Visualizzazione post con etichetta blog amici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blog amici. Mostra tutti i post
17 dicembre 2017

Pacchetti e Pacchettini (The Creative Factory)

12 commenti:
In questi giorni mi sto dedicando a confezionare pacchetti regalo.

Dovete sapere che per me ogni momento dell'anno è buono per iniziare a comprare i regali di Natale e in genere inizio tra luglio e agosto, quando sono in vacanza e posso passare più tempo online a caccia di idee.

Poi non è detto che siano sempre ottime queste idee però faccio del mio meglio.

Man mano che arrivano gli articoli li nascondo in un armadio e nonostante abbia la sensazione di essere già avantissimo (infatti tutti mi dicono "che braaaava! hai già preso i regali! beata te!) in realtà li devo ancora confezionare e arrivo con l'acqua alla gola il giorno della vigilia per terminare di impacchettarli.

Avete bisogno di qualcuno che ci metta tipo 20/30 minuti abbondanti per fare un pacchetto?
Eccomi.

Oggi, nell'ambito dell'iniziativa di The Creative Factory dedicata appunto alla presentazione dei regali, vi voglio mostrare qualcuno dei pacchetti che ho confezionato.

Si possono inserire in tre categorie.
Quelli "spiritosi",


quelli più "seriosi"


 e quelli che sono una via di mezzo.


Lasciate che ve li racconti,
Il primo è semplice carta da pacchi sulla quale ho fissato, grazie a del washi tape natalizio, dei mini pastelli colorati (gadget di Peppa Pig che conservo dal tempo in cui si guardava Peppa Pig).
Perfetto per "Distruggi questo Diario" (non vedo l'ora che Edoardo ne abbia una copia tra le mani. Sono proprio curiosa di vedere cosa ci farà!).

Il secondo, sempre per Edoardo, è il regalo che io e Luigi gli abbiamo preso per gli ottimi risultati scolastici (mi sento di dire che pure Babbo Natale sarà particolarmente generoso quest'anno); si tratta di un aggeggio di Ben Ten del quale ignoro ogni funzione e/o utilità ma a quantopare è un "mai più senza".
Vi racconterò.
Ho usato un nastro di tessuto rosso. L'ho annodato fermando un cordino di lana rossa e bianca attorcigliata col mitico Twist & Style.
Ho incollato poi con la colla a caldo un fiocco (sempre di tessuto) sul quale ho applicato un piccolo bamboccino di neve (sorpresine Kinder dello scorso anno).

Per il terzo pacco ho utilizzato le stecche di cannella di cui vi ho già parlato e delle fettine di arancia (che sto lasciando asciugare da circa 20 giorni proprio per confezionare i regali).
Ho ripassato i bordi col Glossy Accents e ci ho fato cadere sopra il glitter dorato.

Il quarto mi ha dato grandi soddisfazioni lo scorso anno e ho deciso di riproporlo.
Tutto un bianco e argento si fa notare grazie alla crepla e alle micro palline (che si possono riciclare come decorazioni perché, guarda caso, proprio lo sono!).

Ora torno a impacchettare...
Voi come siete messe?
Non è già tutto pronto? Vero?
E allora di certo vi saranno utili tutte le proposte che le mie compagne hanno realizzato in occasione dell'iniziativa Handmade Christmas Packaging di The Creative Factory.

Christmas 2017





Leggi tutto...
15 dicembre 2017

Casetta di Pan di Zenzero... o quasi (Blog Hop)

23 commenti:
Accidenti, è già il 15 di dicembre.

Io, in pratica, devo aver fatto un salto temporale da settembre, mi sembra ieri il giorno in cui la scuola è iniziata... invece se guardo i quaderni terminati (soprattutto quello di italiano) e i mozziconi di matite colorate (il giallo va per la maggiore, siamo al terzo pastello. No, non si sono rotti bensì consumati, perché ho scoperto dei pastelli a prova di dinamite grazie a mia cognata) mi rendo conto che in mezzo ci devono per forza essere stati questi tre mesi, solo che sono volati via.

Come da programma annunciato dalle maestre in occasione del primo incontro "per Natale i bambini sapranno leggere e scrivere", Edoardo sa leggere e scrivere.
Ancora la cosa mi lascia sbalordita e entusiasta al tempo stesso.

Siccome per una serie di sfortunati eventi (leggi: intrighi nei quali mi sono cacciata nonostante mio marito mi avesse più volte avvisata sul "fatti gli affari tuoi") sono indietro pressoché su tutto, non abbiamo ancora scritto la letterina ufficiale a Babbo Natale.

