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7 gennaio 2016

Da una Scatola di Fiammiferi...

40 commenti:
Oggi è il mio ultimo giorno di queste vacanze invernali.

E' arrivato il nuovo anno e io non ho ancora capito come si mette la E maiuscola accentata... se qualcuna me lo spiega gliene sarò eternamente grata (quando vedete che la uso è perché la copio/incollo da altri siti. Ma alla lunga questo non mi entusiasma e vorrei imparare).

Dicevo, è arrivato il nuovo anno e la Befana si è portata via tutte le Feste.
Io non vi ho mostrato nulla di quello che ho realizzato nei giorni da poco trascorsi (qualcosina su Instagram, ma poco o niente pure là). Il motivo è presto detto, non ne ho avuto il tempo e nonostante avessi comprato i regali ad Ottobre mi sono ritrovata (come sempre) alla Vigilia a zompettare per la casa, avvolta tra ritagli e ricoperta di inchiostro, agitandomi al "presto che è tardi".

Comunque è passata.
Devo dire che sono stata anche soddisfatta di tutto quello che ho preparato.
In uno dei prossimi post vi farò vedere ancora dei progetti natalizi, anche se nei negozi ho già visto i costumi di Carnevale (giuro!).

Durante le vacanze alla faccia dell'essermi ripromessa che avrei staccato dalla rete (ma a chi la racconto, poi?) ho avuto modo di leggere gli ultimi post delle Color Sisters.

Guarda caso, ho pensato, ho giusto giusto una cosina con cui posso partecipare alla sfida emozionale che sta per scadere il prossimo 15 del mese. Appena torno pubblico.
Ed eccomi qua!

In queste ultime Feste trascorse ho realizzato delle Scatole/Biglietti di Auguri con l'idea di ispirarmi all'intera lista dei brani del disco "Christmas With The Puppini Sisters".
E' una raccolta uscita a novembre del 2010 e per me ha un gran bel significato (a parte il fatto che mi piacciono molto Le Puppini) perché in quel periodo aspettavo Edoardo e si avvicinava il Natale.

Poi le tracce non le ho fatte tutte (tipo Last Christmas non la trovavo adatta) ma la  maggior parte si.
Non sono riuscita a fotografare le scatolette prima di regalarle, ne ho tenuta solo una, quella che vado a mostrarvi.


Per realizzarla ho utilizzato la fustella #659198 Box - Match e del cartoncino bianco di recupero (nella fattispecie i contenitori dei plum cake. Quello del Mulino Bianco e quello del Lidl che è lungo e stretto e riesce a fare tranquillamente la parte interna. Questa fustella è una XL).

Ho rivestito le scatoline per la maggior parte con i ritagli di precedenti lavori (non serve che vi sveli che io la carta la conservo tutta, vero?).
Devo dire che questo progetto si presta molto bene a questo scopo di "fino all'ultimo centimetro utile". 


Dentro la scatolina ho inserito il biglietto piegato a fisarmonica.
Sempre cartoncino di recupero, lungo 30 centimetri e largo 7. Ho ricavato, con lo Scor-Pal, 6 rettangoli da 5 centimetri ciascuno.
Ho rivestito il cartoncino con la carta decorata.
Da un lato con degli spartiti musicali...


 ... sui quali ho riportato dei brani tratti dai testi delle canzoni (in questo caso "All I Want For Christmas is You") ed applicato degli abbellimenti sul primo e ultimo rettangolo.
Dei candidi Fiocchi di neve fustellati dalla gommapiuma leggera da imballaggi (#660052 - Stacked Snowflakes), un tappo (ormai li metterei ovunque) lasciato semplice, senza Glossy Accents ed un piccolo ritaglio..


Dall'altro lato con carta assortita. Sempre a tema, naturalmente.


Mi permetto di soffermarmi su di un dettaglio che mi piace particolarmente.
La rifinitura dei cartoncini che è stondata verso l'interno.
E' un bell'effetto che ho imparato da Constans Art (l'ho conosciuta grazie ad Instagram) e vi rimando al suo canale per le modalità di esecuzione.


