31 maggio 2012

L'ora del tè

24 commenti:
Ho letto con grande piacere il post pubblicato su Briciole e Puntini.

Con piacere perché è di certo una bella iniziativa e soprattutto mi permette di non sentirmi un'aliena. Ho capito che non sono l'unica a conservare i ritagli di tessuto... e dove per ritagli intendo pezzettini anche delle dimensioni di un francobollo (soprattutto quando si tratta di feltro e pannolenci)!

Un po' per l'abitudine di confezionare abiti e miniature per Barbie.

In effetti la scala 1:6 ti permette di valorizzare pezzi anche molto piccoli di vari materiali.

... e poi perché "non si sa mai!

E, sempre a proposito di oggetti che non posso buttare, in questi giorni mi è capitato per le mani il mio servizio da tè in porcellana.

Non ha di certo un grande valore, ma lo ho da tantissimi anni, era un regalo di Babbo Natale.

Siccome il materiale di cui è fatto ha la caratteristica di essere fragile, giocandoci si è un po' (tanto) ammaccato ed è stato incollato parecchie volte.

Con i ritagli del feltro e del pannolenci utilizzati per decorare i vasetti di omogeneizzato  ho provato a fare dei dolcini  in miniatura e li ho fotografati insieme alle mie tazzine.

Vabbè, nulla di speciale in effetti, ma solo una prova per vedere l'effetto che fa dal momento che ne vorrei confezionare almeno una ventina per regalarli alla bimba di una amica per il suo compleanno che sarà a giugno, a corredo di piccolo servizio da tè o caffè... che dite, piaceranno?

 




ecco come sono ridotte un paio di tazzine.. ma proprio non me la sento di buttarle. Che sia patologico?


Con questo post partecipo all'iniziativa di Briciole e Puntini: Fabric scraps contest.
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28 maggio 2012

Ancora su Barbie. Vecchie foto...

8 commenti:
Sto ancora facendo pulizie.. a casa e sul pc (di nuovo).

Ecco delle altre foto di abiti per Barbie (Silkstone, Vintage, Repro e Playline) (**) che ho confezionato anni fa.
Caspita, ora che ci penso sono passati veramente tanti, TROPPI, anni.

Sono stati venduti attraverso eBay quasi tutti, l'abito da sera color petrolio invece l'ho realizzato per la mia amica Silvia.

Queste sono le poche foto rimaste, purtroppo non sono un granchè.












(**) mi sono appena resa conto che forse questa divisione in categorie non è chiara per tutti... magari prossimamente, se a qualcuno può interessare, ci farò un post.
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24 maggio 2012

La Focaccia del Paleolitico - Dal Manuale di Nonna Papera

16 commenti:
mercoledì sera ore 20.30...

TUTTO COMINCIO' NELLA NOTTE DI TEMPI...

... e proprio la mattina in cui un'ape, forse un po' miope, punse l'Uomo scambiandolo per un fiordaliso! L'Uomo, non tollerando il sopruso, raggiunse il cavo dell'albero dove l'ape aveva il suo regno e v'infilò la mano per fare piazza pulita.
No, non l'avesse mai fatto! urlando per il dolore, fu costretto a battere in ritirata con la mano trafitta da mille pungiglioni.
Istintivamente però, come per averne un po' di sollievo, si portò l'arto offeso alla bocca.
Meraviglia! Quelle sue dita, gonfie come otri, erano dolci come il ... miele!
Sì, l'Uomo, mettendo le zampe su un favo, aveva scoperto il miele e gettato le basi della pasticceria.

***

La Focaccia del Paleolitico
(pagina 12)

"Dati i tempi, tempi duri poiché siamo nell'Età della Pietra e la ruota è ben lontana dal girare non essendo stata ancora  inventata, la focaccia ebbe al suo nascere forma "quadrata".
Perciò, se volete restare al passo coi sassi di allora, munitevi di uno stampo "quadrato" e procedete."

Che cosa occorre:
- 200 gr di farina bianca;
- 200 gr di miele;
- 40 gr di burro;
- 1 limone;
- 8 cucchiai di latte;
- 1 uovo;
- 1 pizzico di sale;
- 1 pizzico di bicarbonato.

