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24 settembre 2017

Riuso Barattoli Latta - Festa dei Nonni (The Creative Factory)

14 commenti:
Ciao a tutte!

Con questo post riprende la mia partecipazione alle attività del gruppo The Creative Factory, quindi rimanete sintonizzate che nei prossimi mesi ci saranno tante idee (tutorial si, ma anche ricette) legate alle Feste del periodo in corso.

Ovviamente non sarò da sola a pubblicarle, infatti alla fine dei post troverete i progetti che hanno realizzato le mie compagne.

L'argomento di questa Raccolta è "La Festa dei Nonni" e quindi vi invito a visitarli tutti per prepararvi al 2 Ottobre che si avvicina.

Io ho realizzato un piccolo dono utilizzando quasi esclusivamente materiale di riuso (il quasi ve lo dico dopo).
Si tratta di un doppio contenitore porta penne e/o matite arricchito da una piccola cornicetta nella quale va inserita la foto del (della) nipotino(a).

Ve la mostro subito subito.


Comporla è molto semplice.
Io per ottenere un effetto più pulito mi sono avvalsa delle mie amate fustelle (altrimenti perché mi sarei riempita una stanza di materiale senza nemmeno essere socia di Sizzix?)

Nella fattispecie sono la Album, Scallop Rectangle #2 (#656698) che è nata, come dice il nome stesso, per essere un album ma viene utilizzata in svariati modi (uno è questo, un altro, a esempio, è come targa) e la cornicetta Frame, Wavy (2" x 3" opening) #A10380.

Il materiale, come anticipato, è di recupero o comunque facilmente reperibile.
- cartone
- spago
- lattine
- carta patterned (questo è il "quasi". In effetti è nuova, ma può essere sostituita con ritagli di carta da regalo)
- cartoncino
- colla vinilica
- colla a caldo
- forbici.

Pronti, via!
Sono partita con lo spalmare di colla vinilica le lattine per poi ricoprirle di spago.
So che alcuni utilizzano la colla a caldo ma personalmente il risultato non mi piace.
Sono oltre 20 anni che ricopro i barattoli in questo modo e vi assicuro che sono ancora bellissimi.
La colla vinilica, oltre a essere resistente, conferisce alla struttura un aspetto liscio e pulito.
È di certo un procedimento più lungo, ci si sporca un pochetto e ci va pazienza per compattare bene tutti i giri... ma si è ripagati di certo.


Se la colla sbrodola sui bordi non c'è nessun problema.
Basta pulire con una spugnetta umida.

La carta Patterned che ho scelto (la collezione è di Lori Withlock, che adoro ma già lo sapete e sarete pure stufe di sentirmelo dire) è decorata su entrambi i lati (il che a volte è uno svantaggio, dal momento che se i disegni sono entrambi molto belli uno va perduto) quindi per realizzare la cornicetta ho utilizzato la fantasia a pois per il fronte e quella con le casette per il retro.

Per riuscire a ottenere il retro intero (la cornicetta piccola purtroppo taglia solo il bordo) mi sono avvalsa di un Not-Cut Pad realizzato da Cristina Tito che, lasciatemelo dire, è un genio!


Come vedete ho incollato la carta sul cartone di recupero e poi ho tagliato i due elementi utilizzando la stessa fustella. Uno con i pad tradizionali e l'altro con i Not-Cut Pad.
Ho poi sporcato i bordi con i Distress (che ci volete fare? È più forte di me).
Il fronte e il retro vanno uniti insieme (con la colla a caldo) avendo l'accortezza di lasciare la parte superiore libera perché ci andrà inserita la foto e un piccolo rettangolo di acetato.

Con la Fustella Album ho preparato un sandwich formato da carta patterned, 3 elementi di cartone, 1 cartoncino (sempre di recupero, sono le scatole di merendine).
Ho poi incollato il tutto per formare la struttura che diventerà la base.


Nel frattempo i nostri barattolini si sono asciugati...


... e posso decidere come disporre i miei elementi sulla base, per poi fissarli con la colla a caldo.


E, per finire, inserirò una piccola foto nella cornicetta (che sarà protetta da un ritaglio di acetato).
E le penne!
Che il Nonno ne ha sempre bisogno per le parole crociate.


Volendo si potrebbe coprire il bordo della base con la passamaneria.
Trovo però che l'effetto del cartone sia gradevole, naturalmente va tagliato sempre nello stesso verso.