(Ora concentratevi e fate finta di trovarvi intorno la metà di dicembre!) 

Bene, ora la scatolina è pronta per essere affidata agli "Elfi" (Gnomi...) che la porteranno a Babbo Natale!


Ovviamente lo stesso risultato si ottiene decorando una scatola di fiammiferi di quelle vere, ma io non riesco a tenerne da parte molte perchè mio marito si "dimentica" di conservarle quando finiscono...
Strano.

E ora vi spiego perchè questa scatola ce l'ho ancora io.
Le ragioni sono essenzialmente due.
La prima è che quel bottone (ne ho uno solo) è stato il motivo per il quale ho comprato una delle mie prime fustelle. La ATC #656332 (senza nemmeno sapere all'epoca cosa fosse una Artist Trading Card).
Vedete, il bottone cha hanno usato per l'abbellimento è lo stesso.
Io lo ho da decine di anni. Infatti è pure ossidato.


La seconda ragione sta in quella penna nera da calligrafia che ho usato e non è per niente adatta. Non mi pareva quindi bello regalarla (anche cambiando il bottone).
Per le altre avevo rubato preso in prestito i pennarelli di Edoardo. Ed era decisamente meglio!
Nonostante la cantonata (che se provo a scrivere su di un ritaglio prima di partire in quarta sul progetto finito, magari è anche meglio) grazie alla mia faccia di tolla con questo post partecipo a


 §§§



PS: Quest'anno vi risparmio i miei soliti bilanci consuntivi o "buoni" propositi.
Comunque li ho fatti... dentro di me. 
Ma ho pensato di non metterli nero su bianco per scaramanzia.

°§°

Aggiornamento: Grazie a Marta ora ho imparato a fare la È!
Grande conquista.
Questo anno inizia sotto buoni auspici.

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28 novembre 2015

Iniziamo a pensare al Natale? Le Tag per i Pacchetti.

54 commenti:
Ehilà Donne!
Eccomi ancora una volta a far parte di un progetto ideato da Kreattiva.
E con grande piacere.

Vedrete in questa occasione un sacco di idee sul tema Natale dalle quali potrete trarre ispirazioni.

Io ho realizzato delle tag per completare la decorazione del pacchetto regalo.
Ce ne sono un po' per tutti i gusti.

Prima di mostrarvele lasciatemi ringraziare Rosa (aka Kreattiva) che come al solito ha organizzato tutto alla perfezione.

Ed ora eccole qua.
Ho utilizzato svariato materiale:
  • Carta glitterata rossa
  • cartoncino rosso
  • tappi (mi pare di averli già menzionati in qualche occasione... o sbaglio?)
  • fustella Tag #3
  • fustelle assortite con scritte a tema
  • cartoncino di recupero delle confezioni di wafer
  • carta ondulata di recupero dei crakers integrali del Mulino Bianco (che è di un bellissimo color ocra)
  • spago twine
  • colla vinilica
  • glossy accents
  • colla a caldo
  • pazienza e 
  • cioccolato (ogni tanto faccio pausa)

Non avete il materiale di cui sopra?
Non importa.
Aiuta solo ad accelerare i tempi. Si può fare lo stesso!

Ad esempio. Per alcune tag mi sono affidata al sempre fedele Paperglitter (ricordate? Ve ne ho parlato in occasione di Halloween).

Basta scaricare il file ed inserire i nomi (io ve ne mostro uno "a caso", Edoardo).
Si stampano le etichette (ce ne sono 4 per foglio) e si ritagliano.
Semplicissimo.
Consiglio: prima di ritagliarle attaccatele su di un cartoncino, così restano più rigide.
Io ho utilizzato quello rosso glitterato. Ho inoltre incollato una mollettina di legno che mi permetterà di fissare l'etichetta al pacchettino.