Come si procede:

sciogliete a fiamma molto bassa il burro con il latte. Appena il composto sarà molto caldo, aggiungetevi il miele e mescolate per qualche minuto. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Intanto, in una zuppiera mescolate pian piano, in modo che si amalgamino senza grumi, la farina, il sale, il bicarbonato, la scorza grattugiata del limone e l'uovo. Aggiungete il sugo di mezzo limone; poi, poco alla volta, il composto latte-miele-burro raffreddato.
Imburrate lo stampo e versatevi l'impasto.
Fate cuocere in forno ben caldo per tre quarti d'ora.

(Accorgimenti n. 7, 14, 15, 20) (*)

§§§

Ora la focaccia è in forno...

Per i tempi di cottura ed il calore del forno mi sono aiutata con la ricetta di "Note di cioccolato" che nel 2010 ha partecipato alla famosa raccolta organizzata da "Fragole a merenda".

Ho usato uno stampo "quadrato" in Pirex, perché era il più piccolo che avevo.
Con le dosi indicate non esce tanto impasto... se il dolce mi riuscirà bene la prossima volta raddoppierò!

**§§§**

Giovedì mattina!

Una volta spolverata la focaccia di zucchero a velo e tagliata ecco la mia bella fetta (ona) pronta per la colazione... 



Assaggio.. e si, la prossima volta raddoppio le dosi!
Decisamente si!

E' davvero ottimo.

Qui il testo della ricetta in versione originale.



Visto che a Edoardo si diverte tanto a giocare con le pentoline, mi piace pensare che quando sarà più grande mi aiuterà a preparare i dolci.. e che sarà lui stesso a chiedere:

"Mamma, la facciamo la Focaccia del Paleolitico?"

Ma certo che si! Ovviamente si dovranno rispettare TUTTE le regole (**)

§§§


(*) il Manuale di Nonna Papera  nelle ultime pagine riporta una serie di accorgimenti e consigli molto utili.
Vi riporto quelli assegnati alla ricetta.

7) Imburratura - Quando imburrate lo stampo per non far attaccare i dolci, ricordatevi di distribuire uniformemente il burro anche sulle pareti!
14) Limone - Per grattugiare  la scorza del limone, si deve tener presente che si usa solo la parte gialla, perché quella bianca è amara. Lo stesso dicasi per le arance.
15) Ciambella - Non tutte le ciambelle riescono col buco... soprattutto se non avete l'apposito stampo! Si può però rimediare mettendo al centro di uno stampo normale un bicchiere capovolto (meglio se di metallo) accuratamente imburrato.
20) Setaccio - per avere una pasta liscia e omogenea, passate sempre al setaccio la farina, anche se è molto sottile. E' utile anche passare al setaccio gli impasti per i dolci, prima di metterli in forno, se hanno consistenza cremosa.
Per passare la frutta, il setaccio ideale deve essere di crine, che lascia inalterati sapori e colori.


(**) ... dulcis in fundo...

Pensate forse che, preparato il dolce, vi resti solo da mangiarlo? Illusi! Dovete:
1) - Lavare e asciugare accuratamente tutto quello che avere usato, e riporlo possibilmente al posto giusto. (Questo eviterà alla mamma  di perdere 3 ore per cercare il cucchiaio di legno che voi avete messo nel porta spazzolini da denti).
2 - Ripulire il piano del tavolo.
3 - Ripulire il fornello o il forno (vedi voce Forno).
4 - Togliere eventuali macchie dal pavimento.
5 - Buon appetito!

Visto che è stata chiamata in causa vi riporto (per completezza) anche la voce "Forno":

Forno - L'aspetto sgradevole delle torte... è pulire il forno. Una soluzione di emergenza è passare un limone tagliato a metà su tutte le pareti del forno. Lasciare asciugare un quarto d'ora e risciacquate con una spugna umida. Avrete un forno pulito e profumato!

°*§§*°

Con questo post partecipo al Linky Party di Topogina #26


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22 maggio 2012

Un po' di ordine!

13 commenti:
In questi giorni sono a casa.

Non voglio annoiarvi con le motivazioni, perché ne sto parlando talmente tanto che ormai mi do fastidio da sola, sappiate solo che sto cercando di mettere un po' di ordine nella mia vita.

Ma questo non è un blog di autoanalisi, è la mia via di fuga e tale deve rimanere.

Quindi dicevo, sto mettendo ordine dentro e fuori. Visto che comunque le cose sono collegate ed ho la prova provata che dando via "roba" (materiale) si fa spazio per altro.

