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22 gennaio 2015

Ri-Leggimi. Ovvero: meglio tardi che mai!

11 commenti:
C'era una volta un Libretto.

Era un Libretto Piccolo e Divertente.
Ed era anche felice, perché gli era capitata una Grande Avventura.

In occasione di una delle Sinergie che si erano svolte nel corso dell'anno 2014, denominata Ri-Leggimi, era stato messo in palio e, grazie ad un fortunato commento, estratto a sorte da Laura.
Era quindi partito fiducioso, e pieno di belle speranze, per affrontare un Viaggio e vedere il Mondo!

Non lo sapeva il Piccolo Libretto che era destinato ad arrivare nella Casa della Strega Cialtrona e Casinista che, dopo averlo letto durante le sue vacanze estive, lo ripose nella libreria che si trovava in una stanza piena di oggetti di ogni dimensione e sorta e se ne dimenticò!

Fortunatamente La Strega, nel corso del suo cazzeggiare aggiornarsi online, un giorno scoprì un gruppo denominato Io Decluttero, nel quale La Buona Fata Linda spiegava non solo sul come liberarsi del ciarpame, ma anche sulle modalità per non farlo rientrare mai più nelle proprie stanze.

Grazie a questo Gruppo La Strega Cialtrona venne a conoscere un altro Libretto Piccolo e Utile, intitolato "Il magico potere del riordino", che finalmente diede una scossa alla sua cialtronaggine congenita e la esortò a iniziare (finalmente) a sistemare quella famigerata stanza.

Ed ecco che il Piccolo Libretto rivide la luce.

La Strega per farsi perdonare gli confezionò un segnalibro e lo mise in una busta per mandarlo a Chiara.

Che ama i Gufi, ma odia l'Arancione.

Ve l'avevo detto vero che la Strega è una Cialtrona?
"Il magico potere del riordino" può fino a un certo punto. Sul fatto che perdo colpi non c'è niente da fare.
Purtroppo.
Ma se esiste un sistema fatemelo sapere che sono tutt'orecchi!



PS: questo era uno dei progetti del 2014 su cui mi sono arenata per il motivo sopra spiegato.
Ce ne sono altri, sapete?
Di progetti, non di motivi.
Li vedrete presto!

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22 ottobre 2014

Di Sinergie, di Libri Vari e prove tecniche di Asilo

21 commenti:
E' tempo di Sinergie e oggi vi propongo quella di Sandra.
Stilare l'elenco dei libri che hanno lasciato il segno nella nostra vita.

Cito testualmente "non i più belli, no, bensì quelli che hanno scavato piccoli solchi nel cuore, offrendo magari nuove visioni sul mondo, cose così."

E questa è la prima fase.
La seconda sta nel creare qualcosa a tema con uno dei libri elencati.
Già, ma cosa?
La stessa Sandra suggerisce una card, un LO, una tag, una ricetta, una foto, un disegno, una creazione insomma un "fatto a mano con amore", basta che il collegamento col libro sia evidente.

Ma vi rimando al suo post per avere i dettagli dell'intero progetto, però ora state qui con me per leggere il mio di elenco (se vi va) con qualche riga di motivazione a supporto della scelta.
Mi piacerebbe anche leggere quali sono i libri che più vi hanno emozionato, divertito, commosso o comunque trasmesso delle sensazioni particolari e sapere perché.
Ancora se vi va. 

Prima di mostrarvi la mia lista è d'obbligo una piccola premessa.
Per me come lettura formativa anche Topolino vale.
Traete le vostre debite conclusioni.
(riformulo: per me come lettura formativa soprattutto Topolino vale. Poi viene Alan Ford).

Pronte, via!

Bar Sport
Stefano Benni.
Non lo conoscete? Rimediate subito e me ne sarete eternamente grate.
E quando leggerete della Luisona riderete da sole e un pochino penserete a me, e direte tra di voi: la Sabrina aveva proprio ragione!

Signor Malaussène
Daniel Pennac.
Qui il titolo rappresenta una parte per il tutto.
Io adoro tutti i suoi romanzi, il suo modo di scrivere e di descrivere.
Le sensazioni, le emozioni e le situazioni paradossali.
Chi non la vorrebbe una famiglia come la sua?
I diritti del lettore stilati da Pennac sono parole sante e tanto per restare sul pezzo vale solo la pena ricordare "il diritto di non leggere" perché a volte ci sono davvero tante e troppe cose da gestire in una giornata e una scelta va fatta.
Tipo che oggi pomeriggio io ho scritto questo post.
Non ho letto libri e non ho fatto ginnastica (e non è che me ne sto vantando, solo il cielo sa quanto avrei bisogno di movimento).