Per casa si vocifera di certe cose che hanno a che fare con i Transformers e credo proprio che Babbo Natale le abbia colte, ma visto che ormai siamo in presenza di un piccolo scrivano opitergino vorrei che la letterina venisse fatta con tutti i santi crismi.

Come le decorazioni per l'albero.

Ogni anno ne aggiungiamo un paio, fatte in casa o acquistate.

Edoardo ha scelto la sua.
Uno scoiattolo in scala 1:1 che chi mi segue su Instagram ha avuto già il modo di ammirare e invidiarci (eventualmente in basso a destra trovi la gallery) e io...?

Io me la sono fatta!

Eccola qua

 ... e la ho pure già appesa all'albero.



Lasciatemelo dire, mi sono davvero divertita.
Non sembra vera? (sbrodolamenti di glassa compresi).

Invece il biscotto è di cartoncino kraft e per il tetto ho usato gli inchiostri Oxide senza i quali non potrei più stare.
Piace un sacco anche a Edoardo e, vedendolo così entusiasta, gliela ho promessa in dono.
Quindi ora di addobbi ce ne sono due di suoi e nessuno di mio.
Accidenti!
Devo recuperare... mi basta solo capire come sopravvivere fino alla Vigilia senza sprecare ore in sonno.

Nel frattempo io ho rubato preso in prestito qualcuno dei suoi giochini per la foto.
L'Omino di Pan di Zenzero ha invitato gli amici Elfi per il tè coi biscotti.




Vi è piaciuto questo progetto?
Ne scoprirete altri giocando con me e con le altre componenti del DT di Evoluzione Party.


Cosa dovete fare? Ora ve lo spiego subito!

Per partecipare al nostro Blog Hop dovrete commentare uno ad uno tutti i blog del DT che partecipano all'iniziativa, seguendo i link in ordine fino a tornare sul quello di Evoluzione Party (al quale vi rimando per tutte le informazioni e per scoprire qual è il blog dal quale iniziare a saltellare).

Al termine del Blog Hop verrà decretata una vincitrice (tra tutte coloro che avranno lasciato un commento su ogni blog compreso quello di Evoluzione Party, che chiude il giro) e lo shop offrirà come regalo del materiale creativo a sorpresa firmato "Evoluzione Party"!
Forte, vero?
Direi che è proprio il caso di partecipare.

Se siete arrivate nel mio blog saltellando da quello di Patrizia, intanto benvenute, spero che il mio post vi sia piaciuto e che vi siate trovate bene.
Magari ci prendiamo un po' di tempo per fare merenda dopo di che potete saltellare allegramente da Silvia che ha una bellissima proposta da condividere con tutte noi!

P.S.: Ricordate che per partecipare al Blog Hop e commentare tutti i nostri blog avrete tempo fino alle 23:59 del 5 gennaio e il giorno dopo, festa dell'Epifania,  il blog di Evoluzione Party pubblicherà un nuovo post con il nome della vincitrice!

Buona fortuna!

Leggi tutto...
14 settembre 2017

L'Inizio della Scuola...

19 commenti:
... è arrivato anche per Edoardo.

E per me.

A Luigi la vita in effetti non è cambiata poi molto (per non dire affatto), sono io quella ancora frastornata.
E il fatto che scriva un post oggi, quando il primo giorno è stato ieri, lo dimostra.

Edoardo si è divertito moltissimo, così ha detto, e secondo lui la scuola non è "difficile".
Speriamo mantenga sempre questo entusiasmo.
C'è da dire che la buona preaparazione avuta all'asilo lo aiuterò di sicuro.

Per la Foto di Rito ho chiesto a Chiara e Ilaria aka Kiki & Illy aka Case per la Testa questa stupenda lavagnetta (date una occhiata anche al resto dello Shop perchè queste ragazze sono geniali!).


Per festeggiare insieme ai compagni ho realizzato (con la collaborazione di Edoardo) uno Schultuete pieno di caramelle.
Il tutorial l'ho trovato su youtube (ce ne sono davvero tantissimi, avrete solo l'imbarazzo della scelta)

Lo conoscete?
È una tradizione tedesca. Il primo giorno di scuola tutti i bambini ricevono il loro cono pieno di dolcetti e regalini.
Mi sono detta: sono tante quelle importate dagli Stati Uniti... e perché dalla Germania no?
Visto che qui non lo ricevono tutti ne ho fatto uno per la classe pieno di minies e caramelle.

Io lo trovo carinissimo.


Ho utilizzato del cartoncino Fabriano, che ha dei bei colori brillanti, per il Minion e della gomma crepla per "vestirlo" e fare i dettagli.
Poi l'ho chiuso con la carta crespa e un bel fiocco.

