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20 marzo 2017

Tanti Auguri a Me (The Color Sisters - Sfida a Sorpresa)

18 commenti:
Venerdì scorso (si, venerdì 17 ma a me 'sta cosa mi fa un baffo perché ho San Patrizio dalla mia!) ho compiuto gli anni (*)

Un negozio delle mie parti ha mandato un messaggio (e pure una e-mail) per farmi gli auguri e invitarmi a passare a ritirare un regalino.

Visto che sono curiosa di natura ci sono stata (non è molto distante da casa mia) e mi sono vista consegnare un libretto per appunti e scarabocchi (o chesoio).

Sinceramente in borsa tra agenda (grandissima delusione la mia agenda di quest'anno) e kakebo ho lo spazio strettamente necessario per portafoglio, fazzoletti, burrocacao, chiavi e Pokémon quindi non avevo la minima idea di cosa farci, salvo poi pensare che si, ho un sacco di carta, scartoffie bigliettini che girano ma allora come mai mi ritrovo a fare la lista della spesa dietro uno scontrino?

Detto fatto mi sono decorata il quadernino.

Niente di che, un foglio di carta patterned, un po' di tape decorato e qualche mezza perla.


Poi l'interno è comunque "brandizzato" ma per scrivere qualche appunto al telefono o al computer e fare liste da strappare è più che sufficiente.


Ah, quasi lo scordavo...
Il libretto nasce così.
Senza offesa eh, siete stati gentilissimi a regalarmelo... ma io lo preferisco ora.


Questo piccolo progetto è stato realizzato per la Sfida Sorpresa di The Color Sisters.
Partecipate, mi raccomando, che è molto divertente (e rischiate pure di vincere un buono acquisto offerto dalla nostra Sponsor!).
Si tratta di un "Tic-Tac-Toe" che altro non è che il Gioco del Tris.
Potete scegliere tre opzioni a patto che si tocchino tra loro in orizzontale, verticale e diagonale (esattamente come nel Tris).
Io per la mia ho scelto "Cerchi - Fiori - Perle".
Voi quale preferite?

Dai, dai, dai che sono curiosa di vedere i vostri lavori!

http://thecolorsisters.blogspot.com/2017/03/sfida-sorpresa-14.html

(*) siete curiose di sapere quanti?
L'ho potete leggere qui.

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3 marzo 2017

Uscire dalla Zona di Conforto...

21 commenti:
La Comfort Zone nella psicologia comportamentale è una condizione mentale di sicurezza, dove tutto è rassicurante e noto.
Dove ti muovi a tuo agio, senza sorprese.

Che bello.

Però, mi dico, bisogna anche un po' buttarsi nella mischia sennò qui non si combina nulla (e il numero dei miei post lo dimostra ampiamente)...

... quindi mi armo di coraggio e mi iscrivo al Gioco organizzato dalle ragazze del Forum di A.S.I. (Associazione Scrappers Italia, della quale sono socia).

Il Gioco in questione si chiama Scrap-Mondo e consiste nell'andare alla ventura conquistando territori che hanno la peculiarità di essere delle branche di quello che è in generale lo Scrapbooking.

Ecco, secondo voi qual è stato il mio primo territorio assegnato?
Quello dei Layout.

Io non ho mai fatto un Layout.
E se non lo ho mai fatto un motivo ci sarà, giusto?

In ogni modo ne dovevo preparare tre prima di spostarmi in una zona a me più congeniale e li ho fatti con le buone e con le cattive (soprattutto con la seconda che ho scritto).

Una serie di eventi che non vi sto a raccontare (ormai ne ho infilati una lunga serie) mi ha portato a arrivare all'ultima settimana e non ho avuto il tempo materiale di studiare cosa fossero di preciso questi famigerati Layout (LO).
Beh si, ne ho visti parecchi e ammiro volentieri quelli degli altri.
Sono tutti così armoniosi e ben organizzati... i miei no.

Quindi se volete imparare come NON si fa un LO continuate a leggere questo post.