Il Signore degli Anelli (La Trilogia)
John Ronald Reuel Tolkien
Preso in biblioteca per la prima volta a 12 anni e letto talmente tante volte da insinuare un dubbio in mia madre.
"O non l'hai capito oppure è davvero bello".
Era davvero bello perchè ogni volta che lo finivo piangevo.
Mia madre mi regalò poi il volume (che ha le dimensioni di un minivan) con grande soddisfazione di entrambe. Mai più multe in biblioteca.

Ne parliamo a cena
Stefania Bertola
Che poi, ora che ci penso, andrebbe collocato al primo posto nella mia classifica ideale.
Che dire? Vale lo stesso discorso fatto per Pennac: un titolo in rappresentanza di una lunga serie di romanzi esilaranti in cui le protagoniste sono Donne Normali. Buffe, divertenti e originali.
Vorrei essere anche io una di loro.
Ho deciso che quando rinasco divento il personaggio principale di una storia della Bertola.
In questa vita non so se ce la faccio... anche se mi sto impegnando.
Ho scelto il romanzo dal quale ho sottratto (autorizzata dall'autrice) il titolo del Blog.

Heidi
Johanna Spyri
Il primo libro che ho letto da sola va assolutamente messo nella lista!
Ci sono ancora sottolineate le parole che non conoscevo. Le cercavo nel dizionario e ne scrivevo il significato sul libro stesso. A matita!

Tre uomini in barca (per tacer del cane)
Jerome K. Jerome
Come un malinteso può gettare le basi di una grande opera (grande per me).
Quella che inizialmente doveva essere una pallosa guida turistica, grazie ai tagli dell'editore è diventata uno romanzo spassoso!
Letto per la prima volta sui banchi di scuola ogni tanto lo risfoglio con piacere (io rileggo molto, lo sapete. Vero Elenita?).

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Luis Sepùlveda
Una favola bella sulle promesse mantenute e sull'amicizia che presto leggerò a Edoardo!

Biscotti al malto Fiore per un mondo migliore
Laura Sandi
Divertente, commovente, spiritoso e originale.
Ne ho già parlato di quanto questo libro mi sia piaciuto.
Cara Laura, cercherò ancora di contattarti perchè se quelle brave smettono di scrivere a noi cosa resta? Solo la fuffa?

Postmortem
Patricia Cornwell
Si, ebbene si, lo ammetto. Ne ho letti un bel po'.
Lo so, la trama è sempre la stessa (fortuna che esiste l'edizione economica).
Era il mio periodo dedicato ai thriller un po' particolari.
Periodo che ho concluso con la lettura di Drago Rosso (che consiglio solo a chi ha un po' di pelo sullo stomaco).

Il ritratto di Elsa Greer
Agatha Christie
Amo tutta l'opera Agatha Christie e cito questo romanzo solamente perchè è quello che insieme a Macabro quiz mi ha fatto scoprire molti anni fa questa autrice geniale (si, ha duplicato qualche trama cambiando i nomi dei personaggi. Ma lei se lo può permettere solo per il fatto di aver dato vita a Jane Murple che, me ne darete atto, dà millemila punti alla Kay Scarpetta!).
Non amo invece quello che ha scritto sotto lo pseudonimo di Mary Westmacott. No, decisamente no.
Ci ho provato a leggerli, sul serio, ma alla fine mi sono arresa e li ho regalati senza rimpianti. 

Il diario di Bridget Jones
Helen Fielding
Credo che su questo libro non si possa dire nulla.
Tutti lo dovrebbero leggere.
E quasi sicuramente tutti lo hanno fatto!
(no, aver visto il film non vale!).

Susan a faccia in giù nella neve
Carol O'Connell
Agghiacciante, la prima parola a cui penso ricordando la trama è questa. Però scritto molto bene e mi è rimasto impresso. Il finale poi è davvero fuori dal comune, impossibile da prevedere e difficile da dimenticare.
E' un libro che non rileggerò, soprattutto ora che ho un figlio.
Informatevi sulla storia e ne capirete il motivo.

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Christiane F.
Questo libro l'ho lessi di nascosto quando uscì, nel 1981, e quindi avevo 11 anni.
Pochini vero? E infatti passai delle notti insonni. Forse ho pure vomitato.
Ricordo che mia madre me lo proibì e io risolsi brillantemente facendomelo prestare da un'amica che aveva dei fratelli più grandi.
Qualche anno dopo me lo sono comprato.
Il film però non riuscii a vederlo al cinema di nascosto perchè lei mi marcava a uomo.
Rimediai solo quando lo trasmisero in televisione

Taglia, cuci, ama
Amanda Addison
Libro preso perchè dopo una serie di cupcake (a colazione, a merenda, da Tiffany, alla lavanderia a gettoni... ah no, questo non c'entra) finalmente si parlava di cucito.
Quando lo rileggo sogno anche io di mandare tutti a quel paese e vivere grazie ai miei ritagli di stoffa!
Poi mi sveglio e mi ricordo che devo andare in ufficio.
I tessuti sono i protagonisti assoluti del romanzo, e, lasciatemelo dire, ci voleva.
Io non sono una da grandi storie sentimentali.

