15 novembre 2013

Tutte in Forma per il Natale! Appuntamento #3 - Evviva l'autostima!

21 commenti:

Buongiorno a tutte.

Vi dico subito che non è stata una grande settimana.
Qualche giorno fa vi ho raccontato che avrei fatto la richiesta del tempo parziale... bene, non entro nel merito dei dettagli ma me l'hanno concessa per sei mesi. Da gennaio a giugno.
Grazie di niente quindi, dal momento che Edoardo inizierà la Scuola per l'Infanzia a settembre e fruire di un tempo parziale in quel periodo non mi è di nessuna utilità.
Ho revocato la mia richiesta. Punto.

Che succederà il prossimo anno? Lo scopriremo solo vivendo.

Siccome non volevo ricordare la giornata di ieri per questa notizia triste e avvilente, nel tardo pomeriggio tra una lavatrice da fare e una lavatrice fatta e asciugata da stirare ho fatto un salto su Norama per assicurarmi la letterina di Natale per Edoardo (ve ne parlerò in un prossimo post, anche se chi mi legge da tempo sa già a cosa mi riferisco) inoltre, attraverso Amazon, mi sono accordata con San Nicolò per il regalo che arriverà il 6 Dicembre.

Bene, la parte finale della giornata ha quindi preso un'altra piega, distratta dal Natale e dai suoi annessi e connessi (anche se mi rode, oh, se mi rode).

Mi do atto da sola di essere stata brava e aver gestito la rabbia senza avventarmi sulla prima cosa commestibile che passava casualmente di là, azione che avrei compiuto senza ombra di dubbio lo scorso anno.
Anzi, che ho compiuto a più riprese come documentavano implacabili la bilancia e la taglia a cui erano arrivati i miei pantaloni.

A proposito di pantaloni: tre paia del mucchio dei "Nove Manca Poco" ora mi vanno alla perfezione, un paio del mucchio "Sei Giusti Giusti" ora mi sta largo ed è stato archiviato definitivamente (spero).

Ma veniamo all'appuntamento del venerdì che tutte aspettate con gioia (insomma, più o meno).

Vi siete pesate? Bene!
Vi peserete domani? Va bene uguale!

Il mio risultato della settimana è il seguente: -400 grammi!

Sono molto soddisfatta anche se devo ammettere che non mi sono comportata troppo bene. Non ho fatto la  mia mezz'ora di cyclette giornaliera (solo una volta e mezza) e questa non è una bella cosa.

Il tempo libero che avevo l'ho dedicato a confezionare alcuni regalini di Natale (che vi mostrerò prossimamente) e quindi la scelta è stata un pochino obbligata.
Ma cercherò di rimettermi in riga,  perché devo dire che mi manca (anche per scaricare un po' di nervi. Grrrrrrr), avevo preso questa bella abitudine che fa bruciare qualche caloria in più, tonifica e favorisce il buonumore, quindi ora che ci penso è meglio che oggi mi rimetta in riga e torni a cyclettare per il doppio del tempo, va là!

Restando in tema di tono, io da quando ho iniziato la dieta uso delle creme create per questo nobile scopo da Clarins e Pupa.
Vi dirò... non mi pare di vedere 'sti grandi risultati, di certo però la pelle è molto più morbida ed elastica.
L'importante è essere costanti e farlo ogni giorno (anche due volte al giorno).
Questo rituale mi ricorda molto il mio periodo di gravidanza; infatti sono stata bravissima, mi spalmavo la crema per prevenire le smagliature tutti i giorni. In quel caso i risultati ci sono stati (io durante la gravidanza ho messo su 6 chili, Edoardo pesava 4 chili quando è nato! E stato successivamente che è avvenuto il mio sciagurato tracollo, quando ho ripreso il lavoro).

Torniamo al punto; ricordatevi che le smagliature sono in agguato anche quando si perde peso, non solo quando i tessuti si allargano per far posto a qualche chilo di troppo.
Poi ci sono le fortunelle (non io) che hanno sempre e comunque una pelle tonica ed elastica e possono metter su e buttar giù decine di chili senza mai vedere una smagliatura. Beate loro!