Nel Primo ho raccolto gli skypass del corso di sci che ha fatto Edoardo a febbraio (si è concluso domenica che ha portato a casa un bel diploma e pure la medaglia! È davvero bravo e non lo dico perchè sono di parte; naturalmente l'unica inetta della famiglia in ogni ambito sportivo ora rimango io e mi devo dare parecchio da fare per rimettermi in pari).


Nel Secondo ho messo a confronto le due foto che già vi avevo mostrato prima di Natale...





Il Terzo invece raccoglie il biglietto e una delle foto scattate alla Mostra "Dinosauri. Giganti dall'Argentina" (che si è tenuta di recente a Padova).


Qui c'è anche la partecipazione di Edoardo (piccola card in alto a destra).

Naturalmente solo dopo averli fatti ho iniziato a documentarmi e a scoprire che ci sono comunque delle regole fisse che andrebbero rispettate.
E, anche se la prima è "divertiti a fare ciò che ti piace", io mi impegno a evitare i LO, o (nel caso in cui mi trovassi in pericolo di vita e l'unico modo per salvarmi fosse quello di farne uno) di imparare a comporre degli schemi da seguire (sketch), di dare un titolo accattivante e di scrivere un buon journaling.
Per gli accostamenti di colori mi pare di essermela cavata abbastanza quindi mi do la sufficienza, che non basta comunque ad alzare la media.

Ah, il prossimo territorio è quello dei washi tape.
Non ne ho molti perchè non mi entusiasmano troppo (anche se devo ammettere che hanno un loro perchè in certe circostanze) ma cercherò di fare qualcosa di carino. O per lo meno presentabile, dai!

(io me ne torno nella Zona di Conforto. Buon fine settimana a tutte!)

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31 gennaio 2016

Che Sia l'Anno Buono per Usare l'Agenda?

29 commenti:
Il Diario Segreto era uno dei regali che immancabilmente ricevevo quando ero bambina.

E non solo io.

Poteva essere per la Comunione, la Cresima, il Natale o un compleanno ma sono (quasi) certa che tutte le mie coetanee ne hanno avuto almeno uno.

Andavano per la maggiore Sarah Kay e Hollie Hobbie.
E pure Candy Candy.

Chi ce li regalava i diari segreti?

Le mamme, soprattutto.

Quante chiavi avevano?

Due. E poco dopo ne restava solo una...

Dove finiva la seconda?

In mano alle mamme, ovviamente.
Che con la scusa del regalone poi alla fine riuscivano a sapere i nostri segreti.

Ma in ogni caso non servivano grandi doti investigative o di scassinatrice: i lucchetti e le chiavi erano identici quindi con due copie del diario hai voglia a ficcanasare.

Le vostre mamme no?
Siete state fortunate, la mia sarebbe stata disposta anche a spaccarlo a morsi il lucchetto pur di leggere e, appunto perché ho imparato presto a conoscerla la genitrice, 'sta cosa del diario l'ho fatta fino ad un certo punto e poi mai più.

Al di là di queste dinamiche familiari, non proprio corrette devo dire (ma probabilmente io cercherò di scoprire il codice di sblocco del cellulare di mio figlio non appena ne possiederà uno, quindi meglio che non mi metta a lanciare prime pietre) il diario segreto ha sempre una sua bella attrattiva.

Ci immaginiamo chissà quali contenuti, quali verità svelate a riguardo della vita dei proprietari.

Con il passare del tempo il diario col luccheto diventa "scolastico".
Quello da mia madre non veniva letto.
Ovvio, era aperto! Nessun segreto, quindi.

Naturalmente tutte noi lo abbiamo personalizzato all'inverosimile fino a fargli raggiungere a giugno il doppio del volume da cui era partito a settembre.
Con un peso specifico di circa due chili e mezzo.

Nel corso degli anni il diario scolastico si trasforma poi in "agenda".

Giornaliera, Settimanale... le persone organizzate non riescono a farne a meno; io che quando distribuivano l'organizzazione ero distratta da un cane con la coda a ciuffetti (cit.) inizio piena di grandi speranze a gennaio e mi perdo già a marzo.
Per il resto dell'anno l'agenda mi serve per strappare foglietti con i quali faccio la lista della spesa.

