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8 settembre 2019

Back to School (The Creative Factory)

2 commenti:
È passato davvero tanto tempo dall'ultimo post.
Vorrei promettere che d'ora in poi cercherò di essere più presente, cercherò di mantenere uno straccio di calendario editoriale (ahahah) ma non ci credo nemmeno io quindi perché voi dovreste?

Potrei annoiarvi per ore con tutti i casini che mi travolgono ma ognuno ha le sue faccende da sbrigare e vedo che la maggior parte delle persone riesce a gestire un sacco di cose... quindi il problema sono io che non so organizzarmi (anche se compro i libri che insegnano a pulire casa in 10 minuti).

Settembre è arrivato e con lui l'inizio della scuola.

Per alcuni settembre è il nuovo gennaio.
Leggo in giro di madri che con leggiadria e grande entusiasmo raccontano di quanto siano cariche per questa ripresa dopo le vacanze.

Probabilmente si tratta di madri che riescono a pulire la casa in 10 minuti e che sono nate organizzate... oppure che hanno trascorso sul serio tre mesi di vacanza (cosa che a me non capita da tempo immemore. In pratica da quando ci andavo io a scuola).

Sinceramente le mie vacanze sono durate le due settimane di ordinanza e stop.
Edoardo si è alzato presto tutte le mattine dato che lo dovevo portare ai centri estivi oppure dai nonni.

Tra urla (mie) e pianti (suoi) ha terminato tipo due ore fa i compiti che gli avevano assegnato e per domani io ho dovuto prendere un giorno di permesso in modo da rivedere se manca ancora qualcosa (mentre butto giù il post lui sta correggendo i refusi. Tanti refusi. Troppi refusi!).

Se ve lo state chiedendo io sono uno dei genitori favorevoli ai compiti delle vacanze, solo che mio figlio non la pensa come me e il piano di ripartizione di "un tot di pagine al giorno così arriviamo senza grandi angosce a fine agosto e per i primi giorni di settembre non avrai nulla da fare", se ne è andato bellamente in vacca quasi subito.

Per quanto attiene il materiale scolastico ci mancano ancora alcuni quadernoni ma solo perché li volevamo con la copertina degli Avengers.
In una cartoleria mi hanno risposto che non prendono queste cose visto che quando passa la moda non vanno più via...

via GIPHY

Sinceramente dubito che sarebbe stato un problema nell'anno in cui è uscito Endgame ma in queste dinamiche commerciali preferisco non inserirmi.

Inoltre sono riuscita a trovare solo un grembiule.
Credo che per disperazione alla fine ne ordinerò un secondo su Amazon.

Devo fare il controllo scarpe da ginnastica per scuola e sport (il piede del pargolo cresce che è un piacere) mentre abbiamo già etichettato i 48 meravigliosi pastelli che profumano di nuovo (i pennarelli sono sempre quelli acquistati in prima elementare, tanto non li usano mai e ora inizia la terza).

Ora che ho fatto un piccolo quadro della situazione veniamo a noi.

Per farmi perdonare dell'assenza vi mostro un piccolo tutorial che ho realizzato nell'ambito del progetto della Creative Factory.

Si tratta di una scatolina molto versatile che potete realizzare senza nemmeno usare la forbice ne' tanto meno fustelle (le userò solo per concludere la decorazione).

Eccola qua.

Per realizzare la scatola occorre:
- carta decorata a tema
- biadesivo
- forbici a zig-zag (opzionale)
- minipressa (opzionale)
- puncher e fustelle (opzionale)
- ritagli di carta dai colori assortiti


Utilizzando della carta per scrapbooking della misura più piccola (i pad da 6'x6' che corrispondono circa a 12x12 centimetri) basta arrotolare semplicemente il foglietto su se stesso per formare un cilindro che fisserò con il biadesivo.
Una delle estremità verrà chiusa grazie a un pezzetto di nastro biadesivo (io uso quello del dispenser) e per concludere faccio un passaggio con la pressa per ottenere quell'effetto che vedete nell'ultima foto del collage.


