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9 ottobre 2013

titolo provvisorio (ma che potrebbe anche essere definitivo)...

27 commenti:
... in una settimana che probabilmente vedrà la pubblicazione di nessun post, ne caccio uno "tanto per".
Sia mai che perdete l'abitudine di leggere i miei vaneggiamenti.
Visto che non ho combinato niente ho guardato in bozze, ma non ho grandi cose da mostrarvi... vabbè, dai, vi faccio vedere quello che poteva essere un "prima e dopo".
Peccato non aver fotografato il "prima".

E' una o.o.a.k. realizzata molti anni fa, un regalo per una amica.
Sono partita da una Ballerina in condizioni pessime (quasi pelata, qui dovete fidarvi sulla parola) e l'ho fatta diventare una Principessa (almeno era nelle mie intenzioni).
Ho cercato di cambiare la posa delle braccia grazie all'acqua bollente. Ma la plastica della Ballerina è davvero molto dura, quindi il risultato non è stato molto evidente.
Da dritte sono diventate "leggermente" piegate.

Le foto sono terribili. Sono state fatte taaaanti anni fa (2005) con una microba Kyocera.
Non voglio assolutamente attribuire colpe alla piccola digitale, sono io ad essere una inetta (come ho avuto già ampiamente modo di dimostrare). Ma volevo solo sottolineare che era una macchinina-ina-ina con la possibilità di spostare "fiore" - "montagna". Punto.


Il tessuto che ho usato per questo abito mi piaceva un sacco. Sembra la carta del gianduiotto.
(mmmmmh... buono il gianduiotto).
L'avevo comprato per confezionare le palline di polistirolo con la tecnica del patchwork senza ago. Ovviamente quando sono tornata in negozio non l'ho più ritrovato uguale.


Tutti i bordi sono stati rifiniti con delle piccole perline cucite a mano, tre alla volta (la fascetta non è puramente decorativa, serve soprattutto anche per coprire le "assenze". All'epoca non sapevo ancora fare il reroot).


Vi piace?
Io la trovo dolcissima.

E mi cospargo il capo di cenere e faccio le mie più profonde scuse a Francesca e Desi. I pacchetti sono partiti, in ritardo (buuuu a me) ma sono partiti. Oggi.
Tra lavoro, influenza e intrighi vari sono stata davvero poco diligente e spero che possiate perdonarmi.

Ed ora vi racconto della mia esperienza di Insider!
Come vi ho anticipato la scorsa settimana, è arrivata a casa mia la Mini-Me Dolce Gusto e la sto provando con parziale soddisfazione.

La parzialità deriva da questo fatto: purtroppo (per me) non ho potuto sperimentare tutti i gusti di capsule di cui mi hanno gentilmente fornita. Alcuni di loro contengono lo zucchero... e io non posso vederlo nemmeno passare da lontano lo zucchero, figuriamoci assimilarlo sotto qualsiasi forma.

Il Robottino (come lo chiama Edoardo) funziona molto bene.
Inizialmente ho avuto qualche problema. Vibrava parecchio e se ne andava in giro per il top della cucina creando non poco imbarazzo.
Grazie al consiglio di una Insider dal blog dedicato alla campagna con un bel tappetino del mouse ho risolto brillantemente il problema.
Non solo se ne sta ben ferma al suo posto, ma anche è meno rumorosa (questo non so compararlo con le altre macchinette, mai posseduta una).


Una nota di grande merito sui gusti a disposizione (per lo meno quelli che ho assaggiato io) e sulla qualità del prodotto.
Quelli che non ho assaggiato (Cappuccino, Chococino -la cioccolata calda-, Cortado -latte macchiato-, Tea Marrakesh Style -aromatizzato alla menta-) per il contenuto di zuccheri, li ho fatti provare ad amici e parenti che li hanno graditi con entusiasmo.

Una nota di biasimo per la produzione di capsule/spazzatura.

Ho chiesto informazioni attraverso il sito che organizza la campagna e mi dicono che al momento non è possibile smaltirle avviandole al riciclo (si, sono sempre la solita rompimaroni, ma credo sia giusto informarsi).