In realtà ne ho fatti due; Edoardo l'ha voluto anche ai Centri Estivi per il suo ultimo giorno (che non è proprio l'uso tradizionale di questo cono ma tant'è).

Bene, per oggi è tutto.
Post telegrafico lo so... ma devo correre a prendere il pargolo all'uscita di scuola!
Grazie per la visita e a presto.

Leggi tutto...
31 maggio 2016

Pensierini per le Maestre - Card Lavagna

16 commenti:
Sta per terminare la Scuola ed è tempo di pensierini per le Maestre.

Il Biglietto a forma di Lavagna a me piace un sacco!
Edoardo però va ancora alla Scuola Materna e lì non c'entrano molto... fortunatamente ho avuto una richiesta in tale senso ed ho potuto cimentarmi nella realizzazione di ben cinque esemplari di lavagnette in miniatura!

Ve ne mostro una subito.
Per realizzare la struttura sono partita da cartoncini di recupero (le scatole dei croissant) lunghi 30x15 centimetri, piegati poi a metà.
Ho ritagliato la sagoma in doppio e ho ricoperto prima da un lato con della carta leggera stampata con le venature del legno (si tratta dei rotoli che si adoperano per foderare i cassetti).
Poi ho misurato e ritagliato il foro centrale applicando del cartoncino nero (l'ardesia).
Per completare il lavoro ho rivestito di carta anche l'interno.
Ho sporcato tutto il bordo con l'inchiostro Walnut Stain.

Le Card sono completamente tagliate a mano e per farle mi sono ispirata ad un progetto di Lori Whitlock (che adoro).
L'originale nasce per la Cricut che francamente nemmeno so bene cosa sia... quindi mi sono armata di righello, matita, forbici e tanta pazienza.
Uno, due tre. Via!


Ricordate la prima etichetta che realizzai in occasione del progetto delle 12 Tag 2016?
No? Se volete potete rinfrescarvi la memoria.
Come feci notare nel post una delle tecniche che andava utilizzata in quel progetto era "chalckboard".
Io naturalmente, tutta gasata, sono partita in quarta, forte del possesso di una polvere da embossing trasparente presa al Lidl.
Non serve che vi rammenti il risultato fallimentare, vero?

Molto scossa e delusa dall'esperienza mi ero quindi ripromessa di acquistare alla prima occasione il Frosted Crystal (cosa che naturalmente ho fatto. Ve l'ho già detto, si, che morirò di stenti a causa di questo passatempo?).

In ogni modo questa polverina è davvero magica.
Ho timbrato il Bimbo col Fiore (grazie Lea, mi hai davvero consigliata bene per questo acquisto!) con il VersaMark e poi ci ho messo sopra la polvere (e sarebbe graziosa già così - è la card a sinistra - peccato che non resiste) ho scaldato quindi con l'embosser ottenendo il risultato della card di destra.


Qui la vedete meglio...


... e qui non la vedete più!


Poi con un gessetto (proprio quello da lavagna) ho dato una rapida passata sopra la timbrata embossata...


... cinque volte. In colori diversi.


Per scrivere qualche riga di ringraziamento ho applicato un cartoncino in ciascuna card (che mi dicono essere degli elementi per il Project Life. Materia che ovviamente ignoro ma che mi riprometto di approfondire).

Ciascuna card è stata completata con un piccolo cancellino (di pile) che funziona!
Per fare il gessetto ho tagliato a pezzetti una gomma da matita.

Tempo di fare 5 buste con l'Envelope Punch Board e i biglietti sono pronti.

Con questo post partecipo alla Sfida a Sorpresa #5 di The Color Sisters.

http://thecolorsisters.blogspot.it/

Il lavoro deve contenere almeno una partentesi graffa.
Dove è la mia?


In precedenza ho citato Lea e colgo l'occasione per aggiornarvi su di una novità
Le Lettrici Quasi Perfette hanno organizzato il loro primo Giveaway Quasi Perfetto e vi invito a partecipare.
Io, naturalmente, l'ho già fatto!

DueLettriciQuasiPerfette


Ho scritto tre post di seguito nel giro di una settimana. Stento a crederci pure io ma non abituatevi.
È un caso puramente fortuito che si ripeterà molto di rado...
°§°

Partecipo a 
TimbroScrapMania 
Stamping Challenge Blog
Challenge #120
"Anything Goes"
Leggi tutto...
15 febbraio 2016

Alice Guarda i Gatti...

10 commenti:
...e i gatti guardano nel sole
mentre il mondo sta girando senza fretta.


Ho sempre provato grande interesse e curiosità per questa canzone di Francesco De Gregori.
Avevo solo tre anni quando è uscita ma una volta più grandina l'ascoltavo volentieri alla radio.