Pane cose e cappuccino (dal fornaio di Elmwood Springs)
Fannie Flagg
Del mio amore incondizionato per Fannie Flagg vi ho già detto in più occasioni.
Tutti entusiasmanti i suoi romanzi; ne ho indicato uno solo, ma proprio non saprei scegliere un preferito.
Non ho ancora capito chi cura la versione italiana dei titoli, ma resta il fatto che la lettura di questa autrice non mi delude mai.
Se avete dei gusti simili ai miei andate sul sicuro.
 
E adesso vi mostro un piccolo progetto che con questo post ci sta come il famoso cacio sui celeberrimi maccheroni.

Un segnalibro!
Va che non l'avreste mai detto, però nel mio caso è un piccolo evento perchè io sono una di quelle "sciagurate" che piega gli angolini (e scrive le annotazioni, sottolinea, infila i quadrifogli nelle pagine).

Ma ora prometto di fare la brava!
Mia cugina (una delle, che io sono un po' come Costanza alla fine) a Natale (o forse era un compleanno), conoscendo le mie passioni, mi ha regalato alcuni kit per realizzare dei lavoretti in feltro.

Finalmente ne ho confezionato uno!
I dettagli li ho inseriti direttamente nelle foto (ma come sono scaltra!).

§§§

§§§


Esatto, si cuce. Un giro di punto filza ed ecco il risultato finale.
No, non è come il modello proposto, ma ormai mi conoscete.
Se non ci metto del mio mica sono contenta.

Li avete visti i miei micro-bottoncini?
Li uso per gli abitini delle bambole. Belli vero?


Ora, secondo voi.
Perché al cane del progetto hanno attaccato un orecchio?
Non bastava la punta?
(io infatti mica l'ho messo).

Ho realizzato il Cagnolino perchè (come mi suggerisce Chiara che le Sinergie le ha fatte venire alla luce) il cane e il libro hanno delle affinità.
Sono entrambi dei buoni amici e ci fanno compagnia.

Sul prossimo però ci sarà un Riccio, ovvio!

E così sto iniziando pure ad allenarmi per i lavoretti dell'Asilo!
Non vedevo l'ora di entrare in questo Mondo Meraviglioso!

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22 agosto 2014

Un Fracco di Sinergie (52WP -33/52)

34 commenti:
Oggi vi faccio un post con i fiocchi ed i fiocchetti nel quale vi parlerò di tante cose tutte strettamente collegate tra loro.

Anche se non sembra.

La mia assoluta incompetenza in quello che è il panorama editoriale degli ultimi tre anni è cosa risaputa.

Sono riuscita a leggere fino a che Edoardo ha iniziato a gattonare e poi ho preso a leggiucchiare ma soprattutto a rileggere.

Per cause di forza maggiore (credetemi sulla parola, Edoardo è causa di forza maggiore), anche se ritengo che rileggere è sempre e comunque bello.
E' come trovarsi con un amico che non vedi da tanto tempo ma di cui sai, quasi, tutto.
Quello di cui parlerete è noto, ma ci sono sempre dei particolari che non avevi colto a fare la differenza su quell'incontro.
Alle volte dipende dal tuo stato d'animo che cambia.
Alle altre dipende dall'età in cui leggi i libri che, purtroppo, con il passare degli anni cambia pure quella.

Ci sono degli autori che io seguo fedelmente e su quelli non ci piove che sto al passo.
Una fra tutti Stefania Bertola, colei che mi ha regalato Carta e Cuci da "Ne parliamo a cena" e tante ore di divertimento puro senza mai una delusione.

Ma a parte questa (fantastica) eccezione io sulle ultime uscite ci ho messo sopra un macigno e le librerie me le sogno, quando vado al supermercato mi dirigo a passo spedito verso il reparto dei volumetti (e solo dopo da quello dei surgelati che sennò mi va al remengo la catena del freddo!).

Su di me hanno presa le copertine, c'è poco da fare.
Se sono colorate, se ci sono dei cupcake, oppure della stoffa in fantasia mi va il cervello in pappa, sono presa all'amo e mi innamoro perdutamente ed irrimediabilmente.

Non credo di essere l'unica, e lo sanno fin troppo bene coloro che le copertine le realizzano.

E, ammissione per ammissione, anche i titoli hanno un loro perché ed esercitano un grande fascino nel mio subconscio che è profondo quanto la Coppa del Nonno.
Se al posto de "Il Signore degli Anelli" a dodici anni avessi trovato "Le Avventure di un tale Hobbit dai Piedi Pelosi" non credo che lo avrei iniziato.
E finito.
Una decina di volte.