Io ci ho provato. A riciclarle intendo.
A parte che bisogna proprio smontarle, togliere una prima pellicola, togliere la frazione di umido, lavare la plastica... e fin qui bene (a parte la perdita di acqua che risolverebbe i problemi di un piccolo stato africano), ma resta nel fondo un filtrino di chesoio che materiale (forse alluminio, forse?) e questo particolare, piccolo ma rilevante, mi fa desistere dal buttarle nella plastica.
Tenete conto che per preparare il Cappuccino ed il Chococino servono due capsule (una contiene il latte).

Comunque con qualcuna di loro farò delle simpatiche campanelle che utilizzerò come decorazioni natalizie.
Non sono come le capsule che ho visto spesso in giro. Queste sono di plastica (forse) e la forma è proprio quella di una piccola campana.
Ma una foto vale più di mille parole!


Quindi ricapitolando...
Io ho una buona opinione della macchinetta (sincera) ma non ho termini di paragone con altre macchinette della categoria.
E' compatta, piccola, simpatica. In cucina si è ambientata perfettamente. Ha già fatto amicizia con gli elettrodomestici e tutti ne parlano bene.
Ho una ottima/eccellente opinione della qualità del caffè che ho consumato (tenete conto che lo bevo amaro, lo trovo buono e non mi devasta lo stomaco) e vedendo le reazioni di chi ha provato il resto credo che l'ottima opinione valga per tutto l'assortimento.
Il Cappuccino lo avrei assaggiato molto volentieri, perché l'aspetto è proprio invitante, anche se qui ho dei pareri contrastanti. Chi lo trova delizioso, chi lo definisce "annacquato".
Non so.

 
Al supermercato ho visto che una confezione da 16 capsule (di caffè espresso) costa € 5,69, che equivale a 36 centesimi a caffè... ora aggiungendo consumo di acqua ed energia elettrica ammettiamo di arrivare anche a 42 centesimi (la butto là).
Non è male, rispetto al bar dico (in certi bar ho bevuto e pagato delle porcherie dei caffè che nemmeno lontanamente erano comparabili alla qualità di questo), ma siccome ne' io ne' mio marito siamo abituati a fare la colazione al bar, per noi l'utilizzo quotidiano sarebbe comunque un costo aggiuntivo.

Fatte tutte queste premesse e ritenendolo comunque un prodotto molto valido è quasi certo (anzi... senza quasi) che terrò la Mini-me.
Ma la utilizzerò solo quando saremo un gruppo numeroso.
Io e Luigi continuiamo a servirci della nostra bella Moketta con l'Omino coi Baffi che non ci ha mai traditi e continua a servirci fedelmente.

Moka Express Bialetti

Secondo voi ho torto?
Mentre riflettere su questo dilemma io mi bevo un decaffeinato.


A proposito di zuccheri aggiunti e zuccheri che io non posso aggiungere a me stessa, ve lo ricordate il mio post Zuccherini (appunto)... ve lo ricordate?
E' stato citato nella puntata radiofonica dell'otto ottobre di Musical & Vecchi Merletti che si intitola "Creando sotto la pioggia".

Ho ascoltato con molto piacere la trasmissione nella quale le ragazze (Giada & Giulia) citano  numerosi blog interessanti (io sono al minuto 37.37. Così per dire).
Grazie ragazze per la bella sorpresa. Ho letto troppo tardi il messaggio e me la sono goduta in podcast.

E per continuare a parlare di belle sorprese... anzi, bellissime.
Ma avete visto che la mitica Elena Fiore sta pubblicando (a puntate) il tutorial del suo celeberrimo Craft Organizer???
Io mi sto salvando tutti i passaggi per cimentarmi nell'opera.
Poi, come sempre, metterò le mie varianti, ma avere i suoi consigli su come muovere i primi passi è un evento!

Questa opera titanica però l'affronterò il prossimo anno.
Ora devo organizzarmi un pochino e pensare ai lavoretti di Natale!

E forse (sempre dico forse) per Natale pubblicherò un'altra mia foto.
Per farvi gli auguri. Un po' come il Grinch.

Grinch Wallpapers


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30 settembre 2013

Knitting!

