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19 dicembre 2016

Ce l'ho fatta! (12 Tags of Christmas #11 e #12)

8 commenti:
Con le mani ancora sporche di inchiostro vi comunico che: ce l'ho fatta.
Si, ho completato il Progetto delle 12 Tag di Natale.
Ancora non ci credo.

Vi mostro subito le ultime due tag per il Challenge di Linda (che è sponsorizzato dalla Funkie Junkie Boutique e per il quale vi rimando al post iniziale per i dettagli dell'iniziativa).

Ecco la numero 11.
Il progetto originale lo potete ammirare qui.
Si lo so, tutta un'altra cosa... ma se la guardate bene bene vedete che qualche elemento c'è.


Ho cercato di ottenere l'effetto cracklé con il Collage Medium Crazing (come per la tag di Halloween) ma non ci sono mica riuscita. Qualcosa in questa tecnica mi sfugge.
Fortunatamente sono partita da una carta che aveva un decoro a finto cracklé e quindi il mio fiocco di neve è un po' falso. Però fa la sua figura.


In questa tag le ispirazioni prese da Linda sono:
- la base della tag a pois
- il fiocco di neve
- il centrino
- il baker twine
- il bottone
- il pizzo
- la cucitura

Per realizzare questo progetto ci ho messo un sacco di tempo... lo so che non si direbbe.
E nulla è riuscito come volevo.
Pazienza.

La dodicesima tag è completamente diversa dall'originale dal quale ho tratto qualche spunto, ma il risultato mi piace.


Dal progetto di Linda ho preso come spunto:
- il colore di fondo della tag
- la bustina per mettere le letterine
- i rametti bianchi (sembra uno, ma sono due sovrapposti)
- il fiocco
- l'attache


Lo so che è un post un po' stringato, non vi ho dato nemmeno informazioni sulle fustelle usate, ma è una settimana di fuoco (non fosse che fuori è -4°) e io che mi vantavo di aver preso i regali in agosto, mi ritrovo a doverli ancora incartare.
E Domenica È Natale!
Appena troverò un po' di tempo libero lo aggiorno. Promesso!

PS: Edoardo sta alla grande oggi. È andato all'asilo ed è stato felice di cantare per gli ospiti della Casa di Riposo.
Per sicurezza siamo andati a prenderlo dopo pranzo, ma domani potrà tranquillamente fermarsi tutto il giorno.
Intanto sta divorando la seconda porzione di zuppa di zucca.
La mia dieta procede molto bene. Mi sono concessa una giornata semi libera sabato in occasione della festa di compleanno di un compagno di asilo. Ma non ci sono stati danni.

°§°

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19 novembre 2016

Il Cerbiatto (12 Tags of Christmas #2)

18 commenti:
Il "Cerbiatto e il Cervo" è, tra quelle di Esopo, la favola che mi piace di meno in assoluto.
Non ho mai guardato Bambi della Disney.

Ecco perché io per prima mi sono stupita quando ho acquistato la confezione di "Decorative Deer" di Tim Holtz.
E sinceramente quando ho visto la seconda Tag del Challenge di The Funkie Junkie sono stata proprio felice di averli presi!

Ve la mostro subito e vi dico che a me piace.
Mentre la #1 non mi convince ancora del tutto, su questa non ho dubbi.
Mi sono divertita a farla e trovo deliziosi tutti gli elementi che la compongono.
Insomma, me la canto e me la suono!

Ma ora lascio a voi il giudizio... ecco la Tag con la quale partecipo alla ispirazione della settimana #2 (che è sponsorizzata dalla Funkie Junkie Boutique).

Sono partita da una Tag avorio sulla quale ho passato a pennello della pasta di struttura leggera in modo che si vedessero i segni delle setole.
Sto usando un prodotto preso al Lidl un paio di anni fa, che sinceramente non consiglio; prima di comprare altro materiale vorrei finire quello che ho e questa sta in una confezione abbastanza grande.
Credo che durerà una vita (purtroppo). 