In queste vacanze ho letto ben tre libri!
Ma vi rendete conto della portata di questo evento?
Uno acquistato sotto l'impulso generato da una copertina dai colori sgargianti e piena di scarpe (*).
Uno arrivato da Laura attraverso un fortunato sorteggio.
Uno comprato (e ricomprato). Un libro dal titolo così bello lo dovevo per forza avere.

Però ci sono certi libri che al supermercato mica li riesco a trovare e fortuna che c'è la rete!

Sul filo delle Sinergie, vi mostro gli ultimi arrivi, compresi quelli che ho citato prima.


E proprio perché Ri-Leggere è bello ecco che oggi libero, portando avanti l'iniziativa ideata da Chiara, il libro ricevuto da Laura.
L'ho trovato davvero spassoso e scorre via che è una bellezza (grazie Laura per la tag segnalibro che adoro!).
Ne aggiungo (come da regolamento) un secondo, scelto da me, e precisamente "Biscotti al malto Fiore per un mondo migliore" che, devo dire con tutta onestà, mi è piaciuto a tal punto da comprarne una ulteriore copia (già lo so che continuerà a girare tra voi e non tornerà mai più alla base!).

Ho googlato cercando dell'altro di questa autrice padovana, ma non ho trovato nulla.
Peccato.

Le ho pure scritto attraverso il suo profilo feisbuc (dove non c'è movimento dal 2012).
Ma non ho avuto risposta.
Ri-peccato.

Ma bando alla tristezza a torniamo a noi!
Il libri in ballo sono quindi questi due.
Scrivete nei commenti (se vi va di partecipare) quale vi piacerebbe avere.
Venerdì prossimo farò il sorteggio e due di voi riceveranno il libro che avranno scelto.


Vorrei che fosse chiaro che non si tratta di un giveaway in quanto chi si aggiudicherà il libro lo dovrà poi liberare a sua volta e aggiungerne uno dei propri (spedendo in modalità "piego di libri").

Se c'è qualche dubbio sull'intera operazione non esitate a chiedere!

Io intanto sto preparando gli straordinari segnalibro! (*)


No, dico... vale la pena di partecipare solo per averne uno.
Giusto?

Come avrete notato nel malloppo c'è anche un ricettario dedicato ai Cake Pops (con delle foto a dir poco meravigliose!), "Ragione e pentimento" della nostra Sinergica Sandra e "Voli acrobatici e pattini a rotelle"... del mio amore smisurato per Fannie Flagg vi ho già parlato.

http://cartaecuci.blogspot.it/search/label/Sinergie%20in%20Rete

E continuando a parlare di Sinergie agosto è il turno di Antonella che ha pensato di lanciare uno scambio di personal card (o biglietti da visita).
Le card dovranno essere realizzate a mano e contenere tutti i dati che sono stati dettagliatamente esposti nel suo post al quale vi rimando con piacere.
Una volta confezionato il numero di carte equivalente al numero di partecipanti all'iniziativa (meno una, la nostra) queste dovranno essere spedite ad Anto che provvederà a crearne una collezione per ciascuna e ripedirle alle iscritte.

Occhei, probabilmente io non sono stata abbastanza chiara, ma nel suo post Anto ci spiega tutto tuttissimo quindi avrete le informazioni che vi serviranno per partecipare e anche qualcuna di più!

E dove sta il 52 WP?
- Nella promessa che realizzerò (prima o poi) degli stupefacenti cake pops grazie a Bakerella;


- nel titolo Biscotti al malto Fiore...;

- nel fatto che oggi è il compleanno di Anto e lei di sicuro un dolce lo ha fatto.
Tanti auguri Antonella! Cento di questi giorni.

- e nel biscottino che condivido virtualmente con voi!


Ringrazio tutte le nuove iscritte.
Ringrazio per tutta la clemenza che dimostrate nei miei confronti per i commenti in attesa di risposta.
Ringrazio chi mi ha fatto visita e che ancora non è stata contraccambiata da parte mia.

Portate pazienza ma è iniziata la vendemmia (e anche per questo che di cucinare in questo periodo non se ne parla).

PS: Anche "Donne con il tacco 12" è bello! Se volete leggerne una recensione vi rimando a questo link!

(*) il Riccio è il nuovo Gufo!

Linky Party C'e' Crisi
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1 ottobre 2013

Liberiamo un libro #6 (Le avventure di una Kitty Addicted)

22 commenti:
Cara Rita, finalmente il libro l'ho  letto!

Che l'ho ritrovato ve lo avevo raccontato, bene, l'ho ritrovato e l'ho letto.
Ci ho messo un pochino (tanto) ma di meglio non sono riuscita a fare!

Quello che segue non è spoiler e non vi  rivelerò niente di trascendentale, il fatto che si intitoli "Le avventure di una Kitty addicted" dice già sostanzialmente tutto, poi vabbè c'è il lavoro, c'è l'amicizia, l'amore  e bla bla bla, ma in questo post io mi voglio soffermare su Kitty.