29 commenti:
Ho deciso di pinnare sulla Board di Abilmente dedicata al Knitting questi vecchi outfit che avevo realizzato per Barbie taaaaanti anni fa (sicuramente 2005, o forse prima) e che poi sono stati venduti attraverso Ebay.

Per qualcuna di voi sono foto già viste...
Portate pazienza.

Il primo della serie che segue è indossato dalla Barbie Silkstone Chinoiserie Red Moon, è un completino di seta bianca, la giacca è bordata con la pelliccia sintetica nera.
Sotto la giacca c'è un dolcevita senza maniche rosso che ho lavorato a ferri... siccome la cosa dei ferri mi prendeva bene ho voluto realizzare anche le maniche (staccate) e il coprispalla (il maglioncino era senza maniche perché altrimenti col cavolo che la giacchettina andava su!).

Mi è venuto in mente un fatto riguardando queste foto.
Quando misi l'abito in vendita su Ebay ricevetti una mail da una sedicente compratrice molto interessata all'oggetto che si lanciava in lodi sperticate sul mio abitino, su come era realizzato e via discorrendo, chiedendomi delle foto dettagliate prima di procedere all'acquisto.
Io le mandai le foto e dopo pochi giorni che ti vedo?
La riproduzione del mio abitino in asta.
Indovinate un po' chi lo vendeva?
Che poi se mi avesse detto la verità e chieste le foto perché le interessava farlo gliele avrei mandate comunque. Non mi pare di aver mai fatto un grande mistero su come realizzo le cose.
Vabbè.. caliamo un pietoso velo.


numero sette intero

numero sette dolcevita

Per l'angolo della Barbiepedia vi mostro la Red Moon con il suo raffinato completino da notte originale.

Immagine da Barbie Collector

Di seguito ecco la Barbie Silkstone Trench Setter che indossa un semplice tubino nero realizzato a maglia rasata che si allaccia sulla schiena con dei bottoncini (delle perline, in realtà).
Anche la borsetta a mano è realizzata a maglia rasata.
Con un rettangolo di seta leggera leggera ho confezionato una stola e con un rettangolo della stessa seta, ma più piccolo, il foulard.
Nell'insieme mi sembra piuttosto elegante, che dite?
A parte il fatto che queste bambole fanno sempre la loro figura anche avvolte in un sacco di juta o nella carta igienica... 

numero otto intero

numero otto

Sempre la Trench Setter con un tubino rosso lavorato a maglia rasata.
Il cappottino grigio l'ho confezionato a punto riso, in modo da dargli una bella consistenza che lo rendesse realistico, Questo particolare punto mi piace moltissimo.
La borsa a spalla  è tricottata con la lana rossa.


Ed ecco la Trench Setter nel suo outfit originale

Immagine da Barbie Collector

Ma qualcuna di voi si starà forse sicuramente chiedendo..
Ma che accidenti sono le Barbie Silkstone?
Giusto, vanno spese due parole sull'argomento.
Il "Silkstone" è un materiale utilizzato da Mattel a partire dal 2000 per creare delle nuove e particolari Barbie della linea Fashion Models.

Le Barbie così realizzate mantengono la posa "da modella" che hanno. Non sono articolate (solo le braccia girano alla spalla).
La particolarità sta nel fatto che questo materiale le fa sembrare di porcellana.
La pelle è liscia e vellutata (non si fa nessuna fatica ad infilare loro le calze, per dire) e sono molto pesanti; ricordo ancora la sensazione che ho avuto quando presi in mano per la prima volta una di queste bambole, sorpresa mista a meraviglia e ammirazione. Sono belle belle e il loro peso specifico non te lo aspetti.
Tanto per dire, sono le uniche barbie che piacciono anche a mio marito (sarà che forse la maggior parte di quelle che possiedo io è in lingerie?).
Gli abiti sono realizzati in modo più accurato rispetto alle tradizionali Barbie della linea gioco (e vorrei vedere) e le scarpette hanno una destra e una sinistra (i piedini infatti non sono uguali).
Gli accessori e i gioiellini sono deliziosi e un giorno (quando io sarò in pensione, Edoardo all'università  e riaprirò le scatole) ve li mostrerò.
Ah, un altra particolarità non trascurabile è quella di essere costose e quindi col cavolo che le si danno alle bimbe per giocarci (il collo è il loro punto debole e si rompe facilmente, se dovesse cadere).
Io mi sono accontentata di qualcuna delle Gold Label lasciando ad altri che se le possono permettere le serie a tiratura ultra limitata.
Qui su Barbie Collector potete vedere quelle che sono uscite fino ad ora.

