Bon...
L'idea è più o meno questa.
Perché pubblicare il post destinato alla festa della mamma proprio il giorno della festa della mamma?
Si rischia che vada smarrito tra tutti gli altri post che, diciamocela tutta, hanno delle foto migliori, sono scritti meglio e, soprattutto, hanno davvero qualcosa da dire.
Ecco la furbata!
Lo facciamo il giorno dopo che così si nota di più.
No, non è vero. Non ci sono riuscita a farlo prima. Siamo partiti sabato e io fino a venerdì non avevo combinato una cippa (non che poi abbia fatto chissà che, sia chiaro. Anzi. E' meglio che saltiate questo post inutile e andiate subito a controllare le previsioni del tempo per il fine settimana. Già fatto? Sarà ancora brutto, ovviamente. Vabbè, allora rimanete qui con me).
Ho cercato fino all'ultimo di convincere almeno uno degli uomini della mia famiglia a farmi un regalo.
Ora, io non sono un uomo. Edoardo ha due anni.
La scelta ovvia ricadeva su Luigi che però giudica queste feste "commerciali" e quindi secondo lui sono solo fuffa.
Sarà anche vero... però però.
Almeno un fiore. Andava bene anche il mazzo di ortiche che raccolse
Sandra (senza l'ape, che ormai si fa una fatica a trovarle. Anzi, il vero regalo sarebbe proprio l'ape).
Dove ero rimasta? Ah si. (ma perché mi perdo sempre in chiacchiere?)
Un regalo per la festa della mamma.
Me lo sono fatto io, da sola.
Il giovedì che sono andata al Lidl per comprare le bolle di sapone
(qui abbiamo un debole per le bolle, ho provato a farle da sola ma vengono una porcheria. Ci metterò la glicerina, che il miele come stabilizzante non funziona. O forse sbaglio le dosi? Non so...) ho visto una distesa di piantine di roselline rosse. Bellissime, davvero.
Poi mi sono fatta un bigliettino
e poi uno per la mia mamma.
Uno per la mamma di Luigi (che se aspettiamo lui)...
...e la zia?
Quando è la festa della Zia? E chi lo sa. Io ho deciso che fosse domenica. Insieme a quella della mamma (e infatti ho preso le roselline anche per la zia).
Ora attendo fiduciosa che Edoardo vada all'asilo. Così potrò iniziare la mia personale raccolta dei Lavoretti per la Festa della Mamma (sperando che non vengano realizzati solo con i rotoli di carta igienica, vero
Stefania?).
§§§
A proposito dei regali che non mi fa Luigi, vi racconto questo aneddoto che mi è tornato in mente giusto oggi che ero a pranzo con le colleghe.
Quando nacque Edoardo (aprile 2011) mi aspettavo un regalino da mio marito. Insomma, mi pare che si usi.
Trascorso un mesetto durante il quale lo guardavo fiduciosa chiedendo con gli occhi stellati "dov'è dov'è" e ricevevo come risposta
ho pensato: a quest'uomo serve un aiutino!
Al che buttavo là qualche messaggio subliminale. Del tipo.
Ma guarda quanto è strano!
Adoro l'ametista e non possiedo a
ssolutamente niente che monti questa pietra (non è che vado matta per i gioielli, e li porto pure poco, ma l'ametista mi piace sul serio).
Lui
Ecco.
C'è da dire che per mio marito il suono "Ametista" non ha nessun significato.
Potrei aver detto sgrangogno, oppure derintrgoalgu, che ho ottenuto digitando a caso sulla tastiera. E' uguale.
Ametista potrebbe essere:
- la classe a cui appartiene una pianta grassa;
- un piatto tipico sudamericano;
- il nome della ex badante di mia suocera.
Un giorno l'ho visto al piccì e, sbirciando casualmente alle sue spalle, ho letto che cercava la parola "ametista".
Ho pensato è fatta!
Evviva. Evviva! Sono un genio.
Infatti il giorno del battesimo di Edoardo ho ricevuto questi
Puf. Tutta la mia genialità è sparita in un lampo.
Ho deglutito ricacciando in gola un gemito di disappunto e ho chiesto "gentilmente":
Scusa. Ma tutto quel cine sul piccì... Non avevi capito che volevo una ametista?
Lui: questa E' una ametista
Io: se non hai capito cosa volevo me lo potevi chiedere. L'ametista è viola. Non prendermi in giro.
Lui: me lo ha detto il gioielliere. Questa E' una ametista.
Io: ti ha fregato. Adesso gliela riporti indietro.
Al che ne è seguita un pochino di maretta fino a che ho scoperto che si, esiste l'ametista
gialla.
Ovviamente io ho chiesto scusa, mortificata e ho detto che era davvero bellissima.
In conclusione, anche se a caval donato ecc. ecc. io continuo a preferire quella viola e, nonostante tutto, non ho ancora capito come ottenere un regalo senza richiedere espressamente quello che mi serve, altrimenti non mi sarei dovuta comprare da sola le roselline. Giusto?
Lo so... lo so. Sono bieca e meschina.
E' vero!
PS: Se volete fare i tulipani di cartoncino li trovate
qui.
PPS: Con le ortiche ci si cucina un risotto speciale. Anche il "pasticcio" viene che è una favola!
§§§
Con questo post partecipo alla raccolta di Maggio di
e alla
con molto piacere!