La scritta "Noel" è stata tagliata su cartoncino di recupero ricoperto di carta decorata effetto legno con la fustella Vintage Noel - #657470 di Tim Holtz. È sporcata nei bordi con inchiostro Distress Vintage Photo e con la pasta per effetto neve (3d Snow-Tex).
Gli alberi sono stati tagliati con Treeline - #658258 di (tutti in coro) Tim Holtz (non l'avreste mai detto, vero?) partendo da un cartoncino verde chiaro sfumato con Distress Pine Needles e pasta 3d Snow-Tex.
Il fiocco è rosso perché volevo richiamasse le tinte del messaggio di auguri che ho incollato alla base (si tratta di un nastro. Carino, vero? Purtroppo in francese non ce l'ho).

Ed ecco qui il piccolo cerbiatto, che di base sarebbe bianco latte ma che ho colorato di oro con l'inchiostro Gold Mixative (ormai lo uso ovunque) come suggerito nella tag di ispirazione.
E dorati sono i fiocchetti di neve timbrati con inchiostro Oro di Stamperia,
Con un pennarello rosso, aiutandomi con il Distress Marker Spritzer ho creato qualche macchietta qua e là.


Quindi, ricapitolando, le ispirazioni che ho preso dalla Tag di Linda Coughlin sono:
- i colori utilizzati: avorio, verde, rosso e oro;
- gli alberi (i miei sono dimensionali e non a stencil, ma credo che valga comunque);
- il cerbiatto;
- il baker twine bianco e rosso.

Ho già preparato la Tag della terza settimana, ve la mostrerò presto.
Sarà molto fuori dagli schemi classici... ma non vi anticipo nulla.

Vi ringrazio di cuore per la pazienza e l'attenzione.
Alla prossima!




Simon Says Stamp Wednesday Challenge Blog

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29 agosto 2016

Lettere d'Amore... (12 Tag 2016 - Agosto)

8 commenti:
Eccoci all'appuntamento mensile con le Tag!

In effetti è quasi l'unico appuntamento che vi riserva il mio blog ultimamente (a parte qualche rara eccezione) e il motivo l'ho anticipato in alcune risposte ai commenti.

A mio figlio "i lavoretti non piacciono".
Vi assicuro che non si tratta di un messaggio subliminale difficile da cogliere oppure un qualche velato riferimento che potrei avere frainteso.
Niente di tutto questo.
Me lo ha detto in faccia!

Da dove arriva questa insofferenza? È presto detto.
Quest'anno per la prima volta ha partecipato ai centri estivi e prima di iniziare ha chiesto: "Mamma, cosa è che si fa ai centri estivi?".
Io, che non ho poi tutta questa grande esperienza in materia (mai fatti, e chissà se c'erano), ho risposto in maniera evasiva: "Si gioca".

Lui era soddisfatto di questa cosa ed è morta là.

Un paio di settimane dopo mi ha confidato che ai centri estivi si gioca solo cinque minuti (facendo 5 con la manina aperta) e, mentre sono tutti contenti che corrono in giardino, una maestra urla "LABORATORIOOO".
E si va dentro a fare "lavoretti, mamma! Ma Hai Capito? LA VO RE TTI". (*)

Giuro, ho sentito le maiuscole.

Ho replicato che mi pareva una cosa bella ma ho avuto indietro uno sguardo di sufficienza perdendo molti punti nella sua personale classifica.
Punti che ho ripreso solo nel momento in cui ha capito che riesco a centrare i bersagli con la NERF.

Big Shot = lavoretti
Lavoretti = bleah
Big Shot = bleah

La tregua è concessa solo per decorare il Natale e il suo compleanno... quando gli ho fatto presente che abolire i lavoretti in assoluto ne avrebbe compromesso la riuscita c'è stata la sottoscrizione di un armistizio in proposito.
Inoltre gli fa piacere quando realizzo qualche cosa per l'asilo.
"Ma deve essere colorata, non come quella roba là" (indicando una bellissima -per me- scatoletta in cartoncino kraft). (**)

Quindi, considerando che quando Edoardo manca da casa manco anche io (che sono al lavoro) e parimenti quando Edoardo è in casa ci sono anche io... i conti sono presto fatti.
I "lavoretti" sono archiviati a rari momenti (davvero molto rari, credetemi).

Ciò non toglie che ho altre cose da mostrarvi, delle quali non ho ancora terminato il post.
Ma in questo caso Edoardo non c'entra. La colpa è solo mia.

Ecco, ormai sarete tramortite dalle chiacchiere e scommetto che non vi ricordate più l'oggetto del post.
Ci torno subito!