Quando si comincia a perdere peso (se questo è voluto, ovvio) è naturale cominciare a vedersi meglio, a voler fare anche qualche cambiamento all'esterno (taglio di capelli o colore, un trucco particolare, un abitino nuovo) a prendersi più cura di sé stesse.

....
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
(testo originale di Diego Cugia, alias Jack Folla)
...

Un'ottima idea potrebbe essere quella di regalarsi una giornata dall'estetista per una ceretta o per un massaggio.
Avendocela una giornata libera, cosa che per tutte noi è abbastanza improbabile.

Possiamo però regalarci a casa nostra una qualche ora "beauty farm" (ma chiudetevi in bagno a chiave, con la radio a palla!) per un massaggio con lo scrub (io ne sto usando uno anticellulite di Pupa, ho appena iniziato, vi dirò), una doccia o (magari!) un bagno ristoratore caldo e profumato (l'ultimo bagno che ho fatto io è stato per alleviare il dolore delle contrazioni prima di entrare in ospedale)  e successivamente un bel trattamento con delle creme idratanti, o tonificanti o contro le smagliature.
O quel che volete voi, basta iniziare.

Se riuscite a farvi la ceretta da sole vi consiglio vivamente quella di zucchero di cui vi ho già parlato.

Io continuo a farla con ottimi risultati! Ve la raccomando caldamente e ribadisco che la pelle non si irrita e resta morbidissima! Lo dice anche Edoardo.
Oltre ad essere economica (che schifo non fa).

Vi lascio con due link interessanti: il primo con dei rimedi di bellezza "lampo" ed il secondo con i trucchi per dimagrire senza dieta (direi che casca a fagiolo!).

Ma anche se non sono una coach titolata ve lo insegno io uno stratagemma collaudato!


Così ecco che la mia pagina Gnam rivela il suo reale significato!

§*§

Quasi dimenticavo, Chiara, hai visto che ho modificato il titolo del post?

Dimenticavo bis: questo post esce programmato, io di certo alle 15.00 di venerdì pomeriggio sarò a confezionare decorazioni natalizie guardando il DVD Transformers - La vendetta del caduto.
Vedete, a volte, da dove traggo le ispirazioni?
Comunque no, non appenderò dei Robottoni all'albero (anche se, in effetti... mumble mumble).
In ogni modo, passo a trovarvi appena posso! Promesso!
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12 novembre 2013

BlogPal & Swap - L'avventura continua! Conosciamo meglio "I Fiori di Marica"!

13 commenti:
Eccoci giunte al secondo appuntamento con l'iniziativa ideata dalla nostra Alex.

BlogPal + Swap Novemebre

Per chi si fosse persa il primo appuntamento vi ricordo il post in cui ho presentato l'iniziativa e soprattutto il Blog delle mie Pal!

http://ifioridimarica.blogspot.it/

Ma ora conosciamole meglio con questa intervista (ho biecamente rubato alcune delle domande che Alex usava nelle sue. E me ne assumo completamente la responsabilità!).

Raccontateci qualche cosa di voi...

Maria Carmela e Tina, mamma e figlia, per il web il team de I fiori di Marica ovvero intervista a 2 voci.

Di che cosa vi occupate al di fuori del blog?

MC: Sono pensionata, tuttavia ciò non significa che abbia molto tempo da dedicare al mio hobby, o per lo meno non tutto quello che mi piacerebbe: ci sono sempre le mille attività quotidiane che richiedono tempo ed energie!
(Parole sante!)

T: Lavoro come dipendente, però mi piace l’idea, rientrando a casa, di poter dedicare un po’ di tempo alla realizzazione di qualche piccolo oggetto.
Il fine settimana invece, cerco di ritagliarmi del tempo in più da dedicare esclusivamente alle varie attività creative.

Come è nata l'idea del blog?

MC: Il blog è nato per comunicare con tutte quelle che come me avevano la passione della creatività nel senso più ampio della parola.