Nella via in cui abitavano i miei nonni, nel giardino trascurato di una casa destinata alla vendita, un giorno trovai una piccola radio.

La raccolsi e la tenni con me!

Andava a batterie e la sera tardi, prima di addormentarmi, l'ascoltavo mettendola sotto il cuscino.
Era estate, la mattina non mi dovevo alzare presto per andare a scuola.
E ascoltavo anche Alice.

Alice io non l'ho mai capita.
Il significato del testo, intendo.

Non mi era chiaro se lei, che guardava i Gatti che guardavano nel sole, vedeva anche tutto quel mondo di strani personaggi facendo una sorta di trait d'union, oppure se Cesare (*), il Mendicante Arabo, Irene, Lillì Marlene e così via fossero delle storie a loro stanti. Senza nessuna connessione l'una con l'altra.

Ricordo che la collegai subito alla Alice che entra nel Paese delle Meraviglie e diventa piccina picciò, poi grande grande.
Incontra un sacco di gente stravagante.
Forse perché non ho mai capito molto nemmeno quella favola.
Forse non ero una bambina così sveglia in fin dei conti.

Mi ha divertita leggere un aneddoto di Cristiano De Andrè, che probabilmente aveva colto il significato di tutto il resto del testo visto che prese il coraggio e chiese a De Gregori solo «Francesco, perché Alice guarda i gatti?»
Non ha mai ottenuto risposta, o meglio l'ha ottenuta attraverso la canzone Oceano.

Però mi piacevano entrambe le Alice.
Il film della Disney in tutta onestà no.
Lo metto, come delusione, sullo stesso piano di Fantasia. (**)

Era da un pochino che volevo giocare con le immagini vintage "ufficiali" di Alice e l'occasione mi è stata data realizzando questo progetto per The Color Sisters.

Ah, non ve lo ho detto?
La mia Scatolina di Natale ha vinto la sfida di dicembre!
Posso dire che ne sono particolarmente fiera e felice?
Si. E infatti lo dico!
Ora sono ospite del blog con una creazione che contenga delle figure geometriche.

Le composizioni di questo tipo non sono il mio forte ma ho pensato che tutto, in fin dei conti, di base è una figura geometrica.
Ho scelto quindi il cerchio e preparato dei pendenti a questa collana a tema Alice.
Quella che sogna il Paese delle Meraviglie non l'omonima che guarda i Gatti.

Ma se poi in realtà fossero la stessa persona?


Ho finalmente rispolverato un po' dell'armamentario che utilizzavo per confezionare i gioielli per Barbie.
Sono passati tanti anni...

Con le piccole immagini incollate sui tappi schiacciati con la Big Shot sono nati i pendenti di questa collana, alternati da piccole bottigliette di vetro ("bevi" e "mangia") che permettono ad Alice di diventare piccola e grande (grazie a Bolilla).

Per forare i tappi ho operato alla "vecchia maniera".
Bastano un paio di colpetti bene assestati.
Nessuno danno, nessuna fatica, solo splendore.

Lo splendore non è merito mio... ma del Glossy Accents.

Ringrazio di nuovo tutte le Color Sisters per la bella opportunità (e speriamo mi perdonino per essere uscita un po' -tanto- dagli schemi).
Mi auguro che questo mio gioco vi sia piaciuto e intanto metto su il bollitore del tè.



La tavola è già imbandita.
Vi aspetto.

°§°

Con questo post sono
Ospite da
http://thecolorsisters.blogspot.it/

(*) solo da grande ho scoperto si trattava di Cesare Pavese, che attese invano per ore sotto la pioggia una cantante ballerina di cui si era innamorato.
Lei gli diede buca... oppure lui aspettò all'uscita sbagliata. Chi lo sa?

(**) grandissimo capolavoro per carità.
Ma io da piccola gradivo solo il funghetto che andava fuori tempo!
E anche oggi.

Leggi tutto...
21 gennaio 2016

Un Nuovo Inizio

19 commenti:
Raramente vado a rivedere le cose che ho postato in passato.
Però succede, soprattutto quando mi arrivano le notifiche di nuovi commenti su vecchi post. Oppure delle mail con richieste di informazioni particolari legate a progetti pubblicati.

Nel corso di questi anni da pseudo-blogger ho imparato molte cose e altre le ho trascurate.

Ho fatto delle nuove scoperte e realizzato che ci sono delle attività che preferisco.

Ho capito che, se è vero che mi piace sporcarmi le mani con l'inchiostro per poi presentarmi in ufficio con le dita tinte di un bel marrone (walnut stain, soprattutto), non mi piace affatto guardare le statistiche per conoscere in che giorno postare e a che ora.