La Tag di Agosto.

Le tecniche remixate arrivano dalle proposte del 2013 e del 2014 e sono "Brayered Stains" e"Frameworks".


Ero partita fin da subito con l'idea di utilizzare la fustella "Feather Duo" (#660237) ma strada facendo mi sono un pochino arenata ripiegando su un altro soggetto, con chiavi e serrature che non mi convincevano molto.
Poi, colpo di fortuna! È arrivato in tempi rapidissimi un timbro dalla Bolilla che mi ha fatto ritornare sul progetto iniziale.


Vi dirò, ho avuto dei problemi con la prima tecnica... devo studiare ancora sui metodi di stesure dell'inchiosto perché, anche se il risultato finale mi piace, non è esattamente quello che avrei dovuto ottenere.

Con Frameworks invece non è che avessi molto da scegliere. Di fustelle di quel tipo ne ho due in tutto quindi va dall'una all'altra. E viceversa.
In ogni modo la riuscita è interessante e dà modo di utilizzare i ritagli di carta e altri materiali diversi (seta, iuta, metallo).

A proposito di materiali "inusuali" in questa tag ho inserito anche una piccola boccetta di vetro...

... infatti la mia idea iniziale era quella della penna con il calamaio.
La difficoltà stava nel realizzare un liquido solido (non volevo solo sporcare le pareti interne, ma nemmeno ripiegare sulla cera come per la Explosion Box dello scorso anno) e l'ho ottenuto mescolando il Glimmer Glam al Glossy Accents (ci va una nottata di asciugatura).

Non ho ancora tentato con i Distress. Conto Spero di provarci presto. (***)

Direi che è tutto.
Mentre scrivo ho ancora le dita sporche di verde.
Ma voi come è che lo togliete il colore dalle mani?
Credo che in ufficio siano stanchi di vedermi ridotta così quasi ogni lunedì...

(*) ho scandito così come lo dice Edoardo, non come si va a capo... tanto per chiarire.
(**) spero di farci rientrare anche Halloween.
(***) appunto per Halloween vorrei creare delle boccettine colorate per una idea che mi frulla in testa.

°§°
 
 12 Tag 2016
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20 novembre 2014

Carino e Coccoloso (e alcune doverose spiegazioni).

30 commenti:
Buona sera Ragazze!
Ci sono ancora, sapete? Un po' accartocciata, ma ci sono.

Sono stati giorni un po' "febbrili" (in senso letterale).
Edoardo continua la sua terapia antibiotica; la febbre è già passata, ma ha ancora il nasino chiuso e un po' di tosse, quindi ho deciso che ormai tornerà all'asilo lunedì prossimo.
Io, che lo devo portare ogni mattina dalla nonna, arrivo regolarmente in ritardo in ufficio.
Luigi ha ripreso il lavoro e, come al solito, è talmente puntuale che su di lui si potrebbe regolare l'ora di Greenwich.

Francamente questa cosa di essere sempre in affanno mi sta creando dei disagi su tutti i fronti.
Disagi che io cerco di risolvere mangiando.

Non chiedetevi se questo sistema funziona e se mi fa stare meglio perché naturale che la risposta è: no!

Siccome un paio di chiletti li ho ributtati su e con questo comportamento scellerato rischio di vanificare i sacrifici della dieta, che ho seguito con un rigore che adesso non riesco a ritrovare, mi sono iscritta ad un gruppo di FB e spero mi aiuti.

Ed ecco qua le "doverose spiegazioni" di cui al titolo del post.
Visto il grande interrogativo suscitato dal mio "Sacchettone Fabbricone" pieno di teste di Barbie vi voglio rassicurare su alcuni punti.
No, non colleziono teste.
Si, colleziono Barbie (collezionavo) del periodo che va dall'inizio degli anni '60 alla fine degli anni '70.

Ci sono vari modi di collezionare le Barbie, vediamo i quattro più o meno principali.
- Si compra la Barbie NRFB.
L'acronimo sta per "Never Removed From Box" e indica la bambola che mai anima viva a questo mondo ha rimosso dalla sua confezione originale.
Costano un occhio e io non me le posso permettere.
In effetti pochi possono.