Ho fatto mente locale e mi sono un pochino preoccupata.

Al mio attivo ci sono:
- la vestaglia che mi regalò mia sorella portandomela da Berlino anni fa.
La prese da H&M quando ancora qui di H&M nemmeno si sentiva parlare (io l'ho portata con me in ospedale quando è nato Edoardo, contro il parere di mia madre che voleva affibbiarmi una vestaglia scozzese, ma figuriamoci! Quando sarà lisa diventerà un qualche cosa perché la conserverò per sempre);
- la mascherina per la notte (arrivata insieme alla vestaglia, mai usata);
- la cuffia per la doccia (che io uso per cucinare (*));
- due asciugamani;
- una maglietta (una sola, me la sono presa io. Lo ammetto);
- le infradito (regalo di mia sorella, riciclato, le aveva ricevute a sua volta in regalo. Ops, l'ho detto!);
- l'album delle figurine (mai completato. Ma chi ha il coraggio di buttarlo?);
- il bagno schiuma (pupazzo gigante vestito da Babbo Natale);
- un mini albero di Natale decorato;
- scatola di latta porta-tutto azzurra (regalo di un'amica);
- astuccio portamatite (o che so io) di latta (stesso tema della scatolina, idem come sopra);
- borsetta "da sera" nera e argento (regalo di mia sorella, mi pare, o dell'amica di cui sopra);
- borsetta da giorno rosa  (regalo di un'amica);
- portafoglio abbinato (stessa amica, stesso regalo);
- borsetta marrone più seriosa (regalo di mia sorella. Questa sono sicura);
- peluches assortiti (ora di Edoardo);
- astuccio bianco di peluches (ci metto i campioncini di creme);
- ne avevo uno dorato, ma si è scrostato e l'ho buttato (forse, o forse non ricordo dove l'ho messo);
- avevo anche un portafoglio dorato (chissà dove è finito);
- mini trousse con mini spazzolino e mini dentifricio;
- due teglie per la crostata (edicola, primo numero);
- stancil per decorare le torte (idem come sopra);
- ciotola per l'insalata (di plastica, sempre edicola);
- frusta per sbattere le uova (idem come sopra);
- borsa termica porta pranzo (la uso quasi ogni giorno visto che con la dieta che seguo devo mangiare solo determinate cose);
- dvd con i cartoni animati (a Edoardo piace Chicchi);
- felpa con cappuccio nera (H&M);
- lipstick;
- assorbenti;
- fazzolettini di carta;
- crema per le mani al cocco (non la ricomprerò);
- carta igienica (ehm... si, ebbene si);
- piccoli adesivi e tatuaggi (forse dalle patatine? E chi lo sa);
- un tot di matitine, mini personaggi, collanine, scatoline, ciondolini e strafanti assortiti provenienti da uova di Pasqua, ovetti di cioccolato, patatine, mercatini e chi più ne ha più ne metta.

Vista così la lista è lunghetta (e forse non è nemmeno completa).

Mi devo far vedere da uno bravo?
O meglio.
Lo posso scrivere anche io un libro?

Ma torniamo a noi.

Questo è il libro


e questo è il mio turno.
Tutto ebbe inizio qui e io nella questione mi colloco qua e nel mezzo il libro giramondo è partito da:

#1 Rita

per poi andare da...

#2 Irene
#3 Danda
#4 Chiara
#5 Glen

e arrivare a me

#6 Sabrina (con un piccolissimo incidente di percorso)

Quindi ....

Vai libro, sei libero!
La prima che commenta se lo porta a casa  insieme a questo segnalibro che ho disegnato io (e si vede e me ne assumo la responsabilità)  e guarda un po' te chi è la protagonista... e una volta letto lo libererà a sua volta (utilizzando come forma di spedizione "piego di libri").
No, dico io, vale la pena di lasciarlo per prima questo commento solo per avare il fantastico segnalibro!
(ahahahahahah)


(*) ma com'è che quando cucino io a casa mia mi metto la cuffia e quando vedo i vari boss delle torte e re del cioccolato sono tutti con fluenti capelli al vento?
Sono solo io ad avere il terrore che finiscano nell'impasto?

PS: perdonate gli eventuali refusi. Rileggerò con calma domani. Ora siamo pronti per andare a leggere le favole della nanna.
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16 ottobre 2012

Il Grog dello Spiffero - Dal Manuale di Nonna Papera

8 commenti:
Visto che qua non si sa come vestirsi (perché mi sembra di essere mia madre quando lo dico? Vabbè.. aggiungiamoci che "non ci sono più le mezze stagioni" e siamo a posto!) mi è capitato di prendermi  un bel raffreddore con annesso mal di gola.

Ed ecco che mi viene in soccorso il Manuale di Nonna Papera!