Ho capito che certe dinamiche SEO non entreranno mai nel mio DNA (tanto per abbondare con gli acronimi) e c'è poco da fare in tale senso.
Tanto vale dimenticarsene e liberare spazio mentale per altro.

Ho capito che questo "altro" a cui voglio dedicarmi riguarda la carta, la colla e i colori.

Poi ci butterò sempre sopra qualche frivolezza, perché mi ci vorrà un pochino per destreggiarmi nell'arte del "è abbastanza, piantala qua".
Ma che dico? Per quanto mi ci possa impegnare non ci riuscirò, quindi archiviamo definitivamente la questione e lasciamo pure la macchina da cucire sopra il mobiletto (prima o poi la toglierò la polvere che la ricopre!).

Ho capito che è vero, si: non potrò mai arrivare al livello di certi personaggi.
Ma è altrettanto vero che da loro ho solo da imparare e che io posso fare comunque qualcosa di diverso.

Quello che non ho capito è se questo si chiama scrap. E qui mi dovranno venire in aiuto quelle losche figure che mi hanno portato sulla via della perdizione (Bolilla, Chiara, Sonia) per stabilire cosa io stia facendo per l'esattezza.

Ma poi, è davvero importante saperlo?

Questo è un anno in cui ho deciso di sperimentare e di provare ad azzardare (sempre per colpa loro, eh... quindi non prendetevela con me!).

Da un po' seguo il blog di Tim Holtz (il cui stile può piacere o non piacere, a me piace moltissimo) e mi sto pure svenando acquistano le fustelle straordinarie che ha ideato.
Ho deciso per il 2016 di imbarcarmi in una nuova avventura.

Parteciperò alle 12 Tag animata dalle migliori intenzioni.
Quelle di imparare!
Per me, per la mia soddisfazione personale e per mettermi sempre alla prova.
Poi magari mi dimenticherò di mostrarvele.

Sono dell'idea che casco pure bene... infatti in questo progetto Tim (ormai mi prendo già la confidenza di chiamarlo così) ha deciso di riproporre alcune delle tecniche del passato, mescolandole insieme.
Ottimo per le veterane che possono ripassare, ma soprattutto per le neofite come me che riusciranno ad apprendere.

inizio
i·nì·zio/
sostantivo maschile
Il primo istante o la fase iniziale di un fatto, di un'azione che si estende nel tempo: l'i. dello spettacolo, del viaggio; punto d'avvio o di partenza.

Bene, io inizio!
Al di là di tutte queste chiacchiere e dichiarazioni di intenti spero di trovare il Tempo per studiare e realizzarle tutte e, soprattutto, divertirmi.





In questa foto c'è una piccola anticipazione di quello che sarà il mio primo tentativo.

Nella Tag di gennaio, che vi mostrerò presto (la sto ancora terminando), ho inserito una piccola GiraTempo. 

Diciamo la verità.
Chi non ne vorrebbe una?

Io si. Senza dubbio e senza le pretese di diventare un'Eroina con il suo utilizzo; mi basterebbe poter fare tutto.
E per fare tutto, intendo:

- giocare con mio figlio
- andare a spasso con la mia famiglia
- avere casa sempre in ordine
- fare un po' di attività fisica
- dedicarmi alla cura di me stessa
- dedicarmi ai miei passatempi
- studiare

"Quello che ci occorre" disse Silente con calma, lo sguardo azzurro che si spostava da Harry a Hermione, "è più tempo".

Tempo.
Tempo che passa, tempo perso, tempo di qualità.
Lo misuriamo in tutti i modi possibili.
E io, che nemmeno porto l'orologio, non ne ho mai abbastanza.

Il che è frustrante, sapete?

Ma credo che lo sappiate benissimo. So di essere in buona compagnia.

Leggi tutto...
23 novembre 2015

Profuma di pastello a cera...

17 commenti:
Chi colleziona, oppure conosce, le prime Barbie (che vanno dal 1959 al 1961) ha di certo ben chiara in mente la sensazione che si prova annusandole. E' un dato di fatto che viene citato anche nei testi più famosi: "Barbie bodies smell like crayon".
I corpi di Barbie profumano di pastello a cera.

E' esattamente lo stesso profumo che ho sentito sfogliando le pagine del primo vero album di carta decorata che ho acquistato.
Si chiama Jingle All The Way, e, come si intuisce dal nome, il tema è natalizio.

Io fino ad ora ho sempre utilizzato per i miei progetti la carta presa al Lidl, oppure stampata dai siti che mettono a disposizione risorse gratuite (Papercraft Inspirations, Sizzix, Paperglitter) e sono stata davvero favorevolmente sorpresa dalla qualità e soprattutto dalle sensazioni positive che mi ha dato.
 