- Si compra la Barbie MIB.
L'acronimo sta per "Mint In Box" (e non Men In Black!) ed equivale ad un "perfetto nella sua confezione originale".
Qualche manina l'ha tolta dalla scatola, toccata, esposta e magari è stata anche annusata prima di rimetterla al suo posto. Però la bambola è  pari al nuovo.
Costa meno ma costa lo stesso.
I collezionisti cazzuti si accontentano di un MIB fino a che non trovano un NRFB.
Il MIB poi finisce su Ebay.

- Si compra la Barbie MNB.
Oramai dovreste avere acquisito la padronanza dell'argomento.
"Mint No Box" è la Barbie pari al nuovo ma senza la confezione originale.
Solo le stelle sanno dove è finita e comunque non starei a perderci il sonno.
La barbie MNB può essere stata esposta in una mostra o essere stata usata per la pubblicità.
Può arrivare da una collezione che nel corso degli anni ha preso una piega diversa da quella con cui era partita.
Sta di fatto che la Barbie è perfetta con tutti i suoi accessori.
Costa meno ed è una bella occasione per chi non ha come massima aspirazione avere il NRFB ad ogni costo.

- Si compra la Barbie a pezzi.
Ed è qua che arrivo io.

Mettiamo che io scopra di avere il desiderio irrefrenabile di possedere la Hawaiian Superstar Barbie e non abbia nessuna intenzione di contrarre un mutuo per acquistarla.

Mettiamo...

Le vie sono due:
- non ho fretta e acquisto a lotti Barbie vintage in condizioni malandate. 
Un po' alla volta arriverò ad assemblare la Barbie in questione e se ho fortuna riuscirò pure a vestirla con l'abito originale. Quello che non mi serve lo sistemo alla meglio e lo rivendo e mi finanzio così futuri acquisti (ed ora avete capito come mai ho scatole di corpi e teste).

- la trovo per una botta di culo in un Bazar dei Bambini a Pordenone per pochi centesimi.

Va bene, in questo caso è successa la seconda che ho detto, però la Barbie era davvero in condizioni pietose e nuda. Ma è un bel punto di partenza.

Questo è (era) il mio modo di collezionare.
Mi piace(va) riuscire a completare tutto l'insieme di bambola, vestiti ed accessori un po' alla volta, grazie alla ricerca dei pezzi.

Per alcune ci sono riuscita per altre ancora no. 
Chissà se e quando capiterà. Forse mai più, ma non importa!
Io ho giocato e  mi sono divertita.

E sono davvero felice di avere avuto l'occasione di parlare di nuovo della Barbie e della mia ricerca.
Nonostante siano state "archiviate" in questi ultimi quattro anni ho scoperto che la scintilla c'è ancora.
Grazie per avermi dato l'occasione per ritrovarla.

Ora però vi mostro una cosa che con le Barbie c'entra poco (e scoprirete più avanti in che modo).
Sta continuando la mia produzione di segnalibro.

Questo Pinguino in particolare l'ho fatto per Sonia e credo che darà il via ad una lunga serie di animaletti "rotondi"!


Che ne dite?
Vi piace?



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2 giugno 2013

La Foto della Domenica - Giugno/1

18 commenti:
La settimana passata, mentre cercavo disperatamente il modello 730 dello scorso anno (che non ho trovato), mi sono imbattuta in alcuni dei miei vecchi giochi (da collezione).

Ho pensato.
E' meglio per loro starsene dentro la valigetta vintage di Barbie, oppure vedere la luce e tornare a giocare con un bimbo particolarmente vivace?

Se Toy Story mi ha insegnato qualcosa di sicuro è la seconda!
Prima siamo passati dal parrucchiere.


E dopo, siccome la Mamma era scalza (così pure il Papà), abbiamo iniziato la ricerca di un paio di scarpette adatte.
Non è stato semplice...


... ma, fortunatamente, nella mia Scatola delle Scarpette...


...ne abbiamo trovate due paia di "portabili". E pure una borsetta trendissima!


Ed ecco a voi la Sunshine Family.


Foto di gruppo.
(gli abitini hanno bisogno di una sistemata. La nonna sta indossando l'abito di Stephie e Stephie indossa... bho!?!).


E per concludere vi saluto con un altro indovinello.

Chi tra di voi si ricorda di questa bambola?
(non si vince niente, se non la soddisfazione di essere mie coetanee ^^).