*§**§*

Con questi progetti partecipo a Abilmente Pin Contest nella sezione Knitting

Linky Party 2013
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17 settembre 2013

E, finalmente, furono 300!

17 commenti:

Cazzarola! Santi numi! Sono appena rientrata "dai campi" (in senso letterale) e che ti vedo?
300! E' scoccata l'ora "X" e, come già annunciato in millemila post, finalmente parte il mio terzo Giveaway.

Ho aspettato "i trecento" solo per mantenere la tradizione, in effetti ripensandoci non ha un grande senso ma mi serviva per fissare il momento perché se dipendesse da me ogni minuto sarebbe buono per farne uno.
Anche senza motivo! Quindi se qualcuno dovesse smettere di follouare e tra due minuti in mezzo ci ritroviamo in 289 si procede comunque!

Dicevamo terzo Giveaway che però proprio Giveaway non sarà perché, come ben sapete, non è esattamente chiaro cosa possiamo o non possiamo fare in queste circostanze.
O meglio, sarà chiarissimo per tutti ma io non ho ancora capito bene la questione.
Ho cercato di documentarmi, di studiare, di aggiornarmi con il favoloso risultato di non aver cavato un ragno dal buco (in compenso di ragni a casa ne ho un sacco, ma non mi sono stati utili nemmeno loro!).
Quindi, resta di stucco è un barbatrucco, lo trasformo in uno "Swapaway" e la vincitrice farà uno scambio con me realizzando con le sue manine sante un qualche cosa!

Io propongo le borsette che avete visto qui, quo e qua.

Lasciatemi prima di tutto spendere due parole per ringraziarvi tutte (tutti?) per il tempo che mi dedicate e le parole che mi scrivete.
Questo blog è iniziato per scherzo e pensavamo tutti (io e mio marito) che sarebbe durato da Natale a Santo Stefano e invece sta andando ben oltre le mie aspettative ed è merito vostro!

Scusatemi per il cambio repentino della tipologia dell'iniziativa, tra l'altro senza avervi avvisate, per farmi perdonare vi mostro la sorpresina di cui vi ho parlato e che vi vado di seguito ad illustrare.
Ho pensato di fare un'altra  piccola variante in corso d'opera e aggiungere delle scarpette pescate nella mia valigetta (e alloggiate nelle loro scatoline, proprio quelle che vi ho mostrato, così adesso si spiega, finalmente, il perché di quel tutorial).

Ragazze che ne pensate? Partecipate?
Vediamole insieme, dai!

Abbiamo dei sandaletti eleganti con tacco a stiletto in abbinamento alla borsina da sera.


Eppoi, dei sandaletti con zeppa e lacci alla caviglia per la borsa da giorno.

E, per finire, degli zoccoletti rossi per la borsa da spiaggia (o piscina, o giardinetti... ma ci si può anche andare a fare la spesa, perché, come abbiamo avuto modo di constatare è abbastanza capiente).

 

Eccole qua, scarpe e borse, tutte insieme nel mini-atelier che mio marito ha realizzato nel 2006, con legno, colla, carta da rivestimento e il negozio delle My Scene (regalo di San Valentino, quando con stupore misto a gioia e un po' di sgomento, ha scoperto che non erano necessari dei gioielli per farmi felice).
Magari in un altro post ve lo mostro meglio!


E veniamo a noi!
Le FAQ dello Swapaway.

Si, voglio queste strepitose borsette, per non parlare delle scarpette! Cosa devo fare per partecipare allo Swapaway?
- Lascia un commento in questo post.

