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22 gennaio 2016

Come Partecipare alle 12 Tag con Dissennatezza...

28 commenti:
... e senza rammarico.

Ovvero: la Saga della Fustella Scomparsa.

Forse non tutti sanno che in questo periodo, ogni anno, Sizzix UK ci mette in crisi ansiogena con i cosiddetti Mega Sale, che sono, appunto, dei saldi durante i quali le fustelle arrivano anche a dei ribassi dell'ottantacinquepercento (si, avete letto bene).

Questa cosa che "costa poco" in passato mi ha portato ad acquistare parecchia fuffa.
Ma non mi sono mai pentita.
Assolutamente no! Prima o poi sfrutterò appieno tutto tutto (pia bugia, lo so, ma continuo a raccontarmela).

Ultimamente, devo dire, sono diventata più selettiva, a parte una piccola débâcle con la Union Jack che ancora non ho capito come usare, ma sono molto fiduciosa in tal senso.

Siccome controllo il sito ogni tot (i tot sono molto ravvicinati) un paio di domeniche fa ho avuto modo di vedere strani ribassi sulle fustelle. Ma non erano i famosi (famigerati) Saldi.
Mi sono detta: va là che faccio un ordine prima che scompaia tutto e mi resti solo un pugno di mosche.
Avevo un bel po' di cosine nella mia lista dei desideri (in una delle tante liste dei desideri) e, dopo un consulto con la Bolilla per avere la certezza delle misure, mi sono resa conto che era scontatissima anche la mitica tag con cui avrei potuto partecipare al progetto del quale vi ho già parlato.

Ma guarda che culo fortuna, mi sono detta!

Ecco, le ultime parole famose.
Probabilmente tutta Europa era là a pensarla come me e a fare un ordine.
E gran parte dell'Europa deve aver acquistato la Fustella Tag, perché a me non è Mai Arrivata.
Pazienza, ora attendo il rimborso. (*)

Munita di righello in pollici mi sono creata la base con le mie manine. E devo dire che è stata la parte più semplice del lavoro.
Il bello è arrivato poi.

Come vi ho anticipato nello scorso post esiste da 10 anni questa grandiosa idea di Tim Holtz che presenta una Tag all'inizio di ciascun mese, invitando poi, chi lo desidera, a partecipare aggiungendo la sua versione creata con l'utilizzo delle tecniche spiegate nel tutorial che lui stesso illustra.

Bene. Bellissimo, vero?
Infatti ho deciso di prendervi parte anche io.

Quest'anno ogni mese verranno riproposte due tecniche del passato, con i rispettivi link di spiegazione; le due tecniche unite, daranno vita ad una unica realizzazione.

Il che è ancora più bello.

E io l'avevo vista la tag di gennaio... giuro! Ma non avevo mica approfondito bene il "remix".

Le due tecniche utilizzate sono "gesso" e "metallo".

Tralasciamo subito la questione "metallo" perché questa cosa che si chiama foil, e che del metallo dà l'effetto senza esserlo in realtà, io non solo non la ho... ma nemmeno ho ben capito dove trovarla quindi mi sono orientata subito verso il rame (che metallo è metallo e l'ho sbalzato con la penna Bic), e veniamo al "gesso".

Da una lettura veloce avevo inteso che bisognasse embossare a caldo dei timbri con la polvere trasparente e poi passarli con dei gessetti (si proprio quelli delle lavagne).
Fantastico, mi sono detta! Ce la posso fare.

Seeee. Come no!
La polvere da embossing non è quella normale. Trattasi del "frosted crystal" che crea poi quel bell'effetto di Tim.
Usando invece la "parente povera" non si forma il grip adatto perché la polvere di gesso resti attaccata con un risultato soddisfacente.

Si ottiene questa roba qua.


Bene.
La mia lista di cose da acquistare ormai ha raggiunto il metro e credo morirò di stenti a causa di questo passatempo.

E, a proposito di Tempo, ecco come ho utilizzato la GiraTempo di Hermione.
L'ho inserita dentro la tag stessa.
La placca di rame, utilizzata dal verso argentato, riporta una parte della frase incisa nella GiraTempo:

I mark the hours, every one. Nor have I yet outrun the sun. 
My use and value unto you, are ganged by what you have to do.

(Tradotta: Segno le ore, una per una. E non ho ancora superato il sole. La mia utilità e il mio valore per te sono strettamente legati a quello che devi fare)

Se ve lo state chiedendo: si, l'ho scritta al contrario aiutandomi con un foglio di acetato.


Con un trapano per la carta ho ricavato 12+4 cerchietti da un cartoncino nero che ho incollato ai lati della placca e intorno al foro centrale. Li ho poi ricoperti con una goccina di Glossy Accents.
Trovo che l'effetto nel complesso sia carino.
Danno luce ma non sono eccessivi (almeno dal mio punto di vista, ma aspetto i vostri pareri).
E, come potete notare dallo sfondo che fa il libro sul quale è appoggiata (Il Prigioniero di Azkaban), la GiraTempo è libera e può ruotare.