Con queste foto partecipo con tanto piacere alla raccolta di 
Foto della Domenica 


§§§

Buona Festa della Repubblica


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29 ottobre 2012

Come si attaccano i bottoni

11 commenti:
La conoscete La "Enciclopedia della Donna"?

Io ce l'ho, io ce l'ho!

E anche se in rete ne ho trovato pareri abbastanza negativi (soprattutto legati al ruolo secondario attribuito alla Donna negli anni Sessanta) per me è una lettura rilassante, divertente e anche utile.

Ve lo ricordate? Io sono una Casalinga Mancata.

A grandi linee, se non l'avete mai sentita nominare, vi posso dire che si compone di venti volumi che trattano una vasta serie di argomenti collegati a quello che si riteneva l'universo femminile... a torto o a ragione. Non sta a me dirlo e nemmeno credo sia la sede deputata.

I temi vanno dalla Cosmesi al Guardaroba, dalla Pulizia della Casa al Giardinaggio.. ed ovviamente c'è la rubrica dedicata al Cucito dalla quale ho preso questa immagine con relativa spiegazione.

Mi tornerà utile con l'Orsetto!

Se vi piace l'idea ne potrei fare una rubrica.


Tratto da "Enciclopedia della Donna" Fratelli Fabbri Editori (1963)

Se si vedono in giro tanti bottoni ciondolanti, è perché una quantità di persone (e non diciamo solo donne: i bottoni dovrebbero saperli attaccare anche i signori uomini...) non sa attaccare a dovere un bottone. Vediamo dunque come eseguire correttamente questa operazione, che non è poi così semplice come si crede.

Primo: la cucitura
Segnate con cura il punto esatto in cui il bottone deve essere applicato, fermate con un puntino o un piccolo nodo il filo al tessuto, da rovescio, poi passate il filo al diritto e infilatelo in uno dei fori del bottone; tornate sul rovescio attraverso un altro foro e così via di seguito per quattro-sei volte. Il filo non va mai teso; occorre aver cura di lasciare tra il bottone e la stoffa un piccolo "gambo".

Secondo: il "gambo"
Prima di passare il filo sul rovescio della stoffa per fermarlo, attorcigliarlo tre o quattro volte attorno al gambo, così il bottone resterà leggermente scostato dal tessuto e, una volta abbottonato, non tirerà.

terzo: un trucchetto
Il gambo del bottone naturalmente dev'essere proporzionato alla pesantezza (spessore) della stoffa. Se temete di non sapervi regolare, appoggiare sul bottone, prima di cominciare a cucirlo, uno spillo (se il tessuto è leggero) o un ago da lana (se il tessuto è pesante); con la cucitura naturalmente passate sopra l'ago; quando lo sfilerete vederete che il bottone sarà rimasto attaccato con "mollezza". Attorcigliate allora il cotone attorno al gambo, passare al rovescio il filo e affrancatelo bene con alcuni piccoli punti.

Qualche accorgimento

- non esiste una regola fissa che indichi sempre come attaccare i bottoni a quattro buchi; possono essere cuciti a punti paralleli, incrociati, oppure a quadrato; l'essenziale è che tutti i bottoni di un indumento siano attaccati allo stesso modo.
- sui cappotti e gli abiti sfoderati, in corrispondenza di ogni bottone grande, cucitene uno piccolissimo sul rovescio; il filo li terrà uniti attraverso la stoffa, con il duplice vantaggio di una rifinitura accurata al rovescio e di una migliore resistenza a eventuali sforzi.
- se invece attaccate un bottone su stoffa leggera, abbiate l'accortezza di rinforzare quest'ultima, sul rovescio, con un pezzetto di tessuto o fodera in tinta.
- i bottoni senza buco e con "gambo" in metallo, si fissano aderenti alla stoffa.
- ricordatevi di attaccare sempre i bottoni con filo robusto.

