all'asilo perché temo che i bambini più piccoli si spaventino).


La stanza nella quale si è tenuta la festa è stata decorata con fustellate di ingranaggi (sempre con la Gadget Gears - # 656636) appesi al muro e qualche sagoma di Autobot e Decepticon che ho disegnato sui famosi vassoi di cartone recuperati al supermercato.
Sono contenta di dire che ho quasi terminato i terribili colori acrilici del Lidl che non comprerò mai più!

I disegni li ho trovato su Deviant Art e copiati biecamente.
Edoardo mi ha aiutato a colorarli.
Abbiamo fatto Optimus Prime (che vedete in foto), Bumblebee, Megatron e Starscream.


Avevo pensato ad una cosa, secondo me carina, che invece non ha avuto un grande seguito.
Al loro arrivo i bambini avrebbero dovuto avere il loro contrassegno di partecipazione riportante il logo degli Autobot.
Che poi ho usato anche per l'invito (per scriverlo ho scaricato il font "Transformers Movie").



E per decorare la torta.
Prima per la prova generale...

... e poi per quella "ufficiale".
(Il bordo di carta che circonda le torte è stato realizzato grazie alla fustella On the Edge "Steampunk" - # 657182).


Era compito di Edoardo che lo ha fatto solo una volta.
Pazienza.
Avevo fatto preparare un timbro appositamente... strano, perché lui adora i timbri.
Evidentemente era distratto da altro.


Le scatoline dei Favors ve le avevo già anticipate.


Insieme alle scatoline ho distribuito anche delle mascherine di cartoncino di Optimus Prime e Bumblebee e dei braccialetti luminosi.

Se mi seguite su Instagram avrete già notato che Edoardo durante le vacanze di Natale si era particolarmente divertito con quelle che definiva "spade laser" e abbiamo voluto ripetere questa esperienza e condividerla con i suoi compagni di classe.

I Braccialetti Luminosi sono stati una idea davvero molto apprezzata.
Tutti i bambini li volevano e durante la festa ne indossavano almeno 4 ciascuno.

La confezione ne contiene 100 (e sono tantissimi) e comprende anche i connettori che fanno diventare le barrette dei braccialetti (appunto).
Basta piegarli per vedere attivare la fluorescenza e questo li ha fatti andare in visibilio.

Anche questo gioco secondo me si adatta per ogni tipo di festa, che sia a tema o meno. Infatti li prenderò certamente anche per il prossimo anno.
Potrebbe essere Guerre Stellari (spade laser, naturalmente) o Dragon Trainer (in questo caso mi inventerò qualcosa), per ora sono questi gli argomenti che vanno per la maggiore.
Ma c'è ancora molto tempo (io per non saper ne' leggere ne' scrivere ho già iniziato a preparare le bacheche di Pinterest!).


°§°
post scriptum

Mi rendo conto che la qualità delle foto ultimamente lascia molto a desiderare.
La mia Canon se ne sta là a prendere polvere e a scaricarsi, poraccia. Chissà quando la riprenderò per mano.
Inoltre, durante la festa, tra pop corn da far scoppiare, zucchero filato da distribuire, palloncini a forma di spada da gonfiare io non ce l'ho proprio fatta a fare le foto.
Spiegatemi per favore come fate voi che così copio!

Mi rendo conto (2) di non essere assolutamente in grado di confezionare delle torte non dico belle ma per lo meno passabili.
Edoardo vuole che sia io a preparare il dolce per il compleanno e quindi lo accontento.
In ogni caso erano buone.
 

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30 marzo 2016

E sono stati 45+1

32 commenti:
È passato in sordina, si... però nel corso di questo mese c'è stato anche il mio compleanno.
Quasi non me ne sono accorta, sopraffatta dalla serie di avvenimenti ed incombenze che si stanno succedendo nel corso di questi giorni e non sono mica terminate.

Troppe cose per una testa sola.
L'agenda sta cominciando a fare la sua parte.