Che dire? Siccome non mi conosce nessuno ho deciso di partecipare lo stesso.
Altrimenti avrei perso un mese e il progetto nel suo complesso andava a farsi benedire.
Ed è l'unico nel 2016 a cui ho deciso di partecipare.
Ma se tutto rema contro... che sia il destino a volermi dire qualcosa?

Speriamo che non mi caccino dalla porta sul retro!

http://timholtz.com/12-tags-of-2016-january/


(*) se state pensando "và come l'ha presa bene", vi sbagliate.
Ero nera! E stavo per lasciare perdere tutto.
E la cosa peggiore è stata questa. Invece di rallegrarmi per le 16 fustelle e puncher (che volevo) arrivati sani e salvi a casa mia, mi sono arrabbiata per l'unico pezzo mancante.
Devo proprio lavorare molto su me stessa.


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21 gennaio 2016

Un Nuovo Inizio

19 commenti:
Raramente vado a rivedere le cose che ho postato in passato.
Però succede, soprattutto quando mi arrivano le notifiche di nuovi commenti su vecchi post. Oppure delle mail con richieste di informazioni particolari legate a progetti pubblicati.

Nel corso di questi anni da pseudo-blogger ho imparato molte cose e altre le ho trascurate.

Ho fatto delle nuove scoperte e realizzato che ci sono delle attività che preferisco.

Ho capito che, se è vero che mi piace sporcarmi le mani con l'inchiostro per poi presentarmi in ufficio con le dita tinte di un bel marrone (walnut stain, soprattutto), non mi piace affatto guardare le statistiche per conoscere in che giorno postare e a che ora.

Ho capito che certe dinamiche SEO non entreranno mai nel mio DNA (tanto per abbondare con gli acronimi) e c'è poco da fare in tale senso.
Tanto vale dimenticarsene e liberare spazio mentale per altro.

Ho capito che questo "altro" a cui voglio dedicarmi riguarda la carta, la colla e i colori.

Poi ci butterò sempre sopra qualche frivolezza, perché mi ci vorrà un pochino per destreggiarmi nell'arte del "è abbastanza, piantala qua".
Ma che dico? Per quanto mi ci possa impegnare non ci riuscirò, quindi archiviamo definitivamente la questione e lasciamo pure la macchina da cucire sopra il mobiletto (prima o poi la toglierò la polvere che la ricopre!).

Ho capito che è vero, si: non potrò mai arrivare al livello di certi personaggi.
Ma è altrettanto vero che da loro ho solo da imparare e che io posso fare comunque qualcosa di diverso.

Quello che non ho capito è se questo si chiama scrap. E qui mi dovranno venire in aiuto quelle losche figure che mi hanno portato sulla via della perdizione (Bolilla, Chiara, Sonia) per stabilire cosa io stia facendo per l'esattezza.

Ma poi, è davvero importante saperlo?

Questo è un anno in cui ho deciso di sperimentare e di provare ad azzardare (sempre per colpa loro, eh... quindi non prendetevela con me!).

Da un po' seguo il blog di Tim Holtz (il cui stile può piacere o non piacere, a me piace moltissimo) e mi sto pure svenando acquistano le fustelle straordinarie che ha ideato.
Ho deciso per il 2016 di imbarcarmi in una nuova avventura.

Parteciperò alle 12 Tag animata dalle migliori intenzioni.
Quelle di imparare!
Per me, per la mia soddisfazione personale e per mettermi sempre alla prova.
Poi magari mi dimenticherò di mostrarvele.

Sono dell'idea che casco pure bene... infatti in questo progetto Tim (ormai mi prendo già la confidenza di chiamarlo così) ha deciso di riproporre alcune delle tecniche del passato, mescolandole insieme.
Ottimo per le veterane che possono ripassare, ma soprattutto per le neofite come me che riusciranno ad apprendere.

inizio
i·nì·zio/
sostantivo maschile
Il primo istante o la fase iniziale di un fatto, di un'azione che si estende nel tempo: l'i. dello spettacolo, del viaggio; punto d'avvio o di partenza.

Bene, io inizio!
Al di là di tutte queste chiacchiere e dichiarazioni di intenti spero di trovare il Tempo per studiare e realizzarle tutte e, soprattutto, divertirmi.





In questa foto c'è una piccola anticipazione di quello che sarà il mio primo tentativo.

Nella Tag di gennaio, che vi mostrerò presto (la sto ancora terminando), ho inserito una piccola GiraTempo. 

Diciamo la verità.
Chi non ne vorrebbe una?

Io si. Senza dubbio e senza le pretese di diventare un'Eroina con il suo utilizzo; mi basterebbe poter fare tutto.
E per fare tutto, intendo:

- giocare con mio figlio
- andare a spasso con la mia famiglia
- avere casa sempre in ordine
- fare un po' di attività fisica
- dedicarmi alla cura di me stessa
- dedicarmi ai miei passatempi
- studiare

"Quello che ci occorre" disse Silente con calma, lo sguardo azzurro che si spostava da Harry a Hermione, "è più tempo".

Tempo.
Tempo che passa, tempo perso, tempo di qualità.
Lo misuriamo in tutti i modi possibili.
E io, che nemmeno porto l'orologio, non ne ho mai abbastanza.

Il che è frustrante, sapete?

Ma credo che lo sappiate benissimo. So di essere in buona compagnia.

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