Come si attaccano gli automatici

Gli automatici (o bottoni a pressione) debbono essere sempre cuciti su stoffa doppia o rinforzata, con punti che rimangono invisibili dal diritto. Fissate prima una delle due metà dell'automatico, passando il filo negli appositi buchini finché non siano pieni. Segnate poi con uno spillo il punto esatto in cui deve'essere cucita l'altra metà dell'automatico e fissate anche questa come avete fatto per la precedente. Perché il lavoro risulti ordinato, fate passare i punti nei buchini sempre allo stesso modo e precisamente o verso l'esterno o passando da un buchino all'altro. Se gli automatici sono grandi, per renderli meno visibili, potete rivestirli con un pezzetto di stoffa o fodera in colore.
Di solito gli automatici servono per abbottonare lembi sovrapposti che non devono sostenere un eccessivo sforzo e la cui allacciatura sia poco visibile: la loro grandezza deve essere proporzionata alla pesantezza del tessuto.

Tratto da:
Enciclopedia della donna
1963 - Fratelli Fabbri Editori - Milano
Volume I - Pagina 201



§§§

Con questo post partecipo al Linky Party di Topogina
Simply is better

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22 agosto 2012

Bella in Rosa e Viola... e giorno 3/14

16 commenti:
Ecco uno dei "restauri" realizzati su di una Barbie Ballerina del 1976 (in verità sulla testa di una Barbie Ballerina, perché il corpo è quello di una Playtime Belly Button).

Ve la ricordate voi la Barbie Ballerina?
E' stata la mia seconda Barbie importante.

La prima in assoluto era la Barbie Quick Curl del 1973...

eccola qua!
Immagine dal Web

E poi, tra una e l'altra,  ci sono state le Standard (con il mold Steffie... dolcissimo),

Immagine dal Web

e le Malibù. Non Barbie però.. PJ che era moooolto più carina (sempre Steffie).

Immagine dal Web


Ma torniamo a noi. Dicevo, la Ballerina.

Immagine dal Web

Io l'ho adorata! Ci ho giocato tantissimo.

Quando ne ho avuto l'occasione l'ho sempre acquistata, da sola o in lotti, a prescindere dalle condizioni.
Perché? Perché in ottimo stato e perfettamente vestita e completa degli accessori, o addirittura NRFB (never removed from box) costa una follia... a me invece è sempre piaciuto ricomporle anche sostituendo braccia o gambe e spulciando tra le varie aste o mercatini a caccia delle scarpette (delicatissime), delle rose, del suo adorabile tutù...

In alcune occasioni sono riuscita a salvare solo la testa e, come in questo caso, il trucco è stato rimosso, ho impiantato i capelli (come spiegato qui) seguendo la pettinatura originale e utilizzato un corpo Belly (se vi interessa la distinzione tra le varie tipologie di corpi che si sono succedute negli anni, qui ne trovate una abbastanza completa).

La Ballerina si è trasformata in una signorina Mod vestita di rosa con un cappottino argentato (foderato con il tessuto utilizzato per l'abito).

Le calze (che ho confezionato a ferri) sono il lurex.



Un grazie in particolare alla mia amica Idrusa per il repaint che ha realizzato appositamente per questa bambola; è stata una mia richiesta questo trucco particolarmente marcato su occhi grandi.
Mi piace molto il genere Wide Eyed Girls One Of A Kind realizzato da Dan Lee sulle twist'n'turn.


I gioiellini li ho creati utilizzando qualche pezzetto delle collane che ho (avevo) sempre in giro per casa.


Dimenticavo... ho realizzato anche le mutandine in lurex (qui si vede bene il pancino Belly).


Dimenticavo parte seconda:
Ed anche il Terzo giorno di dieta è passato!
Questa volta senza tentazioni.

Dimenticavo parte terza:
Non ho utilizzato le Barbie della mia collezione personale per mostrarvi le varie tipologie dal momento che le ho inscatolate tutte e riposte. Sto facendo posto ai giochi di Edoardo.
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28 maggio 2012

Ancora su Barbie. Vecchie foto...

8 commenti:
Sto ancora facendo pulizie.. a casa e sul pc (di nuovo).

Ecco delle altre foto di abiti per Barbie (Silkstone, Vintage, Repro e Playline) (**) che ho confezionato anni fa.
Caspita, ora che ci penso sono passati veramente tanti, TROPPI, anni.

Sono stati venduti attraverso eBay quasi tutti, l'abito da sera color petrolio invece l'ho realizzato per la mia amica Silvia.

Queste sono le poche foto rimaste, purtroppo non sono un granchè.












(**) mi sono appena resa conto che forse questa divisione in categorie non è chiara per tutti... magari prossimamente, se a qualcuno può interessare, ci farò un post.
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