Quest'anno ci voglio provare (di nuovo).
Si lo so che è segno di follia ripetere la stessa azione sperando in un risultato diverso, ma sono stanca di riempire la casa di pizzini.

Ringrazio Lucia. Presentando questa Sfida a Sorpresa mi ha dato il modo di prendere una agenda "sponsorizzata" e trasformarla in qualche cosa di più personale.

Io con gli "sketch" non ho nessuna familiarità; me lo sono copiato (su di un foglietto, tanto per cambiare) e ne ho ho seguito pedissequamente lo schema.


Per rimanere sul sobrio ho scelto Gorjuss e delle carte dai toni scuri, più del cartoncino da imballaggio di un bel grigio che ho sporcato con gli inchiostri verde e marrone.


Per realizzare qualche punto di luce ho usato il Glossy Accents, così come avevo fatto nella Tag.
Inoltre ho ripassato i cuoricini che circondano Gorjuss.



Ho voluto aggiungere il richiamo al Diario Segreto cucendo dei piccoli charms (il Lucchetto sull'elastico di chiusura e la Chiave sul nastrino che fa da segnalibro).



Bene. Non mi resta che stabilire cosa scrivere sull'etichetta (il nome -mio- oppure l'anno?) ed usarla sul serio ora!
Ci riuscirò secondo voi?

°§°


http://thecolorsisters.blogspot.it/


http://www.simonsaysstampblog.com/wednesdaychallenge/


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21 gennaio 2016

Un Nuovo Inizio

19 commenti:
Raramente vado a rivedere le cose che ho postato in passato.
Però succede, soprattutto quando mi arrivano le notifiche di nuovi commenti su vecchi post. Oppure delle mail con richieste di informazioni particolari legate a progetti pubblicati.

Nel corso di questi anni da pseudo-blogger ho imparato molte cose e altre le ho trascurate.

Ho fatto delle nuove scoperte e realizzato che ci sono delle attività che preferisco.

Ho capito che, se è vero che mi piace sporcarmi le mani con l'inchiostro per poi presentarmi in ufficio con le dita tinte di un bel marrone (walnut stain, soprattutto), non mi piace affatto guardare le statistiche per conoscere in che giorno postare e a che ora.

Ho capito che certe dinamiche SEO non entreranno mai nel mio DNA (tanto per abbondare con gli acronimi) e c'è poco da fare in tale senso.
Tanto vale dimenticarsene e liberare spazio mentale per altro.

Ho capito che questo "altro" a cui voglio dedicarmi riguarda la carta, la colla e i colori.

Poi ci butterò sempre sopra qualche frivolezza, perché mi ci vorrà un pochino per destreggiarmi nell'arte del "è abbastanza, piantala qua".
Ma che dico? Per quanto mi ci possa impegnare non ci riuscirò, quindi archiviamo definitivamente la questione e lasciamo pure la macchina da cucire sopra il mobiletto (prima o poi la toglierò la polvere che la ricopre!).

Ho capito che è vero, si: non potrò mai arrivare al livello di certi personaggi.
Ma è altrettanto vero che da loro ho solo da imparare e che io posso fare comunque qualcosa di diverso.

Quello che non ho capito è se questo si chiama scrap. E qui mi dovranno venire in aiuto quelle losche figure che mi hanno portato sulla via della perdizione (Bolilla, Chiara, Sonia) per stabilire cosa io stia facendo per l'esattezza.

Ma poi, è davvero importante saperlo?

Questo è un anno in cui ho deciso di sperimentare e di provare ad azzardare (sempre per colpa loro, eh... quindi non prendetevela con me!).

Da un po' seguo il blog di Tim Holtz (il cui stile può piacere o non piacere, a me piace moltissimo) e mi sto pure svenando acquistano le fustelle straordinarie che ha ideato.
Ho deciso per il 2016 di imbarcarmi in una nuova avventura.

Parteciperò alle 12 Tag animata dalle migliori intenzioni.
Quelle di imparare!
Per me, per la mia soddisfazione personale e per mettermi sempre alla prova.
Poi magari mi dimenticherò di mostrarvele.