In questo modo ho formato una bustina che riempirò con dolcetti o regalini.


Per dare la forma particolare che ha questa scatola l'altro lato verrà sigillato nel verso opposto, come vedete nella foto.


Fermo sempre con il biadesivo e passo con la mini pressa.
Per concludere con la forbice a zig zag creo un grazioso effetto decorativo.


Come vi ho scritto sopra la scatolina è davvero versatile, in questo caso ho utilizzato della carta adatta al rientro a scuola ma può tranquillamente diventare una bomboniera per matrimonio o battesimo.

Grazie a un puncher tondo ritaglio dalla carta per scrapbooking una scritta (o un disegno) a tema...


con la fustella preparo un cerchio leggermente più grande e un banner


L'immagine ritagliata la andrò a fissare sul cerchio in modo da ottenere una cornice, il banner lo piegherò a metà così da realizzare una chiusura per la scatola.


Naturalmente al posto della chiusura in carta si possono praticare dei buchetti per inserire dei nastri, o utilizzare un fiore, una molletta di legno, uno spago.
Quello che più vi piace.

La scatolina è pronta e ora non mi resta che realizzarne altre prima di mercoledì!


Buon rientro a scuola!
Mi raccomando, passate a trovare le mie compagne che hanno in serbo delle bellissime idee per voi.



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7 aprile 2019

Il Coniglietto Pasquale (The Creative Factory)

8 commenti:
Ieri pomeriggio c'è stata la Festa di Compleanno di Edoardo.

Il tema era Dragon Trainer (come due anni fa) e mi viene da dire "meno male!"

Dovete sapere che avevo conservato la piñata, le bandierine, la tovaglia e lo striscione con la scritta "buon compleanno" (quest'ultimo ho pure scordato di appenderlo. Pazienza).
Quindi pensavo di essere abbastanza avanti.

In realtà ho fatto tardi tutte le sere per confezionare 26 scudi, 26 elmetti e 26 asce da vichingo (ve le mostrerò, ho deciso di farci un passo a passo perchè riscuotono sempre un sacco di successo!).

A che serve questa premessa?
A introdurre il mio tutorial di oggi... un progetto realizzato qualche anno fa con la supervisione di Edoardo piccolissimo ma che non ho mai pubblicato (e le foto risalgono al 2012! quando avevo una media di minimo un post a settimana. Ora se ne realizzo uno al mese è tanto).



Si tratta di una card pasquale, perfetta per essere realizzata con i bambini perchè semplicissima (se sono piccoli magari le forbici usatele voi, tagliare il biadesivo richiede un po' di pressione).
Inoltre è un modo per utilizzare i ritagli di pannolenci (lo so che li conservate!).

Saranno le stesse foto a spiegare i passaggi del tutorial.
Pronte? Via!









Spero che vi sia piaciuto, e per avere altre ispirazioni vi invito a visitare le mie compagne che hanno collaborato con The Creative Factory per rendere pià bella la Pasqua del 2019!

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Sempre grazie per esserci e per leggermi.
Vi abbraccio tutte.

XOXO

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4 marzo 2018

Pensierino per il Papà (The Creative Factory)

8 commenti:
Ciao!
Ben ritrovate all'appuntamento con la Creative Factory.

Oggi Edoardo e io abbiamo pensato di confezionare un pensierino per la Festa del Papà.

Un Disco Orario che in macchina è sempre molto utile.


Nulla di nuovo, è vero... se non che ho voluto variare un pochino i progetti che di solito vedo in rete e spiego subito subito come!

Prima di tutto ho utilizzato un timbro per fare il disco orario.
No, non voglio avviare produzioni seriali, state tranquille... solo che questo progetto lo voglio proporre al Patronato e l'idea di poter timbrare sul cartoncino colorato anziché utilizzare una fotocopia mi piaceva di più.