E queste sono le tag che ho destinato ai bimbi di casa e famiglia.


La seconda non è propriamente una tag, diciamo che si tratta di una decorazione che la accompagna.
Una paper rosette (doppia) realizzata con due fustelle.
Snowflake Medallion 3-D (la piccola) e  Accordion Fold Flowers Set #2.
Non avete la fustella in questione?
Nessun problema, utilizzate le istruzioni che vi ho dato qualche tempo fa in occasione del compleanno di Edoardo a tema Cars.

Una volta assemblata la decoriamo con del glitter rosso.


Se non volete ritrovare il glitter in tutti i luoghi, in tutti i laghi (cit.) potete usare la colla già pronta (ma allora il gusto dove è? Direte voi. In effetti...)


Per decorare la parte centrale della coccarda ho utilizzato un tappo e un ritaglio di carta.
Io non lo ho il puncher adatto per ricavare dei cerchi da un pollice e quindi mi arrangio utilizzando una fustellina della misura giusta per farne uno su del cartoncino di recupero che diviene la dima da riportare sul foglio che ho scelto (sempre dal set Accordion Fold Flowers Set #2).
Il punch ha l'insuccesso vantaggio di poter vedere esattamente quello che si taglia. La fustella purtroppo no.
Più complicato a scrivere che a fare.



Siccome mi dedico a questo passatempo quando posso, dopo qualche giorno, tornata alla postazione di lavoro, ho smarrito la mia preziosa dima.
Di tirare di nuovo fuori la fustellina non ne volevo sapere (sono molto pigra) e ho pensato "ma i compassi a cosa servono in fin dei conti?".

A fare i cerchi.


A prescindere dal modo in cui viene fatto, ritagliare un cerchio a mano è difficile!
Diciamo che sporcare i bordi attenua le imperfezioni.


Una volta appiattiti i tappi con la Big Shot ci ho incollato sopra le decorazioni.
Per rifinire il tutto ho utilizzato il Glossy Accents che conferisce quel bell'effetto tanto brillante.
Ora che ho imparato ad usarlo.


Il retro della coccarda (che volendo può diventare una decorazione per l'albero) è stato completato con una paper rosette più piccola e un ritaglio di carta glitterata che ho recuperato dalle scritte che vi mostrerò nel prossimo progetto...


... e cioè questo.

Qui ho utilizzato come base di partenza del cartoncino di recupero, tagliato con la fustella Tag #3.
Ho sporcato i bordi con l'inchiostro rosso e ci ho incollato sopra l'imballaggio ondulato dei crackers.

Per creare le scritte ho utilizzato le fustelle thinlits "Christmas Phrase Cards"


e "Card Front, Peace, Love & Joy".


La posso dire una cosa?
Si, la dico.
Odio le thinlits con tutto il cuore e anche un pezzetto di fegato.
Tirare fuori i fustellati richiede una notevole dose di pazienza (e non a caso l'ho messa nell'elenco) e concentrazione sulle parole "peace" e "noel" (che dovremmo essere tutti più buoni, giusto?).

Per riempire un pochetto la decorazione (che mi pareva spoglia) ho usato degli abbellimenti ottenuti disfacendo uno dei nastri presi al Lidl e mezza perla iridescente.
Io i nastri del Lidl li prendo solo per questo. Che si sappia perché secondo me sono sottovalutati..


Per concludere ho decorato un pochetto ad capocchiam la carta da pacchi.


Ed ora non mi resta che iniziare a incartare i regali!


Con questo progetto partecipo all'iniziativa "Natale in Festa"


Insieme a...


P.S. non ho capito perchè il blog non tiene minimamente conto del mio allineare le immagini a sinistra.
O meglio, lo fa quando gli pare.
Sto indagando sull'accaduto perchè questa disposizione non mi piace affatto, però al momento non so come rimediare (ogni consiglio in merito è richiesto e gradito!).
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25 giugno 2015

Un pensierino per le Maestre...