Cosa ne dite?
Ai Nonni piacerà?

°§°

Questo post è stato realizzato nell'ambito dell'iniziativa 
*Handmade Grandparents' Day 2017*
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13 aprile 2016

Compleanno Transformers - Come è andata...

36 commenti:
Sabato 9 aprile abbiamo festeggiato il compleanno di Edoardo.
Vi ribadisco che il tema dei Transformers è complicato da gestire... se potete evitatelo.

Un po' acciaccata e tanto stanca (ma ci sono) eccomi qui per raccontarvela.

Contro ogni previsione il tempo ci ha graziato... no sul serio la cosa ha dell'incredibile; il venerdì ho dato di matto a causa delle condizioni atmosferiche (ebbene si, ho scoperto di essere meteoropatica). Mesi di lavoro che mi andavano in malora?
Non ci potevo credere.
Invece (miracolo) nella tarda mattinata del sabato la pioggia ha smesso di cadere e il sole ha pure asciugato il terreno!

Vi mostro subito subito uno dei giochi che mi ha impegnato di più nella realizzazione ma che mi ha dato parecchia soddisfazione (e non solo a me, ve lo assicuro).
La Ruota della Fortuna.


Come funziona il gioco?
Immagino lo sappiate un po' tutti.
Un tempo Iva Zanicchi ne aveva fatto un programma molto popolare.
Il mio è casalingo e metteva in palio dei piccoli regalini.

Ma entriamo nel dettaglio.
Prima di tutto Edoardo ed io abbiamo preparato tantissimi pacchettini contenenti sorpresine varie (Kinder et similaria).
Poi ho pinzato ad ogni pacchetto una piccola fustellata a forma di sole di diversi colori (giallo, blu, rosso e verde, che rispettivamente sono i colori di Bumblebee, Optimus Prime e Grimlock).
Il colore sul quale il flapper si ferma è quello designato e di conseguenza si pesca un pacchettino con la fustellata corrispondente.


La Ruota è stata fatta rigorosamente in casa.
Il cerchio lo abbiamo ricavato da un pezzo di compensato e la struttura di base è composta da due mensole di una libreria.
È stata decorata con dei robottini kawaii che, pur non essendo dei Transformers a tutti gli effetti ma molto si avvicinano, hanno fatto la loro figura.
Prego notare al centro la rondella di carton plume realizzata con la fustella Gadget Gears (# 656636).


Eccola che gira.
Il flapper è un tubo di cartone pesante (quelli della pellicola di alluminio per alimenti) nel quale ho fatto passare una bandierina di crepla glitterata color argento fustellata doppia (Banners & Hearts # 659958).
Delle spinette per mobili dipinte con la tempera bianca rallentano progressivamente la ruota battendo contro il flapper (si, si ferma anche da sola prima o poi... ma volete mettere?).

Le indicazioni per realizzare la ruota ovviamente le ho trovate in rete. Non ci siamo limitati a seguire pedissequamente le istruzioni ma abbiamo variato mettendoci del nostro e il risultato è stato (a mio modesto parere) esaltante!
La useremo durante tutte le feste. Mi basta sostituire gli adesivi e, eventualmente, dare una mano di colore diverso agli spicchi.


Altro progetto che mi ha portato via un po' di ore di sonno è stato quello che ha visto protagonista la piñata.

Per dovere di cronaca va detto che io non avevo nessuna intenzione di farla ma Edoardo un giorno se ne è uscito con "mamma, la facciamo la Cosa che escono tutte le stelle filanti e le caramelle?".
E Luigi se ne è uscito con "ma il numero 5 non lo hai fatto?"

E secondo voi potevo tirarmi indietro?
Ovvio che no. Ho quindi unito le cose.

Mi ha molto aiutata un tutorial che ho trovato nel blog "Le Leccornie di Danita".
Come per la piñata di Cricchetto non volevo che venissero usati dei bastoncini per romperla e quindi mi serviva un sistema di apertura che permettesse però al gioco di durare un pochino.

Ho utilizzato come base le scatole trovate al supermercato (quelle in cui arrivano i crostoli, per capirci) che sono dei vassoi di cartone molto grandi con il fondo tutto di un pezzo.


Per creare il gancio ho utilizzato il ferretto di un calendario, fissandolo per bene con il nastro adesivo di carta.


Ecco qua il numero 5 finito.