Il materiale necessario è:
- cartoncino colorato in tinta unita (o fantasia, però piccola) più qualche ritaglio a contrasto
- pezzetti di crepla (avanzi di precedenti lavori)
- un disco orario (io ho usato il timbro - quindi anche l'inchiostro - e una fustellina sottile per tagliare il cerchio scallop)
- fustella Gufo (#657694 - Owl di Dena Designs)
- quadretti biadesivi spessorati
- occhietti mobili
- puncher tondo
- colla
- forbici
- 1 ferma campione


per timbrare al meglio ho preferito usare una tavoletta... ma non è indispensabile.


Una volta fustellate due sagome su una di queste ho tagliato un foro.
E questa è la particolarità di cui vi parlavo all'inizio.
Di solito vedo la rotella che sporge all'esterno della sagoma della bestiola prescelta.


Un pezzetto di crepla mi fa da freccia e col ferma campione blocco tutto. 
Per permetterle di ruotare, con le forbicette ho aperto il foro in questo modo.


Unisco quindi le sagome del gufo con la colla vinilica


Il più è fatto... non mi resta che decorare il Gufetto.
Visto che per il becco ho scelto della crepla alzo pure gli occhi con i quadretti biadesivi.


Sinceramente non mi piacciono i gufi con gli occhi assonnati, sembrano sempre tristi.
Edoardo adora gli occhietti mobili quindi li abbiamo inseriti nel progetto e mi pare sia bello sveglio, che dite?
Le alette sono di gomma crepla


così come il fiorellino che abbiamo incollato per finire il lavoro.
Eccolo qua.
Da questa parte ci fa compagnia mentre guidiamo.


E dall'altra c'è il disco vero e proprio.
Quindi anche i papà più seriosi lo potranno esporre senza timore.


Ho in fase di studio la seconda versione per mantenere il foro rotondo... quindi restate sintonizzate!
Probabilmente arriverà per la Festa della Mamma.

Questo post partecipa alla iniziativa Handmade Father's Day di The Creative Factory

vi invito a visitare i progetti delle mie compagne. Potrete trovare moltissime ispirazioni per la festa del Papà!
Buona visione.



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14 settembre 2017

L'Inizio della Scuola...

19 commenti:
... è arrivato anche per Edoardo.

E per me.

A Luigi la vita in effetti non è cambiata poi molto (per non dire affatto), sono io quella ancora frastornata.
E il fatto che scriva un post oggi, quando il primo giorno è stato ieri, lo dimostra.

Edoardo si è divertito moltissimo, così ha detto, e secondo lui la scuola non è "difficile".
Speriamo mantenga sempre questo entusiasmo.
C'è da dire che la buona preaparazione avuta all'asilo lo aiuterò di sicuro.

Per la Foto di Rito ho chiesto a Chiara e Ilaria aka Kiki & Illy aka Case per la Testa questa stupenda lavagnetta (date una occhiata anche al resto dello Shop perchè queste ragazze sono geniali!).


Per festeggiare insieme ai compagni ho realizzato (con la collaborazione di Edoardo) uno Schultuete pieno di caramelle.
Il tutorial l'ho trovato su youtube (ce ne sono davvero tantissimi, avrete solo l'imbarazzo della scelta)

Lo conoscete?
È una tradizione tedesca. Il primo giorno di scuola tutti i bambini ricevono il loro cono pieno di dolcetti e regalini.
Mi sono detta: sono tante quelle importate dagli Stati Uniti... e perché dalla Germania no?
Visto che qui non lo ricevono tutti ne ho fatto uno per la classe pieno di minies e caramelle.

Io lo trovo carinissimo.


Ho utilizzato del cartoncino Fabriano, che ha dei bei colori brillanti, per il Minion e della gomma crepla per "vestirlo" e fare i dettagli.
Poi l'ho chiuso con la carta crespa e un bel fiocco.

In realtà ne ho fatti due; Edoardo l'ha voluto anche ai Centri Estivi per il suo ultimo giorno (che non è proprio l'uso tradizionale di questo cono ma tant'è).