Vi mostro un lavoretto che ho realizzato con la fustella di Brenda Walton "Stocking Gift Holder" (che mi piace Brenda penso lo abbiate capito da un po') e, appunto, questa straordinaria carta che mentre lavoro mi aiuta a rilassarmi con il suo profumo rassicurante.

Sarò matta?
Un pochino si, lo ammetto.

Per la prima volta ho adoperato la gomma crepla che sempre ho sentito solo nominare.
Mi piace un sacco come materiale e credo che lo userò spesso.
 
Ringrazio ancora una volta Valentina che mi ha fatto conoscere i tappi alterati (nonché altri materiali e tecniche che sto sperimentando) e Sonia che mi ha permesso di sviluppare una piacevole dipendenza dalle paper rosette.
Non è altrettanto felice il mio conto in banca, ma non si può avere tutto.

E, a proposito di paper rosette, eccone qua qualcuna in progress.
I fogli appartengono sempre allo stesso album.



Le decorazioni complete ve le mostrerò più avanti.
In questo ultimo periodo sto lavoricchiando abbastanza nella mia stanzetta (potete vedere qualche anticipazione da Instagram) ma non mi riesce di combinare di mettere insieme un post articolato con i passaggi.
Realizzo un pochino a singhiozzo e uso il telefono per immortalare qualche dettaglio.

Francamente non so quando riuscirò a riprendere per mano la mia reflex e la cosa mi dispiace davvero.

Ma non pensiamoci più e torniamo al discorso iniziale.
I Pastelli. Anche se non necessariamente a cera.

Tra le novità che hanno caratterizzato queste giornate c'è stato anche qualche tentativo di timbrare e colorare.

Colorare è molto difficile.
Colorare con dei colori sgrausi presi al Lidl lo è ancora di più.


Sono belli da vedere, così "naturali"... peccato che sono anche duri come la pietra e lasciano il solco sul foglio.
Ho rimediato; prima rubando i Giotto a Edoardo e poi comprandomi al supermercato un pacchetto di Stabilo acquerellabili.


Luigi, che mi ha vista abbastanza presa da questa nuova passione, mi regalerà una confezione di Caran d'Ache per San Nicolò.

Non c'è che dire, sono fortunata ad avere accanto una persona che all'apparenza pare completamente disinteressato a tutte quelle che sono le mie "perdite di tempo" ma in realtà non solo segue quello che faccio, ma pure mi asseconda.

L'importante è che il tutto non accada in cucina!

PS: notate i punti di luce del timbro che ho tentato di colorare. Sono stati fatti con un pennarello che è magico, così come è magica colei che me lo ha regalato.
Si chiama (il pennarello ) Wink of Stella.

PPS: ne ho tanta di strada da fare per riuscire a colorare, ma un pochino alla volta cercherò di imparare.

Leggi tutto...
15 giugno 2015

Forse non tutti sanno che...

15 commenti:
... nel corso del mese di aprile ho partecipato con la mia faccia di tolla ad una sfida emozionale indetta dalle ragazze di The Color Sisters.

Il tema, proposto da Sonia, mi ha portato alla realizzazione di una shaker card tutta incentrata sugli anni '80; lo stesso è stato per il post che l'ha presentata

Come è come non è, ho pure vinto!

In uno dei prossimi post vi racconterò del premio nei dettagli perché merita un approndimento.
Sappiate solo che Chiara, Sonia e Bolilla mi stanno portando lungo la via della perdizione e io fino a un anno fa non sapevo nemmeno cosa fosse una shaker card.

Colpa loro!

Che poi io continui a chiamare i puncher fabuchi (a farfalla, a fiore, a coniglietto) è tutto un altro discorso.

Ma come sempre sto uscendo dal tema centrale.

La vittoria in questione comporta anche l'essere il Guest Designer (il che è un grande onore, ma anche una grande responsabilità: è la prima volta che mi succede e quindi mi auguro che siate buone) e, non appena ricevuto in anteprima l'argomento e il colore predominante e nella fattispecie "I Ponti di Madison County" e "Feverish Pink SW 6859", mi sono messa all'opera.

Ecco, solo Sonia poteva farmi realizzare un progetto avente come tema un film che non ho mai visto.

Mi sono un po' documentata facendo delle ricerche in rete.

Bon, questo argomento cade proprio in un momento di importanti decisioni; non tanto quella "di dover lasciare la propria famiglia e una vita scontata e monotona per rifarsi una vita finalmente appagante con l'uomo che, per la prima volta, aveva saputo esaltarne interiorità e sensualità" (preso dalla wikipedia) perché grazie al cielo a casa tutti bene, grazie, ma comunque in questi giorni ho dovuto fare delle scelte.
Lavorativamente parlando.