Con Edoardo abbiamo iniziato a fare frangette di carta crespa...


... però devo dire che la forbice che sminuzza gli aromi freschi ha un suo bel perché.
Mai è stata usata in cucina e se ne stava appesa solo a prendere polvere, ora è finita nella mia stanza da lavoro.


Abbiamo scelto i colori di Optimus Prime e (lasciatemelo dire) ne sono particolarmente soddisfatta.


Ho applicato allo sportello di chiusura (che si infila nella parte inferiore lasciata aperta) una serie di nastri posticci decorati con logo di Autobot e Decepticon.
Uno solo di loro era stato fissato saldamente (con una graffetta di metallo attaccata all'interno) e quindi avrebbe permesso l'apertura.

Ecco il momento in cui è stato tirato il nastro che ha rivelato il contenuto.


E la raccolta del bottino (gran parte dei dolcetti lasciati dal Coniglietto Pasquale).


È stato bellissimo!
Ne è valsa davvero la pena. Credetemi.

Non ho foto significative della tavola preparata per il compleanno (io non ne ho fatta nessuna di foto quel giorno in effetti, ho elemosinato a destra e a manca. Come al solito del resto) e vi mostro solo qualche dettaglio che magari vi può essere utile e si adatta per qualunque tipo di festa.
Per esempio.
Ho messo sopra i vassoi di plastica, sui quali erano disposti i succhini di frutta nelle bottigliette di vetro, dei cartoncini leggeri (da 135 grammi) di vari colori che ho decorato con un puncher con un motivo a stelle (preso al Lidl).

Sulla tavola ho disposto un po' di ingranaggi (Gadget Gears (# 656636) di vari colori.
Quelli argentati li ho recuperati dalle scatole delle mie barbie da collezione che finalmente mi sono decisa a buttare (si, conservavo anche le scatole vuote).


Le bottigliette di acqua sono state rivestite con le stampe dei robottini kawaii che ho utilizzato anche per la Ruota.


Ho usato i piattini con i personaggi del cartone mentre i bicchieri, le posate ed i tovagliolini di carta erano in tinta unita (sempre gli stessi colori: rosso, blu, verde e giallo).

Oltre alla Ruota e alla Piñata ho preparato un gioco di tiro al bersaglio con le palline da tennis.
Ho verniciato di blu e rosso 6 barattoli di latta del latte formulato che conservavo da tipo 4 anni e ora hanno avuto il loro momento di gloria (la tuta che indossa Edoardo doveva essere "per casa" ma non ne ha voluto sapere di toglierla. A lui piace un sacco ma io non gliela faccio mettere per andare all'asilo perché temo che i bambini più piccoli si spaventino).


La stanza nella quale si è tenuta la festa è stata decorata con fustellate di ingranaggi (sempre con la Gadget Gears - # 656636) appesi al muro e qualche sagoma di Autobot e Decepticon che ho disegnato sui famosi vassoi di cartone recuperati al supermercato.
Sono contenta di dire che ho quasi terminato i terribili colori acrilici del Lidl che non comprerò mai più!

I disegni li ho trovato su Deviant Art e copiati biecamente.
Edoardo mi ha aiutato a colorarli.
Abbiamo fatto Optimus Prime (che vedete in foto), Bumblebee, Megatron e Starscream.


Avevo pensato ad una cosa, secondo me carina, che invece non ha avuto un grande seguito.
Al loro arrivo i bambini avrebbero dovuto avere il loro contrassegno di partecipazione riportante il logo degli Autobot.
Che poi ho usato anche per l'invito (per scriverlo ho scaricato il font "Transformers Movie").



E per decorare la torta.
Prima per la prova generale...

... e poi per quella "ufficiale".
(Il bordo di carta che circonda le torte è stato realizzato grazie alla fustella On the Edge "Steampunk" - # 657182).


Era compito di Edoardo che lo ha fatto solo una volta.
Pazienza.
Avevo fatto preparare un timbro appositamente... strano, perché lui adora i timbri.
Evidentemente era distratto da altro.


Le scatoline dei Favors ve le avevo già anticipate.


Insieme alle scatoline ho distribuito anche delle mascherine di cartoncino di Optimus Prime e Bumblebee e dei braccialetti luminosi.

Se mi seguite su Instagram avrete già notato che Edoardo durante le vacanze di Natale si era particolarmente divertito con quelle che definiva "spade laser" e abbiamo voluto ripetere questa esperienza e condividerla con i suoi compagni di classe.