T: Il blog nasce nel 2011, e dopo un breve passaggio su Wordpress è approdato su Blogspot, che ci consente una gestione po’ meno professionale (visto il livello delle nostre conoscenze informatiche): come ha detto mamma ci piaceva l’idea di confrontarci con altre persone che condividono le nostre stesse passioni e, nell’era di internet, è stato un passaggio “obbligato”.
L’apertura del blog, e poi del nostro profilo Facebook ci ha in effetti consentito di ampliare le nostre conoscenze - colmando spesso le distanze geografiche - di scambiare idee e di ricevere preziosi suggerimenti.

... e la vostra passione creativa?

MC: Far nascere da materiali poveri e magari riciclati qualcosa di nuovo e di originale.

http://ifioridimarica.blogspot.it/2012/08/crendo-giocndo-docet.html

T: Oggi come oggi direi che si tratta di una lunga tradizione di famiglia. Durante l’infanzia la nonna mi ha insegnato il lavoro all’uncinetto ed il ricamo, poi la mamma me le ha proposte in una rivisitazione più moderna.

http://ifioridimarica.blogspot.it/2012/08/andata-e-ritorno.html

Quali sono le fonti di ispirazione?

MC: sono varie, basta una vecchia cartolina, una foto, una scatola di latta un barattolo di vetro un nastro particolare per trasformarli e dar loro nuova vita.

T: il mondo! Nel senso più onnicomprensivo del termine, ovvero qualsiasi cosa: orami guardiamo ogni oggetto in vista di possibili “interpretazioni “ creative.

Come nascono le idee? 

MC: le idee nascono guardando tutto ciò che mi circonda

T: concordo con la mamma…della serie... la mamma ha (quasi) sempre ragione !!!! A volte capita, guardando un oggetto che contemporaneamente pensiamo a qualcosa da realizzare, un breve confronto sulla fattibilità del progetto, poi ognuna delle due interviene secondo le più specifiche “competenze”!

Qual è la tecnica che preferite? 

MC: preferisco i lavori a maglia e con l'uncinetto e tutte le tecniche che consentono di creare confezioni particolari.

http://ifioridimarica.blogspot.it/2012/09/cronaca-di-una-domenica-di-fine-estate.html

T: al momento non ho una specifica preferenza. Sono tendenzialmente disordinata, ed anche per quanto riguarda il nostro hobby non riesco a smentirmi. Passo dall’uncinetto al cucito, dalla realizzazione di bijoux all’utilizzo del fimo (con qualche puntata in tuuuuuuuutto quello che ci può essere nel mezzo), senza un criterio preciso, seguendo l’ispirazione. Io lo chiamo “disordine creativo”, la mamma lo chiama “disordine e basta”!

http://ifioridimarica.blogspot.it/2012/08/tutti-al-mare.html

La creazione preferita (se ce ne è una in particolare) e per quale motivo... oppure quella che vi ha dato più soddisfazione. 

MC: visto il periodo pre-natalizio direi che per il momento sono più “orientata” verso la preparazione di confezioni regalo.
(e direi che le riescono molto bene!).

http://ifioridimarica.blogspot.it/2013/05/happy-birthday-to-you.html

T: la creazione preferita è di sicuro, sempre l’ultima (attualmente è il nostro Orsetto-Fioretto: il nostro secondo lavoro di cucito). Sono affezionata però a tutti gli oggetti che abbiamo realizzato, perché ognuno ha un “valore” particolare.
(pensate che questo è solo l'inizio!)

http://ifioridimarica.blogspot.it/2013/11/il-primo-orsetto-non-si-scorda-mai.html

Mai pensato di trasformare la passione in una professione? 

MC: per ora è solo un hobby ma chissà in futuro, mai dire mai!

T: a distanza di due anni dalla nascita del blog, nel febbraio di quest’anno, abbiamo deciso di aprire una piccola vetrina on line. Ogni tanto riceviamo qualche richiesta sui materiali utilizzati o sulle dimensioni dell’oggetto, ci diverte anche solo rispondere alle richieste di informazioni, ma alla fine quasi tutte le nostre creazioni diventano piccoli doni per parenti ed amici.

http://ifioridimarica.blogspot.it/2012/02/bibbidi-bobbidi-bu.html

Quali sono i progetti legati al futuro del blog?