Vi ho già parlato della Focaccia del Paleolitico e de I Biscotti del Drago, ora tocca a

Il Grog dello Spiffero (pagina 14)

Allora non esistevano pastiglie e sciroppo per la tosse e per il mal di gola. Però esistevano spifferi e correnti d'aria. Si capisce: gli uomini abitavano o in caverne o su palafitte in palude. Così era un bel problema difendersi dai mali di ... magione!
Sul problema discussero e starnutirono a lungo i cavernicoli finché Nonno Antenato non inventò la bevanda calda. Che mente! Quel dritto d'un Nonno fece bollire dapprima dell'acqua di palude: e il disgusto fu generale. Tentò di nuovo facendo bollire questa volta del latte con un po' di miele. E fu un successo. 
Tuttora valido, caso mai voleste evitare certi sciroppacci contro la tosse.

Che cosa occorre:
1 tazza di latte;
2 cucchiai di miele

Come si procede:
al latte molto caldo aggiungete il miele. Quindi: 1° versare in tazza, 2° trangugiare, 3° andare a dormire. Buonanotte!

§§§




Siccome non sono molto in forma
direi che questo è proprio il post giusto per partecipare al Linky Party di Topogina


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18 giugno 2012

La Confezione del pacco regalo - Borsina Sbarazzina

15 commenti:
magari come titolo ne cerco uno migliore.

Comunque... visto che la borsina di carta marrone ha avuto un discreto successo (non credevo mica) anche oggi continuo a dedicarmi alla Carta (ed era ora. Si chiama o no Carta e Cuci il Blog?).

Tra le varie cose che conservo, ci sono anche le borse di carta, appunto.
Quelle anonime in modo particolare  perchè così posso divertirmi a personalizzarle.

Ho trovato questo "gioco" che mi ha entusiasmata.

Si chiama "Alta Moda"  (Editoriale Scienza) un "libro attivo per pulcini svegli... e favolosamente eleganti!"


Al suo interno una serie di abbinamenti di alta moda di carta e non solo... anche le sagome per tagliuzzare  ed imparare a crearla!


qui si vedono meglio...


e tanti foglietti di carta colorata, in fantasia e tinta unita. E delle favolose gruccette appendiabiti!


Il gioco è quello delle bambole di carta, infatti le sagome hanno anche le "alette" da ripiegare per fissare l'abitino alla bambolina fortunata (ci sono anche quelle per una bambola e per un manichino).

Io però lo ho utilizzato per ottenere delle decorazioni, rubacchiando un po' di foglietti colorati anche da questo kit per i lavoretti di Pasqua e Primavera trovato al Lidl mesi fa.


Tagliate le sagome, attaccate sul biadesivo e poi sulla borsetta...

Questa operazione, però, non andava fatta con il biadesivo. Meglio usare la colla in stick (i pantaloni si sono appiccicati male ed ho rovinato la borsetta. Sbagliando si impara)


e rifinite con qualche strass...



Come prima volta devo dire di esserne moderatamente soddisfatta (*).

Ci vuole pazienza ed un po' di pratica.
Débâcle del biadesivo a parte, credevo inoltre di metterci meno tempo; ma per la prossima saprò far meglio!

"Alta Moda" contiene anche le decorazioni (comprese paillettes, tulle, nastri) ma io non ho ancora aperto la confezione visto che ne avevo già (nel kit del Lidl).
Ve le mostrerò più avanti perché vorrei fare dei bigliettini di auguri.

Devo anche sperimentare la tecnica di farmi le gruccette con le graffette, per quando terminerò quelle contenute nella confezione. Per la carta invece non c'è problema, si può tranquillamente usare quella delle riviste.

(*) e come mai ce lo mostri, direte voi?
Perché chissà quanto tempo passerà prima che riesca a prenderlo di nuovo per mano e vi volevo consigliare questo Libro Attivo.
Credo sia proprio un bel regalo per una bambina!
§§§

Con questo post partecipo al Linky Party #15 di Topogina
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3 giugno 2012

I Biscotti del Drago - Dal Manuale di Nonna Papera

18 commenti:
Continua il mio viaggio nel Manuale di Nonna Papera di cui vi ho parlato qui.

Dopo "La Focaccia del Paleolitico" ecco la seconda ricetta, ovvero i Biscotti del Drago (pagina 13).

§§§

"Il capo-ufficio non era ancora stato inventato, ma di lavoro ce n'era lo stesso a bizzeffe.
Uomini e donne, dall'alba al tramonto, erano impegnatissimi con la caccia, la mietitura e le operazioni di scavo. Fu appunto squadrando un sasso, antenato del mattone, che l'uomo inventò la "zia".
Quasi superflua oggigiorno, allora si rivelò di grande utilità. L'uomo infatti aveva trovato in lei la persona più adatta a cui affidare i figli.
Dotate di particolare fantasia, le "zie" ne inventavano una ogni giorno per tener buoni i nipoti: questa ricetta è una loro invenzione."