13 commenti:
Mancano pochissimi giorni al termine del primo anno della Scuola Materna.

Solo 3 per l'esattezza, con il 30 giugno questa avventura finirà.
E' vero che vi trascorrerà ancora due anni, ma le emozioni che ha portato con sé questa esperienza non saranno più le stesse.

Fino ad ora era tutto nuovo.
Il trascorrere tanto tempo fuori da casa, in una nuova famiglia composta da tanti compagni (quelli della sua classe, i Viola) ai quali in alcune fasi della giornata se ne aggiungevano altri (quelli delle altre 5 sezioni).

L'essere a contatto con bimbi di età diversa, di etnia diversa.
Giocare, imparare, pranzare insieme a loro (ecco, su questo ultimo aspetto ci stiamo ancora lavorando, le cose sono abbastanza migliorate ma il mangiare tutto, o per lo meno assaggiare, quello che offre la mensa scolastica resta sempre una dichiarazione di intenti che mi fa ogni mattina salvo poi variare in corso d'opera).

Anche il condividere i bagni è stato un passo importante.

Poi le Grandi Emozioni: la Festa di Fine Anno. Le canzoni, le poesie recitate in famiglia con la mamma col groppo in gola.
I lavoretti confezionati ed i disegni realizzati.

Iniziare col saper fare a malapena uno scarabocchio e terminare con un viso ben delineato.
E rappresentare un gatto, un coniglio, una rana.

Sono stata a ritirare tutto quello che è stato fatto nel corso dell'anno scolastico.
Davvero, io non avevo idea della mole di progetti portati avanti e assimilati dai bimbi (e ora mi spiego tanti vocaboli nuovi e tanti concetti che riportava a casa).

E il Gruppo delle Maestre!
Sei donne eccezionali che hanno accompagnato i  nostri figli per quasi nove mesi e che mi auguro vivamente di ritrovare il prossimo settembre (anche se di certo una di loro non ci sarà, termina quest'anno la sua carriera lavorativa).

In questo post vi mostro un pensierino che abbiamo (Edoardo ed io) creato per loro.

La struttura è sempre quella della box card che vi ho mostrato la scorsa settimana decorata con varie carte in fantasia e dei fiori realizzati con tecniche diverse.


Ogni box card ha la sua etichetta in tinta sulla quale, da un lato ho applicato qualche decorazione e il nome della Maestra, dall'altro c'è la carta decorata con la fantasia adoperata per la scatolina stessa.


Tutte sul retro riportano questa frase di Henry Brooks Adams che mi ha fatto conoscere Germana:
"Un insegnante colpisce per l’eternità; non si può mai dire dove la sua influenza si ferma".

La seconda opzione sarebbe stata:"Sarà un grande giorno quello in cui la scuola prende dallo Stato tutti i soldi che vuole e l’esercito e l’aviazione devono organizzare una vendita di torte per comprare bombardieri" ma Luigi ha detto che non era proprio il caso.


°§°


°§°


°§°


La Maestra Concetta è l'insegnate di religione.
Meglio non dirle che un giorno Edoardo è arrivato a casa recitando "Ave Magia piena di sabbia"


Ad ogni card ho allegato un segnalibro con la frase di Malala Yousafzai.


Ho preparato le buste con la Envelope Punch Board e le ho chiuse con un nastro Viola (il colore della classe di Edoardo).
Il charm scelto per la confezione è una coccinella.
Spero che porti loro fortuna in vista di questa riforma scolastica per la quale non avrei molte parole buone da dire e quindi mi astengo elegantemente da ogni commento in proposito.


E, per concludere, ecco la card realizzata per la rappresentante dei genitori.


Che ne dite?
Io le trovo graziose, a voi piacciono?
Quale preferite?
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15 giugno 2015

Forse non tutti sanno che...

15 commenti:
... nel corso del mese di aprile ho partecipato con la mia faccia di tolla ad una sfida emozionale indetta dalle ragazze di The Color Sisters.