Sono dell'idea che casco pure bene... infatti in questo progetto Tim (ormai mi prendo già la confidenza di chiamarlo così) ha deciso di riproporre alcune delle tecniche del passato, mescolandole insieme.
Ottimo per le veterane che possono ripassare, ma soprattutto per le neofite come me che riusciranno ad apprendere.

inizio
i·nì·zio/
sostantivo maschile
Il primo istante o la fase iniziale di un fatto, di un'azione che si estende nel tempo: l'i. dello spettacolo, del viaggio; punto d'avvio o di partenza.

Bene, io inizio!
Al di là di tutte queste chiacchiere e dichiarazioni di intenti spero di trovare il Tempo per studiare e realizzarle tutte e, soprattutto, divertirmi.





In questa foto c'è una piccola anticipazione di quello che sarà il mio primo tentativo.

Nella Tag di gennaio, che vi mostrerò presto (la sto ancora terminando), ho inserito una piccola GiraTempo. 

Diciamo la verità.
Chi non ne vorrebbe una?

Io si. Senza dubbio e senza le pretese di diventare un'Eroina con il suo utilizzo; mi basterebbe poter fare tutto.
E per fare tutto, intendo:

- giocare con mio figlio
- andare a spasso con la mia famiglia
- avere casa sempre in ordine
- fare un po' di attività fisica
- dedicarmi alla cura di me stessa
- dedicarmi ai miei passatempi
- studiare

"Quello che ci occorre" disse Silente con calma, lo sguardo azzurro che si spostava da Harry a Hermione, "è più tempo".

Tempo.
Tempo che passa, tempo perso, tempo di qualità.
Lo misuriamo in tutti i modi possibili.
E io, che nemmeno porto l'orologio, non ne ho mai abbastanza.

Il che è frustrante, sapete?

Ma credo che lo sappiate benissimo. So di essere in buona compagnia.

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25 febbraio 2015

Da Scatolina a Bigliettino (di buon compleanno)

19 commenti:
Come prima cosa mi richiamo formalmente da sola.
Un titolo migliore no?
No.
Non riesco a collegare i neuroni in questi giorni. Sono tutti assuefatti al paracetamolo.
Quello che prendo io e quello che prende Edoardo (per osmosi).

Spero che come giustificazione regga e vi mostro un lavoretto di riciclo che ho fatto sabato scorso.
Un biglietto di auguri per accompagnare il regalo per un nostro caro amico che ha compiuto 90 (novanta!) anni.


Sono partita da
- una scatoletta di cartone (era troppo bella per gettarla)
- un coperchio del sugo pronto

ed ho aggiunto
- carta da scrap
- colla in stick
- nastro biadesivo.


Assemblando il tutto con un po' di pazienza ed aiutandomi con un paio di fustelle (*) ho ottenuto questo risultato.


In questo "vano" ho riposto la letterina...


... con la sua bella bustina realizzata grazie alla Envelope Punch Board (spettacolo quell'aggeggio, uno spettacolo!).



Siccome non ho partecipato alla consegna ignoro la reazione che ha suscitato.
So per certo che tutti sono rimasti estasiati dal bigliettino di auguri "scritto" da Edoardo.

Tra un po' comincerò a mettere i suoi di progetti nel blog.
Che ne dite di questo "autoritratto con Micetta"?


(*)
Il fiocco esterno è stato realizzato con la fustella "Bow, Create-a-Flower" (Sizzix cod. 657374)
I palloncini che decorano l'interno fanno parte del set "Celebrate" (Sizzix cod. 657127)

Linky Party 2015

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26 novembre 2014

BookCard per il Benvenuto al Mondo! E Sinergie come se piovesse.

21 commenti:
Oggi vi faccio vedere una Book Card di cui vado particolarmente orgogliosa.

Partiamo dalla fine e vi mostro subito come si presentava confezionata prima di partire con destinazione... lo scoprirete solo al termine del post! 


Questa è la Copertina...


