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23 settembre 2013

Il Mobilio della Casa delle Bambole (Enciclopedia dei Ragazzi)

19 commenti:
Quando frequentavo le scuole elementari mi furono regalati due volumi dell'Enciclopedia dei Ragazzi.
Si, quella famosa, degli anni '30.

Nel corso di traslochi e qualche operazione segreta di decluttering della mia mamma uno dei libri è andato smarrito (non voglio minimamente pensare che lo abbiano buttato!) e mi è rimasto solo il V volume.

Mi ha sempre molto affascinata e lo sfoglio con grande piacere tutt'ora. Pensate che la sezione dedicata all'astronomia, spiegando il sistema solare e le altre stelle, cita testualmente: " Il nostro Sistema consta del Sole; di otto grandi pianeti, fra cui sta pure la Terra..."

L'Enciclpedia è suddivisa in "Libri"
Per citarne alcuni: Il Libro delle Novelle, Il Libro del Perché, Il Libro delle Donne e degli Uomini Grandi... ma il Libro più bello è quello Dei Passatempi!


Da lì ho imparato fin da piccola a costruirmi i miei primi mobili per le bambole.


Certo con qualche differenza.
L'Enciclopedia cita il filo di ferro per modiste, che io io non avevo (e non ho nemmeno ora) ma all'epoca mi arrangiavo comunque!
Infilavo il ferro che mio padre usava per lavoro nei lacci da scarpe marroni, quelli tondi! Poi con ritagli di velluto e pizzetti di bomboniere rifinivo le mie seggioline.

Ho trovato sotto il banco degli attrezzi di mio marito una scatola di cartone piena di quelle stesse matassine di ferro.
Belle arrugginite!
Non ho resistito.


Ora, vi chiedo aiuto.

Qualcuna di voi possiede qualche volume dell'Enciclopedia?
(Si! Fatemi morire di invidia e ditemi che li avete tutti!)

Se la risposta è "si"...
Mi potreste mandare la scansione del Libro dei Passatempi degli altri volumi?

E ancora...
Qualcuna o qualcun'altra di voi lo sa dove si trova questo fantomatico filo di ferro per modiste rivestito di seta????



 
Linky Party 2013
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1 maggio 2013

Home Sweet Home

29 commenti:
Non vi ho mai detto che io ho da sempre avuto una grande passione per le miniature.

Con il tempo si è un po' affievolita ma mai assopita del tutto.. solo che per motivi di spazio non posso avere sempre tutto a disposizione e bisogna scegliere.
Mettici che le miniature hanno la bizzarra attitudine ad essere piccole e facilmente "sparpagliabili".
Mettici, inoltre, un piccolo teppista che "sparpaglia" già di suo... (tutto sua madre, direbbe qualcuno, qui).

Ho delineato il quadro.

Sistemando le cartella della posta inviata ho recuperato queste immagini (orribili) del diorama che creai per il contest del 2008 in occasione di Bambole a Roma.

Quasi me lo ero scordato.. accidenti. 

Il tema era Home Sweet Home e io l'ho interpretato in senso letterale.

Ovviamente non ho vinto nulla e non è sto gran lavoro, ma ve lo mostro lo stesso perché:

1) mi ero divertita moltissimo nella costruzione
2) ero particolarmente orgogliosa dei mobili che avevo creato
3) ho avuto modo di utilizzare diversi materiali combinandoli insieme

Le foto che vi mostro derivano da uno scambio di corrispondenza con la mia amica Patrizia, alla quale avevo chiesto alcuni consigli sulla realizzazione... erano piccole e sfocate, ma non mi è rimasto niente altro.

Visto l'ingombro del risultato finale l'ho poi regalata a una cuginetta... e ne ho perduto le tracce, quindi non posso mostrarvi le decorazioni con cui l'avevo completata realizzate con il silicone bianco, che doveva essere la panna.

Ecco la casetta realizzata in polistirene estruso e colorata con gli acrilici...


 e le scale interne.


Come l'ho arredata...


... vi mostro alcuni dettagli.

Il piano superiore con la cameretta e il bagno.
Il lettino, le decorazioni di caramellone.


Il piano terra con la cucina...


... sul tavolino una torta tagliata a fette e disposta sui piattini.


Per fare la scala ho utilizzato dei blocchetti di polistirene dipinti di bianco e letteralmente affogati nel glitter. L'idea era quella di creare delle zollette di zucchero.


Sopra uno sgabello il micio aspetta la sua porzione di torta ^^


Visto il tema Home Sweet Home ho tentato di realizzare una sorta di Casetta di Marzapane con un mobilio di zucchero e biscotti.

Utilizzando delle mezze sfere di polistirolo ricoperte di glitter bianco ho creato le basi per gli sgabellini e per il  tavolino (che poi rappresenta una tazza da tè); con le sfere intere ho realizzato la cucina e il lavabo.

Il Das mi è servito per dei biscotti che sono poi diventati la parte superiore del tavolo, le sedute, il piano e la base della cucina, la base del lavabo.

Ve li faccio vedere uno per uno.
Il tavolino (qui si vede il manico della "tazzina". Inizialmente volevo utilizzarne una vera, ma non ne avevo nessuna di scompagnata... quindi ho dovuto farla di polistirolo).


Il piano di cottura con il forno


 Il lavabo


Il polistirene estruso è un ottimo materiale.
E' leggero e facile da lavorare: si taglia facilmente, si dipinge altrettanto facilmente con gli acrilici (anche se ci vogliono un paio di mani) e si incolla con la Millechiodi.

Io però per fissarlo definitivamente ho utilizzato anche dei chiodini. In quell'occasione non potevo andare a Roma di persona e quindi ho spedito il pacco... per sicurezza ho fissato bene tutto (che poi qualcosa si è spostato comunque, ma questa è un'altra storia).

Vi dico già da subito che ho recuperato alcuni fogli di polistirene da scarti che mio marito stava per buttare (sia mai!) e ho già in mente cosa costruire...
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