Il tema, proposto da Sonia, mi ha portato alla realizzazione di una shaker card tutta incentrata sugli anni '80; lo stesso è stato per il post che l'ha presentata

Come è come non è, ho pure vinto!

In uno dei prossimi post vi racconterò del premio nei dettagli perché merita un approndimento.
Sappiate solo che Chiara, Sonia e Bolilla mi stanno portando lungo la via della perdizione e io fino a un anno fa non sapevo nemmeno cosa fosse una shaker card.

Colpa loro!

Che poi io continui a chiamare i puncher fabuchi (a farfalla, a fiore, a coniglietto) è tutto un altro discorso.

Ma come sempre sto uscendo dal tema centrale.

La vittoria in questione comporta anche l'essere il Guest Designer (il che è un grande onore, ma anche una grande responsabilità: è la prima volta che mi succede e quindi mi auguro che siate buone) e, non appena ricevuto in anteprima l'argomento e il colore predominante e nella fattispecie "I Ponti di Madison County" e "Feverish Pink SW 6859", mi sono messa all'opera.

Ecco, solo Sonia poteva farmi realizzare un progetto avente come tema un film che non ho mai visto.

Mi sono un po' documentata facendo delle ricerche in rete.

Bon, questo argomento cade proprio in un momento di importanti decisioni; non tanto quella "di dover lasciare la propria famiglia e una vita scontata e monotona per rifarsi una vita finalmente appagante con l'uomo che, per la prima volta, aveva saputo esaltarne interiorità e sensualità" (preso dalla wikipedia) perché grazie al cielo a casa tutti bene, grazie, ma comunque in questi giorni ho dovuto fare delle scelte.
Lavorativamente parlando.

E' opportuno rischiare il tutto e per tutto e lasciare un posto che detesto, ma sicuro e con una entrata fissa come il bostik, per inseguire dei sogni?

Qui entra in ballo la similitudine con il tema del romanzo (che non ho letto, e quindi mi auguro che la trasposizione cinematografica sia stata abbastanza fedele).

Io ho scelto la via più semplice: quella che garantiva delle certezze alla mia famiglia.

Probabilmente sto sbagliando tutto. 
Forse le mie convinzioni non sono così forti.
O ancora è il coraggio a mancarmi.
Forse, sotto sotto, sono una persona responsabile? (*)

Credo un insieme di questi fattori.

Certo è che sto un po' mettendo da parte un pezzo di me stessa e questo non mi fa stare molto bene.

Non a caso ho scelto questa citazione di Meryl Streep (la protagonista del film):

The minute you start caring about what other people think 
is the minute you stop being yourself

La Box Card aperta.

Ma basta chiuderla su sé stessa...

... fino ad appiattirla

per infilarla in una busta con un po' di spessore (realizzata grazie alla Envelope Punch Board), in modo tale da non schiacciare le decorazioni

°§°
E' anche vero che non posso definire come "other people" la mia famiglia (che se lo sa mio marito mi nasconde le Barbie).

Così come è vero che io non sono Meryl Streep...

Ed inoltre (ma ve lo dico sottovoce e che resti tra noi) io riesco sempre e comunque a lamentarmi di qualsiasi cosa.
Probabilmente sto attribuendo al lavoro le colpe di un mio malessere interiore che non è detto che si risolva lasciandolo.
Appena scopro quello che mi sta succedendo ve lo faccio sapere.

E voi che mi dite.
Avete dovuto farle delle scelte?
Come le avete affrontate e come le state gestendo?

°°°

(La realizzazione della mia prima box card è avvenuta grazie a Sandra e ai suoi tutorial. Ovviamente io sto anni luce dalle sue spettacolari creazioni, ma mi piace pensare che un giorno potrei anche arrivare anche ai suoi livelli. Per lo meno me lo prefiggo come obiettivo raggiungibile sul lungo periodo).