Che cosa occorre:
- 200 gr di  farina bianca;
- 120 gr di burro;
- 100 gr di  miele;
- 1 uovo;
- 1 cucchiaino di lievito;
- 1 bel pizzico di cannella in polvere.

Come si procede:

In una zuppiera mettete il burro, che sia stato tolto dal frigo almeno da un'ora, e battetelo fino a renderlo cremoso e soffice.
Amalgamatevi pian piano il miele, poi l'uovo che avrete intanto sbattuto a parte, e la farina con il lievito e la cannella.
L'impasto apparirà molto compatto tanto che farete fatica a muovere il cucchiaio. Non spaventatevi e non disarmate.
Quando avrete una specie di palla soda e rigonfia, toglietene un pizzico e sagomatelo con le mani.
Tanti pizzichi, tante sagome rozzamente quadrate o rettangolari e... altrettanti Biscotti del Drago che farete cuocere in forno ben caldo per 15-20 minuti e servirete ben... freddi! 

§§§

Visto che circa un anno fa ho comprato un aggeggio "sparabiscotti" ma non avevo ancora avuto l'occasione per usarlo, mi è parso il momento giusto! Quindi non sono "rozzamente quadrati o rettangolari", ma hanno una forma non ben definita (devo far pratica).

Eccoli qua!
(sono i superstiti, conservati per la foto. Io e mio marito ce li siamo spazzolati quasi tutti a colazione).


Ho cotto in forno a 180° per meno di 15 minuti.



*§§§*

e.... per la serie "ci provo, ci provo"

Visto che il tema del Linky Party # 11 di Topogina è tutto dedicato alle stelle, ho pensato di fare un paio di biscotti con lo stampino.



gnam!


 §§§

Con questo post partecipo all'undicesimo Linky Party di Topogina 

Aggiornamento!
Con sommo piacere posso dichiarare che

I was Featured on C'è crisi, c'è crisi





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24 maggio 2012

La Focaccia del Paleolitico - Dal Manuale di Nonna Papera

16 commenti:
mercoledì sera ore 20.30...

TUTTO COMINCIO' NELLA NOTTE DI TEMPI...

... e proprio la mattina in cui un'ape, forse un po' miope, punse l'Uomo scambiandolo per un fiordaliso! L'Uomo, non tollerando il sopruso, raggiunse il cavo dell'albero dove l'ape aveva il suo regno e v'infilò la mano per fare piazza pulita.
No, non l'avesse mai fatto! urlando per il dolore, fu costretto a battere in ritirata con la mano trafitta da mille pungiglioni.
Istintivamente però, come per averne un po' di sollievo, si portò l'arto offeso alla bocca.
Meraviglia! Quelle sue dita, gonfie come otri, erano dolci come il ... miele!
Sì, l'Uomo, mettendo le zampe su un favo, aveva scoperto il miele e gettato le basi della pasticceria.

***

La Focaccia del Paleolitico
(pagina 12)

"Dati i tempi, tempi duri poiché siamo nell'Età della Pietra e la ruota è ben lontana dal girare non essendo stata ancora  inventata, la focaccia ebbe al suo nascere forma "quadrata".
Perciò, se volete restare al passo coi sassi di allora, munitevi di uno stampo "quadrato" e procedete."

Che cosa occorre:
- 200 gr di farina bianca;
- 200 gr di miele;
- 40 gr di burro;
- 1 limone;
- 8 cucchiai di latte;
- 1 uovo;
- 1 pizzico di sale;
- 1 pizzico di bicarbonato.

Come si procede:

sciogliete a fiamma molto bassa il burro con il latte. Appena il composto sarà molto caldo, aggiungetevi il miele e mescolate per qualche minuto. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Intanto, in una zuppiera mescolate pian piano, in modo che si amalgamino senza grumi, la farina, il sale, il bicarbonato, la scorza grattugiata del limone e l'uovo. Aggiungete il sugo di mezzo limone; poi, poco alla volta, il composto latte-miele-burro raffreddato.
Imburrate lo stampo e versatevi l'impasto.
Fate cuocere in forno ben caldo per tre quarti d'ora.

(Accorgimenti n. 7, 14, 15, 20) (*)

§§§

Ora la focaccia è in forno...

Per i tempi di cottura ed il calore del forno mi sono aiutata con la ricetta di "Note di cioccolato" che nel 2010 ha partecipato alla famosa raccolta organizzata da "Fragole a merenda".

Ho usato uno stampo "quadrato" in Pirex, perché era il più piccolo che avevo.
Con le dosi indicate non esce tanto impasto... se il dolce mi riuscirà bene la prossima volta raddoppierò!

**§§§**

Giovedì mattina!