MC+T: ci piacerebbe poter avere più tempo per realizzare i lavori (una lista fatta, per ora, di 101 progetti da realizzare, come abbiamo di recente scritto in un post) e per continuare con la pubblicazione dei post con più assiduità di quanto non riusciamo a fare ora, raccontando quello che creiamo, come lo creiamo e cosa di volta in volta ci ispira. Con la speranza di riuscire sempre a trasmettere attraverso le pagine del nostro blog, la passione per tutto quello che facciamo e, soprattutto, divertendoci noi stesse, senza prenderci mai troppo sul serio!

http://ifioridimarica.blogspot.it/2011/06/chi-trova-un-amico.html

Bene, direi che ora le conosciamo decisamente meglio!
E voi? Avete qualche domanda da fare a Maria Carmela e Tina?
E allora andate a trovarle subito, saranno ben felici di conoscervi (e avrete anche modo di leggere le mie risposte alla stessa intervista, non volete conoscere meglio anche me?)

§§*§§


Linky Party 2013
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11 novembre 2013

Torta all'Uva Raboso

21 commenti:
L'uva del Raboso è l'ultima che si raccoglie; si arriva a ottobre inoltrato, ma poi dipende anche da come va il tempo.
In ogni modo è sempre e comunque l'ultima.

Colgo l'occasione per mostrarvi anche qualche foglia del Raboso (pampino), che in questa stagione ha dei colori a dir poco straordinari.


Raccogliendo a mano capita sovente che alcuni grappoli vengano dimenticati perché nascosti tra le foglie.


Altri grappolini invece al momento della vendemmia non sono ancora maturi, ma lo diventano quando (inesorabile) passo io all'inizio di novembre!

Tranquille che ne raccolgo pochini. Il resto lo lascio per gli uccellini.


Per la cena della Vendemmia ho voluto preparare la Torta all'Uva che avevo visto da Anna - La valigia della bisnonna.
Come mi insegna Chiara, è opportuno fare la prova generale e quindi il venerdì mi sono cimentata non solo con la raccolta dei grappoli ma anche con la confezione di queste tortine usando metà dell'impasto consigliato da Anna.
La mia variante in questo caso è stata la sostituzione dell'uva Fragola con l'uva Raboso, appunto.


Non sono riuscita a schiacciare bene gli acini all'interno (anche per le dimensioni degli stampini) e quindi sono rimasti troppo in superficie.
La ricetta è molto semplice, la parte più pallosa laboriosa è stata togliere i semini...

Faccio assaggiare la "Torta Prova" a Luigi che gradisce (vi ricordo che non posso mangiare dolci. Accidenti a me, è difficile regolarsi senza poter assaggiare niente).
In pratica è una focaccia, non molto dolce e adatta per l'occasione. Quindi ho il suo benestare.


Arriviamo al sabato e mentre sto preparando l'impasto mi accorgo che un pacco di farina appena acquistato è pieno di camole. Argh!!
Butto via tutto e scopro che non mi basta la farina doppio zero (l'impasto che il giorno prima avevo dimezzato il giorno dopo l'ho raddoppiato per farci due torte).
Non avevo voglia di uscire di nuovo (mi era bastata la sortita a caccia di Peppa Pig!) e quindi ho aggiunto la fecola.
L'impasto era così più morbidino e gli acini si sono inglobati subito all'interno; l'effetto del Raboso, una volta cotto il dolce,  è quello di avere dato un colore talmente cupo da essere quasi nero.
Visto che le torte erano due ne ho tagliata una fetta per capire se l'interno fosse cotto a puntino... e poi l'ho ricomposta.
Lo zucchero a velo ha mascherato il misfatto e nessuno l'ha notato (anche perché sporzionavo su di un tavolo di servizio, non essendo scenografica come quella dello scorso anno non sentiva la necessità di stare in centro tavola).