Non voglio annoiarvi con le mie questioni familiari, lavorative, edilizie (e c'è anche altro ma al momento non mi sovviene perché sono passate le 23 ed io sono stanchissima, ho inoltre esaurito il mio bonus sanità mentale per oggi), quindi vi dico subito che, nata sotto il Segno dei Pesci, il 17 (San Patrizio) ho compiuto gli anni.

Non mi piace l'idea di abbandonare i 45, sapete?
Fino ai 47 saranno 45+1.

Non chiedetevi il motivo. Non c'è.
Probabilmente un vezzo oppure rileggete qualche riga sopra a proposito del mio stato.

Chi mi segue (grazie! Sempre grazie di cuore!) lo sa che mi sono buttata in questa avventura delle 12 Tag del 2016 di Tim Holtz, e sto imparando un sacco di tecniche, sul serio.
Ovviamente sto scoprendo dei nuovi bisogni che fino a poco tempo fa nemmeno immaginavo di avere.
Bisogni che colmerò a piccole dosi però; sto seriamente pensando che (se vado avanti così a rilento) non mi basterà una vita per utilizzare tutto quello che c'è nella stanzetta.

La Tag di Marzo mi aveva ispirato subito simpatia, quando l'ho vista i primi del mese.
Mi sono documentata, ho studiato (tutto nella mia testa, senza applicazioni pratiche) e sono arrivata a iniziarla ieri e concluderla solo oggi.
Man mano che procedevo ho preso un pochetto a odiarla e a chiedermi "ma chi me lo ha fatto fare?".

No, dico, non sono mica cieca. C'ho pure gli occhiali "da vicino" e le vedo le meraviglie che vengono pubblicate nei blog che seguo, ma nonostante tutto questo continuo a postare i miei tentativi.

Perché?

Semplice, perché voglio fare mie queste tecniche (una parte di quella utilizzata in marzo la applicherò di certo per le tag del prossimo Natale!) e se non mi fisso un termine lascio di certo saltare un mese.
E poi forse due, e poi tutto va in malora.
Io mi conosco da 45+1 anni.

In ogni modo ve la mostro, dai!
Non è venuta come volevo; non serve a niente che mi faccia dei film mentali studiando le mosse del Maestro dal piccì, tanto poi quando salgo in cameretta i neuroni vanno a farsi uno spritz e io lavoro a memoria che perde colpi.


Ma come è che la volevo?
In realtà i colori avrebbero dovuto amalgamarsi meglio.
Cosa che non è successa per il semplice motivo che ho adoperato i colori ad olio (non li possiedo quei fantastici Crayons, ecco uno dei bisogni impellenti che si sta manifestando).
Nella fattispecie i sopra menzionati colori ad olio (Giotto) hanno ancora il prezzo in lire... così, per dire.

Poi la fustella Frameworks (Courtyard #659429) che è una tra le mie favorite e secondo me si prestava perfettamente al progetto (sempre nella mia testa) una volta assemblata con la parte superiore di cartone strappato e fustellato con Butterfly Duo (# 660236) non ha reso proprio come volevo.
Anzi, non ha reso affatto. Fustella traditrice che ti presentavi così bene in prima battuta...


Siccome domani finisce Marzo e con tutta la buona volontà che potrei metterci non ce la faccio proprio a riprovarci, la pubblico sulla fiducia impegnandomi a fare di meglio nel corso del mese di aprile.
Prometto!

Una cosa però mi piace e la rifarò.
Il dettaglio dell'ex-libris fustellato con Tag & Bookplates (# 656938) che ho applicato nella parte finale dell'etichetta.


Trovo adorabili le tre piccole farfalline incollate su di un pezzetto della pagina di un libro, al quale è stata data una passata di pasta di struttura, e ricoperte di Glossy Accents.
Le ho fatte col piccolo puncher che è il mio portachiavi ^_^

°§°

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