E' opportuno rischiare il tutto e per tutto e lasciare un posto che detesto, ma sicuro e con una entrata fissa come il bostik, per inseguire dei sogni?

Qui entra in ballo la similitudine con il tema del romanzo (che non ho letto, e quindi mi auguro che la trasposizione cinematografica sia stata abbastanza fedele).

Io ho scelto la via più semplice: quella che garantiva delle certezze alla mia famiglia.

Probabilmente sto sbagliando tutto. 
Forse le mie convinzioni non sono così forti.
O ancora è il coraggio a mancarmi.
Forse, sotto sotto, sono una persona responsabile? (*)

Credo un insieme di questi fattori.

Certo è che sto un po' mettendo da parte un pezzo di me stessa e questo non mi fa stare molto bene.

Non a caso ho scelto questa citazione di Meryl Streep (la protagonista del film):

The minute you start caring about what other people think 
is the minute you stop being yourself

La Box Card aperta.

Ma basta chiuderla su sé stessa...

... fino ad appiattirla

per infilarla in una busta con un po' di spessore (realizzata grazie alla Envelope Punch Board), in modo tale da non schiacciare le decorazioni

°§°
E' anche vero che non posso definire come "other people" la mia famiglia (che se lo sa mio marito mi nasconde le Barbie).

Così come è vero che io non sono Meryl Streep...

Ed inoltre (ma ve lo dico sottovoce e che resti tra noi) io riesco sempre e comunque a lamentarmi di qualsiasi cosa.
Probabilmente sto attribuendo al lavoro le colpe di un mio malessere interiore che non è detto che si risolva lasciandolo.
Appena scopro quello che mi sta succedendo ve lo faccio sapere.

E voi che mi dite.
Avete dovuto farle delle scelte?
Come le avete affrontate e come le state gestendo?

°°°

(La realizzazione della mia prima box card è avvenuta grazie a Sandra e ai suoi tutorial. Ovviamente io sto anni luce dalle sue spettacolari creazioni, ma mi piace pensare che un giorno potrei anche arrivare anche ai suoi livelli. Per lo meno me lo prefiggo come obiettivo raggiungibile sul lungo periodo).

(*) No. 
Leggi tutto...
2 giugno 2015

Varie e eventuali... maggio 2015

12 commenti:
Non vi sarà sfuggito il fatto che, nonostante il titolo del post, siamo in giugno.
O meglio, nonostante sia già giugno io ancora vi sto parlando di maggio.
Il mistero è presto svelato, prima non ce l'ho fatta e colgo l'attimo in questo giorno di festa per recuperare un po' di arretrato.

Maggio è passato ed è stato pesante, lavorativamente parlando.
Ma è passato. E sarà presto dimenticato perché nuove incombenze (sempre lavorative) sono là ad aspettarmi con sguardo tra il beffardo e il truce.
Aspetta aspetta, ho un déjà vu.
In effetti lo stesso è accaduto in aprile

E come in precedenza ne ha risentito il mio umore e pure la presenza (assenza?) sul blog.

Io che di mestiere ho a che fare con burocrazia, tributi, bilanci e leggi imbecilli di difficile comprensione credevo di avere trovato un angolo di pace... e invece pare che quello che cerco di lasciarmi alle spalle mi insegua sempre e comunque.
A volte riesce pure a raggiungermi.

Come la questione dei cookies.
Che non sono mica biscotti... Magari!

crediti

Ho studiato tentatando di capire una norma che con ogni probabilità è chiara solo a chi l'ha scritta (e non ci giurerei) e, come se non bastasse, mi sono trovata anche a combattere con le impostazioni di un modello che era stato bloccato e mi rendeva impossibile l'accesso alla navbar.

Un grazie di cuore alla straordinaria Antonella.
Oltre ad essere una creativa a 360°, sa pure mettere le mani sui codici html e mi ha anche impostato una informativa tecnica che poi ho adattato alle mie esigenze.
Genio assoluto!

Non uso solitamente parlare di "blogging", di come si fa o non si fa un post, di cosa inserire o meno in un layout, perché prima di tutto non ne sono in grado e in seconda battuta trovo che sia una scelta personale che ciascuna di noi valuta con la pancia e il cuore.

Mi permetto però di consigliare (a chi ancora non lo avesse fatto) di informarsi sulla questione.

Non sono solita nemmeno inserire in questo contesto dei giudizi riguardanti l'applicazione o meno delle leggi e qui si tratta di una normativa europea, ci mancherebbe.