Non ho potuto assaggiare nemmeno questa e quindi non lo so quale sia la versione migliore.
Luigi mi dice che la seconda risultava più soffice, mia sorella e mia madre mi dicono che era buona ma un po' asciutta e che ci avrei dovuto mettere una salsina (ad onor del vero l'avevo anche pensato, ma non ho avuto il tempo di farla e soprattuto di capire che tipo di salsa abbinare ad un gusto che non conosco).

Sta di fatto che nessuno l'ha lasciata sul piatto e credo che questo significhi che era buona!
Tanto mi basta!
Grazie Anna!


E questo è il mio pin del mese di novembre
con il quale partecipo con sommo piacere alla
raccolta di Chiara!

http://crafttime.blogspot.it/

°§§°


Linky Party 2013

**§§**

E partecipo inoltre a:

Ruba la Ricetta
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10 novembre 2013

La Foto della Domenica - Novembre/2

34 commenti:
Buon giorno e buona domenica a tutte!

In netta contraddizione con lo spirito di morigeratezza che contraddistingue i miei pasti degli ultimi mesi, vi mostro quello che ho cucinato a partire da venerdì per la cena che abbiamo organizzato ieri sera.

Ho capito che non solo non sarò mai Masterchef ma nemmeno verrò mai ammessa alla fase di selezione dei concorrenti.
Sapendo che con i grandi numeri (venti persone per i miei standard sono tante) non sono molto abile nella organizzazione dei tempi mi sono presa un giorno di ferie; venerdì ho quindi cominciato a cuocere e farcire 40 crespelle (45 in realtà, perché qualcuna si rompe di sicuro strada facendo ed è meglio avere la scorta!).

Per poter far si che io mi dedicassi completamente alle attività culinarie sabato mia sorella ha trascorso la giornata con Edoardo.
Hanno passato la mattinata a caccia del secondo numero di Peppa Pig (La Rivista Ufficiale! Evviva!!). Caccia vana dal momento che come arrivano in edicola questi giornalini si volatilizzano.
Già con il primo numero avevo affrontato grosse difficoltà ma pensavo fossero dovute al fatto che ero arrivata  una settimana in ritardo sull'uscita; questa volta invece eravamo puntuali come un orologio svizzero.

Uno degli edicolanti ha addirittura detto a mia sorella di aver ricevuto telefonate dai paesi limitrofi per sapere se aveva delle copie da parte perchè la distribuzione è abbastanza schifosa carente.

Ora io faccio un appello alla Fabbri e ai distributori!
Ma siamo entrati nel proibizionismo?
Stampare qualche copia in più mi parrebbe una buona idea tutto sommato.

Alle 10.00 circa del sabato ricevo la telefonata di mia sorella che mi prende a male parole perché non ho pensato di prenotare la rivista.
Bisognava prenotare Peppa?
Caspita, come ho fatto a non pensarci!?!

Vabbè, presa un pochino dai sensi di colpa, mi sono infilata la giacca sopra il mio maglioncino infarinato e senza nemmeno un'ombra di fondotinta (per tacer sul mascara) sono partita a caccia di Peppa Pig (La Rivista Ufficiale! Evviva!).
Fortuna che almeno mi ero lavata la faccia (e ovviamente ho messo la crema, perchè l'idratazione è importante e anche se si pensa di non mettere piede fuori casa questo non è un buon motivo per saltare una giornata. Altrimenti casca giù tutto!).

Non sono andata in centro, mi sono diretta subito verso un piccolo paese che confina con il mio confidando sul fatto che ci sarebbe stato minor passaggio di madri in caccia (è anche vero che il paese piccolo probabilmente beneficerà di meno copie dalla famigerata distribuzione, ma alla fine i fatti mi hanno dato ragione).

Alla seconda edicola l'ho trovata (avevano anche dei numeri in più, ma quelli senza gadget).
Ho ringraziato commossa e mi sono comprata anche un paio di  gomitoli di lana (è una di quelle edicole di paesino che è anche merceria. Credo che unire Edicola e Merceria rappresenti per me Natale e Mercatino dei Bambini insieme).