... decorata con delle Paper Rosette (la mia "prima volta". La fissa me l'ha fatta venire Sonia), un po' di pizzo, un bottone e una piccola giraffa.


Dentro la Bookcard c'è la letterina.
Ho applicato come unica decorazione per la busta lo stesso bottone utilizzato per la copertina.
La busta l'ho fatta a mano... in attesa dell'arrivo di Babbo Natale con la Envelope Punch Board (caro Babbo, sono stata davvero tanto tanto brava!).


Il messaggio di auguri...


... e il contenuto.



Mi sono molto divertita ad inserire le miniature!


Ed eccone una visione di insieme (così si scopre da dove arriva la Giraffa!).
Quasi dimenticavo!
Grazie a Teddy che mi ha aiutata nel presentarvi il mio lavoro.
Teddy è il primo orsetto che è stato regalato a Edoardo. A forza di lavaggi è un po' meno paffuto rispetto al giorno in cui è arrivato (il 5 aprile 2011), ma è sempre molto tenero e grazioso.


Che ne pensate?


Ma ora vi rivelo il Mistero.
Questa Bookcard è stata realizzata per la Dolcissima Bolilla, compagna di Sinergie, che non solo ha compiuto gli anni la scorsa settimana (tanti auguri!) ma è diventata una Meravigliosa Mamma.
Spero che piaccia a lei averla e a voi guardarla almeno un decimo di quanto è piaciuto a me confezionarla!


E a proposito di Sinergie...
l'avete vista la proposta di Angela?


Eh si... l'anno volge al termine e Angela suggerisce, giustamente, di iniziare a fare dei bilanci e dei programmi!
Io la trovo davvero una ottima idea e vi rimando al suo post per avere tutti i dettagli sullo svolgimento del progetto.
Da parte mia ci ho pensato su già da un po' di tempo e lo so bene quali saranno i miei piani.
Pochi. Ma realizzabili!

Vi siete persi le precedenti Sinergie?
Nessun problema! Basta un click!

(questa card partecipa al challenge Simon Says: Something New)

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3 settembre 2014

Book-card di Buon Compleanno (e non solo).

45 commenti:
Pant pant! Sto cercando di riprendermi con gli arretrati.
Ho un sacco di cose da mostrarvi!

Non sto mica solo a pettinare le bambole, che credete!

Questa Book Card l'ho preparata in occasione del compleanno di Chiara... sono passati quasi tre mesi e quindi è proprio il caso di dire: meglio tardi che mai!



Mi entusiasma proprio tanto realizzare queste card; di fatto sono delle confezioni regalo perfette!
Occhei, deve trattarsi di un regalino piccino picciò, è vero.
Però fanno la loro figura!


Ho realizzato anche la scatolina.
Non possiedo ancora l'apposito attrezzino per aiutarmi nella confezione delle scatole regalo, ma sono fiduciosa nell'intervento di San Nicolò, Babbo Natale e Befana (sto predisponendo una precisa lista dei desideri da sottoporre alla loro attenzione).
Ah. Il 9 dicembre è pure il mio anniversario di matrimonio e quindi, se il fortunato marito sta leggendo, a buon intenditor... però mettiamoci d'accordo con San Nicolò e compagnia che non vorrei mai trovarmi con dei doppioni (*).


La Book Card si chiude con un nastro.
Quindi direi che è proprio adatta per il tema proposto da Stefy nel mese di luglio che, guarda caso era "Fiocco"!


Che ve ne pare?
Vi piace?
(Post un po' telegrafico, lo so che non siete abituate e me ne dispiace. Edoardo però mi sta reclamando e quindi lo devo accontentare!).

(*) non c'è pericolo, tranquille tutte!

Linky Party C'e' Crisi


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30 maggio 2014

Tutte in Forma? Meglio: Varie e eventuali... mese di maggio.

24 commenti:
Mi auguro che voi lo siate in forma perché, per quello che mi riguarda, io questa settimana mi sento uno zerbino calpestato. Di quelli che se ne stanno agli ingressi dei centri commerciali dove, oltre a mille mila piedi,  passano sopra anche enne carrelli vuoti per entrare ed altrettanti carrelli pieni per uscire.