I Braccialetti Luminosi sono stati una idea davvero molto apprezzata.
Tutti i bambini li volevano e durante la festa ne indossavano almeno 4 ciascuno.

La confezione ne contiene 100 (e sono tantissimi) e comprende anche i connettori che fanno diventare le barrette dei braccialetti (appunto).
Basta piegarli per vedere attivare la fluorescenza e questo li ha fatti andare in visibilio.

Anche questo gioco secondo me si adatta per ogni tipo di festa, che sia a tema o meno. Infatti li prenderò certamente anche per il prossimo anno.
Potrebbe essere Guerre Stellari (spade laser, naturalmente) o Dragon Trainer (in questo caso mi inventerò qualcosa), per ora sono questi gli argomenti che vanno per la maggiore.
Ma c'è ancora molto tempo (io per non saper ne' leggere ne' scrivere ho già iniziato a preparare le bacheche di Pinterest!).


°§°
post scriptum

Mi rendo conto che la qualità delle foto ultimamente lascia molto a desiderare.
La mia Canon se ne sta là a prendere polvere e a scaricarsi, poraccia. Chissà quando la riprenderò per mano.
Inoltre, durante la festa, tra pop corn da far scoppiare, zucchero filato da distribuire, palloncini a forma di spada da gonfiare io non ce l'ho proprio fatta a fare le foto.
Spiegatemi per favore come fate voi che così copio!

Mi rendo conto (2) di non essere assolutamente in grado di confezionare delle torte non dico belle ma per lo meno passabili.
Edoardo vuole che sia io a preparare il dolce per il compleanno e quindi lo accontento.
In ogni caso erano buone.
 

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30 marzo 2016

E sono stati 45+1

31 commenti:
È passato in sordina, si... però nel corso di questo mese c'è stato anche il mio compleanno.
Quasi non me ne sono accorta, sopraffatta dalla serie di avvenimenti ed incombenze che si stanno succedendo nel corso di questi giorni e non sono mica terminate.

Troppe cose per una testa sola.
L'agenda sta cominciando a fare la sua parte.

Non voglio annoiarvi con le mie questioni familiari, lavorative, edilizie (e c'è anche altro ma al momento non mi sovviene perché sono passate le 23 ed io sono stanchissima, ho inoltre esaurito il mio bonus sanità mentale per oggi), quindi vi dico subito che, nata sotto il Segno dei Pesci, il 17 (San Patrizio) ho compiuto gli anni.

Non mi piace l'idea di abbandonare i 45, sapete?
Fino ai 47 saranno 45+1.

Non chiedetevi il motivo. Non c'è.
Probabilmente un vezzo oppure rileggete qualche riga sopra a proposito del mio stato.

Chi mi segue (grazie! Sempre grazie di cuore!) lo sa che mi sono buttata in questa avventura delle 12 Tag del 2016 di Tim Holtz, e sto imparando un sacco di tecniche, sul serio.
Ovviamente sto scoprendo dei nuovi bisogni che fino a poco tempo fa nemmeno immaginavo di avere.
Bisogni che colmerò a piccole dosi però; sto seriamente pensando che (se vado avanti così a rilento) non mi basterà una vita per utilizzare tutto quello che c'è nella stanzetta.

La Tag di Marzo mi aveva ispirato subito simpatia, quando l'ho vista i primi del mese.
Mi sono documentata, ho studiato (tutto nella mia testa, senza applicazioni pratiche) e sono arrivata a iniziarla ieri e concluderla solo oggi.
Man mano che procedevo ho preso un pochetto a odiarla e a chiedermi "ma chi me lo ha fatto fare?".

No, dico, non sono mica cieca. C'ho pure gli occhiali "da vicino" e le vedo le meraviglie che vengono pubblicate nei blog che seguo, ma nonostante tutto questo continuo a postare i miei tentativi.

Perché?

Semplice, perché voglio fare mie queste tecniche (una parte di quella utilizzata in marzo la applicherò di certo per le tag del prossimo Natale!) e se non mi fisso un termine lascio di certo saltare un mese.
E poi forse due, e poi tutto va in malora.
Io mi conosco da 45+1 anni.