Ecco la nostra macchina fotografica di Peppa nuova fiammante! Edoardo la adora.
Gadget a parte il giornalino mi piace. Ci sono tante attività, alcune adatte a bambini più grandi però (ricordano un po' i quaderni delle vacanze), una cinquantina di adesivi e due storie "lunghe" che la sera leggiamo volentieri prima di dormire.


Naturalmente mia sorella non è tornata a casa a mani vuote.
Ecco ora siamo nel trip della raccolta di figurine.
Credevo sarebbe successo tipo tra quattro anni.
A Edoardo non interessa e nemmeno lo sa cosa sono lo figurine, ma non vi nascondo che quando le ho viste io ho avuto un tuffo allo stomaco e hanno iniziato a prudermi le dita.
Per ora ho deciso di non aprire i pacchettini.


Risolta brillantemente la vicenda "Caccia alla Rivista Mal Distribuita (e Forse Non Sufficientemente Stampata)" torniamo al menù della serata.

Come vi ho già detto si trattava della cena che di solito organizziamo a conclusione del raccolto dell'uva in occasione di San Martino (che sarà lunedì) quindi un menù casalingo senza velleità di nouvelle cuisine.

L'antipasto è composto da pancetta arrotolata al pepe nero su un crostone di pane toscano, carciofini spaccati e funghetti (la tovaglia a quadretti di carta in rotolone credo di averla comprata sette anni fa. Non ricordo più quanti metri fossero; so solo che  finisce mai e ancora la stiamo usando!).


Come primo piatto ho preparato delle crespelle al radicchio "trevisano" tardivo.
Dovete sapere che le crespelle mi riescono moooolto bene (se vi interessa vi metterò la ricetta in uno dei prossimi post).


Per secondo ecco il cotechino in crosta (ne ho cucinati quattro)...


... con contorno di carciofi e...


... patate al forno.


E, per concludere, ecco il dolce.
La Torta all'Uva.
L'idea me l'ha data Anna - La valigia della bisnonna,  anche se ho modificato un pochino (più che un pochino, in effetti) la sua ricetta.
Ma anche di questo vi racconterò in un post a parte (e il numero dei miei post in bozza è arrivato a 35).


Caffè (con il Robottino, che poi ho deciso definitivamente di tenere), frutta fresca e frutta secca come se piovesse.

Nota bene: io di tutto questo ho mangiato il radicchio trevigiano e un panino (anche se era al latte e mi è permesso solo il pane comune).

Ditemi assolutamente che sono molto brava!

Ora vado a fare una passeggiata, perchè Edoardo mi reclama (infatti ci ho messo due ore e mezza a scrivere questo post tra un gioco di costruzioni e l'altro. E metà era già pronta).
Ci rivediamo al momento del suo pisolino.

§§§ 

Con queste  foto partecipo con tanto piacere alla raccolta di 
Foto della Domenica 


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8 novembre 2013

Tutte in Forma per il Natale! Appuntamento #2 - Come è andata?

25 commenti:

Eccoci qua!

Ci siamo ancora tutte? Ma certo che si, e forse siamo anche di più!

La prima settimana è passata in un lampo, come sta andando? Bene, non ho alcun dubbio in proposito!

Il mio risultato è il seguente: -600 grammi! Direi non male.
Anzi!

Peccato non poterlo annotare in uno stilosissimo e in temissimo quadernino come quello di Daniela.
Ma l'avete visto? Quanto bello è!?!
Tantissimo!

http://violaefuffia.blogspot.it/2013/11/tutte-in-forma-per-il-natalecon-sabrina.html

C'è anche la spinta motivazionale!
Scusate se insisto.. ma lo trovo davvero fantastico!

http://violaefuffia.blogspot.it/2013/11/tutte-in-forma-per-il-natalecon-sabrina.html

Io credo che dovresti produrli in serie; tanto per dire ho intenzione di far partire in primavera "Tutte in Forma per la Prova Costume".
Pensaci che io intanto cerco una immagine adatta!
Anzi, già ce l'ho!