Si. Questa immagine rende abbastanza.

Grazie al cielo è finita e non solo oggi è venerdì ma lunedì è anche Festa!

No, dico, vi rendete conto?

Tre giorni pieni a casa sono una pacchia.

Però, nonostante questa rosea e appetitosa aspettativa, mi manca la sensazione da Sabato del Villaggio e questo a causa della settimana appena trascorsa e della precedente.

E mi urta non poco.

Ma torniamo a noi.

Tutte in Forma?

Io non lo so perché è dallo scorso venerdì che non mi peso.
Vi assicuro che non è da me, io sono solita salire sulla bilancia anche due volte al giorno e questo comportamento mi lascia un pochino perplessa. In ogni modo non è positivo.

Ma non voglio deprimermi e deprimervi con le mie sfighe e quindi, dopo aver fatto il bagno nei Fiori di Bach, vi racconto una bella cosa.

http://www.ilbloglab.com/

Torno sui banchi di scuola anche se per poco e solo virtualmente.

Ebbene si, da lunedì sono una delle alunne del BlogLab.

Già da un paio di settimane ho "conosciuto" le mie compagne di classe ma solo dalla prossima il corso entrerà nel vivo.
No, dico, ci sono anche i compiti per casa!!

Quindi se già sono stata poco presente in questo ultimo periodo probabilmente lo sarò ancora di meno, perché comunque il tempo da dedicare alla rete in generale quello è e mi dovrò concentrare sul corso in particolare.

Ma non disperate (ahahahah) che tanto Carta e Cuci non se ne andrà in vacanza e quindi terminato il corso tornerò a spaccare i maroni ad allietare le vostre giornate più in forma e pimpante che mai!

E forse avrò anche capito quale sarà il futuro del blog...

Almeno lo spero.

Colgo l'occasione di questo Tutte in Forma che diventa Varie e eventuali per assolvere finalmente ad un invito che ho ricevuto un sacco di tempo fa da Koko, da Sara e da Le Riciclose che mi avevano sfidata a Colpi di Poesia.

Visto che da poco si è sposato mio cugino vi posto quella che secondo me è la poesia più bella che conosco per questa occasione e della quale ho inserito un passo nel biglietto.

Il Matrimonio

Voi siete nati insieme, e insieme starete per sempre.
Voi sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Sì, insieme anche nella tacita memoria di Dio.
Ma vi siano spazi nella vostra unione,
e fate che i celesti venti danzino tra voi.

Amatevi reciprocamente, ma non fate dell’amore un laccio:
Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime.
Riempa ognuno la coppa dell’altro, ma non bevete da una coppa sola.
Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta.
Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo,
così come le corde di un liuto son sole benché vibrino della stessa musica.

Datevi il cuore, ma l’uno non sia in custodia dell’altro.
Poiché solo la mano della Vita può contenere entrambi i cuori.
E restate uniti, benché non troppo vicini insieme,
poiché le colonne del tempio restano tra loro distanti,
e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

(Kahlil Gibran)


Però mi limito a condividere con voi la poesia e non chiederò a qualcun altro di impegnarsi a fare altrettanto.
Era il motivo per il quale vi avevo detto che avrei pagato pegno... ma voi siete state così carine da non pretendere l'adempimento che io mi sentivo di dovervi questa cosa!

Ora però pegno lo pagate tutti dal momento che vi mostro la Bookcard che ho realizzato per accompagnare il regalo agli sposi!




Come vi avevo già anticipato, questa è stata la mia prima volta con questa tecnica e, quando il tempo a mia disposizione sarà più favorevole, vi mostrerò le foto con le prove fatte per riuscire a realizzarla grazie all'aiuto delle mie Sinergiche Compagne: Antonella, Chiara, Daniela, Sonia e Valentina!  

Vi auguro un buon fine settimana lungo! Se tutto va bene ci prenderemo questi giorni di vacanza e quindi tornerò lunedì. Ma passerò a trovarvi dallo smartphone, perciò tutti i refusi che troverete nei miei commenti saranno da imputare al T9!
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