E, dimmi dimmi, quanto tempo ho a disposizione per lasciare un commento?
- Da oggi e fino a venerdì 27 settembre ogni momento è buono!
Sabato 28 ci sarà l'estrazione a cura di Edoardo detto Dado, personcina di cui mi fido ciecamente.

Ma cosa altro devo fare per partecipare allo Swapaway?
- Niente. Assolutamente niente.

Tutto chiaro?
Bene. Via ai commenti e buona fortuna!

Oppure...

No! Odio Barbie con tutto il cuore e anche con un pezzetto di fegato. Cosa accidenti me ne faccio delle borsette, per tacer delle scarpette, in caso di vittoria?
- Ho pronto un premio di riserva.
Con le "fabuchi" di forme diverse (che Chiara mi dice si chiamino puncher) ho "puncettato" 300 tra  cuoricini, farfalline e piccoli soli.


Quindi... ancora via ai commenti e buona fortuna.

In ogni caso.
Mi impegno, in caso di vittoria, a scambiare un oggetto da me realizzato con del materiale che ho già a casa!

PS: Nei commenti lo potrete tranquillamente scrivere:
"Allontana da me quelle orribili borsette e mandami le sagomine!"
Non mi offendo mica.

Sono adulta e matura. Solo sappiate che poi piangerò in bagno, ecco.

§§§

Trattasi di uno scambio di modesto valore e, sebbene a sorteggio, al di fuori della normativa sui concorsi a premi.
Perché di fatto non è un concorso a premi.
Voglio sottolineare il concetto di modesto valore dal momento che:
- tutte le borsette sono state realizzate riciclando scarti e  ritagli di stoffa che già avevo in casa;
- di fatto il fine ultimo delle borsette era quello di realizzare i tutorial che ho pubblicato e quindi il loro valore finale è irrisorio;
- lo stesso dicasi per le scatole delle scarpette;
- le scarpette sono usate!
- i fustellati sono stati realizzati con scarti e ritagli di carta e cartoncino assortiti destinati alla raccolta differenziata!
 
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16 settembre 2013

Barbie - Il cestino per il lavoro a maglia.

30 commenti:
Buongiorno e buon inizio di settimana!

Vi dico subito che quando la mia giornata comincia lavandomi i denti con il dentifricio di Edoardo non è una bella cosa.

Per tacer del resto (barattoli di creme che cadono, tappi di detti barattoli che se ne rotolano via, enne volte dentro e fuori casa per altrettante cose dimenticate e conseguente ritardo in ufficio dove mi aspettavano delle pratiche non proprio divertenti).

Però c'è stato un avvenimento che mi ha rallegrato, per fortuna!

Oggi, proprio oggi, con un mio piccolo progetto partecipo per la prima volta a "1 post creativo al giorno", quindi, grazie a questa bella novità mi sono tirata su di morale!


Lasciatemi dire che mi ha fatto molto piacere ricevere l'invito, quindi prima di tutto ringrazio Rita e Cristina!

Il risultato finale è questo mini cestino per riporre il lavoro a maglia di Barbie ultra ricicloso.
Se siete curiose non dovete far altro che andare a vedere il tutorial.
 

Non ve l'aspettavate che Barbie lavorasse a maglia, vero?
Ma lei è piena di risorse e sorprese!

Quale sarà la prossima?
Stay tuned e lo scoprirete!

§§§



Linky Party 2013
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14 settembre 2013

Ne facciamo una rubrica?

21 commenti:
Un post per un commento!
O un commento per un post?
Magari al titolo ci pensiamo su un po' meglio.

Sono "di passaggio" perché siamo alle prese con la vendemmia (ora tocca al prosecco) ma i vostri commenti li ho letti tutti tutti (che l'ho preso a fare lo smartcoso sennò?!?).

Stamattina Daniela mi ha fatta morire dal ridere con quanto ha scritto nel precedente post e che riporto in parte qui di seguito:

"... A questo punto urge tipo la expedit in miniatura (e qui faccio un po' le veci di vale-bolilla e delle altre ragazze che ti hanno richiesto dettagli in più per la borsa mare...che stavolta hanno avuto pietà ;) ) e sono curiosa di vedere da quale cilindro la tiri fuori :D ci penso anche io, intanto...."