In ogni modo ve la mostro, dai!
Non è venuta come volevo; non serve a niente che mi faccia dei film mentali studiando le mosse del Maestro dal piccì, tanto poi quando salgo in cameretta i neuroni vanno a farsi uno spritz e io lavoro a memoria che perde colpi.


Ma come è che la volevo?
In realtà i colori avrebbero dovuto amalgamarsi meglio.
Cosa che non è successa per il semplice motivo che ho adoperato i colori ad olio (non li possiedo quei fantastici Crayons, ecco uno dei bisogni impellenti che si sta manifestando).
Nella fattispecie i sopra menzionati colori ad olio (Giotto) hanno ancora il prezzo in lire... così, per dire.

Poi la fustella Frameworks (Courtyard #659429) che è una tra le mie favorite e secondo me si prestava perfettamente al progetto (sempre nella mia testa) una volta assemblata con la parte superiore di cartone strappato e fustellato con Butterfly Duo (# 660236) non ha reso proprio come volevo.
Anzi, non ha reso affatto. Fustella traditrice che ti presentavi così bene in prima battuta...


Siccome domani finisce Marzo e con tutta la buona volontà che potrei metterci non ce la faccio proprio a riprovarci, la pubblico sulla fiducia impegnandomi a fare di meglio nel corso del mese di aprile.
Prometto!

Una cosa però mi piace e la rifarò.
Il dettaglio dell'ex-libris fustellato con Tag & Bookplates (# 656938) che ho applicato nella parte finale dell'etichetta.


Trovo adorabili le tre piccole farfalline incollate su di un pezzetto della pagina di un libro, al quale è stata data una passata di pasta di struttura, e ricoperte di Glossy Accents.
Le ho fatte col piccolo puncher che è il mio portachiavi ^_^

°§°

Simon Says Stamp Wednesday Challenge Blog

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15 marzo 2015

La Foto della Domenica - Marzo/3

10 commenti:
Ennesima domenica trascorsa a casa.
Ormai non le conto nemmeno più.

Qui pare di essere in un sanatorio; io per riprendermi un pochino venerdì ho preso un giorno di ferie perché, reduce da una settimana abbastanza pesante per salute (che mancava) e lavoro (che abbondava), ero arrivata a toccare il fondo.

Non è che sono risalita, ho scavato un pochino intorno.
Ora che ci sto quasi comoda però è arrivato il momento di uscire.

Nel frattempo per darci la botta di grazia qui hanno allestito il cantiere che ci accompagnerà nei prossimi giorni, mesi (anni?).

Edoardo, che non poteva uscire, era in crisi mistica.
In questa foto, dove si sfrega le piccole dita guardando dalla finestra, è riassunto il dramma di un piccolo quasi quattrenne che ha due betoniere (vere) in giardino e non può andare a vedere cosa fanno!
No, dico. Avete idea?


Quando le betoniere hanno terminato c'è stato un divo di passaggio che credeva di essere ad Hollywood.


Ovviamente l'influenza (o quello che ho preso per curarla) sta sbarellando un pochetto anche me dal momento che non ne sto cogliendo un altro di dramma.
O meglio. L'ho colto, ma non mi figuro quali saranno gli sviluppi perchè questo (di dramma) è proprio grande.
Come una casa; anzi come un cantiere.

Tra meno di un mese avrò con buone probabilità 25 giovani creature (accompagnate) che, in teoria, avrebbero dovuto scorrazzare libere e felici in quel luogo ora delimitato da transenne.
Quel luogo sarà, appunto, il cantiere.

Respiro profondo e avanti.

Io continuo a preparare decorazioni e mi auguro che nel frattempo si apra un varco spazio temporale che mi dia l'accesso ad un'altra dimensione nella quale, almeno una volta ogni dieci, le cose vanno come dovrebbero andare (che poi non è che io pretenda poi molto).



Luigi ha pensato al Piano B.
A me non è che esalta poi molto ma me lo devo far piacere dal momento che l'alternativa è "nessuna alternativa" (o nessuna festa di compleanno).

Sapete? Io non ho ancora ben capito se è meglio non avere scelta o averne troppe...

Per riprenderci abbiamo inaugurato la nuova impastatrice (e funziona, almeno lei)


e la nuova piastra per le ciambelline (che se non sono colorate mica ci piacciono).