A proposito di incentivi per riuscire meglio nell'intento, ho letto nei commenti ai precedenti post che qualcuno di noi (me compresa) ha più di "qualche chilo" da perdere.

Oggi vi voglio insegnare una cosa che ho imparato quando seguivo il metodo Weight Watchers.

Il sistema WW se seguito scrupolosamente porta ad ottenere una alimentazione sana ed equilibrata, il fondamento del suo funzionamento stava però nelle riunioni settimanali che si tenevano in molte città.

Ve la ricordate la puntata di Sex & the City in cui Miranda "Baby Weight" partecipa ad uno degli incontri? Ecco sono proprio così.
Ci si pesa davanti a tutti, si registra il peso, c'è un applauso se il peso è sceso e l'analisi di "quello che è successo" se l'ago della bilancia non si è mosso.

Non ho idea di quello che capiti poi se il peso aumenta ma non lo scopriremo mai visto che la Weight Watchers in Italia non esiste più.

Ho scoperto qualche mese fa che alcune ex dipendenti hanno deciso di fondare Welcome Weight per portare avanti i principi della WW (che all'estero continua a funzionare alla grande); se siete interessate ecco tutto il resoconto di come è andata.

Scusate la divagazione... (ormai dovreste esserci abituate).
Torniamo al punto.
Il primo manuale WW si intitola "Punta alla differenza del 10%" e si basa su questo semplice concetto (che a me ha aiutata molto): invece di pensare al peso ideale che vorremmo raggiungere e demoralizzarci subito perché magari i chili da buttare giù sono troppi, concentriamoci sul perdere il 10% del nostro peso. Qualunque esso sia.

In questo modo tutte partono alla pari.

Il paragone che utilizzano è molto azzeccato: se non ho mai praticato nessun tipo di attività fisica posso pensare di correre una maratona? Ovvio che no. Quindi inizierò ad allenarmi per gradi.
Ecco, allo stesso modo inizierò per gradi a  perdere quel 10% che farà subito una grande differenza (soprattutto per l'umore!).

Per riuscire più facilmente nel nostro obiettivo teniamo sempre a disposizione degli alimenti salutari:
- cereali, pasta, pane e riso integrali
- verdura fresca (oppure surgelata. Attenzione a quella in scatola però che per la maggior parte contiene degli zuccheri aggiunti)
- latte scremato (il calcio è esattamente lo stesso)
- yogurt magri (attenzione che c'è quello bianco che ti imbroglia con lo zucchero d'uva!)
- carne magra, carne bianca
- pesce
- legumi
- uova
- condimenti ipocalorici ma non dimentichiamo l'importanza dell'olio di oliva. Basta non esagerare!

Ricordate che: non importa a che punto del viaggio ci troviamo, l'importante è la direzione verso la quale stiamo andando (Oliver Wendell Holmes).

Le sfortunelle noi che non sono dotate di quel quadernino strabello possono segnarsi il peso qui.
Bisogna essere registrate, ma è veloce e gratuito.
Il sistema genera anche dei menù calcolati sulla base delle calorie parametrate alle indicazioni che darete in fase di inserimento.
A parte questo, la cosa che a me interessa di più è "La Curva del Peso" (appare dopo aver generato i menù) che permette di inserire i risultati ogni giorno e dà la soddisfazione di vederli rappresentati su di un grafico.

La prossima settimana, dopo aver annotato il peso, parleremo di creme e ceretta.
Il lato divertente del prendersi cura di sé (ma è poi davvero così divertente?).
 

§§§

Dling dlong.
Comunicazione di servizio.

Questo post esce programmato.
Sabato sera ci sarà la cena della Vendemmia
e io mi sto dedicando a casa (per dare almeno
una parvenza di ordine) e cucina (per preparare "cose" 
che non potrò mangiare. Arghh!).

Se riuscirò a ritagliarmi un po' di tempo passerò
a trovarvi, altrimenti ci si "vede" domenica.
Tra una lavastoviglie e l'altra.
(no, non sistemo tutto prima di andare a dormire!)

Il menù ve lo racconto domenica con l'appuntamento
dedicato alla Foto della Domenica, appunto.

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