Bene, intanto tu pensaci su e io, per ora, ti mando uno scatto che ho imbastito in tre minuti e mezzo (tipo che ho detto a mio marito "tu vai pure avanti, arrivo subito che ho una cosa urgente da fare").

Non sono Expedit... ma arrivano comunque da Ikea!


Ah, Daniela, nessun amico che lavora alle Poste, in realtà conservo le scatoline vuote in ufficio. Una volta accumulate un tot me le porto a casa.
Magari comincerò anche a chiedere ai colleghi di passarmi le loro!

Sara mi ha chiesto: "come sei entrata nel tunnel di Barbie?"

Tutto ebbe inizio del 1975  quando mia madre mi regalò la Quick Curl.


E stato subito un grande amore e da quel momento in avanti non ci siamo più lasciate.

Per citare Geppi Cucciari  "se non riesci ad uscire dal tunnel... arredalo!".

Ci vediamo domani con la foto della domenica e quanto prima risponderò ai vostri carinissimi commenti.
Passo anche a salutarvi e ad aggiornarmi sui vostri ultimi post!
Scappo ragazze, scusatemi se ci sono dei refusi.

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11 settembre 2013

Barbie, le scatole per le scarpe - Passo a passo.

35 commenti:
Barbie piace.
E' un dato di fatto.
E' inutile che i suoi detrattori dicano peste e corna su di lei, Barbie fa sempre la sua figura.

E lo dimostra il contatore delle mie visite, scusate se è poco!

Scherzi a parte continuo la saga dedicata alla "Bionda in punta di piedi" con questo piccolo post per farvi vedere un lavoretto utile (?) a tenere in ordine le sue scarpe.

Tutorial minimal e sempliciotto che prevede l'utilizzo di materiali che quasi tutti troverebbero naturale gettare nella raccolta differenziata della carta (ma noi no!) e nella fattispecie sono:
- ritagli di carta da regalo;
- scatoline vuote dei punti della cucitrice;
- ritagli di carta velina, che ho dimenticato di fotografare, ma vi assicuro che li vedrete più sotto!
- colla in stick.


Fase uno.
Tagliamo delle striscioline e rivestiamo le scatolette incollando la carta con la colla in stick, rifiliamo bene con la forbice o, meglio ancora, con un cutter (eccola là la carta velina!).


Fase due.
Ritagliamo delle striscioline di carta velina e le fissiamo all'interno della scatolina aperta con un punto di colla.


Fase tre.
Mettiamo dentro nella scatola il nostro paio di scarpette, diligentemente avvolte nella velina (proprio come si fa per quelle vere).


Fase quattro.
Ehm... non c'è la fase quattro.
E' tutto qua.



§§§



Linky Party 2013
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10 settembre 2013

Sempre a proposito di Barbie & Co.

22 commenti:
Tra i numerosi commenti che mi avete gentilmente lasciato sul post della borsa da mare la dolcissima Valentina aka Bolilla mi ha scritto:

"... mi immaginavo una sacca che potesse contenere il suo "telo" bagno..."

In effetti dal tutorial che ho pubblicato non emerge minimamente la dimensione della borsa e io in un vecchio post ho parlato di sacca quindi è necessaria una dimostrazione per non trarvi in inganno.

Ecco Vale! Certo che lo contiene ^^



E oltre al telo da mare ci sono anche altre cose (il minimo sindacale da portare in spiaggia):
- una copia di Donna Moderna;
- due libri;
- una bibita dietetica (come pensate che mantengano quel fisico?);
- gli occhiali da sole,

e, come mi ha giustamente fatto notare Sandra,

- la crema solare!


Ringrazio Mariko (*) che ha gentilmente posato in costume giusto giusto un minuto prima che si scatenasse il diluvio universale.


(*) Mariko fa parte della serie Generation Girl uscita nel 1999.

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9 settembre 2013

Barbie, la borsa per il mare - Passo a passo.

21 commenti:
Eccoci qui con un nuovo tutorial.

Ricapitoliamo: abbiamo visto la borsetta di sera e quella da giorno.
Ho notato che l'iniziativa è stata apprezzata e ne sono davvero felice, oggi vi propongo una borsa per il mare.