Ma qui non c'è solo "divertimento", ma anche duro lavoro!
Ho messo Edoardo sotto.
Mi serviva un contenitore per riporre la posta. Sono stufa di vederla scorazzare sopra il mobiletto del soggiorno, che a casa mia è un tutt'uno con l'ingresso.
Ve lo mostrerò una volta finito, che il mio assistente quando perde l'entusiasmo per la novità mi molla sul più bello.


Abbiate la bontà d'animo di non ridere su quella frangetta alla Jim Carrey (e non serve che vi dica in quale film).
I capelli che gli andavano negli occhi lo infastidivano e io ho preso la forbice.

Buona serata a tutte!
Noi tra poco ci ritiriamo nella nostra coltre di fazzoletti e veline... 
Primavera, dove sei?


§*§

Con queste foto partecipo con tanto piacere alla raccolta di 
Foto della Domenica 

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4 marzo 2015

Pulcini Ballerini - Tutorial Farlocco

94 commenti:
Quando Rosa mi ha invitata a partecipare a questo progetto ne sono stata davvero felice.
In effetti avevo già in mente qualcosa da realizzare con Edoardo per fare un pensierino ai suoi compagni di Scuola Materna in occasione della Pasqua.
E questo qualcosa mi avrebbe permesso di utilizzare una buona parte dei gusci gialli che contengono le famose (o famigerate) sorpresine e pure i cartoni delle uova (che io conservo. Ebbene si. Ma lo so che lo fate anche voi!).

Dopo aver visto in anteprima le meraviglie realizzate dalle altre ragazze che partecipano ho cominciato a sentire le farfalle nello stomaco e ho pensato: ma dove sono andata ad imbarcarmi io, con i miei "Pulcini Ballerini" (*)?

Resta di stucco c'è il Barbatrucco, il post diventa un tutorial farlocco e non ne parliamo più!

Ecco il materiale necessario:
- Gusci gialli delle sorpresine (Edoardo ha voluto fare anche dei pulcini verdi, sarà l'influenza delle Tartarughe Ninja)
- Occhietti mobili
- Ritagli di carta gialla, verde e arancione
- Ovetti di cioccolato (che diventeranno la sorpresa!)
- Finta paglia da imballaggi
- Cartoni delle uova

Non si vedono in foto e non sono essenziali alla riuscita del progetto (ma si, continuiamo a chiamarlo così!) però se ci sono usateli
- Colla a caldo
- Colori acrilici
- Ritagli di carta decorata
- Nastri

Non si vede in foto (perchè me lo sono dimenticato) ma invece è davvero necessario
- Nastro biadesivo.


Iniziamo!


Con la carta arancione preparo le zampette...


Che attaccherò al mio ovetto con il nastro biadesivo


Come vedete l'ovetto verde non ha i poli piatti come quello giallo.
Inoltre non sono nemmeno uguali tra loro ed ho dovuto scegliere quello meno appuntito come base per incollarle.


Preparo il becco...


... e lo fisso con il biadesivo.
Nell'ovetto verde ho dovuto metterlo all'interno.

Gli ovetti di cioccolato ci stanno per un soffio!
Mi piacevano troppo gli animaletti della carta stagnola. C'è anche il Riccio!


Preparo le alette.


Posso fare un'unica fascetta da mettere all'interno del guscio giallo (che poi chiuderò con dentro l'ovetto di cioccolato)...


(eccolo qua. Il Pulcino con il suo ripieno)


... oppure fissarne all'interno due con il biadesivo.
Per realizzare i 24 pulcini che ci servono ho deciso che userò questa seconda opzione, così i bambini non le perderanno.


Sfruttando biecamentre il lavoro minorile ecco che il pulcino acquista la vista (sempre grazie al biadesivo).


I cartoni delle uova possono essere lasciati al naturale o colorati con gli acrilici.


Se il vostro piccolo aiutante è particolarmente volonteroso fatelo fare a lui!


Per rendere più confortevole il nido dei pulcini ospiti ho incollato all'interno dei contenitori, con un po' di colla a caldo, la paglia da imballaggi.


Volendo le scatolette si possono anche abbellire con dei fogli di cartoncino decorati a tema Primaverile.


Spero che vi sia piaciuto questo piccolo lavoretto.
Edoardo ed io ci siamo divertiti un sacco!

(*) così li ha soprannominati Edoardo in onore della sempre eterna canzone che lui adora.

con questo post partecipo a 

http://www.kreattivablog.com/2015/03/tutorial-creativi-pasquali-topblogger-kreattive.html

Insieme a 

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