Però ricordo che qualche tempo fa girava la voce che i papà avrebbero potuto disporre di 15 giorni di permesso in caso di nascita di un figlio.
Aspetta, chi è che lo diceva?
Ah, si. Una direttiva europea.
Mai recepita però.

Nemmeno posso consolarmi con altri "biscotti", il regime alimentare che seguo non me lo permette, quindi non mi  resta altro da fare che cantare.
Se lo volete fare con me vi ricordo che è possibile che YouTube possa raccogliere dati di traffico anche se non siete iscritti!


Mi sono successe anche delle cose belle, fortunatamente... ma ve ne parlerò in un post a parte.
Buona Festa della Repubblica.

Leggi tutto...
30 aprile 2015

Varie e eventuali... aprile 2015

14 commenti:
Tra un Masterchef Australia e l'altro è passato anche Aprile.

Il tempo per me è segnato dalle scadenze del lavoro e questo mese è stato allucinante.
Ho avuto dei forti momenti di cedimento, nei quali pensavo che davvero non ce l'avrei fatta.
In queste occasioni vado a darmi un po' di contegno in bagno, prima di mettermi a piangere.

Uno scoglio grosso è passato, poi un secondo.
Ora ne ho un terzo che è grande come un grattacielo, ma se ci penso mi deprimo quindi oggi vi racconto solo delle cose belle!

La prima!
Mi sono aggiudicata il "Kit Primaverile" di Irene!
La conoscete la sua Pagina?
Si chiama "Il Castello incantato di carta e stoffa" (sottotitolo "solo per divertimento"); andate di corsa a vedere la Mantellina da Cappuccetto Rosso.
Io ne voglio una della mia misura, sappilo Irene!

Seconda novità.
Nel corso della Raccolta Handmade Easter (by the Creative Factory), alla quale io ho partecipato con la ghirlanda di Salice e Rosmarino, naturalmente non poteva mancare uno dei famosi linky party di Alex per raccogliere i progetti pasquali, anche con lavori degli anni scorsi.

Era previsto inoltre che tra detti progetti alcune ragazze potessero scegliere il loro post preferito da premiare con un regalino.
Ebbene uno dei miei è stato scelto dalla dolcissima Lisa (e dolcissima non a caso, avete visto che torte spettacolari fa?) che mi ha mandato un acquerello straordinario (in realtà la busta conteneva anche un altro pensierino, ma è stata strappata ed il regalino misteriosamente scomparso...).

E visto che non c'è due senza tre, per concludere, vi comunico che ho vinto il Giveaway organizzato dalla fantastica Bolilla!
E ancora fatico a crederci!
(spero che insieme al materiale mi arrivi anche un po' della sua magia).

Che dire, prima di tutto GRAZIE a tutte e poi, francamente, mi auguro che continui così!
Potrei tranquillamente abituarmici.

Mentre Edoardo ronfa sul divano io vado a preparare la cena.
Lui ci prova a saltare il pisolino, ma appena si siede e appoggia la testina si addormenta di brutto.
Spero che riesca a mangiare qualcosa stasera.

E' ora di lavare i bruscandoi raccolti nei campi.
Vi auguro un buon Primo Maggio.




Leggi tutto...
28 marzo 2015

Mi sento in dovere di...

6 commenti:
...dire un grazie.

Questo post non è programmato e a dirla tutta avrei "dovuto" mostrarvi un cappello per Barbie fatto con il supporto degli ovetti di Pasqua.

Ho riflettuto in questi ultimi due giorni.
Più precisamente dalla mattina presto del 26 marzo, quando, mentre facevo colazione, ho letto i messaggi dallo smartphone (*).

Sugli sviluppi delle mie di riflessioni vi renderò edotte più avanti.

Sulla scelta di Linda già sappiamo e io oggi ci tengo davvero a dirle "grazie".


Il metodo Ordinata-Mente mi sta aiutando un sacco!
Unito a "Il magico potere del riordino", che ho conosciuto in uno dei gruppi amministrati proprio da Linda.

Quando prenderò un po' di coraggio vi mostrerò il prima e dopo della mia "Stanza delle Cose/Soffitta" della quale vi ho parlato in più occasioni (tipo qui e qua).

Oggi vi do una piccola anticipazione.

Come ho già scritto questa camera ha in dotazione anche un bagnetto cieco, che prima era così...


... e oggi, proprio in questo momento, è cosà.


E se questo era il bagno vi lascio solo immaginare come fosse l'intera stanza.
Devo raccogliere davvero molto coraggio per mostrarvela.
Ma se questo mio gesto potesse indurre Linda a ripensarci prometto che lo farò!

(*) una brutta abitudine che vorrei perdere, ma è l'unico momento della giornata in cui sono tranquilla.
Leggi tutto...