Questa borsa l'ho improvvisata quando mi è capitato per le mani un sacchettino di tela pesante che conteneva delle minitaglie di creme per il corpo,  sono quindi andata a recuperare un po' di roba nelle mie svariate scatole di cianfrusaglie sperando che il risultato potesse essere soddisfacente.

Vediamo se sarà vero.

Materiale necessario:
- un quadrato di tela pesante (juta, canapa... ma anche, perché no, tela aida. O il sacchetto delle patate);
- un bordo (quello che vedete in foto onestamente non so nemmeno come sia arrivato a casa mia);
- del cordino in tinta con il bordo;
- due scovolini.


Orbene.
Sappiate che questa borsa è un affronto ad ogni tecnica sartoriale, ve lo dico subito a scanso di equivoci!
Non serve la macchina da cucire e, a dirla tutta, nemmeno serve saper cucire.
Tipo che il bordo l'ho attaccato con la colla a caldo. Ebbene si!


Pieghiamo il quadrato di tela e lo fissiamo con uno spillo


La punta degli angolini ripiegati va cucita in questo modo, a mano con un sopraggitto (sarà un po' duretta, quattro strati di stoffa più due di colla, ma non demordete!).


Alla fine si presenterà così.


Eccola completata da entrambi i lati.


Con gli scovolini facciamo due cerchi...


... e con un po' di pazienza li rivestiamo con il cordino che fissiamo all'inizio e alla fine con la colla a caldo.


Incolliamo i due manici nella parte interna della borsa e rigiriamo l'angolo in modo da coprire lo scovolino, mettendoci un altro pochino di colla.


Ecco. Più il tempo che serve a fotografarla che a farla!
Però in spiaggia (secondo me) fa la sua figura.
A mia discolpa posso solo dire che la vendemmia è iniziata e il mio tempo libero è diminuito notevolmente, siccome come modello non mi dispiace conto di rielaborarlo un po' meglio in futuro.
Magari cercherò di fare anche delle foto meglio esposte... magari!


Diciamo che la borsa sarebbe stata sicuramente migliore con dei manici di legno, ci ho provato con gli anelli delle tende ma erano troppo grossi.

E questo era l'ultimo dei tre post collegati al giveaway che, vi ricordo, partirà al raggiungimento dei 300 followers (dai che manca poco!).
Ho in serbo un'altra sorpresina sempre collegata al giveaway ma siccome sono una carognetta non vi svelo nulla.
Perché vi ho messo la pulce nell'orecchio?
Così, tanto per allungare un po' il brodo dato che questo è stato proprio un tutorial di cui non si sentiva il bisogno (infatti mettere una tag "cucito creativo" è proprio vergognoso, ma che ci volete fare? "Incollaggio creativo" mi pareva esagerato).

§§§

 
Linky Party 2013

§§§

Con questo Tutorial partecipo al Contest di Keattiva

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3 settembre 2013

Barbie, la borsa da giorno - Passo a passo.

45 commenti:
Pronte per continuare con il nostro "Mini-corso di taglio e cucito"?
 
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Via Poppytalk

Bene, questo è lo spirito giusto!

Ah, quasi dimenticavo. Se è vostra intenzione dedicarvi alla confezione del guardaroba per Barbie & Co vi consiglio di raccogliere in una scatola, un cestino, un sacchetto, un calzino, insomma vedete voi, tutto quello che vi capita sotto le mani nel tempo.
Ad esempio tutte le ciocchette e coccarde di raso dei pacchi regalo, ci sono dei bellissimi fiocchi e nastri, anche decorati. Le guarnizioni delle bomboniere (certe sono orride, ma alcune sono veramente carine e versatili).
Perline, bigiotteria rotta, gancetti del marito o del papà per la pesca, mollette per i capelli, elastici colorati... insomma prima di buttare qualche cosa pensate "posso utilizzarla in un altro modo?"