Bene, per oggi è tutto.
Post telegrafico lo so... ma devo correre a prendere il pargolo all'uscita di scuola!
Grazie per la visita e a presto.

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3 marzo 2017

Uscire dalla Zona di Conforto...

21 commenti:
La Comfort Zone nella psicologia comportamentale è una condizione mentale di sicurezza, dove tutto è rassicurante e noto.
Dove ti muovi a tuo agio, senza sorprese.

Che bello.

Però, mi dico, bisogna anche un po' buttarsi nella mischia sennò qui non si combina nulla (e il numero dei miei post lo dimostra ampiamente)...

... quindi mi armo di coraggio e mi iscrivo al Gioco organizzato dalle ragazze del Forum di A.S.I. (Associazione Scrappers Italia, della quale sono socia).

Il Gioco in questione si chiama Scrap-Mondo e consiste nell'andare alla ventura conquistando territori che hanno la peculiarità di essere delle branche di quello che è in generale lo Scrapbooking.

Ecco, secondo voi qual è stato il mio primo territorio assegnato?
Quello dei Layout.

Io non ho mai fatto un Layout.
E se non lo ho mai fatto un motivo ci sarà, giusto?

In ogni modo ne dovevo preparare tre prima di spostarmi in una zona a me più congeniale e li ho fatti con le buone e con le cattive (soprattutto con la seconda che ho scritto).

Una serie di eventi che non vi sto a raccontare (ormai ne ho infilati una lunga serie) mi ha portato a arrivare all'ultima settimana e non ho avuto il tempo materiale di studiare cosa fossero di preciso questi famigerati Layout (LO).
Beh si, ne ho visti parecchi e ammiro volentieri quelli degli altri.
Sono tutti così armoniosi e ben organizzati... i miei no.

Quindi se volete imparare come NON si fa un LO continuate a leggere questo post.

Nel Primo ho raccolto gli skypass del corso di sci che ha fatto Edoardo a febbraio (si è concluso domenica che ha portato a casa un bel diploma e pure la medaglia! È davvero bravo e non lo dico perchè sono di parte; naturalmente l'unica inetta della famiglia in ogni ambito sportivo ora rimango io e mi devo dare parecchio da fare per rimettermi in pari).


Nel Secondo ho messo a confronto le due foto che già vi avevo mostrato prima di Natale...





Il Terzo invece raccoglie il biglietto e una delle foto scattate alla Mostra "Dinosauri. Giganti dall'Argentina" (che si è tenuta di recente a Padova).


Qui c'è anche la partecipazione di Edoardo (piccola card in alto a destra).

Naturalmente solo dopo averli fatti ho iniziato a documentarmi e a scoprire che ci sono comunque delle regole fisse che andrebbero rispettate.
E, anche se la prima è "divertiti a fare ciò che ti piace", io mi impegno a evitare i LO, o (nel caso in cui mi trovassi in pericolo di vita e l'unico modo per salvarmi fosse quello di farne uno) di imparare a comporre degli schemi da seguire (sketch), di dare un titolo accattivante e di scrivere un buon journaling.
Per gli accostamenti di colori mi pare di essermela cavata abbastanza quindi mi do la sufficienza, che non basta comunque ad alzare la media.

Ah, il prossimo territorio è quello dei washi tape.
Non ne ho molti perchè non mi entusiasmano troppo (anche se devo ammettere che hanno un loro perchè in certe circostanze) ma cercherò di fare qualcosa di carino. O per lo meno presentabile, dai!

(io me ne torno nella Zona di Conforto. Buon fine settimana a tutte!)

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9 dicembre 2016

La Magia del Natale (12 Tags of Christmas #4)

8 commenti:
Edoardo è diventato più grande.
Vederlo vicino all'Albero addobbato mi dà esattamente la misura di quanto sia cresciuto.

Ve lo dimostro subito così vi rendete conto di quello che intendo.
Natale 2013


Natale 2016.


Stesso albero stesso bambino, con lo stesso vizio di togliere le decorazioni.