E ne vale la pena in ogni caso,  per il senso di liberazione che da.

Bene. Ho iniziato la ma azione di decluttering che speriamo porti presto buoni frutti.

Mi sono capitate per le mani cose che non ricordavo di possedere... alcune però non posso darle via.

Ed oggi parlerò di una di loro.

Il Manuale di Nonna Papera.

Mentre lo sfogliavo mi è tornato in mente un post della mia amica Cristina (Tutto a Occhio) che parlava proprio del Manuale (visitatelo il suo Blog, e vedrete delle meraviglie!).

Ricordavo vagamente di una raccolta di ricette.. ed in effetti la raccolta era stata fatta nel 2010, in occasione dei 40 anni del Mitico Manuale dal Blog "Fragole a Merenda".

Si tratta della prima edizione in nona ristampa nel gennaio del 1976 (nel giugno del  1982 è stata pubblicata la seconda edizione. Non so se ci sono delle altre ricette. La copertina riporta una grafica diversa nel titolo).

Ed ora che ci penso, non ho mai nemmeno provato a fare una delle ricette.

Ho capito che è arrivato il momento di porre rimedio a questa mancanza ed approffittando dei giorni di riposo forzato vorrei provare ad iniziare a sperimentare con il manuale partendo dalla "Focaccia del Paleolitico".

Vi farò sapere gli sviluppi.


P.S. La mia edizione riporta un errore di stampa e le pagine da 33 a 48 sono doppie.
E' successo anche alla vostra?
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15 maggio 2012

di fallimenti ed altre storie

24 commenti:
Ovvero.

Questa settimana non sono riuscita a combinare niente.

Non posso nemmeno dare la colpa alla mancanza di tempo, perché un pochino l'ho sempre trovato ed avrei, per lo meno, potuto imbastire su qualcosa.

Gli unici tentativi miseramente falliti sono stati:

Il Gufo con la tasca.



Rielaborando (malamente) un progetto da "Crea Cucito" (trovato nella piccola edicola del supermercato, dove di solito vado, una volta e mai più!) per pura pigrizia e cialtronaggine non ho ingrandito il cartamodello, ho tagliato un po' qua e un po' là  e, molto probabilmente, una parte del mio cervello ancora pensava ai cuscini Gufo, viste le dimensioni di quello che è uscito fuori!

Bon, ho pensato, ci metto i bavaglini del Cipo.

Ma la tasca è troppo larga e troppo poco profonda, visto che ho fatto un'unica fascia al centro per attaccarlo alla maniglia del mobiletto, quindi si crea un orribile effetto "tutto in avanti" dove i cornini laterali quasi si uniscono tra loro (in foto sta anche bello piatto perché è vuoto, ma non sarebbe proprio la sua funzione starsene là a contenere nulla)..

Quindi lo devo riprendere per mano, togliere l'asola centrale, metterne due alle estremità di detti cornini ed attaccarlo al muro, probabilmente in bagno. Come porta oggetti vari (?).

Eppoi.. su "Cucito Creativo facile" di Maggio ho visto un bel progetto. Il "Cagnolino Poldo" di pezza che mi piaceva proprio.

Copia il cartamodello, spilla su stoffa, taglia qua e taglia là... al momento dell'mbastitura mi accorgo che il cartamodello è sbagliato.
Le misure non corrispondono tra di loro, una delle parti non è  stata ingrandita.

Ecco, al di là della delusione per l'errore della rivista (da nessuna parte ho letto che andava ingrandito uno dei pezzi!)  mi sono veramente preoccupata del fatto che NON ME NE SONO ACCORTA fino a che non ho cercato di imbastire.

Ragazzi se è grave!

Dovrò quindi rifare le parti errate per poter confezionare due cagnolini. Poldo e Poldino!

Ho altri due oggetti per le mani che presentano, secondo me,  delle potenzialità da "Prima e dopo" (veramente sono tre, ma uno non l'ho fotografato. E' in macchina!).

Questo metro per la crescita, di legno, trovato per due eurini ad un mercatino dell'usato, in condizioni abbastanza pietose.



e questa cassettina che conteneva delle mele, regalo di mia sorella di ritorno da un fine settimana in Val di Non


ma preferisco non toccarli per ora che rischierei di dover buttare tutto, viste le manine d'oro che mi ritrovo in questi giorni!

§§§

Con questo post parteicpo al Linky Party

nella mia nicchia c'e'
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