Una volta spolverata la focaccia di zucchero a velo e tagliata ecco la mia bella fetta (ona) pronta per la colazione... 



Assaggio.. e si, la prossima volta raddoppio le dosi!
Decisamente si!

E' davvero ottimo.

Qui il testo della ricetta in versione originale.



Visto che a Edoardo si diverte tanto a giocare con le pentoline, mi piace pensare che quando sarà più grande mi aiuterà a preparare i dolci.. e che sarà lui stesso a chiedere:

"Mamma, la facciamo la Focaccia del Paleolitico?"

Ma certo che si! Ovviamente si dovranno rispettare TUTTE le regole (**)

§§§


(*) il Manuale di Nonna Papera  nelle ultime pagine riporta una serie di accorgimenti e consigli molto utili.
Vi riporto quelli assegnati alla ricetta.

7) Imburratura - Quando imburrate lo stampo per non far attaccare i dolci, ricordatevi di distribuire uniformemente il burro anche sulle pareti!
14) Limone - Per grattugiare  la scorza del limone, si deve tener presente che si usa solo la parte gialla, perché quella bianca è amara. Lo stesso dicasi per le arance.
15) Ciambella - Non tutte le ciambelle riescono col buco... soprattutto se non avete l'apposito stampo! Si può però rimediare mettendo al centro di uno stampo normale un bicchiere capovolto (meglio se di metallo) accuratamente imburrato.
20) Setaccio - per avere una pasta liscia e omogenea, passate sempre al setaccio la farina, anche se è molto sottile. E' utile anche passare al setaccio gli impasti per i dolci, prima di metterli in forno, se hanno consistenza cremosa.
Per passare la frutta, il setaccio ideale deve essere di crine, che lascia inalterati sapori e colori.


(**) ... dulcis in fundo...

Pensate forse che, preparato il dolce, vi resti solo da mangiarlo? Illusi! Dovete:
1) - Lavare e asciugare accuratamente tutto quello che avere usato, e riporlo possibilmente al posto giusto. (Questo eviterà alla mamma  di perdere 3 ore per cercare il cucchiaio di legno che voi avete messo nel porta spazzolini da denti).
2 - Ripulire il piano del tavolo.
3 - Ripulire il fornello o il forno (vedi voce Forno).
4 - Togliere eventuali macchie dal pavimento.
5 - Buon appetito!

Visto che è stata chiamata in causa vi riporto (per completezza) anche la voce "Forno":

Forno - L'aspetto sgradevole delle torte... è pulire il forno. Una soluzione di emergenza è passare un limone tagliato a metà su tutte le pareti del forno. Lasciare asciugare un quarto d'ora e risciacquate con una spugna umida. Avrete un forno pulito e profumato!

°*§§*°

Con questo post partecipo al Linky Party di Topogina #26


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22 maggio 2012

Un po' di ordine!

13 commenti:
In questi giorni sono a casa.

Non voglio annoiarvi con le motivazioni, perché ne sto parlando talmente tanto che ormai mi do fastidio da sola, sappiate solo che sto cercando di mettere un po' di ordine nella mia vita.

Ma questo non è un blog di autoanalisi, è la mia via di fuga e tale deve rimanere.

Quindi dicevo, sto mettendo ordine dentro e fuori. Visto che comunque le cose sono collegate ed ho la prova provata che dando via "roba" (materiale) si fa spazio per altro.

E ne vale la pena in ogni caso,  per il senso di liberazione che da.

Bene. Ho iniziato la ma azione di decluttering che speriamo porti presto buoni frutti.

Mi sono capitate per le mani cose che non ricordavo di possedere... alcune però non posso darle via.

Ed oggi parlerò di una di loro.

Il Manuale di Nonna Papera.

Mentre lo sfogliavo mi è tornato in mente un post della mia amica Cristina (Tutto a Occhio) che parlava proprio del Manuale (visitatelo il suo Blog, e vedrete delle meraviglie!).

Ricordavo vagamente di una raccolta di ricette.. ed in effetti la raccolta era stata fatta nel 2010, in occasione dei 40 anni del Mitico Manuale dal Blog "Fragole a Merenda".

Si tratta della prima edizione in nona ristampa nel gennaio del 1976 (nel giugno del  1982 è stata pubblicata la seconda edizione. Non so se ci sono delle altre ricette. La copertina riporta una grafica diversa nel titolo).

Ed ora che ci penso, non ho mai nemmeno provato a fare una delle ricette.

Ho capito che è arrivato il momento di porre rimedio a questa mancanza ed approffittando dei giorni di riposo forzato vorrei provare ad iniziare a sperimentare con il manuale partendo dalla "Focaccia del Paleolitico".

Vi farò sapere gli sviluppi.


P.S. La mia edizione riporta un errore di stampa e le pagine da 33 a 48 sono doppie.
E' successo anche alla vostra?
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