Qualche Babbo Natale in più sulla mensola del caminetto a incrementare la mia collezione.
Una boule de neige in meno (R.I.P.).

È più complicato allestire il tutto insieme a lui ora che vuole partecipare attivamente (vi assicuro che ci metto un sacco ad appenderle. Non un rametto rimane sguarnito, pure tra quelli dietro).... sinceramente a volte mi innervosisco perché se in mente ho già chiaro "come dovrebbe essere", quando alzo lo sguardo e vedo "come è" mi viene un pochetto da piangere.

Detto questo l'unica abitante di questa casa che ha rotto una pallina di vetro sono io e questo alla fine dovrebbe dare di che riflettere.

Cerco di prendere le cose con più filosofia e (naturalmente) non ci riesco, quindi da qualche giorno la melatonina unita alla passiflora mi stanno dando un piccolo aiuto, il che non guasta.

Tra una decorazione e l'altra ci infilo dentro una Tag del Challenge di The Funkie Junkie.
Sono arrivata alla Quarta Settimana e qui potete vedere il progetto dal quale ho tratto ispirazione, anche se in questa circostanza sono pochi gli elementi che ho utilizzato.
Ero partita con una idea completamente diversa ma con qualche variante in corso d'opera e a causa della mancanza di tempo (fattore che è stato determinante) ho realizzato questo...


Che dire?
Non molto in effetti.
Le ispirazioni che ho preso sono la carta a fantasia tartan, l'oro (dei nastri) e il rosso della timbrata (anche se con l'inchiostro diverso abbiamo decisamente un'altra resa).

Ho usato del glitter dorato al posto del foil (ma vi assicuro che è nella mia lista dei desideri, anche perché mi ritrovo polverina luccicante in ogni dove) e, non avendo il gesso, ho preferito evitare completamente di utilizzare la terribile pasta di struttura del Lidl (riuscirò a terminarla in qualche modo).

I rametti e l'agrifoglio sono stati realizzati con dei puncher di Tim Holtz.
Dire che li adoro è poco, visto che mi permettono di utilizzare i ritagli fino ai minimi termini.
Per le bacche ho usato delle perline rosse attaccate col Glossy Accents.

La Stella di Natale inserita nella mia Tag non mi ispirava particolarmente, quindi la rinvio ad uno dei prossimi progetti.

Non è il massimo come tecniche utilizzate, lo so, però, sarà per il timbro con Babbo Natale, sarà per i colori tipici... è molto in linea con queste feste. Voi che dite?

Vi ricordo brevemente il funzionamento del Challenge (che è sponsorizzato dalla Funkie Junkie Boutique).
Ogni lunedì per 12 settimane di seguito Linda pubblica nel suo blog (The Funkie Junkie al quale vi rimando per i dettagli) una card dalla quale trarre ispirazione.
Ovviamente io sono in super ritardo, visto che il prossimo lunedì ci sarà la dodicesima e ultima tag.
Siccome ci sono ancora 10 giorni di tempo per partecipare, conto di riuscire a farcela.

A mia discolpa posso solo comunicare che non ho passato il mio "tempo lavoretti" a pesar peri.
Mi sono dedicata anche ad altri progetti che però ancora non vi posso mostrare.

Mi auguro che abbiate passato una bella giornata ieri che era la Festa dell'Immacolata.
Oggi che l'asilo è chiuso ho preso un giorno di vacanza. Con la zia andremo a pranzo da McDonald's.
Si, non è molto salutare lo sappiamo... ma ci sono i Pokémon!
E con questa ultima frase vi ho reso l'idea della mia capacità genitoriale.

PS: come oggi 11 anni fa mi sposavo. Proprio di venerdì.




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26 settembre 2016

A Volte l'Impossibile... (12 Tag 2016 - Settembre)

39 commenti:
... resta impossibile.

Dunque vediamo.
Cosa posso dire questa volta per giustificare la non-riuscita di questa tag?