Poi vi inserisco altre cosette che vanno ad incrementare il "mini-kit" da "mini-sarta" di "mini-corso":
- se proprio volete esagerare (però io la trovo molto utile) comprate la forbice che fa le cappette a zig-zag. Costa sui 12/15 euro, cercate di prenderla buona, altrimenti sono soldi buttati.
E' indispensabile quando, lavorando su gonne di ampie dimensioni fatte a pannelli, si possono rifinire le cuciture all'interno per evitare che sfilino, invece di rompersi le palle perdere tempo prezioso con lo zig-zag a macchina. Per chi poi cuce a mano è proprio l'ideale;
- un accendino per le rifiniture del sintetico e per chiudere il filo di nylon trasparente;
- delle pinzette per bigiotteria. Almeno tre tipi: quella con le punte piatte, quella con le punte a cono e il tronchesino. Vanno alla grande per fare i gioiellini (che poi è il loro mestiere).

Per ora non mi viene in mente altro...

Nel precedente tutorial vi ho mostrato la borsetta da sera, oggi invece ne vedrete una più sportiva, da utilizzare tutti i giorni.

Questo sistema (davvero poco poco ortodosso) l'ho elaborato osservando molto attentamente una mini borsetta da collezione.
Era una serie uscita parecchi anni fa, non ricordo esattamente il nome ma credo fossero dei portachiavi.
Io, ovviamente, ne avevo acquistata qualcuna per Barbie.
Devo dire con rammarico che in quel periodo erano più i soldini che destinavo al guardaroba e agli accessori di Barbie che ai miei.

Bon, torniamo a noi!
Due pezzi di tessuto della stessa misura, io qui ho del jeans e della cotonina a quadretti vichy.


Imbastiamo insieme i due tessuti.


Fatto? Fatto.


Cuciamo a macchina lungo tutto il bordo e diamo anche una ripassata a zig-zag.


E come la giriamo al diritto?
Così.
Tagliamo i quattro angoli, io faccio un po' a occhio, l'importante è che siano della stessa misura (capito perché l'ho definito poco ortodosso?).


Ora possiamo girare al diritto.


Fermiamo con il filo da imbastire...


... e cuciamo a macchina lungo tutti i bordi. Togliamo poi il filo.


Imbastiamo gli angolini tra di loro, in modo da formare un cestino.


E via, sotto il piedino della macchina!
Trrrrrrrrr trrrrrrrrrr.


Fatto.


Ecco come si presenta.


Ora pieghiamo la borsetta in questo modo e fissiamo con ago e filo molto saldamente.
Visto che non ho ancora imparato a fare la manicure non vedrete MAI le mie dita nel corso di un tutorial. Almeno non per adesso.


Inseriamo anche un piccolo anellino (e così che io utilizzo il mio svariato materiale di bigiotteria).


Appiattiamo l'eccesso di tessuto che si è formato all'interno e lo cuciamo ben attaccato al bordo.


Con un pezzetto di tessuto facciamo la tracollina.
Uso la cotonina perché non ce la farei con il jeans. Non ho l'ago adatto e rischierei di rompere quello che ora ho montato sulla macchina. Purtroppo mi dimentico sempre di acquistarlo!

Pieghiamo il tessuto in questa maniera così possiamo fare una unica cucitura...


... così, vedete?


Ora infiliamo uno dei capi della tracollina all'annellino e lo cuciamo con un punto a mano, poi facciamo lo stesso con l'altra estremità.


Ecco terminata la nostra borsetta "da tutti i giorni"!
Vi piace?


Spero (come sempre) di essere stata abbastanza chiara nei passaggi.

Il prossimo tutorial lo dedicherò alla borsa per il mare... vabbè, lo ammetto è un po' fuori stagione, ma sappiamo che Barbie è una tipa piena di iniziative e di certo non mancherà di passare qualche bella vacanza al caldo durante il prossimo inverno!

Vi ricordo che le tre borsette saranno messe in palio nel corso del mio prossimo giveaway (ma se non vi piacciono ho sempre pronti dei fustellati di riserva!).

§§§

Ma secondo voi sono così sfrontata da partecipare con questo post a


 ???
Si. Se e dico se mi invitano...

§§§

Aggiornamento.
Ci sono!
§§§

 
Linky Party 2013


§§§

Con questo Tutorial partecipo al Contest di Keattiva

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