(*) No. 
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3 giugno 2015

Explosion Box - Compleanno Sex & The City

19 commenti:
Dopo il post di ieri, che ancora un pochino mi deprime, vi mostro una delle cose che ho realizzato nei giorni trascorsi.
Ve ne avevo già data una piccola anticipazione, ma ammetto che non era semplice intuire cosa fosse.

Non so se appartiene alla categoria delle "cose belle" che vi ho promesso, di certo a me piace e mi sono divertita a realizzarla e quindi questo le conferisce subito subito 1000 punti.
Se piace anche a voi, allora siamo a cavallo.

Premessa.
Mia sorella mi ha chiesto di realizzare un biglietto per una festa di compleanno che avrebbe avuto come tema Sex & The City.

Inizialmente voleva una book card (mi fai la scatoletta?) e io mi sono messa a raccogliere qualche pin nella mia bacheca dedicata ai "Biglietti e Bigliettini".

Quando è passata da me e le ho mostrato i progetti che avevo salvato lei ha visto questa e in quel momento dire ciao ciao alla book card e benvenuta alla explosion box è stato un tutt'uno.

Peccato che io una explosion box non l'avevo mai fatta e nemmeno vista da vicino.

Trascurato per un momento questo piccolo ed insignificante dettaglio, un grosso ostacolo si profilava all'orizzonte: trovare il bicchiere, senza dover comprare un servizio da 6!

Fortuna che ci sono i mercatini dell'usato; sono riuscita a trovare una coppia di coppette da vermouth per la bellezza di 50 centesimi.

Ma la cosa straordinaria (prezzo a parte) è stata che una delle due non riportava la scritta serigrafata "Rosso Antico" (che, con tutto il rispetto per il famoso vino aromatizzato, usare "antico" in un compleanno non sta mica bene).

Risolto brillantemente l'affaire bicchiere restava da capire cosa mettere al suo interno.

Sono stata all'Eurobrico del mio paese e ho cercato di illustrare a parole e a gesti quello di cui avevo bisogno: creare un liquido che fosse solido.
Le ragazze che lavorano là mi hanno dato molto supporto e partecipazione all'esperimento, ma abbiamo escluso le colle, le vernici ed i siliconi.

Alla fine ho ripiegato sulla cera.
Ho sciolto nella coppetta un tot di lumini al melograno e vi assicuro che la scatola ha un profumo delizioso!

La cera purtroppo non rimane trasparente, ma l'effetto nel suo insieme non è affatto sgradevole.


Ma ho blaterato abbastanza, è giunto il momento di mostrarvi la box nel suo insieme...


... e i dettagli che la decorano.
Tipo la scarpetta con la piumetta (questo biglietto mi era troppo piaciuto, non potevo non inserirlo nel progetto!).


Il rossetto glitteroso.


La bustina che contiene il biglietto, decorata con un fiorellino...


 ... uguale a quelli che fanno un po' da riempitivo a questa facciata.

Il numero "39" che ho spudoratamente copiato da qui.


Ultima visuale della coppetta di Manhattan (passatemela, dai)...


... con la ciliegina, riposta nel suo contenitore.
Il coperchio è decorato da un fiocco sobrio che passa inosservato, così come lo è tutto l'insieme (ahahahah) con un brillocco centrale (che poi sono i vetrini dei lampadari) incastonato su di una paper-rosette.


Qualche piuma, che quelle non guastano mai (e finalmente ho trovato il modo di utilizzarle, ne ho un sacchetto da anni!).


Che ne dite?
Ho azzeccato il tema della festa?

Vi confesso una cosa, il papercraft mi piace un sacco.
Sto studiando dei tutorial per realizzare dei progetti sempre più elaborati perché mi danno tante tante soddisfazioni.

*§*
Con questo progetto partecipo a
 1 Pin al Mese 2015

P.S.: un grosso GRAZIE a Bolilla!
Ho iniziato ad utilizzare il materiale che mi hai inviato.
Come vedi ho abbondato con gli strass! Ma ci stanno che sono una favola.
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