L'avevo fatta ed era strepitosa ma poi il cane se l'è mangiata...
Un classico che va sempre, non fosse altro che non ho cani, ma gatti.

Ecco. I Gatti se la sono mangiata.

Gnumpf... non regge.
Quei viaziatelli nemmeno mangiano i croccantini se non sono delle marche favorite, figuriamoci il cartone.

Ecco si. Ce l'ho, ce l'ho!
L'avevo realizzata ed era strepitosa (anzi di più!) ma una folata di vento l'ha fatta volare fuori dalla finestra della stanzetta da lavoro, è finita sotto un trattore, poi in una pozzanghera, i gatti ci hanno giocato al tiragraffi, quando me ne sono accorta e sono risuscita a recuperarla il danno era troppo grande il tempo per rimediare non c'era e quindi eccola qua (tiro il fiato, faccio scendere una lacrima - che ci sta sempre bene - e mando giù un groppone in gola).



Funziona la patetica scusa?
E allora che posso dire?
Niente. Non ho attenuanti, mi appello al vostro giudizio (*).

E dire che le tecniche di ispirazione di questo mese non mi parevano troppo complicate (e precisamente Paint Patina e Alcohol Ink Resist). 
L'uso della carta Yupo è stato una bella scoperta e pasticciare con gli alcohol ink divertente e rilassante.
Basta sgocciolare e mescolare e ti par di essere il Piccolo Chimico.


Poi ho timbrato la scritta, sopra la carta Yupo, usando un tampone di Archival Ink e, come per magia, una volta strofinato leggermente con un panno, riappare la base chiara.
(Magari la scelta della scritta è stata un po' infelice, avrei dovuto optare per una figura. Che ovviamente non avevo).



Insomma il punto di partenza mi pareva buono (le premesse a mio avviso c'erano tutte) ma poi mi sono scoraggiata quando c'è stato da lavorare con la Blending Solutions.
In parole povere avrei dovuto togliere leggermente l'inchiostro grazie al tamponcino di foam imbevuto di soluzione per fare apparire il disegno di uno stencil.
Io non ci sono riuscita; devo fare ancora molta pratica si, decisamente.

Quindi alla fine della fiera mi sono arresa e ho utilizzato il foglio che avevo rovinato con i miei goffi tentativi (si vede ancora la timbrata seguire la freccia, pliiz).
Ci ho ributtato sopra gli inchiostri...

... e, grazie a due puncher, ne ho ricavato dei fiori.

Per fissarli ho dato fondo a un po' della "ferramenta" che stazionava nella scatola dei bottoni da tempo immemore...

... che io francamente non ho mai capito come si applicano certi tipi di automatici.
Secondo me non è possibile, punto e basta. E probabilmente giacche e giacconi a cui appartenevano non le abbiamo nemmeno più.
In ogni modo, dopo averli trattati con la tecnica Distress Paint Patina, per simulare la ruggine o l'ossido, con la colla a caldo su di una Tag vanno alla perfezione.


Una volta completata e fotografata mi sono detta: dai che manca poco a dicembre in fin dei conti, e quindi chiudiamola qua!


(*) a dire il vero un motivo ci sarebbe... mercoledì Edoardo sarà ricoverato in Day Hospital per gli esami necessari all'intervento di asportazione delle adenoidi.
Vi dirò. L'idea del prelievo (che non ha mai fatto) e soprattutto dell'anestesia totale mi fanno venire le gambe molli.
Io ci provo a distrarmi un pochino ma non mi sento molto in vena di sperimentazioni in questo giorni.
Ma la carta Yupo ve la volevo mostrare perché la trovo davvero spettacolare!

°§°
 
 12 Tag 2016

°§°
Aggiornamento
Sono davvero felice di comunicare che questa Tag è tra le dieci vincitrici del mese di settembre. 
Se volete vedere le altre nove (che sono davvero straordinarie)
le trovate nella presentazione del progetto di Ottobre.
Io da parte mia sono anche un po' (tanto) commossa. Sul serio!
http://timholtz.com/12-tags-of-2016-october/

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